CONTRIBUTO a FONDO PERDUTO: via alle domande dal 15giugno

RAMSES GROUP NEWS n.90 – 11 Giugno 2020 

Decreto Rilancio: invio dell’istanza per

Contributo a fondo perduto dal 15 GIUGNO

L’Agenzia delle Entrate fornisce istruzioni e chiarisce modalità, tempistiche e tutti i passi da compiere per richiedere e ottenere il bonus previsto a favore di imprese e partite Iva

Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, del 10 giugno 2020, definisce le modalità operative e la finestra temporale nella quale i soggetti titolari di reddito d’impresa, di lavoro autonomo e agrario potranno richiedere l’erogazione del contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 25 del decreto “Rilancio” (Dl n. 34/2020).

Una guida dell’Agenzia, inoltre, “Contributo a fondo perduto”, già consultabile online nell’area del sito internet che ospita le guide fiscali “L’Agenzia informa”, spiega tutti i dettagli della misura, i soggetti interessati, il calcolo del contributo e le indicazioni per richiederlo.

L’accesso ai fondi previsti per il sostegno degli operatori economici danneggiati dalla perdita di fatturato dovuta all’emergenza da Coronavirus, avverrà mediante la presentazione di un’istanza in modalità elettronica, da inviare all’Agenzia a partire

dal 15 giugno e fino al 13 agosto 2020.

Nel caso di eredi che proseguono l’attività di contribuenti deceduti, la presentazione dovrà attendere il 25 giugno e dovrà concludersi nei sessanta giorni successivi.

Il provvedimento, infatti, approva anche il modello dell’istanza e le relative istruzioni. All’interno del modello sono previste diverse sezioni per l’indicazione dei dati relativi al richiedente, all’intermediario delegato alla presentazione, ai requisiti per l’accesso, ai dati per il calcolo del contributo spettante, all’iban per l’accredito, e, solo nel caso di contributo superiore a 150mila euro, alla regolarità antimafia.
Il modello è particolarmente snello, in modo da velocizzare e semplificare quanto più possibile la compilazione: in particolare, è prevista l’indicazione dei soli codici fiscali dei soggetti richiedente e trasmittente e l’attestazione del possesso dei requisiti si realizza mediante la barratura di caselle.

Per la predisposizione e l’invio dell’istanza, gli operatori economici potranno avvalersi degli intermediari già delegati al loro Cassetto fiscale ovvero al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche” del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Le procedure da utilizzare potranno essere due:

  • l’uso di software privati per la compilazione – realizzati in conformità alle specifiche tecniche allegate al provvedimento – e del canale telematico Entratel/Fisconline per l’invio, oppure
  • una procedura web gratuita che sarà accessibile a breve all’interno del portale “Fatture e corrispettivi”.

Le istanze per contributi superiori a 150mila euro, invece, nelle quali andrà resa la dichiarazione sostitutiva di atto notorio in merito alla regolarità antimafia, dovranno essere firmate digitalmente dal soggetto richiedente e trasmesse via pec.

Il provvedimento, infine, contiene informazioni sulle modalità di elaborazione e controllo delle istanze da parte dell’Agenzia: le ricevute rilasciate a esito delle elaborazioni saranno due e il soggetto richiedente riceverà una pec contenente l’esito della sua richiesta.

Tutti i passi da compiere per richiedere e ottenere il bonus sono spiegati in dettaglio nella guida “Contributo a fondo perduto, che si sofferma in particolare sui requisiti dei beneficiari.

Ricordiamo che il contributo a fondo perduto PUO’ essere richiesto dalle imprese, dalle partite Iva o dai titolari di reddito agrario, a condizione che siano in attività alla data di presentazione dell’istanza,

mentre NON possono fruire del contributo, come previsto dal decreto “Rilancio”, coloro cui l’attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i professionisti e lavoratori dipendenti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le cosiddette casse previdenziali), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (art. 162-bis del Tuir), i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal “Cura Italia” e gli enti pubblici (art. 74 del Tuir).

BENEFICIARI  ED ESCLUSI

Per quanto riguarda i beneficiari, possono richiedere il contributo i soggetti esercenti attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario titolari di partita IVA, che nell’anno 2019 abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 5 milioni di euro.

Sono esclusi i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza, gli enti pubblici ex art. 74 del TUIR, gli intermediari finanziari e società di partecipazione ex art. 162-bis del TUIR, i soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli artt. 27 e 38 del DL 18/2020 convertito, i lavoratori dipendenti e i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai DLgs. 509/94 e 103/96.

Il contributo, invece, spetta anche ai soggetti titolari di redditi di lavoro autonomo individuati all’art. 28 del DL 18/2020, nonché gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

QUANDO SPETTA

Il contributo spetta se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 è inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Per chi ha iniziato l’attività dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo di fatturato/corrispettivi, sempre che sia rispettato il presupposto del limite di ricavi o compensi di 5 milioni.

Lo stesso vale per i soggetti che già versavano in stato di emergenza a causa di altri eventi calamitosi alla data dell’insorgere dello stato di emergenza COVID-19 (delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020) e per i quali, date le pregresse difficoltà economiche, non è necessaria la verifica della condizione del calo di fatturato.

COME SI DETERMINA

L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del mese di aprile 2019.

La percentuale è del 20%, 15% e 10% per i soggetti con ricavi o compensi, rispettivamente, non superiori a 400.000 euro, superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro, superiori a un milione di euro e fino a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del DL 34/2020. 

Viene garantito comunque un contributo minimo per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Fonte FISCO OGGI – EUTEKNE INFO


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