TERAPIA D’URTO CONTRO L’INCERTEZZA: COSA FARE NEL BREVE-MEDIO-LUNGO PERIODO

RAMSES GROUP NEWS n.76 – 17 Aprile 2020

Mai come ora desideriamo essere vicini agli imprenditori
L’emergenza Coronavirus ha creato incertezza, per cui anche il sistema degli incentivi alle imprese deve adeguarsi al nuovo scenario e reagire

L’epidemia da COVID 19  sta mettendo sotto pressione tutte le nostre attività, sconvolgendo la nostra normale operatività. Insieme riusciremo a superare tutte le difficoltà che ora ci sembrano così dure e insormontabili.

Oltre all’impatto umano, qualsiasi azienda e organizzazione dovrà far fronte a radicali cambiamenti del mercato e fare le scelte giuste per sopravvivere. Potrebbero essere necessari non meno di  8-12  mesi per un ritorno alla “normalità”.

In questo momento così “speciale”, RAMSES GROUP sente il dovere professionale oltre che morale, di mettere a  disposizione pienamente tutte le proprie competenze e la propria esperienza con impegno raddoppiato.

Abbiamo preparato una panoramica completa delle opportunità attualmente presenti – che  permetteranno di recuperare, almeno in parte, quanto perduto o quanto si andrà a perdere in queste terribili settimane – strumenti a cui poter ricorrere nel breve, medio e lungo periodo 

Sarà nostra premura informarvi prontamente sulle nuove opportunità e le agevolazioni che verranno via via concesse, e aggiornare la checklist.


COSA FARE NEL

BREVE-MEDIO-LUNGO PERIODO

BREVE PERIODO: 

1) RESPIRO FINANZIARIO – DECRETO LIQUIDITA’

2) CREDITO D’IMPOSTA SANIFICAZIONE

1) RESPIRO FINANZIARIO – DECRETO LIQUIDITA’

Il Fondo di Garanzia, ulteriormente potenziato con il Decreto Liquidità, concede diverse forme di copertura statale sui prestiti, a seconda dell’importo di questi ultimi. In particolare, per le imprese fino a 499 dipendenti e per prestiti che non devono superare il 25% del fatturato o il doppio degli importi dei salari, è prevista:

  • Garanzia al 100% su prestiti fino a 25.000 euro. Senza valutazione del merito di credito
  • Garanzia al 90% a carico dello Stato, che può diventare 100% cumulando la garanzia di un terzo soggetto come i Confidi (i consorzi di garanzia collettiva dei fidi), su prestiti fino a 800.000 euro (il 25% per le aziende che hanno ricavi fino a 3.200.000 euro) con valutazione economico finanziaria e senza valutazione andamentale
  • Garanzia al 90% su prestiti fino a 5 milioni di euro, con valutazione del solo modulo economico finanziario, e non di quello andamentale

I primi a partire saranno i prestiti di importo minore (quelli fino a 25.000 euro), dato che per questi non è richiesta alcuna valutazione del merito di credito del beneficiario. La richiesta potrà essere fatta da subito: il Ministero dello Sviluppo economico ha reso disponibile, sul sito del Fondo di Garanzia, il modulo per la domanda di garanzia fino a 25.000 euro. Il beneficiario dovrà compilare il documento e inviarlo per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento, allegando una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Il modulo, valido sia per le richieste di garanzia diretta che di riassicurazione e controgaranzia, è disponibile a questo link. Si chiama “Allegato 4 bis“. Lo trovate qui anche in formato Word.

Ramses Group, gratuitamente, effettua una preanalisi della “pratica” (che viene effettuata direttamente dall’istituto bancario) andando a calcolare l’eventuale merito creditizio.

2) CREDITO D’IMPOSTA SANIFICAZIONE: agevolato l’acquisto di mascherine e barriere protettive

Con il decreto Liquidità si amplia il novero delle tipologie di spese ammesse al credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, attribuito agli esercenti attività d’impresa, arte o professione. Nello specifico, è ammissibile anche l’acquisto di dispositivi di protezione individuale compresi mascherine chirurgiche (Ffp2 e Ffp3), guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari. Agevolato inoltre l’acquisto dei dispositivi di sicurezza idonei a proteggere i lavoratori quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi. L’incentivo è attribuito, fino ad un massimo di 20mila euro per ciascun beneficiario, nella misura del 50% delle spese sostenute nel periodo d’imposta 2020.

Il credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti produttivi, destinato alle imprese di tutte le dimensioni, amplia il sostegno all’acquisto di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale. A prevedere l’ampliamento del bonus è il decreto Liquidità (D.L. n. 23 del 2020)

Il credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici, spetterà ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione.

Entità dell’agevolazione

L’incentivo è attribuito, fino ad un massimo di 20 mila euro per ciascun beneficiario, nella misura del 50% delle spese sostenute nel periodo d’imposta 2020.
La normativa rimanda infatti ad un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, da adottare entro la metà di aprile 2020, con cui saranno stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa.

Le ipotesi più comuni sono quelle di ricorrere a un click-day, premiando quindi i più rapidi a prenotare i fondi e lasciando a bocca asciutta le imprese che non si dimostreranno rapide nella procedura informatica, oppure ricorrere a un riparto dei fondi tra tutti coloro che ne faranno richiesta e risulteranno ammissibili all’incentivo, rischiando però di ridurre sensibilmente l’incentivo spettante a ciascuno, laddove le richieste dovessero superare di molto le risorse finanziarie stanziate.


MEDIO PERIODO:

Accesso ai Bandi

1) RESTO AL SUD

2) SMART & START

3) IMPRESA A TASSO ZERO

1) RESTO AL SUD

Contributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento a tasso agevolato fino al 65% per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori o per imprese già esistenti

AREA GEOGRAFICA: Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania, Sardegna, Comuni area cratere terremoto 2016-2017

SETTORI DI ATTIVITÀ: Turismo, Industria, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

BENEFICIARI: Micro Impresa, PMI, Persona fisica

SPESE FINANZIATE: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Dall’8 dicembre 2019 le agevolazioni sono estese anche agli UNDER 46 ed ai liberi professionisti.

La presente Misura, denominata “Resto al Sud”, si pone l’obiettivo di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori.

La Misura è gestita da Invitalia.

Sono finanziati i progetti imprenditoriali relativi alla produzione di beni e servizi nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca e dell’acquacultura, ovvero relativi alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici.

Sono escluse le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni sono rivolte agli under 46 che:

a) siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o entro centoventi se residenti all’estero,  dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;

b) non siano titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto;

c) non risultino gia’ titolari di attivita’ di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o beneficiari, nell’ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialita’.

d) (per i liberi professionisti): non risultino titolari di partita IVA , nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.

I soggetti possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni purche’ risultino gia’ costituiti, al momento della presentazione della domanda e comunque successivamente alla data del 21 giugno 2017, o si costituiscano, entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni in caso di residenza all’estero, dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria, nelle seguenti forme giuridiche:

a) impresa individuale;

b) società, ivi incluse le società cooperative.

I soggetti risultati beneficiari delle agevolazioni devono mantenere la residenza nelle regioni indicate per tutta la durata del finanziamento e le PMI risultate beneficiarie delle agevolazioni, devono mantenere, per tutta la durata del finanziamento, la sede legale e operativa nelle regioni indicate.

Tipologia di spese ammissibili

a) opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attivita’ del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;

b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

d) spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attivita’ d’impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attivita’ finanziata.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Entità e forma dell’agevolazione

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da piu’ soggetti richiedenti, gia’ costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento e’ pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, e’ cosi’ articolato:

a) 35% per cento come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;

b) 65% per cento sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito assistito da un contributo in conto interessi erogato dal Soggetto gestore e dalla garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.Il finanziamento bancario e’ rimborsato entro otto anni dall’erogazione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.

2) SMART & START ITALIA

gestito da Invitalia, sostiene la nascita e lo sviluppo delle Startup per valorizzare la ricerca scientifica e tecnologica

BANDO APERTO | fino ad esaurimento fondi

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: Digitale; Tecnolocico; Valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

BENEFICIARI: Persona fisica, Startup innovative max 60 mesi

SPESE FINANZIATE: spese di investimento e di gestione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto e Finanziamento a tasso zero

Smart e Start Italia, un bando gestito da Invitalia, sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico.

L’agevolazione è concessa al fine di stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.

Quali sono le attività ammesse?

Se la tua startup, o quella che intendi avviare, è attiva nella produzione di beni ed erogazione di servizi:

  • che si caratterizzano per il forte contenuto tecnologico e innovativo
  • e/o si qualificano come prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale
  • e/o si basano sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca)

allora Smart e Start potrebbe fare sicuramente al caso tuo!

Quali spese sono ammesse al finanziamento Smart e Start?

Le spese finanziate, che vanno da un minimo di € 100.000 ad un massimo di 1.5 milioni di euro, sono relative a spese per investimenti e costi di gestione.

Queste le principali voci di spesa ammissibili:

  • per gli investimenti – impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche, componenti hardware e software, brevetti, licenze, know-how, consulenze specialistiche e tecnologiche, marketing e web marketing;
  • per la gestione – personale dipendente e collaboratori, licenze e diritti per titoli di proprietà industriale, servizi di accelerazione, canoni di leasing, e interessi su finanziamenti esterni, spese di affitto, materie prime.

Quale tipologia di agevolazione è prevista?

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato a TASSO ZERO

senza interessi, di importo pari all’80% delle spese ammissibili, con una durata massima di 10 anni.

L’importo del finanziamento agevolato è maggiorato fino al 90% nel caso in cui la la start up, alla data di presentazione della domanda, sia:

  • interamente costituita da giovani sotto i 36 anni
  • interamente costituita da donne, o sia impresa femminile
  • presenti in organico una figura con la qualifica di Dottore di Ricerca da non più di 6 anni, impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno tre anni.

L’incentivo prevede anche un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento richiesto per le Startup innovative localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Questo contributo potrà essere utilizzato soltanto per diminuire la quota di finanziamento agevolato da restituire, che di conseguenza risulterà pari al 70%

3) IMPRESA A TASSO ZERO
FINANZIAMENTI NAZIONALI A TASSO ZERO PER GIOVANI E DONNE CHE VOGLIONO AVVIARE UNA IMPRESA  O PER IMPRESE GIA’ ESISTENTI – FINANZIAMENTI FINO AL 90%

AREA GEOGRAFICA: Italia

SETTORI DI ATTIVITÀ: industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli,servizi alle imprese e alle persone, commercio

BENEFICIARI: giovani tra i 18 e i 35 anni le donne di qualsiasi età

SPESE FINANZIATE: spese di investimento e di gestione

TIPO DI AGEVOLAZIONE: Finanziamento a tasso zero

NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO: pubblicati i dati aggiornati di febbraio 2020. In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto con le nuove disposizioni dei finanziamenti nazionali a tasso zero per i giovani e le donne che vogliono avviare una nuova impresa e per le imprese già esistenti. Finanziamento fino al 90%. 

PRINCIPALI MODIFICHE DEL 2020:

A) ampliamento dei beneficiari anche alle imprese già costituite fino a 5 anni; 
B) aumento fino al 90% della quota di finanzaimento a tasso zero per le imprese già costituite da almeno 36 mesi; 
C) diminuzione della quota di capitale proprio al 10%;
D) aumento della durata del mutuo da 8 a 10 anni;
E) aumento del limite massimo delle spese ammissibili al finanziamento fino a 3 milioni per le imprese già costituite da almeno 3 anni; 
F) sono considerati ora ammissibili anche i costi iniziali di gestione fino al 20% del totale dell’investimento.

ATTUALE NORMATIVA NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO 
Si tratta dell’incentivo nazionali per giovani e donne che vogliono avviare una nuova impresa che prevede un finanziamento a tasso zero fino al 75%  per progetti fino a 1.500.000, ubicati in tutta Italia.
LE AGEVOLAZIONI ATTUALI: consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.
CAPITALE PROPRIO: al momento le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria  con il 25% residuo di mezzi propri che può essere garantito con capitali propri o mediante finanziamenti bancari.
REALIZZAZIONE DELL’INVESTIMENTO: entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.
BENEFICIARI:  i beneficiari sono i giovani tra i 18 e i 35 anni le donne di qualsiasi età, che possono ottenere finanziamenti a tasso zero per l’avvio di una micro impresa e il 25% residuo può essere garantito con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari.
Al momento possono presentare la domanda per i finanziamenti a tasso zero sia le imprese già costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda che le imprese non ancora costituite, cioè le persone fisiche pronte a costituire la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.
SETTORI AMMESSI: sono ammessi i progetti di impresa del costo massimo di 1.500.000 milioni di euro negli ambiti produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo, attività riconducibili a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti la filiera turistico-culturale e l’innovazione sociale.
TERRITORI AMMESSI: tutto il territorio nazionale.
PRESENTAZIONE DOMANDE: procedura aperta, domande a sportello.


LUNGO PERIODO:

1) CREDITO D’IMPOSTA RICERCA & SVILUPPO
2) CREDITO D’IMPOSTA FORMAZIONE 4.0
3) CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO
(BONUS SUD)

1) CREDITO D’IMPOSTA RICERCA & SVILUPPO

BENEFICIARI

  • Imprese di qualsiasi settore e dimensione (sia PMI che Grandi Imprese),
  • Consorzi e Reti di Impresa (con personalità giuridica)
  • Enti non commerciali e Imprese agricole.

AGEVOLAZIONE

Ricerca e sviluppo 

Credito d’imposta del 12% nel limite massimo di 3 milioni di euro.

Innovazione tecnologica 

Credito d’imposta del 6% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0

Credito d’imposta del 10% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Design e ideazione estetica 

Credito d’imposta del 6% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione

PROGETTI AGEVOLABILI

Sono considerate attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta le attività:

– di ricerca fondamentale,

– di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico.

Sono considerate attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta le attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati.

Sono considerate attività innovative ammissibili al credito d’imposta le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

Entro 60 giorni dall’approvazione il MISE detterà i criteri per la corretta applicazione di tali definizioni.

SPESE AMMISSIBILI

a) le spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa.

Le spese di personale relative a soggetti di età non superiore a trentacinque anni, al primo impiego, in possesso di un titolo di dottore di ricerca o iscritti a un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera o in possesso di una laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico, assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di ricerca e sviluppo, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento del loro ammontare;

  b) le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota,(nel limite massimo complessivo pari al 30 per cento delle spese di personale indicate alla lettera a).

  c) le spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.

Nel caso di contratti di ricerca extra muros stipulati con università e istituti di ricerca aventi sede nel territorio dello Stato, le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento del loro ammontare.

Nel caso in cui i contratti siano stipulati con imprese o soggetti appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa.

Le spese previste dalla presente lettera sono ammissibili a condizione che i soggetti cui vengono commissionati i progetti relativi alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, anche se appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente, siano fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996;

  d) le quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di 1.000.000 di euro e a condizione che siano utilizzate direttamente ed esclusivamente per lo svolgimento delle attività inerenti ai progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.

Le spese previste dalla presente lettera sono ammissibili a condizione che derivino da contratti di acquisto o licenza stipulati con soggetti terzi fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al citato decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996.

Non si considerano comunque ammissibili le spese per l’acquisto, anche in licenza d’uso, dei suddetti beni immateriali derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa acquirente;

  e) le spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ammissibili indicate alla lettera a) ovvero delle spese ammissibili indicate alla lettera c), senza tenere conto delle maggiorazioni ivi previste, a condizione che i relativi contratti siano stipulati con soggetti residenti nel territorio dello Stato o con soggetti fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al citato decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996;

  f) le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolti internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale indicate alla lettera a) ovvero, nel caso di ricerca extra muros, del 30% dei costi dei contratti indicati alla lettera c).

ADEMPIMENTI

Comunicazione al Ministero dello sviluppo economico

Certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti (con recupero in credito di imposta delle spese fino a 5.000 euro per le imprese non obbligate alla revisione legale)

Redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sotto progetti in corso di realizzazione

A SEGUITO DELLA SITUAZIONE CORONAVIRUS E’ ALLO STUDIO DEL  MISE  UNA REVISIONE IMPORTANTE DELLE PERCENTUALI ED UN ALLUNGAMENTO TRIENNALE DELLA MISURA

RAMSES GROUP INFORMERA’ PRONTAMENTE APPENA SARA’ OPERATIVA TALE OPPORTUNITA’ 

SI CONSIDERI CHE E’ POSSIBILE EFFETTUARE  PROCEDURE DI CALCOLO E DETERMINAZIONE DEL CREDITO IMPOSTA RICERCA & SVILUPPO ANCHE PER GLI ANNI ANTECEDENTI AL 2019 PER COLORO CHE NON AVESSERO USUFRUITO DI TALE AGEVOLAZIONE (IN BASE ALLE NORMATIVE PRE-VIGENTI)  

2) CREDITO D’IMPOSTA FORMAZIONE 4.0 – 2020

BENEFICIARI 

Tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalle dimensioni, dal regime contabile adottato e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali. Anche gli enti non commerciali per l’attività commerciale eventualmente esercitata.

Non possono beneficiare dell’agevolazione i professionisti (o, più precisamente, i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo).

INTERVENTI AMMISSIBILI

L’agevolazione può essere utilizzata per la formazione sulle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0.

Quindi sui temi:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione e realtà aumentata;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Le attività formative dovranno riguardare i seguenti ambiti:

– vendita e marketing;

– informatica e tecniche;

– tecnologie di produzione.

Non possono essere agevolate le attività di formazione ordinaria o periodica che l’impresa organizza per conformarsi alla normativa vigente in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, di protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

AGEVOLAZIONE

Credito imposta calcolato sul costo aziendale del personale dipendente impegnato nelle attività di formazione.

50% delle spese sostenute per le Piccole Imprese con un massimo di 300’000 euro annui

40% delle spese sostenute per le Medie Imprese con un massimo di 250’000 euro annui

30% delle spese sostenute per le Grandi Imprese con un massimo di 250’000 euro annui

60% delle spese sostenute nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

SCADENZA  

L’agevolazione è riferita alle spese sostenute nel corso del 2020.

MODALITA’ APPLICATIVE

E’ necessaria una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico

Deve essere rilasciata a ciascun dipendente l’attestazione dell’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili, con indicazione dell’ambito o degli ambiti aziendali individuati.

L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata da un revisione legale dei conti.

Le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a conservare una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

SOGGETTI ABILITATI ALL’EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE 

Possono erogare la formazione “industria 4.0” i seguenti soggetti:

  • Soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la regione o provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa
  • Università, pubbliche o private o a strutture ad esse collegate
  • Istituti tecnici superiori
  • Soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001
  • Soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37.
  • Personale dipendente

Si tratta di una norma di tipo automatico per la quale sono previsti però degli adempimenti. Per poter affrontare questi adempimenti con la necessaria tranquillità occorrono competenze specifiche. 

RENDICONTAZIONE DELLE SPESE SOSTENUTE

Per poter rendicontare le spese relative al personale dipendente impegnato nella formazione è necessario predisporre tutta una serie di informazioni riepilogative che consentano di calcolare il beneficio previsto.

CERTIFICAZIONE DA PARTE DI UN REVISORE LEGALE

La norma prevede che le spese siano certificate da un revisore legale indipendente dall’azienda.

3) CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO (BONUS SUD)

La Legge di Bilancio 2020 ha confermato il Credito d’imposta per il Sud Italia. L’incentivo ha un’aliquota fissa pari al 50% delle spese per attività di ricerca e sviluppo ed è rivolto alle imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, e i comuni rientranti nell’area cratere terremoto 2016–2017, in Abruzzo e Molise (Area 107.3C).

Sarà possibile fruire del bonus fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, salvo ulteriori proroghe.

Beni strumentali

E’ stata prorogata l’agevolazione fiscale per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nell’Italia Meridionale. Le aliquote del bonus sono diversificate in base alle dimensioni aziendali e all’ambito territoriale.

In Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, e i comuni rientranti nell’area cratere terremoto 2016-2017

  • 45% per le piccole imprese;
  • 35% per le medie imprese;
  • 25% per le grandi imprese.

In Molise e Abruzzo (Area 107.3C):

  • 30% per le piccole imprese;
  • 20% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese

Quali caratteristiche dovranno avere gli investimenti?

Saranno coperti gli investimenti in beni strumentali che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • il bene acquistato deve essere rigorosamente nuovo;
  • l’ammontare dell’investimento deve essere pari o superiore a 10 mila euro;
  • per gli acquisti devono essere stati effettuati dopo il primo marzo  2017
  • l’investimento dovrà essere localizzato nelle regioni meno sviluppate o in transizione.
  • per gli investimenti effettuati prima del 1° marzo 2017 si applica la disciplina previgente.

RAMSES GROUP ora più che mai è al fianco di tutte le realtà del tessuto economico italiano, in modo vero e concreto, mettendo a disposizione la propria esperienza sulle tematiche di finanza agevolata attive per le imprese, fondamentali per far ripartire l’economia del nostro Paese.

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 con il suo TEAM ed i suoi ESPERTI  in innovazione aziendale, welfare e incentivi fiscali e finanziari è al fianco di qualsiasi tipo d’impresa in un percorso di crescita personalizzato. Da sempre Ramses Group finalizza i suoi  progetti alla sostenibilità aziendale e a valorizzare  le capacità e le competenze interne, le innovazioni relative a ciascun settore di attività e gli strumenti finanziari utilizzabili e realizzabili sulle singole realtà.

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