LEGGE DI BILANCIO 2021: INCENTIVI E AGEVOLAZIONI

RAMSES GROUP NEWS n. 127 – 24 Novembre 2020 

INDUSTRIA 4.0 E TRANSIZIONE 4.0 PROROGA AL 2022 (ART. 185)

BENEFICIARI

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

AGEVOLAZIONE

Beni materiali ordinari: Credito di imposta del

  • 10% per il 2021
  • 6% per il 2022

per investimenti fino ad un massimo di 2 milioni di euro
(anche per gli esercenti arti e professioni)

Per i soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro è utilizzabile in compensazione in un’unica quota annuale per il 2021

Beni immateriali (es. software): Credito di imposta del

  • 10% per il 2021
  • 6% per il 2022 

per investimenti fino ad un massimo di 1 milione di euro
(anche per gli esercenti arti e professioni)

Strumenti e dispositivi tecnologici destinati dall’impresa alla realizzazione di forme di lavoro agile: credito di imposta del

  • 15% per il 2021

(anche per gli esercenti arti e professioni)

Beni materiali industria 4.0

  • Credito di imposta 50% per il 2021 e 40% per il 2022 per investimenti fino a 2,5 milioni
  • Credito di imposta 30% per il 2021 e 20% per il 2022 per investimenti fino a 10 milioni
  • Credito di imposta 10% fino a 20 milioni

Beni immateriali 4.0 (es. software)

  • Credito di imposta 20% fino a 1 milione di euro
  • Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni immateriali 4.0 mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Il credito di imposta può essere utilizzato in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni ordinari dall’anno di avvenuta interconnessione per i beni industria 4.0

BENI AGEVOLABILI

Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, ad eccezione dei beni indicati all’articolo 164, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dei beni con aliquota di ammortamento inferiore al 6,5%, dei fabbricati e delle costruzioni, dei beni di cui all’allegato 3 annesso alla legge 28 dicembre 2015, n. 208, nonché dei beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

SCADENZA

Investimenti effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione

ESCLUSIONI

Il credito di imposta non spetta alle imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale o che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni.

Sono, inoltre, escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive.

Per le imprese ammesse al credito d’imposta, la fruizione del beneficio spettante è comunque subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

ADEMPIMENTI

Le imprese che si avvalgono delle misure legate a industria 4.0 effettuano una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive di cui al periodo precedente, non porti al superamento del costo sostenuto.

Se, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di entrata in funzione ovvero a quello di avvenuta interconnessione, i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o sono destinati a strutture produttive ubicate all’estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto, il credito d’imposta è corrispondentemente ridotto escludendo dall’originaria base di calcolo il relativo costo.

Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 4 a 8.

Per gli investimenti Industria 4.0 le imprese sono inoltre tenute a produrre una perizia asseverata.

Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro, l’onere documentale di cui al periodo precedente può essere adempiuto attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

CREDITO DI IMPOSTA RICERCA, SVILUPPO INNOVAZIONE E DESIGN

Il Credito di Imposta Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design è prorogato nella forma attuale al 2022.

Le aliquote vengono così modificate:

Ricerca e Sviluppo: si passa dal 12% al 20% con un beneficio massimo che passa da 3 a 4 milioni di euro; 

Innovazione tecnologica e Design: si passa dal 6% al 10% con beneficio massimo che passa da 1,5 a 2 milioni di euro; 

Innovazione tecnologica finalizzata a industria 4.0: si passa dal 10% al 15% con un beneficio massimo che passa da 1,5 a 2 milioni di euro.

E’ obbligatoria una relazione tecnica asseverata.

BONUS FORMAZIONE 4.0

Proroga al 31/12/2022 del bonus formazione 4.0

Vengono inserite le anche le seguenti spese:

a) le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;

b) i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;

c) i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;

d) le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

INNOVAZIONE E COESIONE TERRITORIALE (ART. 186)

Al fine di sostenere gli investimenti produttivi ad alto contenuto tecnologico, nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e in particolare delle missioni strategiche relative all’innovazione e alla coesione sociale e territoriale, sono attribuiti 250 milioni l’anno per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023.

BENEFICIARI

Imprese che soddisfino i seguenti requisiti:

i) si trovano in situazione di regolarità contributiva e fiscale;

ii) si trovano in regola con le disposizioni vigenti in materia di antimafia, edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;

iii) non rientrano tra le società che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti ritenuti illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

iv) non si trovano nelle condizioni ostative di cui all’articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159;

v) nei confronti degli amministratori, dei soci e dei titolari effettivi non è intervenuta condanna definitiva, negli ultimi cinque anni, per reati commessi in violazione delle norme per la repressione dell’evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto nei casi in cui sia stata applicata la pena accessoria di cui all’articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 10 marzo 2000, n.74;

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Investimenti, che perseguano l’obiettivo di sostenere gli investimenti produttivi ad alto contenuto tecnologico, nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

BENI AMMISSIBILI

Macchinari, impianti e attrezzature produttive

AGEVOLAZIONE

Contributo a fondo perduto pari al 40% dell’ammontare complessivo di ciascun investimento.

Cumulabili con altri incentivi e sostegni previsti dalla normativa vigente, nei limiti disposti dalla medesima normativa e nel limite massimo del 50% di ciascun investimento.

PROCEDURA

INVITALIA provvederà a:

a) predisporre e rendere disponibile sul proprio sito internet istituzionale un modello uniforme per la presentazione delle istanze di ammissione al contributo da parte delle imprese;

b) verificare, sulla base della documentazione prodotta dalle imprese istanti, che gli investimenti proposti per il contributo sono ad alto contenuto tecnologico e hanno effetti positivi sulla coesione sociale, con particolare riferimento all’occupazione e all’indotto, e territoriale, nonché, anche in raccordo con le Amministrazioni e i soggetti competenti per materia, che le imprese istanti possono beneficiare delle agevolazioni e dei sostegni ulteriori rispetto al contributo di cui al presente articolo ed i relativi limiti;

c) verificare che le imprese siano ammissibili.

Le domande saranno soddisfatte in ordine cronologico nei limiti dei fondi disponibili.

Il contributo è erogato, entro il 2026, anche in più rate annuali, in relazione allo stato di avanzamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ammessa al beneficio e rendicontato

RIFINANZIATI I FONDI SIMEST (ART. 210)

Il Fondo per la promozione integrata (nel quale rientrano i fondi SIMEST) è incrementato di 465 milioni di euro per l’anno 2021, e di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

COGLI L’OCCASIONE: FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO FINO A EURO 400.000,00

PROROGA CREDITO DI IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO (ART. 28)

E’ prorogato a tutto il 2022 il Bonus Sud. Il credito d’imposta è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2020.

SALVO PROROGHE NELLA PROSSIMA LEGGE DI BILANCIO

Le istruzioni da parte della Agenzia delle Entrate sono state fornite con la circolare n. 34/E/2016, mentre le modifiche apportate dal decreto Mezzogiorno sono state esaminate nella circolare n. 12/E/2017.

A seguito delle innovazioni introdotte dal decreto Mezzogiorno, come specificato in tale ultima circolare.

Di seguito si riportano i contenuti della misura:

L’agevolazione incentiva l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature, destinati a strutture produttive nuove o già esistenti, collegate ad un progetto di investimento relativo a:

  • realizzazione di un nuovo stabilimentoampliamento di uno stabilimento esistentediversificazione della produzione di uno stabilimento
  • trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente
  • riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquistato
  • Sono escluse dall’agevolazione, le spese relative alla semplice sostituzione di singoli beni strumentali.

Grazie alla proroga prevista dal DDL di Bilancio 2020, le spese ammesse potranno esser sostenute fino al 31 dicembre 2020

SALVO PROROGA LEGGE DI BILANCIO 2021

Il Credito d’imposta per le imprese del Sud prevede aliquote diversificate in base alle dimensioni dell’impresa e all’ambito territoriale:

Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna:

45% per le piccole imprese

35% per le medie imprese

25% per le grandi imprese

Molise e Abruzzo (per le sole zone Carta Aiuti di Stato 2014-2020, ex articolo 107.3.c del TFUE):

30% per le piccole imprese

20% per le medie imprese

10% per le grandi imprese

PROROGA CREDITO DI IMPOSTA BONUS SISMA per le imprese del Centro Italia:

Il DDL di Bilancio 2020 proroga al prossimo anno anche il Credito d’imposta Sisma, agevolazione riconosciuto alle imprese localizzate nelle zone del Centro Italia, colpite dal sisma nel 2016. Il Cratere sismico comprende i Comuni delle Regioni Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche.Le spese ammesse sono relative all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature necessari al processo produttivo dell’impresa. Il bonus è riconosciuto alle imprese che hanno sostenuto investimenti a partire dal 6 aprile 2018.

L’agevolazioni prevede le seguenti intensità di aiuto:

45% per le piccole imprese

35% per le medie imprese

25% per le grandi imprese

Come accedere al Credito d’imposta Sud e Bonus Sisma per il Centro Italia

Le imprese che intendono fruire del credito d’imposta devono presentare una comunicazione in via telematica all’Agenzia delle Entrate, che dopo la dovuta verifica dei dati dichiarati nella comunicazione, trasmetterà il provvedimento che autorizza a beneficiare del credito d’imposta.

Credito di imposta investimenti mezzogiorno, la legge di bilancio 2021 proroga l’agevolazione fino al 2022

Credito di imposta investimenti mezzogiorno, la legge di bilancio 2021 contiene la proroga dell’agevolazione fino al 2022.

La riproposizione della misura per favorire gli investimenti al Sud è prevista nella bozza del 16 novembre 2020, giorno dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri.

Gli interventi sarebbero quindi riconfermati sia per il 2021 sia per tutto il 2022. Tuttavia per avere l’ufficialità si dovrà attendere la conclusione dell’iter parlamentare e la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale.

E’ POSSIBILE RECUPERARE I CREDITI D’IMPOSTA NON USUFRUITI NEGLI ANNI PRECEDENTI A PARTIRE DAL MARZO 2017 SEGUENDO LE NORMATIVE VIGENTI FINO AL 31/12/2020

PROROGA DEL POTENZIAMENTO DEL CREDITO DI IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO PER IL MEZZOGIORNO (ART. 32)

BENEFICIARI

Le imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

AGEVOLAZIONE

Il credito d’imposta per la ricerca e sviluppo spetta per gli anni 2021 e 2022 nella misura del:

  • 25% per le grandi imprese;
  • 35% per le medie imprese
  • 45% % per le piccole imprese

PROROGA DEL BONUS PER LA QUOTAZIONE DELLE PMI (ART. 36)

Il bonus per la quotazione delle PMI è prorogato al 31/12/2021

BONUS PUBBLICITA’ (ART. 101)

Il bonus pubblicità è prorogato al 2021 e 2022 con le stesse modalità del 2020 (50% del valore degli investimenti pubblicitari)

Che cos’è il credito d’imposta Bonus pubblicità?

Il bonus pubblicità è un agevolazione fiscale introdotto dalla Manovra Correttiva, nello specifico dall’articolo 57-bis, decreto legge 50/2017, in ottemperanza agli obiettivi prefissati con la Legge Delega 198/2016 circa l’introduzione di benefici fiscali per gli “investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali”.

Con l’art. 3-bis del D.L. n. 59/2019 (convertito con l. n. 81/2019), si è resa “strutturale” la misura, confermando per l’anno 2019 e per gli anni successivi, un’ agevolazione del 75% in credito d’imposta, per gli investimenti pubblicitari incrementali.Il credito d’imposta riconosciuto è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, che deve essere presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.Bonus pubblicità

Per beneficiare del Bonus pubblicità, che prevedere l’ agevolazione del 75%, è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati, superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente.
Se l’importo degli investimenti nell’anno precedente è pari a ZERO NON è possibile richiedere il Bonus

Bonus pubblicità 2020 Decreto Rilancio

ATTENZIONE!
A seguito dell’emergenza COVID-19 il Governo Italiano, con il decreto legge del 19 maggio 2020 “Decreto Rilancio”, nell’ambito delle iniziative a sostegno dell’editoria ha apportato alcune modifiche per la fruizione del bonus pubblicità per il solo anno 2020.

il bonus pubblicità verrà concesso nella misura unica del 50% del valore di tutti gli investimenti effettuati (e non più entro il 75% dei soli investimenti incrementali), nel limite massimo di spesa di 27,5 milioni di euro stabilito ai sensi del comma 3 dell’articolo 57-bis e le nuove domande potranno essere presentate tra il 1° ed il 30 settembre 2020.
Restano valide le domande già presentate tra il 1° ed il 31 marzo 2020.

Per maggiori info: Decreto Rilancio art.186

Investimenti ammessi ed esclusi

Il credito d’imposta è riconosciuto soltanto per gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulle emittenti radiofoniche e televisive locali, analogiche o digitali, iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione, ovvero su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, in edizione cartacea o digitale, iscritti presso il competente Tribunale, ovvero presso il menzionato Registro degli operatori di comunicazione, e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.

Non sono pertanto ammesse al credito d’imposta le spese sostenute per altre forme di pubblicità come ad esempio, a titolo esemplificativo e non esaustivo: grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme online, banner pubblicitari su portali online, ecc…

Chi può richiederlo?

Il credito d’imposta del 75% del Bonus Pubblicità è ammissibile per

  • le imprese
  • i lavoratori autonomi
  • gli enti non commerciali

in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.

PROROGHE (ART. 12-13)

Sono prorogati al 31/12/2021 gli incentivi per:

  • riqualificazione energetica
  • impianti di micro-cogenerazione
  • recupero del patrimonio edilizio
  • acquisto di mobili e grandi elettrodomestici
  • bonus facciate
  • Bonus verde.

EROGAZIONIE IN UN UNICA QUOTA PER LA NUOVA SABATINI ( ART. 16)

Il contributo in conto impianti previsto dalla “Nuova Sabatini” sarà erogato in un’unica soluzione a prescindere dall’importo.

Cos’è

  • La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese
  • La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

A chi si rivolge

  • Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:
    • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca
    • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali
    • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea
    • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà
    • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento

Nuovo Iter semplificato per la richiesta di erogazione del contributo

Sono state introdotte dalla circolare direttoriale n. 296976 del 22 luglio 2019 nuove modalità operative per la richiesta di erogazione del contributo.

Fermo restando che la trasmissione della documentazione deve essere effettuata secondo il piano temporale già in vigore, il nuovo iter di richiesta di erogazione consente alle PMI beneficiarie, previo accesso alla Piattaforma Informatica preposta, la compilazione guidata della:

  • Dichiarazione di ultimazione dell’investimento (di seguito: modulo DUI) contenente l’elenco dei beni oggetto di agevolazione, da inoltrare al Ministero tramite Piattaforma, previa apposizione della firma digitale del legale rappresentante o del procuratore;
  • Richiesta Unica di erogazione (di seguito: modulo RU) contenente tutte le singole quote annuali di contributo previste dal piano temporale di liquidazione indicato nel decreto di concessione, da inoltrare al Ministero tramite piattaforma, previa apposizione della firma digitale del legale rappresentante o del procuratore;
  • Richiesta di Pagamento (di seguito: modulo RP) che attiva il pagamento di ciascuna quota successiva alla prima, da presentare annualmente al Ministero, in via esclusivamente telematica attraverso la procedura disponibile nella piattaforma.

FONDO IMPRESA FEMMINILE (ART. 17)

È istituito il “Fondo a sostegno dell’impresa femminile”, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, al fine di promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile.

Il Fondo sostiene:

a) interventi per supportare l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia;

b) programmi ed iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile;

c) programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile va adeguata alle indicazioni di livello comunitario e nazionale.

Gli interventi possono prevedere:

a) contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili, con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero professionali in generale e con specifica attenzione a quelle avviate da donne disoccupate di qualsiasi età;

b) finanziamenti a tasso zero, finanziamenti agevolati, combinazioni di contributi a fondo perduto e finanziamenti per avviare e sostenere le attività di imprese femminili;

c) incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno 36 mesi, sotto la forma di contributo a fondo perduto del fabbisogno di circolante nella misura massima dell’ottanta percento della media del circolante degli ultimi 3 esercizi;

d) percorsi di assistenza tecnico-gestionale, per attività di marketing e di comunicazione durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, anche attraverso un sistema di voucher per accedervi;

e) investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le start-up innovative e delle PMI innovative nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali;

f) azioni di comunicazione per la promozione del sistema imprenditoriale femminile italiano.

Gli interventi  b) e c) possono prevedere le seguenti azioni:

a) iniziative per promuovere il valore dell’impresa femminile nelle scuole e nelle Università;

b) iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra le donne;

c) iniziative di orientamento e formazione verso percorsi di studio STEM;

d) iniziative di sensibilizzazione verso professioni tipiche dell’economia digitale;

e) azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa e promuovere i programmi finanziati di cui al presente articolo.

Decreto attuativo del MEF e Pari Opportunità entro 60 giorni dall’approvazione.

FONDO PER LE IMPRESE CREATIVE (ART. 18)

È istituito il “Fondo PMI Creative”, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

Le risorse del Fondo sono utilizzate per:

a) promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo di imprese del settore, attraverso contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e loro combinazioni;

b) promuovere la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi, in particolare quelli tradizionali, nonché con le Università e gli enti di ricerca, anche attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher da destinare all’acquisto di servizi prestati da imprese creative ovvero per favorire processi di innovazione;

c) sostenere la crescita delle imprese del settore anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle start-up innovative e delle PMI innovative nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali;

d) consolidare e favorire lo sviluppo dell’ecosistema del settore attraverso attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione.

Si intende per “settore creativo”, il settore che comprende tutte le attività dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, quelle relative all’architettura, agli archivi, alle biblioteche, ai musei, all’artigianato artistico, all’audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali, al software, ai videogiochi, al patrimonio culturale materiale e immateriale, al design, ai festival, alla musica, alla letteratura, alle arti dello spettacolo, all’editoria, alla radio, alle arti visive, alla comunicazione e alla pubblicità.

Necessario decreto attuativo MISE e Beni culturali

FONDO D’INVESTIMENTO PER LO SVILUPPO DELLE PMI DEL SETTORE AEREONAUTICO E DELLA GREEN ECONOMY (ART. 19)

BENEFICIARI

Piccole e medie imprese del settore aeronautico nazionale, della chimica verde nonché della componentistica per la mobilità elettrica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili

INTERVENTI AMMISSIBILI

E’ istituito un Fondo d’investimento per gli interventi nel capitale di rischio delle PMI, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021, 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026.

La dotazione dell’anno 2021 è destinata, nella misura di 50 milioni di euro, ad un’apposita sezione dedicata esclusivamente alle PMI del settore aeronautico nazionale.

Il Fondo finanzia interventi di sviluppo delle PMI quali fusioni, aggregazioni, acquisizioni, riorganizzazioni, ristrutturazioni, rafforzamento del capitale per gli investimenti volti alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica ed ambientale dei processi produttivi.

Necessario decreto attuativo MEF

FONDO PER LO SVILUPPO E IL SOSTEGNO DELLE FILIERE AGRICOLE, DELLA PESCA E DELL’ACQUACOLTURA (ART. 21)

E’ istituito il Fondo per lo sviluppo ed il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura”, con una dotazione pari a 150 milioni di euro per l’anno 2021.

Decreto attuativo MIPAF entro 60 giorni dall’approvazione della legge di bilancio.

INCENTIVO OCCUPAZIONE GIOVANI (ART. 4)

BENEFICIARI

Aziende che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022 di giovani under 36 alla data di assunzione.

L’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che non abbiano proceduto nei sei mesi precedenti l’assunzione, né procedano nei nove mesi successivi alla stessa, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi

AGEVOLAZIONE

Esonero contributivo nella misura del 100%, per un periodo massimo di 36 mesi, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Per le aziende di Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, puglia, Calabria e Sardegna l’esonero è riconosciuto per un periodo massimo di 48 mesi

INCENTIVO ALL’ASSUNZIONE DI DONNE (ART. 5)

BENEFICIARI

Aziende che effettuano nuove assunzioni di lavoratrici donne nel biennio 2021-2022.

Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori rilevato in ciascun mese ed il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti. I dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale sono ponderati in base al rapporto tra le ore pattuite e l’orario normale di lavoro dei lavoratori a tempo pieno.

AGEVOLAZIONE

Esonero contributivo nella misura del 100% nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui.

RISORSE UTILI LEGGE DI BILANCIO 2021

Disegno di legge “bollinato

Fonte Rete agevolazioni


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che consiste nell’analizzare il possesso da parte dell’azienda dei principali requisiti.

PROGETTIAMO, PREPARIAMO ed INOLTRIAMO

 la modulistica prevista.

ASSISTIAMO l’azienda 

in tutti i passaggi formali  previsti e necessari, la cui condizione  necessaria e imprescindibile per il successo dell’operazione.

SUPPORTIAMO l’azienda 

nella fase di rendicontazione e controllo ex post.

RESTIAMO AL FIANCO dell’azienda 

per qualsiasi controllo ex post.

Pagamento esclusivamente

“Success Fee”


RAMSES GROUP

Dott. Alfredo Castiglione – Tributarista – Revisore LegaleIscritto sezione A del M.E.F.
Presidente RAMSES GROUP
cell 335 7141926 castiglione@ramsesgroup.it

Dott.ssa Lucia Di Paolo – Commercialista – Revisore LegaleIscritta sezione A del M.E.F.
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RAMSES GROUP ha sede a Pescara, in Via G. Parini n. 21
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