Pubblicato il BANDO REGIONE ABRUZZO 3.1.1 – FONDO PERDUTO dal 30% al 70% per nuovi investimenti

RAMSES GROUP NEWS n.91 – 18 Giugno 2020 

In data 18/06/2020 la Regione Abruzzo ha provveduto a pubblicare il “Bando POR FESR Abruzzo 2014-2020 Asse III – Competitività del sistema produttivo – Linea di azione 3.1.1” con lo scopo di aiutare le imprese nell’effettuare investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale e implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da COVID-19.

Il bando ha una dotazione di soli 5.600.000,00 euro

prevede un fondo perduto dal 30% al 70%

ed ai fini della valutazione oltre al punteggio, avrà un certo peso la data di invio del progetto che dovrà avvenire in una finestra temporale compresa

tra il 2 luglio e l’11 luglio.

Possono presentare istanza di agevolazione tutte le micro, piccole e medie imprese (mPMI) che alla data di pubblicazione dell’avviso devono essere iscritte nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) territorialmente competente.

Iniziative ammissibili:

a) implementazione di un nuovo prodotto per l’impresa e/o per il mercato;
b) innovazione del processo produttivo già avviato, mediante cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software, tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva dell’impresa
c) migliorare la sicurezza degli operatori anche al fine del contenimento e contrasto del diffondersi del Covid-19.

Il contributo a fondo perduto concedibile può arrivare fino al 70%. In ogni caso, il contributo massimo concedibile non potrà essere superiore ad Euro 200.000,00.

E’ prevista la possibilità di cumulo con i regimi di aiuti previsti dal Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale epidemia di COVID-19.
Inoltre è cumulabile con la normativa vigente in materia di credito di imposta per gli investimenti.

Approfondimenti BANDO POR FESR (Azione 3.1.1)

Spese ammissibili

  1. Sono ammissibili le spese sostenute a far data dal 06/03/2020 (data di pubblicazione sul BURAT del precedente Avviso POR FESR 2014 20 Azione 3.1.1 “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”).
  2. Gli investimenti devono essere conclusi, con il sostenimento delle spese, entro il termine dei 12 mesi decorrenti dalla data di pubblicazione della graduatoria sul BURAT, come disciplinato dall’Art. 17 del presente Avviso. In caso di scorrimenti, i 12 mesi decorrono dalla data di pubblicazione della relativa graduatoria sul BURAT.
  3. Fermo restando il rispetto dei requisiti di ammissibilità fissati dal regolamento nazionale sull’ammissibilità delle spese, D.P.R. n. 22 del 5 Febbraio 2018, per la realizzazione degli interventi ammessi a contributo con il presente Avviso Pubblico, definiti in osservanza al Reg. 1303/2013, le spese ammissibili sono quelle di seguito specificate:

a) MACCHINARI, IMPIANTI, ATTREZZATURE, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività gestionale del proponente ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza; mezzi mobili, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni, strettamente necessari al ciclo produttivo; strumentazione tecnologica finalizzata all’implementazione del lavoro in modalità smart working; macchinari e attrezzature volti ad effettuare interventi di igienizzazione e sanificazione degli ambienti di lavoro e quelli relativi all’introduzione di nuovi metodi di organizzazione del lavoro nei luoghi di produzione e/o nelle relazioni esterne, tesi a ridurre l’impatto del Covid-19. Il ciclo produttivo è da intendersi nella più ampia accezione, non limitata alla fase della produzione tout court ma inerente anche le fasi a monte e a valle della stessa.

b) OPERE MURARIE ED IMPIANTISTICHE, strettamente necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari acquisiti e dei nuovi impianti produttivi, nonché le opere edili e impiantistiche connesse all’introduzione di nuove modalità di organizzazione del lavoro (anche in smart working) e/o atte a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro e nei luoghi di produzione e/o nelle relazioni esterne volti a ridurre l’impatto del Covid-19. Tali spese non possono in ogni caso superare il limite del 20% dell’investimento ammissibile dell’intero progetto.

c) PROGRAMMI INFORMATICI, preferibilmente open source3, commisurati alle esigenze produttive e gestionali del proponente, BREVETTI, LICENZE, KNOW-HOW e CONOSCENZE TECNICHE NON BREVETTATE, concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto, compresi quelli atti a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro, incluso lo svolgimento del lavoro nella modalità smart working e/o nuovi metodi di organizzazione del lavoro nel luogo di produzione e/o nelle relazioni esterne volti a ridurre l’impatto del Covid-19;

d) SERVIZI DI CONSULENZA ed equipollenti utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di investimento, compresi i servizi di consulenza gestionale, di assistenza tecnologica, di accesso e modifica del codice sorgente dei software open source, al fine adattare il programma alle necessità aziendali; servizi di trasferimento di tecnologie, consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di licenza; consulenza sul rispetto delle norme, prestazioni consulenziali e servizi specialistici per la definizione di piani aziendali, inclusa l’adozione di un piano di smart working, con relativo accordo o regolamento aziendale, nonché all’eventuale adeguamento delle competenze digitali degli smart workers e servizi equivalenti, per l’attuazione delle azioni e delle misure operative idonee a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, la salubrità dell’ambiente di lavoro, comprese quelle atte a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro, incluso lo svolgimento del lavoro nella modalità smart working, e/o nuovi metodi di organizzazione del lavoro nel luogo di produzione e/o nelle relazioni esterne volti a ridurre l’impatto del Covid 19. I servizi di consulenza devono necessariamente essere acquisiti da fonti esterne. Tali spese sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento ammissibile dell’intero progetto;

e) PERIZIA GIURATA, rilasciata da un tecnico professionista abilitato, asseverata in tribunale. Tale spesa è ammissibile nel limite del 2% dell’investimento ammissibile dell’intero progetto e comunque non può essere superiore a € 3.000,00;

f) ALTRE SPESE: dispositivi di protezione individuale per la salute e la sicurezza nello svolgimento dell’attività lavorativa (quali ad esempio: guanti, occhiali, maschere facciali, visiere, tute, cuffie, camici, sanificazione degli ambienti). Tale spesa è ammissibile nel limite del 5% dell’investimento ammissibile dell’intero progetto.

g) FIDEIUSSIONE BANCARIA o POLIZZA ASSICURATIVA in favore della Regione, irrevocabile, incondizionata ed esigibile a prima richiesta.

  1. Con riferimento a talune tipologie di spesa sopra riportate si applicano i seguenti divieti e condizioni:

• con riferimento alla lettera a) si precisa che per “beni nuovi di fabbrica” si intendono quelli mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore (o dal suo rappresentante o rivenditore);

• con riferimento alle lettere a) e b) si precisa che, in sede di rendicontazione, sarà necessario produrre copia delle dichiarazioni di conformità o del certificato di collaudo, ove previsti dalla normativa vigente;

• con riferimento alla lettera c) sono ammissibili le spese relative ai programmi informatici, incluse quelle relative ai servizi per la realizzazione o la personalizzazione di applicazioni informatiche nei limiti ritenuti congrui per la realizzazione del progetto d’investimento. I programmi e le applicazioni informatiche, oggetto di agevolazione, dovranno restare ad uso esclusivo dell’unità locale agevolata e, pertanto, non potranno essere né cedute a terzi, né essere utilizzati presso altre unità produttive. Si precisa, altresì, che le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina o di un
15 impianto, non rientrano tra le suddette spese ma sono da considerare incluse nella spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo.

• con riferimento alla lettera d), le spese corrispondono ai costi dei servizi di consulenza prestati da consulenti esterni e dovranno risultare coerenti con le finalità complessive dell’intervento. La natura di detti servizi non è continuativa o periodica e gli stessi non devono riferirsi agli ordinari costi di gestione connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità. Il fornitore dei servizi dovrà realizzarli utilizzando la propria struttura organizzativa; ad esso non è pertanto consentito di esercitare forme di intermediazione dei servizi verso altri fornitori di consulenza attraverso l’affidamento della realizzazione di tutto o di parte del lavoro del quale è stato incaricato. Non sono ammissibili le spese di consulenza riferite alla presentazione della domanda di finanziamento a valere sul presente Avviso, nonché le spese di consulenza per le attività di rendicontazione e monitoraggio, in caso di approvazione della proposta progettuale.

  1. Si precisa inoltre quanto segue:

• Ai sensi dell’art. 3 del Reg. (UE) N. 1407/2013 del 18 dicembre 2013, gli aiuti erogabili in più quote sono attualizzati al loro valore al momento della concessione. I costi ammissibili sono attualizzati al loro valore al momento della concessione dell’aiuto. Il tasso di interesse da utilizzare ai fini dell’attualizzazione è costituito dal tasso di attualizzazione al momento della concessione dell’aiuto;

• Per tutti gli interventi è sempre escluso l’ammontare relativo all’IVA (a meno che non risulti che quest’ultima, dalla dichiarazione IVA, sia indetraibile). Ogni altro tributo od onere fiscale, previdenziale e assicurativo costituisce spesa ammissibile, nel limite in cui non sia recuperabile dal beneficiario;

• In tutti i casi, alle spese si applica il principio generale che i corrispettivi riflettano i costi reali e che pertanto il contributo pubblico del POR FESR ABRUZZO 2014-2020 può remunerare solo le spese effettivamente sostenute e non deve rappresentare un utile per il soggetto beneficiario;

• Al fine di consentire un agevole riscontro in sede di controlli in ordine alle causali di versamento ed ai soggetti destinatari, tutti i pagamenti devono essere effettuati esclusivamente attraverso mezzi idonei a garantire il principio della tracciabilità della spesa. Non sono ammessi pagamenti in contanti;

6. Le spese sono rendicontate a costi reali in deroga a quanto previsto dall’art. 67 comma 2 bis del Regolamento (UE) n.1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013.

Spese non ammissibili

  1. Non sono ammesse a beneficiare delle agevolazioni:

• le spese sostenute e/o fatturate anteriormente alla data del 6 marzo 2020;
• le spese sostenute e/o fatturate in data successiva alla conclusione del progetto presentato;
• le spese sostenute e/o fatturate all’impresa beneficiaria dal legale rappresentante, dai soci dell’impresa e da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari della stessa ovvero dal coniuge o parenti entro il terzo grado dei soggetti richiamati;
• le spese sostenute e/o fatturate all’impresa beneficiaria da società con rapporti di controllo o collegamento così come definito ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile ovvero dai loro soci;
• le spese sostenute e/o fatturate da società nella cui compagine sociale siano presenti i soci e i titolari di cariche e qualifiche dell’impresa beneficiaria, ovvero i loro coniugi e parenti entro il terzo grado;
• i rimborsi spese (vitto, alloggio, trasferimenti);
• le spese relative a interessi passivi, concessioni, collaudi ed oneri accessori;
• le spese relative a progetti realizzati in economia o oggetto di auto-fatturazione;
• le spese inerenti all’acquisizione di hardware riconducibili a singole postazioni di lavoro (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, pc desktop, portatili, palmari, video, modem, stampanti, tablet, smartphone) e che per loro natura si prestano ad un uso ordinario, al di fuori dell’attività economica nel cui ambito deve essere realizzato il progetto agevolato, e quindi non direttamente funzionali al progetto stesso, ad eccezione delle strumentazioni tecnologiche strettamente necessarie all’implementazione del lavoro in modalità smart working di cui all’art. 10, c.3 lett. a);
• le spese inerenti l’acquisizione di software riconducibili a singole postazioni di lavoro (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, programmi di office automation, sistemi operativi, antivirus, etc.) e quindi non direttamente funzionali al progetto, ad eccezione dei software strettamente necessari all’implementazione del lavoro in modalità smart working di cui all’art. 10, c.3 lett. a);
• le spese relative alle attrezzature utilizzabili per attività amministrative, non direttamente funzionali al progetto, quali: apparecchiature per fotocopie, macchine fotografiche, telecamere, telefax, calcolatrici, computer fissi o portatili, palmari, ecc.;
• le spese inerenti i beni usati, rigenerati, non durevoli e di consumo corrente;
• le spese inerenti il materiale di arredamento di qualsiasi categoria;

• le spese relative a qualsiasi tipo di onere connesso a contratti di assistenza a fronte dei beni oggetto del contributo;
• le spese di funzionamento o di manutenzione ordinaria;
• le spese inerenti i beni consegnati a qualunque titolo ad imprese diverse dall’impresa beneficiaria;
• le spese inerenti le commesse interne;
• le spese inerenti tutti i tipi di mezzi mobili targati o targabili, non ricompresi in quelli descritti all’articolo 10 comma 3 lettera a). Non sono ammesse in ogni caso le spese inerenti all’acquisto di autovetture ad uso promiscuo per il trasporto di persone;
• le spese inerenti la locazione finanziaria (leasing) dei beni.


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