FONDO NUOVE COMPETENZE: invio dei progetti di formazione dal 13 dicembre

RAMSES GROUP NEWS n. 467 – 5 dicembre 2022

Pronto l’avviso Anpal:

Accordi entro il 31 Dicembre – Dotazione 1 miliardo

RAMSES GROUP E’ AL TUO FIANCO PRONTA AD ASSISTERTI 

Dal 13 dicembre 2022 e fino al 28 febbraio 2023 le imprese potranno inoltrare, mediante la piattaforma on line a ciò dedicata, l’apposita domanda per fruire dell’agevolazione del Fondo Nuove Competenze. Il fondo, gestito da Anpal, si prefigge di promuovere e valorizzare l’occupazione in modo fattivo ed efficace. In questa nuova edizione, si segnalano due novità: la formazione dei lavoratori per fronteggiare la doppia transizione digitale ed ecologica; il coinvolgimento dei Fondi interprofessionali. Per il Fondo Nuove Competenze sono stati complessivamente stanziati 1 miliardo di euro a valere su risorse ReactEU confluite nel Programma operativo nazionale Sistemi di politiche attive per l’occupazione (Pon Spao).

Dal mese di dicembre è possibile aderire al nuovo avviso pubblico del Fondo Nuove Competenze. Dato infatti l’enorme successo della prima edizione del Fondo Nuove Competenze, che ha permesso di finanziare 14.000 aziende, con il coinvolgono di oltre 700 mila lavoratori nei percorsi di formazione, è stata varata una nuova iniziativa a tutto vantaggio delle imprese.

Cos’è il Fondo Nuove Competenze

Il Fondo Nuove Competenze (FnC) è nato per contrastare gli effetti economici dell’epidemia Covid-19 ed è stato successivamente inserito tra gli interventi che, insieme al programma GOL e al sistema duale, completano il Piano Nazionale Nuove Competenze previsto nell’ambito del PNRR quale “quadro di coordinamento strategico per gli interventi di aggiornamento/riqualificazione volti a fronteggiare i fabbisogni di nuove competenze derivanti dalle transizioni digitali ed ecologiche e dagli effetti della pandemia da COVID 19”.

La finalità si sostanzia nell’agevolare l’innalzamento del livello del capitale umano, offrendo ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove o maggiori competenze e di dotarsi degli strumenti utili per adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato di lavoro, sostenendo le imprese nel processo di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi, in risposta alle transizioni ecologiche e digitali.

Ci troviamo al cospetto di una misura annoverabile tra gli strumenti della cosiddetta politica attiva rappresentata dall’insieme di iniziative per promuovere l’occupazione e l’inserimento lavorativo della popolazione.

Pubblico e cofinanziato dal Fondo sociale europeo, il FnC permette alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario alla formazione. Le ore di stipendio del personale in formazione sono a carico del FnC, grazie ai contributi dello Stato e del Fse – Pon Spao, gestito da Anpal.

Il ruolo di Anpal si concretizza nell’emanare avvisi con termini e modalità per presentare le domande e loro requisiti. Valuta le istanze, determina l’importo da erogare, trasmette a INPS i finanziamenti, monitora l’andamento e controlla la spesa.

Chi può fare domanda

Possono presentare istanza di ammissione ai contributi previsti dal FnC tutti i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica di cui al decreto legislativo n. 175 del 2016, che abbiano sottoscritto entro il 31 dicembre 2022 accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi formativi di accrescimento delle professionalità dei lavoratori negli ambiti indicati dall’avviso, da realizzarsi anche nel corso dell’annualità 2023.

Il Fondo Nuove Competenze consente alle imprese, di qualunque settore merceologico e dimensione, di formare e riqualificare i dipendenti, modificando temporaneamente l’orario di lavoro, previa sottoscrizione di un accordo sindacale.

Nessuna limitazione per i soggetti che intendono intraprendere percorsi di reskilling e upskilling dei lavoratori specialmente nei settori del digital e transizione ecologica, come predicato dal PNRR.

Quali oneri copre il contributo

Il FNC opera a copertura degli oneri connessi al finanziamento delle intese di rimodulazione dell’orario di lavoro, di cui all’art. 88, co.1, del decreto-legge n. 34 del 2020, sottoscritte entro il 31 dicembre 2022, così come previsto dal decreto interministeriale del 22 settembre 2022.

Come presentare domanda

Il datore di lavoro può presentare una singola istanza con un unico progetto formativo.

L’istanza potrà essere presentata dal legale rappresentante o suo delegato tramite l’accesso con SPID, CIE o CNS alla piattaforma informatica dedicata MyANPALa partire dal giorno 13 dicembre 2022 dalle ore 11. L’eventuale delega dovrà avvenire per iscritto e dovrà essere inserita informaticamente, corredata dal documento di identità del delegato e del delegante.

Sarà possibile presentare istanze di ammissione a contributo fino al 28 febbraio 2023.

Laddove prima della suddetta data si verifichi un esaurimento delle risorse disponibili, risultante dalle istruttorie effettuate secondo il criterio cronologico di presentazione, le istanze pervenute in carenza delle disponibilità finanziarie previste dall’avviso verranno inserite in una apposita lista e ammesse a iter di valutazione solo nel caso in cui, in tempi coerenti con la rendicontazione delle attività, si rendessero disponibili risorse aggiuntive.

Il contributo massimo complessivo riconoscibile per ciascuna istanza non potrà eccedere i 10 milioni di euro. I progetti formativi dovranno prevedere, per ciascun lavoratore coinvolto, una durata minima di 6 ore e massima di 200 ore. Le attività formative e la relativa rendicontazione, salvo diversa indicazione da parte di ANPAL, dovranno concludersi, a pena di inammissibilità del contributo, entro e non oltre 150 giorni dalla data di comunicazione di approvazione dell’istanza.

Le modalità operative sono tutte rassegnate nell’avviso pubblico Fondo Nuove Competenze.

Rispetto alla precedente edizione del FnC, sono due i principali elementi di novità.

Sotto un primo aspetto, preme evidenziare che gli interventi saranno rivolti quasi integralmente a sostenere le imprese e i lavoratori che dovranno ad affrontare i cambiamenti connessi alla doppia transizione digitale ed ecologica.

Per quanto riguarda invece il secondo elemento, si assiste ad un vero e proprio coinvolgimento dei Fondi interprofessionali, a garanzia dell’efficacia e della qualità dei percorsi formativi rientranti del perimetro del regime.

I Fondi devono manifestare il proprio interesse a partecipare, finanziando i progetti formativi dei datori di lavoro aderenti, entro il 3 dicembre.

Per quanto riguarda le tempistiche, si precisa che gli accordi con le rappresentanze sindacali dovranno essere siglati entro il 31 dicembre 2022 mentre, le istanze con il dettaglio delle progettualità formative dovranno essere presentate, (lo si ricorda) entro il 28 febbraio 2023, sull’apposita piattaforma informatica MyANPAL.

La gestione della pratica e, dunque, dell’istruttoria delle istanze sarà effettuata da Anpal, con il supporto di AnpalServizi e con la collaborazione dell’INPS per le verifiche e le erogazioni finanziarie.

I progetti formativi dovranno prevedere per ciascun lavoratore coinvolto una durata minima di 40 ore sino a massimo di 200 ore.

Come anticipato, il contributo massimo complessivo riconoscibile per ciascuna domanda non potrà comunque eccedere 10 milioni di euro. Il datore di lavoro ammesso a contributo potrà richiedere un’anticipazione nel limite del 40% del contributo concesso, previa presentazione di una fideiussione.

Il commissario Anpal Raffaele Tangorra ha dichiarato di aver “inviato ai Fondi interprofessionali la comunicazione contenente le condizioni per aderire al Fnc, e qualcuno lo ha già fatto, a testimonianza del grande interesse che riscuote questa iniziativa e della volontà dei Fondi di contribuire strategicamente agli obiettivi dell’intervento. Ora, con la pubblicazione dell’Avviso, c’è la vera messa a terra del Fnc, in questa sua nuova fase di vita. È un’occasione davvero importante per le aziende e per centinaia di migliaia di lavoratori, che potranno riqualificarsi e adeguare le proprie competenze a fronte delle grandi trasformazioni – in primis, quella digitale ed ecologica – in atto nel mercato del lavoro”.

Anche la formazione riveste un ruolo fondamentale e consente, al pari degli altri incentivi del PNRR, alle imprese di risparmiare.

LINK UTILI ANPAL, avviso 10/11/2022, n. 320

Fonte Ipsoa


FONDO NUOVE COMPETENZE: CI SIAMO! domande dal 13 dicembre al 28 febbraio 2023 – Dotazione 1 miliardo

RAMSES GROUP NEWS n. 464 – 30 novembre 2022

Dopo la pubblicazione del decreto Lavoro-Mef è pronto l’avviso di Anpal che, nei fatti, fa partire ufficialmente la seconda edizione del Fondo nuove competenze, il quale ha una nuova disponibilità finanziaria di 1 miliardo. Certo, si dovrà correre: gli accordi con le rappresentanze sindacali devono essere sottoscritti entro il 31 dicembre 2022, mentre le domande contenenti i progetti formativi devono essere presentate a partire dal prossimo 13 dicembre ed entro il 28 febbraio 2023 sull’apposita piattaforma informatica. La gestione e l’istruttoria delle istanze è a cura di Anpal, con il supporto di Anpal Servizi e con la collaborazione di Inps per le verifiche e l’erogazione delle somme (informazioni e aggiornamenti saranno disponibili sul sito www.anpal.gov.it nella sezione dedicata al Fondo nuove competenze).

Il Fondo nuove competenze permette ai datori di lavoro privati di effettuare attività di formazione per il proprio personale, previa stipula di accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro. Viene rimborsato parte del costo delle ore di lavoro rimodulate destinate alla frequenza di percorsi di sviluppo delle competenze.

«Con la pubblicazione dell’avviso c’è la vera messa a terra del Fondo nuove competenze, in questa sua nuova fase di vita – ha sottolineato il commissario Anpal, Raffaele Tangorra -. È un’occasione davvero importante per le aziende e per centinaia di migliaia di lavoratori, che potranno riqualificarsi e adeguare le proprie competenze a fronte delle grandi trasformazioni – in primis, quella digitale ed ecologica – in atto nel mercato del lavoro». La prima edizione del Fondo nuove competenze ha permesso di finanziare 14mila aziende, con il coinvolgimento di oltre 700mila lavoratori nei percorsi di formazione.

Rispetto alla precedente edizione del Fondo sono due le principali novità. La prima è che gli interventi saranno rivolti quasi integralmente a sostenere le imprese e i lavoratori ad affrontare i cambiamenti connessi alla doppia transizione digitale ed ecologica. La seconda riguarda il pieno coinvolgimento dei Fondi interprofessionali, a garanzia dell’efficacia e della qualità dei percorsi formativi. I Fondi devono manifestare il proprio interesse a partecipare, finanziando i progetti formativi dei datori di lavoro aderenti, entro il 3 dicembre. I progetti formativi dovranno prevedere per ciascun lavoratore coinvolto una durata minima di 40 ore e massima di 200 ore. Il contributo massimo complessivo riconoscibile per ciascuna istanza non potrà eccedere i 10 milioni di euro. Il datore di lavoro ammesso a contributo potrà richiedere un’anticipazione nel limite del 40% del contributo concesso, previa presentazione di una fidejussione.

Fonte ILSOLE 24 ORE

LINK UTILI:

Decreto interministeriale del 22 settembre 2022 – Rifinanziamento del Fnc

Avviso pubblico Fondo nuove competenze 2022
Allegato A – Il quadro di riferimento per le competenze digitali di base – DigComp 2.1
Allegato B – Il quadro di riferimento per le competenze digitali specialistiche – norma UNI EN 16234-1 «e-Competence Framework 3.0»
Allegato C – Il quadro di riferimento delle abilità competenze per la transizione ecologica – classificazione ESCO
Allegato D – Informativa per il trattamento dei dati 

D.C.S. n. 320 del 10.11.2022 – approvazione dell’Avviso 


Fondo nuove competenze  2022: le modalità di calcolo del contributo

domande dal 13 dicembre al 28 febbraio 2023

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Il decreto individua le caratteristiche che devono avere le attività di formazione, nonché le spese che possono essere rimborsate dal Fondo al datore di lavoro.

Nello specifico, il decreto individua le modalità di retribuzione delle ore di lavoro dedicate alle attività formative e prevede che:

  • la retribuzione oraria del lavoratore sia finanziate dal Fondo per il 60% e calcolata a partire dalla retribuzione teorica mensile comunicata dal datore di lavoro all’INPS riferita al mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo, moltiplicata per 12 mensilità e suddivisa per 1.720 ore considerate un tempo lavorativo annuo standard
  • gli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione sono rimborsati per l’intero, inclusivi della quota a carico del lavoratore, al netto degli eventuali sgravi contributivi fruiti nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo
  • la quota di retribuzione finanziata dal Fondo è pari al 100% in caso di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario finalizzata a percorsi formativi, anche una riduzione dell’orario normale di lavoro a parità di retribuzione complessiva, anche di natura sperimentale, che operi per almeno un triennio in favore di tutti i lavoratori dell’azienda

Il contributo massimo che può essere concesso per ogni singola istanza non può superare i 10 milioni di euro, con possibilità per il datore di lavoro di richiedere un’anticipazione del 40% del contributo concesso, previa presentazione di una fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa.

A chi si rivolge il Fondo nuove competenze

Il Fondo si rivolge a quelle imprese (anche a partecipazione pubblica) che individuano la necessità di un aggiornamento delle professionalità dei lavoratori a seguito della transizione digitale ed ecologica (o conseguente alla sottoscrizione di accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico), in funzione di uno dei seguenti processi:

  • innovazioni nella produzione e commercializzazione di beni e servizi che richiedono un aggiornamento delle competenze digitali
  • innovazioni aziendali volte all’efficientamento energetico e all’uso di fonti sostenibili
  • innovazioni aziendali volte alla promozione dell’economia circolare, alla riduzione di sprechi e al corretto trattamento di scarti e rifiuti, incluso trattamento acque
  • innovazioni volte alla produzione e commercializzazione di beni e servizi a ridotto impatto ambientale
  • innovazioni volte alla produzione e commercializzazione sostenibile di beni e servizi nei settori agricoltura, silvicultura e pesca, incluse le attività di ricettività agrituristica
  • promozione della sensibilità ecologica, di azioni di valorizzazione o riqualificazione del patrimonio ambientale, artistico e culturale

Con riferimento ai processi nell’ambito della transizione digitale, i percorsi formativi potranno riguardare sia competenze digitali di base che specialistiche, mentre per quanto riguarda i processi legati alla transizione ecologica, i progetti formativi potranno riguardare lo sviluppo e l’accrescimento delle abilità/competenze identificate dalla Commissione Europea quali utili alla transizione ecologica nell’ambito della classificazione European Skills, Competences, Qualifications and Occupations (ESCO), indicate nell’Allegato 3 del decreto (disponibile in Pdf in fondo all’articolo).

I progetti formativi hanno una durata minima di 40 ore per ciascun lavoratore coinvolto e massima di 200 ore e non possono essere erogati dall’impresa che presenta istanza.


FONDO NUOVE COMPETENZE 2022 Cosa cambia  

CI SIAMO! DOMANDE DAL 13/12/2022 AL 28/02/2023

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Sono tre le novità introdotte dal nuovo decreto del Fondo Nuove Competenze, sia di natura contenutistica che operativa.

Innanzitutto, le competenze da sviluppare con priorità saranno legate alle transizioni richieste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ossia:

  • digitale
  • ecologica

Spazio maggiore, dunque, nei piani formativi aziendali al potenziamento delle competenze dei lavoratori in tema di digitalizzazione e di guida alla sostenibilità ambientale delle aziende.

I fondi interprofessionali e le agenzie di formazione

Il secondo punto analizzato dal decreto del Ministero del Lavoro riguarda l’organizzazione della formazione.

Da quest’anno le aziende non potranno provvedere in autonomia al potenziamento delle skills dei propri dipendenti. Ma, per accedere al Fondo Nuove Competenze, le strade da seguire sono soltanto due:

  • fondi interprofessionali costituiranno il canale di accesso privilegiato al Fondo Nuove Competenze
  • e per i datori di lavoro che non hanno fondi interprofessionali la formazione dovrà essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale

I nuovi contributi previsti

Terza e ultima novità del decreto del ministro Orlando è la quantificazione dei contributi previsti dal Fondo Nuove Competenze 2022-2023. Le percentuali di copertura dei costi sono, infatti, differenti:

  • 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione
  • e 100% dei contributi assistenziali e previdenziali 

Sono, però, previste delle premialità che portano al 100% anche la copertura della retribuzione oraria destinata alla formazione nel caso in cui le aziende intraprendano percorsi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. In presenza, cioè, di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario finalizzata a percorsi formativi, anche una strutturale riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione complessiva.

Le novità della misura: competenze digital e green

In attesa, dunque, del decreto attuativo Anpal che darà le linee guida della misura, le aziende conoscono già i nuovi ambiti di intervento della formazione. Che non sarà più esclusivamente settata sul mondo digital, ma si aprirà, quest’anno, anche alla sostenibilità e, quindi, alla transizione ecologica del sistema produttivo previsto dal PNRR.

Sono cinque le aree di competenze delle skills digitali previste dall’Europa:

  • Alfabetizzazione su informazioni e dati
  • Comunicazione e collaborazione
  • Creazione di contenuti digitali
  • Sicurezza
  • Risolvere problemi

Gli standard europei previsti per il Fondo Nuove Competenze 2022, oltre alla tipologia di competenze, prevedono anche dei precisi livelli di apprendimento. E cioè:

  • base (con apprendimento autonomo e guidato)
  • intermedio
  • avanzato
  • altamente specializzato

Fondo Nuove Competenze e sostenibilità

Formare una figura green in azienda è un vero e proprio obbligo per le aziende di tutti i settori. Ci sono, infatti, degli aspetti sostenibili da approfondire in ogni ambito, come ad esempio:

  • edilizia
  • impiantistica
  • pesca
  • rifiuti
  • logistica
  • estrazione minerali
  • agricoltura
  • allevamento
  • produzione calzature
  • e, in generale, gestione d’azienda

Sono oltre 60 i percorsi di potenziamento delle competenze green previste dal progetto formativo Time Vision sul Fondo Nuove Competenze 2022-2023. Il tutto parte da un’esigenza di base: introdurre in tutte le aziende processi di gestione sostenibile dei processi produttivi e dei prodotti finali.

Fondo Nuove Competenze 2022: Le Competenze Green

Non solo digital: il Fondo Nuove Competenze 2022 dà ampio spazio anche alle competenze green. È questo, infatti, uno dei pilastri del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che ha l’obiettivo di affiancare le aziende nella transizione ecologica.

Per ottenere questo risultato, occorrono giuste competenze e giusti profili da inserire in organico o ancora da formare. Ecco quali sono le figure principali chiamate a guidare la transizione ecologica del sistema imprenditoriale.

Le figure green da formare con il Fondo Nuove Competenze 2022

Formare una figura green in azienda è un vero e proprio obbligo per le aziende di tutti i settori. Ci sono, infatti, degli aspetti sostenibili da approfondire in ogni ambito, come ad esempio:

  • edilizia
  • impiantistica
  • pesca
  • rifiuti
  • logistica
  • estrazione minerali
  • agricoltura
  • allevamento
  • produzione calzature
  • e, in generale, gestione d’azienda

Le competenze da sviluppare

Sono oltre 60 i percorsi di potenziamento delle competenze green previste dal progetto formativo Time Vision sul Fondo Nuove Competenze 2022-2023. Il tutto parte da un’esigenza di base: introdurre in tutte le aziende processi di gestione sostenibile dei processi produttivi e dei prodotti finali.

Qualche esempio? Una delle esigenze maggiormente richieste dall’Europa è l’utilizzo, oltre che il potenziamento, delle fonti energetiche rinnovabili. Per il quale l’Europa stessa ha investito decine di milioni di euro, da rivolgere a progetti provenienti da ogni settore produttivo.

Promuovere l’uso di energia sostenibile, è quindi, un imperativo categorico. In pratica, l’obiettivo è la promozione dell’uso di fonti rinnovabili di energia elettrica e calore presso organizzazioni e individui per:

  • lavorare nella direzione di un futuro sostenibile
  • e incoraggiare le vendite di apparecchiature per le energie rinnovabili, come le attrezzature per l’energia solare

Altro aspetto importante? Occuparsi della gestione energetica delle strutture, che vuol dire fornire conoscenze e competenze per contribuire allo sviluppo di strategie efficaci per la gestione dell’energia e garantire che siano sostenibili per gli edifici, oltre che rivedere gli edifici e le strutture al fine di individuare eventuali miglioramenti da apportare all’efficienza energetica.

Fondo Nuove Competenze 2022: Le Competenze Digital

Il Fondo Nuove Competenze 2022, nel  DECRETO DEL MINISTERO DEL LAVORO prevede un ampliamento delle materie digital da inserire in formazione rispetto alle precedenti annualità. Lo standard di riferimento delle  SKILLS  DIGITALI  da garantire ai lavoratori delle aziende del Paese è dettato, infatti, dall’Unione Europea.

Le skills digitali del Fondo Nuove Competenze 2022

Sono cinque le aree di competenze delle skills digitali previste dall’Europa:

  • Alfabetizzazione su informazioni e dati
  • Comunicazione e collaborazione
  • Creazione di contenuti digitali
  • Sicurezza
  • Risolvere problemi

I livelli di apprendimento del Fondo Nuove Competenze 2022

Gli standard europei previsti per il Fondo Nuove Competenze 2022, oltre alla tipologia di competenze, prevedono anche dei precisi livelli di apprendimento. E cioè:

  • base (con apprendimento autonomo e guidato)
  • intermedio
  • avanzato
  • altamente specializzato

Gli obiettivi dei percorsi di potenziamento delle skills

Ogni area di competenza ha precisi obiettivi che le persone coinvolte nel Fondo Nuove Competenze 2022 devono raggiungere:

ALFABETIZZAZIONE

  • Navigare, ricercare e filtrare dati, informazioni e i contenuti digitali
  • Valutare dati, informazioni e contenuti digitali
  • Gestire dati, informazioni e contenuti digitali

COMUNICAZIONE E COLLABORAZIONE

  • Interagire con gli altri attraverso le tecnologie digitali
  • Condividere informazioni attraverso le tecnologie digitali
  • Esercitare la cittadinanza attraverso le tecnologie digitali
  • Collaborare attraverso le tecnologie digitali
  • Netiquette
  • Gestire l’identità digitale

CREAZIONE DI CONTENUTI DIGITALI

  • Sviluppare contenuti digitali
  • Integrare e rielaborare contenuti digitali
  • Copyright e licenze
  • Programmazione

SICUREZZA

  • Proteggere i dispositivi
  • I dati personali e la privacy
  • la salute e il benessere
  • Protecting the environment

RISOLVERE I PROBLEMI

  • Risolvere problemi tecnici
  • Individuare fabbisogni e risposte tecnologiche
  • Utilizzare in modo creativo le tecnologie digitali
  • Individuare i divari di competenze digitali

Le scadenze per accedere al Fondo

Ad ottobre, e cioè il mese prossimo, l’Anpal pubblicherà l’avviso che, di fatto, darà il via libera alla presentazione dei piani formativi aziendali. Ma cosa cambia nella nuova edizione del Fondo Nuove Competenze 2022?

Entro dicembre, le aziende poi potranno presentare i propri piani di rimodulazione orario in cui inserire la formazione e i relativi accordi collettivi.

Fondo Nuove Competenze: Le Faq Sul Costo Del Lavoro

Arrivano dall’Anpal le nuove faq sulla questione costo del lavoro relativo all’avviso Fondo Nuove Competenze. Molte le domande pervenute agli uffici dell’agenzia, che ha risposto a svariate questioni, tra cui:

  • come si calcola il costo del lavoro
  • o se è possibile fare formazione durante lo straordinario
  • o ancora se è possibile sostituire lavoratori in formazione

Guida alle faq sul Fondo Nuove Competenze

Analizziamo, quindi, punto per punto le principali domande pervenute agli uffici Anpal.

Il calcolo del costo del lavoro

Per quello che riguarda il calcolo del costo del lavoro, Anpal specifica che

Il periodo di riferimento per il calcolo del costo orario è costituito dalla data di
approvazione dell’istanza, ne consegue che eventuali modifiche contrattuali
successive all’approvazione non sono considerate ai fini del calcolo del costo orario

Faq Anpal sul Fondo Nuove Competenze

Nel caso in cui le aziende hanno presentato già il saldo con annessi costi del lavoro, ora con le modifiche al decreto attuativo, c’è necessità di ripresentare la richiesta agli uffici dell’agenzia.

La formazione del Fondo Nuove Competenze può avvenire nelle ore di lavoro straordinario?

Anche in questo caso, l’Anpal conferma che neppure adesso le ore di formazione prevista dal Fondo Nuove Competenze possono essere svolte in regime di lavoro straordinario.

Ed eventuali sostituzioni di lavoratori?

La risposta è, ancora una volta, negativa. I lavoratori inseriti nei piani di formazione nella documentazione ufficiale inviata all’Anpal non possono essere sostituiti.

Le novità del Fondo Nuove Competenze 2022-2023

Per le aziende che, invece, vogliono intraprendere ex novo un percorso di reskilling e upskilling interno con l’annualità 2022-2023 del Fondo Nuove Competenze, la copertura dei costi prevista dal Fondo Nuove Competenze è la seguente.

È il fondo a finanziare il costo delle ore destinate alla formazione dei propri dipendenti: rimborsa infatti i costi sostenuti dall’azienda in relazione alla ore di lavoro destinate alla frequenza dei percorsi:

  • del 100% dei contributi previdenziali ed assistenziali
  • del 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione.

È inoltre possibile estendere dal 60% al 100% la copertura oraria delle formazione, se si riducesse l’orario di lavoro dei propri dipendenti per almeno un triennio.
All’approvazione della domanda, Anpal eroga l’anticipo pari al 40% del costo complessivo dei lavoratori in formazione, previa presentazione di apposita fideiussione bancaria ed assicurativa.


Fondo Nuove Competenze 2022

DOMANDE DAL 13/12/2022 AL 28/02/2023 

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Nuovo Fondo Anpal: Cos’è?

Un sorprendente sondaggio, il Trust Barometer 2021, condotto dalla società di comunicazione Elder ha rivelato che le imprese possono distinguersi all’interno di un mercato sempre più in crisi e competitivo proprio formando i propri dipendenti.  Ciò è ancora più vero, se la formazione dei dipendenti riguarda l’acquisizione di nuove competenze digitali.

Tuttavia, i costi di formazione del personale presso enti accreditati possono rivelarsi molto costosi. In particolare, in tempi di crisi come quelli attuali in cui l’inflazione è alle stelle e qualsiasi servizio offerto è in aumento.

Per colmare questo gap, il Fondo Nuove Competenze Anpal (Agenzia Nazionale Politiche attive del Lavoro) ti permette di ottenere un contributo a fondo perduto per sostenere le spese di formazione dei tuoi dipendenti.

In aggiunta, può andare a coprire i relativi contributi previdenziali dei tuoi dipendenti. Il Fondo è stato voluto dal Governo Conte per supportare o innovare la produzione nelle aziende danneggiate dal COVID ed inserito nel decreto “Rilancio”.

Il dl Rilancio è stato poi attuato in base al decreto interministeriale del 9 ottobre 2020 e del decreto interministeriale integrativo del 22 gennaio 2021.

Quali sono i vantaggi?

I vantaggi del fondo Anpal riguardano sia gli imprenditori sia i dipendenti e possiamo riassumerli come segue in tre punti:

  1. Creazione di nuove competenze digitali e green per le imprese, in linea con gli sforzi del Governo di orientare le risorse ricevute dal PNRR come voluto dalla Commissione Europea;
  2. Miglioramento dei programmi formativi (qualità ed efficacia) attraverso fondi interprofessionali per i datori di lavoro gestiti da Anpal tramite enti accreditati a livello nazionale o regionale;
  3. Supporto economico ai datori di lavoro tramite contributi a fondo perduto e sgravi contributivi per ogni dipendente formato.

Ti starai chiedendo a questo punto, più nel concreto, come viene erogato il contributo a fondo perduto.

Vediamolo subito, nel prossimo paragrafo.

Contributi A Fondo Perduto

Il contributo a fondo perduto viene versato con un anticipo del 70%, direttamente sul conto corrente aziendale: puoi subito disporne per aggiornare o potenziare le competenze dei tuoi dipendenti.

La restante parte ti viene erogata da Anpal alla fine del percorso formativo, quando i dipendenti hanno acquisito le competenze necessarie 

Il contributo è sempre calcolato in base:

  • alle ore che dichiari e che devono essere almeno 250 in totale; 
  • al tipo di formazione;
  • al numero di dipendenti.

Ricordiamo che la tua impresa deve concludere i percorsi formativi in 3 mesi per ottenere l’incentivo per intero.

Infine, «le ore di stipendio del personale in formazione sono a carico del fondo, grazie ai contributi dello Stato e del Fse – Pon Spao, gestito da Anpal» come specifica il sito ufficiale Anpal.

Ma non finisce qui, grazie al Fondo Anpal puoi anche ottenere un premio aggiuntivo! Vediamo quale.

Anpal 2022: Le Novità

Il Fondo Nuove Competenze quest’anno sarà aggiornato, in base al  decreto ANPAL 275-2022. Più nel dettaglio, a partire da quest’anno cambia:

  • la retribuzione oraria che viene calcolata sulla base della retribuzione teorica comunicata dall’imprenditore all’Inps, nel mese in cui ha inviato la domanda per il Fondo. Ricordiamo che la retribuzione deve essere moltiplicata per 12 mesi e suddivisa per 1.720, misura standard di ore lavorative annue;
  • l’entità della retribuzione. Anpal copre fino al 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione.

Infine, il Fondo copre il 100% dei contributi assistenziali e previdenziali al netto degli eventuali sgravi contributivi (di cui puoi usufruire come datore di lavoro)nel mese di approvazione della domanda di accesso al Fondo.

Chi può richiedere il Fondo Nuove Competenze?

L’art. 24 del DL 17/2022 consente di accedere al Fondo Anpal alle aziende che vogliono attuare una transizione ecologica e digitale (per quanto riguarda i processi di gestione o di produzione). Inoltre, possono fare richiesta gli imprenditori che hanno sottoscritto accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico, al fine di effettuare una transizione industriale, per implementare le competenze del loro personale assunto.

Il Fondo si rivolge a quelle imprese che hanno lanecessità di effettuare un aggiornamento delle professionalità dei lavoratori a seguito della transizione digitale ed ecologica in funzione dei processi di:

  • innovazioni nella produzione e commercializzazione di beni e servizi che richiedono un aggiornamento delle competenze digitali;
  • innovazioni aziendali volte all’efficientamento energetico e all’uso di fonti sostenibili;
  • innovazioni aziendali volte alla promozione dell’economia circolare, alla riduzione di sprechi;
  • innovazioni volte alla produzione e commercializzazione di beni e servizi a ridotto impatto ambientale;
  • innovazioni volte alla produzione e commercializzazione sostenibile di beni e servizi nei settori agricoltura, silvicultura e pesca, incluse le attività di ricettività agrituristica;
  • promozione della sensibilità ecologica, di azioni di valorizzazione o riqualificazione del patrimonio ambientale, artistico e culturale.

I progetti formativi hanno una durata minima di 40 ore per ciascun lavoratore coinvolto e massima di 200 ore e non possono essere erogati dall’impresa.

Come Richiedere Il Fondo Nuove Competenze?

Anpal mette a disposizione un applicativo dedicato alla presentazione e gestione delle istanze di contributo e delle richieste di saldo. 

Per utilizzarlo dovrai accedere con SPID. In seguito, Anpal ti indicherà la data a partire dalla quale l’applicativo diverrà operativo per la presentazione della tua domanda e per la richiesta del saldo successivo. 

Prima di lasciarci, ti ricordiamo che Anpal provvede a verificare che l’istanza sia presentata nei termini e secondo le modalità previste. Assicurati di compilare correttamente la domanda, per non perderti i vantaggiosi incentivi offerti dal Fondo.


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FONDO NUOVE COMPETENZE: CI SIAMO QUASI! IN ARRIVO NUOVE RISORSE 

RAMSES GROUP NEWS n. 427 – 10 ottobre 2022

Il Ministro del Lavoro Andrea Orlando ha firmato un nuovo decreto volto a finanziare, con oltre un miliardo di euro, il Fondo Nuove Competenze, destinato al sostegno delle transizioni digitali ed ecologiche.

Obiettivi del decreto

I punti più qualificanti del decreto sono:

orientamento della formazione alla creazione di competenze digitali e green al fine di orientare selettivamente le risorse pubbliche al conseguimento dei risultati attesi del PNRR. Il quadro di riferimento per le competenze digitali sarà il DGCOMP, mentre per le competenze utili alla transizione ecologica si fa riferimento alla classificazione ESCO

rafforzamento della qualità ed efficacia dei programmi formativi. I fondi interprofessionali costituiranno il canale di accesso privilegiato al Fondo Nuove Competenze. Per i datori di lavoro esclusi da tali fondi la formazione dovrà essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale. Non potrà essere soggetto erogatore della formazione la medesima impresa che ha presentato istanza di accesso al Fondo

co-finanziamento. Il Fondo copre i costi del 100% dei contributi assistenziali e previdenziali (al netto degli eventuali sgravi contributivi fruibili nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo) e del 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione. È prevista una premialità per chi intraprende percorsi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario: in caso di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario finalizzata a percorsi formativi, anche una strutturale riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione complessiva, la quota di retribuzione finanziata dal fondo sarà pari al 100%.

Gestione operativa

ANPAL, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro sarà responsabile della gestione della misura e pubblicherà nel mese di ottobre l’avviso che consentirà alle aziende di candidare i loro progetti.

Il Decreto è in attesa di essere firmato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Fonte Ipsoa

NOVITA’ Fondo nuove competenze solo con formatori esterni

RAMSES GROUP NEWS n. 410 – 15 settembre 2022

Al datore di lavoro rimborso del 60% della retribuzione oraria del lavoratore

Ammessi solo i progetti finalizzati alla transizione digitale ed ecologica

Oltre alla nuova dotazione di 1 miliardo e al rimborso del 60% anziché del 100% della retribuzione oraria dei lavoratori coinvolti, sono diverse le novità contenute nella seconda edizione del decreto ministeriale sul Fondo nuove competenze (Fnc) relative all’attività formativa.

Mentre nella prima edizione l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori da parte datoriale poteva essere costituito da generici «progetti formativi finalizzati allo sviluppo delle competenze», stavolta il decreto prevede che riguardi processi di innovazione aziendale per la transizione digitale ed ecologica, individuati nelle intese sindacali di rimodulazione degli orari di lavoro. Oltre ai primi, gli altri datori di lavoro che possono accedere al fondo nuove competenze sono solo quelli che hanno fatto ricorso al Fondo per il sostegno alla transizione industriale o hanno sottoscritto accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico, identificando fabbisogni di adeguamento strutturale delle competenze dei loro lavoratori.Il decreto prevede che i progetti formativi siano finalizzati all’accrescimento di competenze individuabili nelle classificazioni internazionali riportate in Allegato al testo normativo: per le competenze digitali di base il riferimento è il «DigComp 2.1»; per quelle digitali specialistiche la classificazione europea contenuta nella norma Uni En 16234-1 «e-Competence Framework 3.0»; per le competenze della transizione ecologica la classificazione European Skills, Competences, Qualifications and Occupations (Esco).

In caso di sottoscrizione di accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico o di ricorso al Fondo per il sostegno alla transizione industriale, i contenuti formativi dei progetti non riconducibili alla transizione digitale ed ecologica devono comunque essere riferibili alle attivita? di lavoro classificate nell’Atlante del lavoro e delle qualificazioni sia in fase di progettazione, sia in fase di attestazione finale.

I progetti formativi devono essere finalizzati al conseguimento di una qualificazione o di singole unità di competenza incluse nelle articolazioni regionali del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali. Nel caso in cui la qualificazione prevista al termine non sia compresa nel Repertorio, essa deve essere almeno riconducibile nelle aree di attivita? dell’Atlante del lavoro o in altri standard a valenza nazionale ed europea applicabili.

A differenza della prima edizione, l’attività formativa non può essere erogata dalla stessa impresa che ha presentato domanda di contributo. È previsto che essa sia di norma finanziata dai fondi paritetici interprofessionali, a condizione che inviino comunicazione all’Anpal dell’intenzione di partecipare all’attuazione degli interventi del fondo nuove competenze entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto ministeriale. In questa seconda edizione i fondi non potranno però inviare istanze cumulative per le imprese che accedono al fondo attraverso avvisi su conti di sistema.

Nel caso in cui la formazione non sia finanziata da fondi interprofessionali, è previsto che essa sia erogata «con il concorso» di un ente titolato del sistema nazionale di certificazione delle competenze. Si tratta di soggetti pubblici e privati autorizzati o accreditati dal ministero dell’Istruzione e da quello dell’Università e Ricerca, dal ministero del Lavoro e quello dello Sviluppo economico, dalle Regioni/Province autonome, comprese le camere di commercio.

Nonostante l’enfasi del decreto sulla certificazione delle competenze acquisite alla fine dei percorsi formativi, è proprio questo disallineamento tra la formazione erogata e quella non erogata dai fondi interprofessionali ad aumentare il rischio che essa si concluda con un semplice attestato di frequenza perché gli enti formativi accreditati solo da questi fondi non rientrano nella categoria di enti titolati a rilasciare certificazioni di competenze.

Questo rischio è amplificato anche dal dato che sono molti i repertori regionali delle qualificazioni, utilizzati per la messa in trasparenza delle competenze, che non prevedono ancora quelle fissate dal nuovo decreto del Fnc.

Fonte IL SOLE 24 ORE

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FONDO NUOVE COMPETENZE

PER LA TUA IMPRESA MINOR COSTO DEL LAVORO E OPPORTUNITA’ DI CRESCITA

Sviluppa e fai crescere la tua Azienda a costo ZERO!

DI SEGUITO, TUTTE LE NOVITA’ CONTENUTE NEL  DECRETO IN CORSO DI APPROVAZIONE

Il Fondo nuove competenze eroga contributi finanziari in favore dei datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, per la partecipazione a percorsi di formazione dei lavoratori.

Gli accordi devono prevedere che le ore in riduzione dell’orario di lavoro siano destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori, attraverso specifici progetti formativi.

Il FNC rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi formativi.

NOVITA’ PREVISTE NEL PROSSIMO AVVISO

  MisuraIl Fondo Nuove Competenze è rifinanziato per un miliardo di euro a valere sulle risorse dell’iniziativa REACT-EU. Il rifinanziamento opera a copertura degli oneri connessi al finanziamento  delle specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritte  entro il 31 Dicembre 2022 e finalizzate a percorsi formativi dei lavoratori da   realizzarsi anche nel 2023.
Chi può accedere al FondoI datori di lavoro che identificano in sede di intesa la necessità di un  aggiornamento delle professionalità dei lavoratori a seguito della transizione digitale ed ecologica.. Possono presentare istanza anche le società a partecipazione pubblica di cui al decreto legislativo 19 Agosto 2016 n. 175.
Oneri Finanziabilia)      La retribuzione oraria, al netto degli oneri di cui alla  lettera b) a carico del lavoratore, è finanziata dal Fondo per  un ammontare pari al 60 percento del totale. La retribuzione oraria   è calcolata a partire dalla retribuzione teorica mensile comunicata  dal datore di lavoro all’INPS riferita al mese di approvazione dell’istanza  di accesso al Fondo, moltiplicata per 12 mensilità e suddivisa per 1.720 ore  considerate un tempo lavorativo annuo standard. b)      Gli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla  formazione sono rimborsati per l’intero, inclusivi della quota a carico  del lavoratore, al netto degli eventuali sgravi contributivi fruibili nel mese di  approvazione dell’istanza di accesso al Fondo. Gli oneri sono calcolati  come quota oraria contributiva ottenuta applicando l’aliquota contributiva alla  retribuzione oraria di cui alla lettera a).
Erogazione del FinanziamentoPuò essere richiesta dal datore di lavoro una anticipazione, nel limite  del 40% del contributo concesso, previa presentazione di una fidejussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa, a garanzia dell’eventuale richiesta di restituzione
Modalità di formazioneI progetti di formazione hanno una durata minima di 40 ore e massima di 200 ore. La formazione potrà essere erogata da un ente accreditato e potrà essere  finanziata dai Fondi Interprofessionali, o anche attraverso ulteriori finanziamenti regionali o nazionali. L’impresa proponente non potrà più essere soggetto erogatore della formazione.
Materie di formazioneI progetti formativi potranno essere finalizzati  all’accrescimento delle competenze dei lavoratori nei seguenti ambiti: 1.    Transizione digitale, in particolare competenze digitali di base o competenze digitali specialistiche; 2.    Transizione ecologica.

Fondo Nuove Competenze: un miliardo di euro per sfida transizioni

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando ha firmato il decreto che regola il Fondo Nuove Competenze, il programma guida per la formazione dei lavoratori occupati nell’ambito del Piano Nazionale Nuove Competenze, riformato orientandolo al sostegno delle transizioni digitali ed ecologiche e rifinanziato con un miliardo di euro. “Si tratta di un obiettivo per il quale abbiamo lavorato a lungo in questi mesi – sottolinea il ministro Orlando – attraverso un percorso di dialogo con le parti sociali, che rappresenta uno strumento importante per affrontare le sfide delle transizioni gemelle, quella digitale ed ecologica, con un investimento sulle competenze e sul loro aggiornamento, per difendere i posti di lavoro e far crescere la produttività delle aziende“.

punti più qualificanti del decreto sono:

  • Orientamento della formazione alla creazione di competenze digitali e green al fine di orientare selettivamente le risorse pubbliche al conseguimento dei risultati attesi del PNRR. Il quadro di riferimento per le competenze digitali sarà il DGCOMP, mentre per le competenze utili alla transizione ecologica si fa riferimento alla classificazione ESCO
  • Rafforzamento della qualità ed efficacia dei programmi formativi. I fondi interprofessionali costituiranno il canale di accesso privilegiato al Fondo Nuove Competenze. Per i datori di lavoro che non hanno fondi interprofessionali la formazione dovrà essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale. Non potrà essere soggetto erogatore della formazione la medesima impresa che ha presentato istanza di accesso al Fondo Co-finanziamento. Il Fondo copre i costi del 100% dei contributi assistenziali e previdenziali (al netto degli eventuali sgravi contributivi fruibili nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo) e del 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione.
  • È prevista una premialità per chi intraprende percorsi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario: in caso di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario finalizzata a percorsi formativi, anche una strutturale riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione complessiva, la quota di retribuzione finanziata dal fondo sarà pari al 100%.

ANPAL, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro sarà responsabile della gestione della misura e pubblicherà nel mese di ottobre l’avviso che consentirà alle aziende di candidare i loro progetti.

Fonte Ministero del lavoro

Fondo Nuove Competenze rinnovato: 1 mld di euro per la sfida della transizione digitale

Rinnovato con un miliardo il Fondo Nuove Competenze: la “sfida” per la formazione dei lavoratori sarà sulla transizione digitale e sulla transizione ecologica

Arriva la notizia che in molti aspettavano: il Fondo Nuove Competenze, quello dedicato alla formazione, al reskilling e all’upskilling dei dipendenti delle aziende italiane, è stato rinnovato e rimodulato. Le principali novità, infatti, riguardando il plafond complessivo di un miliardo (rispetto ai 730 milioni del biennio 2020 – 2021) e le “materie” di studio: il nuovo Fondo Nuove Competenze sarà orientato al sostegno della transizione digitale ed ecologica.

A cosa serve il Fondo Nuove Competenze

Il Fondo Nuove Competenze, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo e dai contributi dello Stato, permette di pagare le ore di stipendio del personale in formazione purché per questi vi sia un aggiornamento delle competenze o l’acquisizione di nuove qualifiche in linea con il contesto lavorativo in cui operano.

Istituito con l’art. 88 comma 2 del Decreto-Legge n. 34/2020 prevedeva, nello scorso biennio, risorse per 730 milioni per le annualità 2020 e 2021. Fino a questo momento era attesa la proroga o il rinnovo del Fondo Nuove Competenze, che vedrà un plafond da un miliardo di euro nella sua prossima riformulazione.

A darne notizia è stato il Ministero delle Politiche Sociali e del Lavoro, preannunciando però che solo nel mese di ottobre uscirà l’avviso per le aziende per candidare i progetti di formazione. Il decreto, firmato dal Ministro Andrea Orlando, è al vaglio del MEF per la copertura economica.

Cosa finanzia il nuovo Fondo Nuove Competenze

Nel regolamento finora in auge del Fondo Nuove Competenze era necessario che i datori di lavoro privati stabilissero, entro fine giugno 2021, accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda, con la finalità di favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori intra muros ed extra muros destinando le ore in riduzione dell’orario di lavoro a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori.

Le novità sul Fondo Nuove Competenze

Secondo quanto comunica l’ANPAL con il decreto del commissario straordinario n.159 del 10 giugno 2022,

Rispetto all’avviso del 4 novembre 2020 (e successive modifiche e integrazioni), il nuovo decreto prevede che, a seguito dell’ammissione a finanziamento, l’impresa possa scegliere alternativamente una delle due seguenti modalità di erogazione del contributo: 

– il 40% dell’importo richiesto, a titolo di anticipazione, previa presentazione di una fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa. La fideiussione, redatta secondo lo schema pubblicato sul sito di Anpal, dovrà essere caricata, entro 60 giorni a decorrere dall’ammissione a finanziamento, sull’apposito applicativo accessibile tramite MyANPAL e già in uso per la gestione delle istanze di accesso al Fondo nuove competenze. Il restante importo sarà erogato all’esito delle verifiche sulla documentazione allegata all’istanza di saldo.

– oppure in un’unica tranche a saldo, all’esito delle verifiche sulla documentazione allegata all’istanza di saldo.

Si conferma che per il Fondo Nuove Competenze i termini previsti per la realizzazione dei percorsi di sviluppo delle competenze decorrono dalla data di ammissione al contributo e possono essere prorogati una sola volta, fino a 180 giorni di calendario dalla data di approvazione della domanda.  Per usufruire della proroga è necessario presentare la richiesta, opportunamente motivata, tramite MyANPAL.

Successivamente, il regolamento del Fondo Nuove Competenze prevedeva la redazione di un progetto in cui andavano indicate le ore e le materie oggetto di approfondimento e formazione per i lavoratori. Il pagamento della cifra dovuta all’azienda, inoltre, poteva avvenire a saldo oppure in tranche separate.

Secondo quanto comunica oggi il Ministero, cambierà nella nuova riformulazione del Fondo Nuove Competenze l’orientamento della formazione, rivolto adesso alla creazione di competenze digitali e green al fine di orientare selettivamente le risorse pubbliche al conseguimento dei risultati attesi del PNRR.

Il quadro di riferimento per le competenze digitali sarà il Dig comp EdU mentre per le competenze utili alla transizione ecologica si fa riferimento alla classificazione Esco.

Fra le principali novità, inoltre, vi è il rafforzamento della qualità ed efficacia dei programmi formativi: i fondi interprofessionali costituiranno il canale di accesso privilegiato al Fondo Nuove Competenze ma per i datori di lavoro che non possono accedervi la formazione dovrà essere erogata da enti accreditati a livello nazionale o regionale. Non potrà essere soggetto erogatore della formazione la medesima impresa che ha presentato istanza di accesso al Fondo.

Inoltre, il Fondo Nuove Competenze coprirà i costi del 100% dei contributi assistenziali e previdenziali (al netto degli eventuali sgravi contributivi fruibili nel mese di approvazione dell’istanza di accesso al Fondo) e del 60% della retribuzione oraria delle ore destinate alla formazione.

È poi prevista una premialità per chi intraprende percorsi di riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario: in caso di accordi che prevedano, oltre alla rimodulazione dell’orario finalizzata a percorsi formativi, anche una strutturale riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione complessiva, la quota di retribuzione finanziata dal fondo sarà pari al 100%.

Anpal, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, sarà responsabile della gestione della misura e pubblicherà nel mese di ottobre l’avviso che consentirà alle aziende di candidare i loro progetti.

fonte  F Mag

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FONDO NUOVE COMPETENZE – VERSIONE  2021  E  PRIME ANTICIPAZIONI 2022

RAMSES GROUP NEWS n. 365 – 30 giugno 2022

Nuove modalità di accesso al finanziamento per le aziende che hanno già presentato istanza

Il decreto del commissario straordinario n. 159 del 10 giugno 2022 definisce nuove modalità per l’accesso al Fondo nuove competenze per le istanze già presentate entro il 30 giugno 2021

PER LA TUA IMPRESA MINOR COSTO DEL LAVORO E OPPORTUNITA’ DI CRESCITA

Più ampia l’operatività delle agevolazioni per la formazione dei lavoratori

Sviluppa e fai crescere la tua Azienda a costo ZERO!

LEGGI CON ATTENZIONE L’OPPORTUNITA’ CHE RISERVA IL FONDO NUOVE COMPETENZE

PROCEDURA  SEGUITA NEL 2021

Circa 5.000 EURO a FONDO PERDUTO per OGNI DIPENDENTE, grazie alla FORMAZIONE finanziata dal FONDO NUOVE COMPETENZE

Il Fondo nuove competenze eroga contributi finanziari in favore dei datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, per la partecipazione a percorsi di formazione dei lavoratori.

Per favorire la realizzazione dei progetti formativi, semplificare la gestione e definire alcuni procedimenti sospesi, il decreto introduce modifiche ai termini delle integrazioni, per lo svolgimento delle attività formative e per la richiesta di saldo.

Gli accordi devono prevedere che le ore in riduzione dell’orario di lavoro siano destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori, cioè specifici progetti formativi la cui implementazione può essere interna o esterna all’azienda.

Il FNC rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi formativi.

Il limite massimo delle ore per lo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore è pari a 250.

Prossimo avviso

L’ANPAL informa inoltre che nei prossimi mesi sarà adottato un decreto interministeriale ed un nuovo avviso per la presentazione di nuove istanze a valere sull’ulteriore miliardo di euro disponibile in base alla programmazione delle risorse React-Eu.

 LINK Anpal, Decreto 01/02/2022, n. 27


PROCEDURA 2021

ALCUNI ESEMPI PRATICI E CONCRETI PER CAPIRE COME QUESTA OPPORTUNITA’ PUO’ PORTARE VERI E PROPRI VANTAGGI. FACCIAMO DELLE SEMPLICI PROIEZIONI PER CAPIRE MEGLIO IL CONCETTO:

— SE LA TUA AZIENDA HA 10 DIPENDENTI PUOI OTTENERE  FINO A 50.000,00 EURO A FONDO PERDUTO

— SE LA TUA AZIENDA HA 50 DIPENDENTI  PUOI OTTENERE FINO A 250.000,00 EURO A FONDO PERDUTO

—  SE LA TUA AZIENDA HA 100 DIPENDENTI PUOI OTTENERE FINO A 500.000,00 EURO A FONDO PERDUTO

E COSI’ VIA… E’ UN CALCOLO MATEMATICO MOLTO SEMPLICE, NE’ CI SONO LIMITI.

LO SCOPO DELL’ANPAL E’ QUELLO DI POTENZIARE IL KNOW-HOW  DEI TUOI COLLABORATORI SENZA FARTI PERDERE DI PRODUTTIVITA’. LA FORMAZIONE POTRA’ AVVENIRE PER IL 70% DEL TEMPO IN MODALITA’ TRAINING ON THE JOB (FORMAZIONE SUL LAVORO) CIOE’ TUTTI GLI AFFIANCAMENTI, LE REVISIONI, E PERSINO LE RIUNIONI VALGONO COME TEMPO DI FORMAZIONE.

DI CONSEGUENZA IL TEMPO CHE  LA TUA AZIENDA DEDICA ALLA FORMAZIONE VERRA’ RIPAGATO PER INTERO SENZA SOTTRARRE ORE DI LAVORO ALLA PRODUZIONE O ALLE ATTIVITA’ LAVORATIVE.

C’E’ ANCORA DA DIRE CHE QUESTA MISURA E’ ACCESSIBILE A QUALSIASI DIMENSIONE AZIENDALE, PMI E GRANDI AZIENDE, NON CI SONO DISTINZIONI; ESISTONO DELLE ATTENZIONI CHE SI DEVONO AVERE, COME IL DURC CHE DEVE ESSERE IN REGOLA, E OCCORRE RIMODULARE L’ORARIO DI LAVORO.

Cosa facciamo come RAMSES GROUP 

FORMAZIONE e CONSULENZA per il miglioramento strategico del business di aziende pubbliche e private

Ti aiutiamo a raggiungere i tuoi obbiettivi aziendali!

Progettiamo e gestiamo programmi formativi integrati di ambito aziendale

Siamo un punto di riferimento per la presentazione delle istanze di contributo al Fondo Nuove Competenze

  1. Analizziamo il fabbisogno formativo dell’impresa mediante incontri preliminari, al fine di individuare i percorsi più idonei per il personaldipendente del Cliente;
  2. Definiamo, in accordo con l’impresa, il progetto formativo, eventualmente differenziati per categorie di lavoratori e mansioni;
  3. Raccogliamo la documentazione necessaria per l’elaborazione del progetto formativo;
  4. Assistiamo il Cliente nella fase di presentazione della domanda;
  5. Assistiamo il Cliente nella fase di monitoraggio dell’istruttoria pratica, nell’istanza per l’erogazione dei pagamenti e nel deposito di eventuali integrazioni documentali che dovessero essere richieste da ANPAL.

Siamo specializzati in Formazione Finanziata e nelle attività di ricerca e ottenimento delle linee di finanziamento.

In particolare, ti aiutiamo nella:

  • Redazione del progetto formativo per lo sviluppo delle competenze
  • Presentazione dell’istanza di contributo, singola o cumulativa
  • Definizione delle modalità e degli strumenti per la presentazione e gestione delle istanze.
  • Gestione amministrativa e burocratica dell’accesso al Fondo Nuove Competenze per l’azienda.
  • Modalità di erogazione del contributo
  • Gestione Risorse finanziarie
  • Monitoraggio delle attività e rendicontazione
  • Attestazione delle competenze degli allievi.

Gestiamo l’intero processo, dalla progettazione alla rendicontazione della domanda di agevolazione. Siamo dotati di un ampio catalogo formativo e di una piattaforma per l’erogazione della formazione in linea con quanto richiesto dal FNC.

Destinatari

I contributi del Fondo sono destinati ai datori di lavoro privatiimprese o liberi professionisti con dipendenti che applicano il CCNL.

Vantaggi

Per l’IMPRESA:

  • recupero del 100% del costo lordo del lavoro dei dipendenti in formazione fino ad un massimo di 250 ore per lavoratore;
  • possibilità di effettuare la formazione durante l’orario di lavoro;
  • possibilità di affidare le docenze al personale interno senza costi aggiuntivi per un formatore esterno.

Per i LAVORATORI:

  • sviluppo di nuove competenze professionalizzanti;
  • riqualificazione professionale in periodo di crisi economica;
  • rilascio dell’attestazione di certificazione delle competenze senza riduzione dello stipendio e dell’orario di lavoro.

Il Fondo Nuove Competenze (FNC) dà modo alle imprese di rimodulare temporaneamente l’orario di lavoro e di utilizzare una parte di esso per far svolgere ai propri dipendenti attività di formazione. Copre gli oneri relativi alle ore che i dipendenti hanno trascorso in formazione, comprensivi dei contributi previdenziali e assistenziali. Le agevolazioni previste dal Fondo nuove competenze sono cumulabili con quelle previste dai Fondi Interprofessionali, aspetto da non sottovalutare, poiché consente alle aziende di formare i propri lavoratori in modo del tutto gratuito.
Il FNC, in pratica, rimborsa il costo delle ore di lavoro destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo dei lavoratori.

Modalità

  • Bando ad esaurimento fondi.
  • È richiesto l’accordo collettivo sindacale per la riconversione parziale dell’orario di lavoro in orario di formazione.
  • È richiesta la presentazione di un progetto formativo specifico per categoria di lavoratore.
  • L’erogazione del contributo è fatta da INPS in due tranche:
    • 70% ad approvazione del progetto;
    • 30% come saldo a rendicontazione avvenuta.
  • I lavoratori non devono essere in Cassa integrazione al momento dell’erogazione della formazione (se in Cassa integrazione, dovranno rientrare).

Siamo IN ATTESA di DECRETO ATTUATIVO la cui PROGRAMMAZIONE potrebbe prevedere VARIAZIONI su Codice Ateco e percentuali di contributo

ANTICIPAZIONI 2022

Fondo nuove competenze: ridotto il rimborso anticipato Scende dal 70 al 40% delle spese stimate e solo a fronte di una fidejussione

Le nuove regole si applicano alle domande presentate entro il 30 giugno 2021

Cambiano in corsa le regole di gestione delle domande al fondo nuove competenze presentate entro il 30 giugno 2021 e ancora sospese: il contributo verrà riconosciuto in unica soluzione, è possibile richiedere un anticipo ma solo fino al 40% e per ottenerlo è necessario presentare una fidejussione.

Sono queste le novità diffuse da Anpal, contenute nel decreto 159/2022 del commissario straordinario che modifica l’avviso del 4 novembre 2020 approvato con il decreto direttoriale generale Anpal 461/2020.

Il decreto modifica le regole per le domande già presente dalle imprese sulla base del bando approvato nel 2020 e ancora non ammesse al contributo. Nel decreto il commissario fa presente «che è stato necessario procedere a un elevato numero di revoche totali o parziali dei contributi inizialmente concessi a causa della presentazione di minori rendicontazioni rispetto alle anticipazioni erogate, ovvero della mancata attuazione degli interventi dopo l’approvazione dell’istanza e dell’erogazione dell’anticipazione».

Va ricordato che l’anticipazione del precedente avviso era fissata al 70% e che evidentemente in molte occasioni si è rilevato superiore all’effettiva formazione erogata, generando un problema di restituzione non sempre agevole da gestire.

Proprio sulla base dell’esperienza maturata nel corso della prima sperimentazione dell’attuazione del Fondo nuove competenze, il decreto firmato ieri prevede che l’anticipazione è riconosciuta solo se richiesta e l’importo si riduce al 40 per cento. Nessuna modifica, invece, è prevista per il rimborso del costo orario che rimane fermo al 100% compreso i contributi.

Al fine di evitare gli stessi problemi registrati con le precedenti domande, l’Anpal ha rafforzato i meccanismi di tutela per la pubblica amministrazione prevedendo una polizza fidejussoria a garanzia dell’eventuale richiesta di restituzione della somma. La fidejussione può essere bancaria o assicurativa irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, di importo pari all’anticipo e della durata di ventiquattro mesi.

La garanzia deve essere redatta secondo lo schema pubblicato sul sito Anpal e potrà essere rilasciata da soggetti titolati a tal fine. La fidejussione dovrà essere presentata entro 60 giorni a partire dalla data di effettiva ammissione a contributo, caricando il documento sul sistema informativo. In assenza del caricamento entro il termine, l’intero importo del contributo sarà erogato in un’unica soluzione a saldo.

La pubblicazione del nuovo decreto dovrebbe dare il via all’approvazione delle domande ancora non ammesse al contributo, sulla base delle nuove regole e fino a esaurimento dello stock.

Invece tutto fermo ancora per il bando relativo alla nuova versione del Fondo nuove competenze, anche se l’approvazione sembra attesa nelle prossime settimane e ragionevolmente entro il mese di giugno. La nuova versione dovrebbe ereditare le modifiche sopra illustrate e dovrebbe ridurre il finanziamento del costo orario alla misura del 75 per cento (mentre ora è al 100 per cento).

Per usufruire della proroga è necessario presentare la richiesta, opportunamente motivata, tramite MyANPAL.

Modalità per l’accesso al Fondo nuove competenze (FNC), di cui al decreto legge “Rilancio” (art. 88 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, modificato dall’art. 4 del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104) e attuato sulla base delle disposizioni del decreto interministeriale del 9 ottobre 2020 e del decreto interministeriale integrativo del 22 gennaio 2021.

Decreto del Commissario straordinario n. 159 del 10.06.2022 (pdf)

Decreto del Commissario straordinario n. 27 del 01.02.2022 (pdf)

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 ARCHIVIO

ATTENZIONE – NEL 2022 Nuove modalità di accesso al finanziamento per le aziende che hanno già presentato istanza

RAMSES GROUP NEWS n. 357 – 20 giugno 2022

Il decreto del commissario straordinario n. 159 del 10 giugno 2022 definisce nuove modalità per l’accesso al Fondo nuove competenze per le istanze già presentate entro il 30 giugno 2021.

Rispetto all’avviso del 4 novembre 2020 (e successive modifiche e integrazioni), il nuovo decreto prevede che, a seguito dell’ammissione a finanziamento, l’impresa possa scegliere alternativamente una delle due seguenti modalità di erogazione del contributo: 

  • il 40% dell’importo richiesto, a titolo di anticipazione, previa presentazione di una fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa. La fideiussione, redatta secondo lo schema pubblicato sul sito di Anpal, dovrà essere caricata, entro 60 giorni a decorrere dall’ammissione a finanziamento, sull’apposito applicativo accessibile tramite MyANPAL e già in uso per la gestione delle istanze di accesso al Fondo nuove competenze. Il restante importo sarà erogato all’esito delle verifiche sulla documentazione allegata all’istanza di saldo.
  • oppure in un’unica tranche a saldo, all’esito delle verifiche sulla documentazione allegata all’istanza di saldo.

Si conferma che i termini previsti per la realizzazione dei percorsi di sviluppo delle competenze decorrono dalla data di ammissione al contributo e possono essere prorogati una sola volta, fino a 180 giorni di calendario dalla data di approvazione della domanda. 

Per usufruire della proroga è necessario presentare la richiesta, opportunamente motivata, tramite MyANPAL.

Modalità per l’accesso al Fondo nuove competenze (FNC), di cui al decreto legge “Rilancio” (art. 88 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, modificato dall’art. 4 del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104) e attuato sulla base delle disposizioni del decreto interministeriale del 9 ottobre 2020 e del decreto interministeriale integrativo del 22 gennaio 2021.

Decreto del Commissario straordinario n. 159 del 10.06.2022 (pdf)

Decreto del Commissario straordinario n. 27 del 01.02.2022 (pdf)

I dati riguardano la programmazione 2020 – 2021: la programmazione 2022 è in uscita e potrebbe prevedere variazioni su Codice Ateco e percentuali di contributo ed altro  LEGGERE  PRIMO AGGIORNAMENTO SOTTORIPORTATO 

Nuove competenze, progetti formativi con risorse anche nel 2022

ANTICIPAZIONE DI COME SARA’ MODIFICATO IN PARTE IL FNC NEL 2022

ALTRE MODIFICHE POTRANNO ESSERE PREVISTE  NEL DECRETO CHE UFFICIALIZZA LA PROCEDURA NEL 2022 DAL SOLE 24 ORE DEL 11/06/2022

Fondo nuove competenze: ridotto il rimborso anticipato

Scende dal 70 al 40% delle spese stimate e solo a fronte di una fidejussione

Le nuove regole si applicano alle domande presentate entro il 30 giugno 2021

Cambiano in corsa le regole di gestione delle domande al fondo nuove competenze presentate entro il 30 giugno 2021 e ancora sospese: il contributo verrà riconosciuto in unica soluzione, è possibile richiedere un anticipo ma solo fino al 40% e per ottenerlo è necessario presentare una fidejussione.

Sono queste le novità diffuse da Anpal, contenute nel decreto 159/2022 del commissario straordinario che modifica l’avviso del 4 novembre 2020 approvato con il decreto direttoriale generale Anpal 461/2020.

Il decreto modifica le regole per le domande già presente dalle imprese sulla base del bando approvato nel 2020 e ancora non ammesse al contributo. Nel decreto il commissario fa presente «che è stato necessario procedere a un elevato numero di revoche totali o parziali dei contributi inizialmente concessi a causa della presentazione di minori rendicontazioni rispetto alle anticipazioni erogate, ovvero della mancata attuazione degli interventi dopo l’approvazione dell’istanza e dell’erogazione dell’anticipazione».

Va ricordato che l’anticipazione del precedente avviso era fissata al 70% e che evidentemente in molte occasioni si è rilevato superiore all’effettiva formazione erogata, generando un problema di restituzione non sempre agevole da gestire.

Proprio sulla base dell’esperienza maturata nel corso della prima sperimentazione dell’attuazione del Fondo nuove competenze, il decreto firmato ieri prevede che l’anticipazione è riconosciuta solo se richiesta e l’importo si riduce al 40 per cento. Nessuna modifica, invece, è prevista per il rimborso del costo orario che rimane fermo al 100% compreso i contributi.

Al fine di evitare gli stessi problemi registrati con le precedenti domande, l’Anpal ha rafforzato i meccanismi di tutela per la pubblica amministrazione prevedendo una polizza fidejussoria a garanzia dell’eventuale richiesta di restituzione della somma. La fidejussione può essere bancaria o assicurativa irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, di importo pari all’anticipo e della durata di ventiquattro mesi.

La garanzia deve essere redatta secondo lo schema pubblicato sul sito Anpal e potrà essere rilasciata da soggetti titolati a tal fine. La fidejussione dovrà essere presentata entro 60 giorni a partire dalla data di effettiva ammissione a contributo, caricando il documento sul sistema informativo. In assenza del caricamento entro il termine, l’intero importo del contributo sarà erogato in un’unica soluzione a saldo.

La pubblicazione del nuovo decreto dovrebbe dare il via all’approvazione delle domande ancora non ammesse al contributo, sulla base delle nuove regole e fino a esaurimento dello stock.

Invece tutto fermo ancora per il bando relativo alla nuova versione del Fondo nuove competenze, anche se l’approvazione sembra attesa nelle prossime settimane e ragionevolmente entro il mese di giugno. La nuova versione dovrebbe ereditare le modifiche sopra illustrate e dovrebbe ridurre il finanziamento del costo orario alla misura del 75 per cento (mentre ora è al 100 per cento).

Nuove modalità di accesso al finanziamento per le aziende che hanno già presentato istanza

Il decreto del commissario straordinario n. 159 del 10 giugno 2022 definisce nuove modalità per l’accesso al Fondo nuove competenze per le istanze già presentate entro il 30 giugno 2021.

Rispetto all’avviso del 4 novembre 2020 (e successive modifiche e integrazioni), il nuovo decreto prevede che, a seguito dell’ammissione a finanziamento, l’impresa possa scegliere alternativamente una delle due seguenti modalità di erogazione del contributo: 

  • il 40% dell’importo richiesto, a titolo di anticipazione, previa presentazione di una fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa. La fideiussione, redatta secondo lo schema pubblicato sul sito di Anpal, dovrà essere caricata, entro 60 giorni a decorrere dall’ammissione a finanziamento, sull’apposito applicativo accessibile tramite MyANPAL e già in uso per la gestione delle istanze di accesso al Fondo nuove competenze. Il restante importo sarà erogato all’esito delle verifiche sulla documentazione allegata all’istanza di saldo.
  • oppure in un’unica tranche a saldo, all’esito delle verifiche sulla documentazione allegata all’istanza di saldo.

Si conferma che i termini previsti per la realizzazione dei percorsi di sviluppo delle competenze decorrono dalla data di ammissione al contributo e possono essere prorogati una sola volta, fino a 180 giorni di calendario dalla data di approvazione della domanda. Per usufruire della proroga è necessario presentare la richiesta, opportunamente motivata, tramite MyANPAL.

Modalità per l’accesso al Fondo nuove competenze (FNC), di cui al decreto legge “Rilancio” (art. 88 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, modificato dall’art. 4 del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104) e attuato sulla base delle disposizioni del decreto interministeriale del 9 ottobre 2020 e del decreto interministeriale integrativo del 22 gennaio 2021.

Decreto del Commissario straordinario n. 159 del 10.06.2022 (pdf)

Decreto del Commissario straordinario n. 27 del 01.02.2022 (pdf)

Un Decreto interministeriale ridefinirà platea, progetti e oneri rimborsabili

Il decreto Milleproroghe estende a tutto il 2022 la possibilità di far ricorso al Fondo nuove competenze, le cui caratteristiche però devono essere in parte ridefinite da un decreto interministeriale, previsto dal precedente decreto legge 146/2021, e non ancora emanato.

L’articolo 11-ter del Dl 146, affida infatti a un decreto dei ministri del Lavoro e dell’Economia la disciplina di dettaglio riguardo a tre direttrici:

– il finanziamento dello Stato deve coprire almeno gli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione;

– le caratteristiche dei datori di lavoro che possono presentare istanza, avendo particolare attenzione a coloro che operano nei settori della transizione ecologica e digitale;

– le caratteristiche dei progetti formativi.

Rispetto agli oneri finanziabili delle ore di formazione , l’intervento dello Stato difficilmente arriverà a coprire il 100% del costo, ma sicuramente coprirà gli oneri previdenziali. 

Bisogna ora capire dove verrà posta l’asticella all’interno di questi due valori e la scelta non sarà banale perché da lì passa l’interesse o meno delle aziende. Un criterio che potrebbe essere introdotto è quello di un rimborso del costo orario entro un limite massimo da definire, agevolando così le qualifiche professionali meno elevate.

Rispetto alle caratteristiche dei datori di lavoro, la norma pone attenzione alla transizione ecologica e digitale. Il decreto interministeriale però è opportuno che adotti un criterio di accesso alla misura di tipo inclusivo e con la conseguenza di includere le aziende, appartenenti a qualunque settore produttivo, che avviino al loro interno processi di transizione ecologica e digitale per migliorare il proprio assetto. Inoltre, è importante chiarire se possono accedere allo strumento anche le aziende che hanno utilizzato il precedente Fnc, eventualmente azzerando il contatore delle ore fruite da ciascun lavoratore.

Sono in arrivo anche modifiche circa le caratteristiche dei progetti formativi. In questa fase post emergenziale sarebbe opportuno lasciare libera l’azienda di organizzare progetti con modalità frontale, a distanza (sincrona o asincrona), ovvero training on the job. Resta ferma la necessità, da parte del datore di lavoro, di dimostrare l’effettività della formazione svolta.

Uno degli aspetti che ha rappresentato un ostacolo concreto per le aziende è stato il limite di 90 giorni entro cui svolgere la formazione. È evidente che bisognerà tenere conto delle esigenze organizzative e produttive delle imprese. Infine, dopo l’esperienza dello scorso anno, è fondamentale snellire la procedura di rendicontazione delle attività, agganciando criteri telematici semplici ed efficaci indipendentemente dalla dimensione aziendale.

Fonte IL SOLE 24 ORE 

APPROFONDIMENTI

NON LASCIARTI SFUGGIRE IL FONDO NUOVE COMPETENZE! PER LA TUA IMPRESA MINOR COSTO DEL LAVORO E OPPORTUNITA’ DI CRESCITA

FONDO NUOVE COMPETENZE

PER LA TUA IMPRESA MINOR COSTO DEL LAVORO E OPPORTUNITA’ DI CRESCITA – Più ampia l’operatività delle agevolazioni per la formazione dei lavoratori

Sviluppa e fai crescere la tua Azienda a costo ZERO!

LEGGI CON ATTENZIONE L’OPPORTUNITA’ CHE RISERVA IL FONDO NUOVE COMPETENZE

Circa 5.000 EURO a FONDO PERDUTO per OGNI DIPENDENTE, grazie alla FORMAZIONE finanziata dal FONDO NUOVE COMPETENZE

Il Fondo nuove competenze eroga contributi finanziari in favore dei datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, per la partecipazione a percorsi di formazione dei lavoratori.

Per favorire la realizzazione dei progetti formativi, semplificare la gestione e definire alcuni procedimenti sospesi, il decreto introduce modifiche ai termini delle integrazioni, per lo svolgimento delle attività formative e per la richiesta di saldo.

Gli accordi devono prevedere che le ore in riduzione dell’orario di lavoro siano destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori, cioè specifici progetti formativi la cui implementazione può essere interna o esterna all’azienda.

Il FNC rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi formativi.

Il limite massimo delle ore per lo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore è pari a 250.

Prossimo avviso

L’ANPAL informa inoltre che nei prossimi mesi sarà adottato un decreto interministeriale ed un nuovo avviso per la presentazione di nuove istanze a valere sull’ulteriore miliardo di euro disponibile in base alla programmazione delle risorse React-Eu.

 Anpal, Decreto 01/02/2022, n. 27

ALCUNI ESEMPI PRATICI E CONCRETI PER CAPIRE COME QUESTA OPPORTUNITA’ PUO’ PORTARE VERI E PROPRI VANTAGGI. FACCIAMO DELLE SEMPLICI PROIEZIONI PER CAPIRE MEGLIO IL CONCETTO:

— SE LA TUA AZIENDA HA 10 DIPENDENTI PUOI OTTENERE  FINO A 50.000,00 EURO A FONDO PERDUTO

— SE LA TUA AZIENDA HA 50 DIPENDENTI  PUOI OTTENERE FINO A 250.000,00 EURO A FONDO PERDUTO

—  SE LA TUA AZIENDA HA 100 DIPENDENTI PUOI OTTENERE FINO A 500.000,00 EURO A FONDO PERDUTO

E COSI’ VIA… E’ UN CALCOLO MATEMATICO MOLTO SEMPLICE, NE’ CI SONO LIMITI.

LO SCOPO DELL’ANPAL E’ QUELLO DI POTENZIARE IL KNOW-HOW  DEI TUOI COLLABORATORI SENZA FARTI PERDERE DI PRODUTTIVITA’. LA FORMAZIONE POTRA’ AVVENIRE PER IL 70% DEL TEMPO IN MODALITA’ TRAINING ON THE JOB (FORMAZIONE SUL LAVORO) CIOE’ TUTTI GLI AFFIANCAMENTI, LE REVISIONI, E PERSINO LE RIUNIONI VALGONO COME TEMPO DI FORMAZIONE.

DI CONSEGUENZA IL TEMPO CHE  LA TUA AZIENDA DEDICA ALLA FORMAZIONE VERRA’ RIPAGATO PER INTERO SENZA SOTTRARRE ORE DI LAVORO ALLA PRODUZIONE O ALLE ATTIVITA’ LAVORATIVE.

C’E’ ANCORA DA DIRE CHE QUESTA MISURA E’ ACCESSIBILE A QUALSIASI DIMENSIONE AZIENDALE, PMI E GRANDI AZIENDE, NON CI SONO DISTINZIONI; ESISTONO DELLE ATTENZIONI CHE SI DEVONO AVERE, COME IL DURC CHE DEVE ESSERE IN REGOLA, E OCCORRE RIMODULARE L’ORARIO DI LAVORO.

CERTAMENTE POSSIAMO DIRE CHE QUESTA E’ UNA VERA E PROPRIA OPPORTUNITA’ CHE TI PERMETTE DI FAR CRESCERE LA TUA AZIENDA SIA IN TERMINI QUALITATIVI PROFESSIONALI CHE ECONOMICI.

SE VUOI APPROFONDIRE E CAPIRE MEGLIO SE ANCHE LA TUA AZIENDA PUO’ OTTENERE QUESTO CONTRIBUTO,  IN MANIERA DEL TUTTO GRATUITA TI FAREMO AVERE TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE A RIGUARDO.

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ATTENZIONE

I dati riguardano la programmazione 2020 – 2021: la programmazione 2022 è in uscita e potrebbe prevedere variazioni su Codice Ateco e percentuali di contributo

Nuove competenze, progetti formativi con risorse anche nel 2022

Un Decreto interministeriale ridefinirà platea, progetti e oneri rimborsabili

Il decreto Milleproroghe estende a tutto il 2022 la possibilità di far ricorso al Fondo nuove competenze, le cui caratteristiche però devono essere in parte ridefinite da un decreto interministeriale, previsto dal precedente decreto legge 146/2021, e non ancora emanato.

L’articolo 11-ter del Dl 146, affida infatti a un decreto dei ministri del Lavoro e dell’Economia la disciplina di dettaglio riguardo a tre direttrici:

il finanziamento dello Stato deve coprire almeno gli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione;

le caratteristiche dei datori di lavoro che possono presentare istanza, avendo particolare attenzione a coloro che operano nei settori della transizione ecologica e digitale;

le caratteristiche dei progetti formativi.

Rispetto agli oneri finanziabili delle ore di formazione , l’intervento dello Stato difficilmente arriverà a coprire il 100% del costo, ma sicuramente coprirà gli oneri previdenziali. 

Bisogna ora capire dove verrà posta l’asticella all’interno di questi due valori e la scelta non sarà banale perché da lì passa l’interesse o meno delle aziende. Un criterio che potrebbe essere introdotto è quello di un rimborso del costo orario entro un limite massimo da definire, agevolando così le qualifiche professionali meno elevate.

Rispetto alle caratteristiche dei datori di lavoro, la norma pone attenzione alla transizione ecologica e digitale. Il decreto interministeriale però è opportuno che adotti un criterio di accesso alla misura di tipo inclusivo e con la conseguenza di includere le aziende, appartenenti a qualunque settore produttivo, che avviino al loro interno processi di transizione ecologica e digitale per migliorare il proprio assetto. Inoltre, è importante chiarire se possono accedere allo strumento anche le aziende che hanno utilizzato il precedente Fnc, eventualmente azzerando il contatore delle ore fruite da ciascun lavoratore.

Sono in arrivo anche modifiche circa le caratteristiche dei progetti formativi. In questa fase post emergenziale sarebbe opportuno lasciare libera l’azienda di organizzare progetti con modalità frontale, a distanza (sincrona o asincrona), ovvero training on the job. Resta ferma la necessità, da parte del datore di lavoro, di dimostrare l’effettività della formazione svolta.

Uno degli aspetti che ha rappresentato un ostacolo concreto per le aziende è stato il limite di 90 giorni entro cui svolgere la formazione. È evidente che bisognerà tenere conto delle esigenze organizzative e produttive delle imprese. Infine, dopo l’esperienza dello scorso anno, è fondamentale snellire la procedura di rendicontazione delle attività, agganciando criteri telematici semplici ed efficaci indipendentemente dalla dimensione aziendale.

Fonte IL SOLE 24 ORE 

Cosa facciamo come RAMSES GROUP 

FORMAZIONE e CONSULENZA

per il miglioramento strategico del business di aziende pubbliche e private

Ti aiutiamo a raggiungere i tuoi obbiettivi aziendali!

Progettiamo e gestiamo programmi formativi integrati di ambito aziendale

Siamo un punto di riferimento per la presentazione delle istanze di contributo al Fondo Nuove Competenze

  1. Analizziamo il fabbisogno formativo dell’impresa mediante incontri preliminari, al fine di individuare i percorsi più idonei per il personaldipendente del Cliente;
  2. Definiamo, in accordo con l’impresa, il progetto formativo, eventualmente differenziati per categorie di lavoratori e mansioni;
  3. Raccogliamo la documentazione necessaria per l’elaborazione del progetto formativo;
  4. Assistiamo il Cliente nella fase di presentazione della domanda;
  5. Assistiamo il Cliente nella fase di monitoraggio dell’istruttoria pratica, nell’istanza per l’erogazione dei pagamenti e nel deposito di eventuali integrazioni documentali che dovessero essere richieste da ANPAL.

Siamo specializzati in Formazione Finanziata e nelle attività di ricerca e ottenimento delle linee di finanziamento.

In particolare, ti aiutiamo nella:

  • Redazione del progetto formativo per lo sviluppo delle competenze
  • Presentazione dell’istanza di contributo, singola o cumulativa
  • Definizione delle modalità e degli strumenti per la presentazione e gestione delle istanze.
  • Gestione amministrativa e burocratica dell’accesso al Fondo Nuove Competenze per l’azienda.
  • Modalità di erogazione del contributo
  • Gestione Risorse finanziarie
  • Monitoraggio delle attività e rendicontazione
  • Attestazione delle competenze degli allievi.

Gestiamo l’intero processo, dalla progettazione alla rendicontazione della domanda di agevolazione. Siamo dotati di un ampio catalogo formativo e di una piattaforma per l’erogazione della formazione in linea con quanto richiesto dal FNC.

Destinatari

I contributi del Fondo sono destinati ai datori di lavoro privatiimprese o liberi professionisti con dipendenti che applicano il CCNL.

Vantaggi

Per l’IMPRESA:

  • recupero del 100% del costo lordo del lavoro dei dipendenti in formazione fino ad un massimo di 250 ore per lavoratore;
  • possibilità di effettuare la formazione durante l’orario di lavoro;
  • possibilità di affidare le docenze al personale interno senza costi aggiuntivi per un formatore esterno.

Per i LAVORATORI:

  • sviluppo di nuove competenze professionalizzanti;
  • riqualificazione professionale in periodo di crisi economica;
  • rilascio dell’attestazione di certificazione delle competenze senza riduzione dello stipendio e dell’orario di lavoro.

Il Fondo Nuove Competenze (FNC) dà modo alle imprese di rimodulare temporaneamente l’orario di lavoro e di utilizzare una parte di esso per far svolgere ai propri dipendenti attività di formazione. Copre gli oneri relativi alle ore che i dipendenti hanno trascorso in formazione, comprensivi dei contributi previdenziali e assistenziali. Le agevolazioni previste dal Fondo nuove competenze sono cumulabili con quelle previste dai Fondi Interprofessionali, aspetto da non sottovalutare, poiché consente alle aziende di formare i propri lavoratori in modo del tutto gratuito.
Il FNC, in pratica, rimborsa il costo delle ore di lavoro destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo dei lavoratori.

Modalità

  • Bando ad esaurimento fondi.
  • È richiesto l’accordo collettivo sindacale per la riconversione parziale dell’orario di lavoro in orario di formazione.
  • È richiesta la presentazione di un progetto formativo specifico per categoria di lavoratore.
  • L’erogazione del contributo è fatta da INPS in due tranche:
    – 70% ad approvazione del progetto;
    – 30% come saldo a rendicontazione avvenuta
    .
  • I lavoratori non devono essere in Cassa integrazione al momento dell’erogazione della formazione (se in Cassa integrazione, dovranno rientrare).

Siamo IN ATTESA di DECRETO ATTUATIVO la cui PROGRAMMAZIONE potrebbe prevedere VARIAZIONI su Codice Ateco e percentuali di contributo

PER INFORMAZIONI SCRIVI A  info@ramsesgroup.it

CONTATTACI AI NUMERI T 085 9493758 – 085 9495867

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APPROFONDIMENTI

Il Fondo nuove competenze – FNC: le regole

 • Il FNC eroga contributi finanziari in favore dei datori di lavoro privati che abbiano stipulato, «per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa ovvero per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori», accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro. 

• Gli accordi devono prevedere che le ore in riduzione dell’orario di lavoro siano destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori, cioè specifici progetti formativi la cui implementazione può essere interna e/o esterna all’azienda. 

• Il FNC rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi formativi. 

• Il limite massimo delle ore per lo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore è pari a 250. 

• Al termine del percorso formativo deve essere rilasciato un Attestato finale di messa in trasparenza delle competenze acquisite. Copia degli attestati è inviata al momento della richiesta del saldo. Al momento, però, non si è nella condizione di presentare il quadro esaustivo delle competenze acquisite dai lavoratori con gli interventi finanziati dal FNC. 

• Qui ci si limita a presentare i dati relativi alle aziende e ai lavoratori coinvolti, nonché alle ore di formazione previste e ai finanziamenti richiesti, sia per le domande approvate che per quelle che andranno ad istruttoria nel 2022.

Adempimenti e vincoli:a. Sottoscrizione degli accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro entro il 30 giugno 2021;
b. Elaborazione dei progetti formativi finalizzati allo sviluppo delle competenze, il numero dei lavoratori coinvolti nell’intervento e il numero di ore dell’orario di lavoro da destinare a percorsi per lo sviluppo delle competenze, nonché, nei casi di erogazione della formazione da parte dell’impresa, la dimostrazione del possesso dei requisiti tecnici, fisici e professionali di capacità formativa per lo svolgimento del progetto stesso;
c. il limite massimo delle ore da destinare allo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore è pari a 250;
d. individuazione dei fabbisogni del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, in ragione dell’introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di processo di prodotto o servizi in risposta alle mutate esigenze produttive dell’impresa, e del relativo adeguamento necessario per qualificare e riqualificare il lavoratore in relazione ai fabbisogni individuati, di norma, anche al fine del conseguimento di una qualificazione di livello EQF 3 o 4, in coerenza con la Raccomandazione europea sui percorsi di miglioramento del livello delle competenze per gli adulti del 19 dicembre 2016

L’agevolazione

L’avviso concede contributi finanziari a copertura delle ore di lavoro destinate alla frequenza dei corsi di formazione per lo sviluppo di nuove competenze da parte dei lavoratori. Sono inclusi anche gli oneri per i contributi previdenziali e assistenziali delle ore di formazione. 

Requisiti del percorso formativo agevolabile con le novità del decreto del 1° febbraio 

( Anpal, decreto 01/02/2022, n. 27 )

Le tempistiche previste dall’Avviso approvato con DD 461 del 04.11.2020, sono modificate e integrate come segue:

 • Istruttoria delle istanze. In caso di sospensione dell’istanza: 

1) la durata massima del periodo di sospensione è fissata in 90 giorni di calendario. Decorso inutilmente detto termine, l’istanza è rigettata. 

2) Per le istanze già ammesse a istruttoria ed in stato di sospensione alla data di pubblicazione del decreto, il termine di 90 giorni decorre dalla medesima data di pubblicazione; 

• Termini di realizzazione dei percorsi di sviluppo delle competenze. I termini previsti dal paragrafo 5 dell’Avviso possono essere prorogati, una sola volta, fino a 180 giorni di calendario dalla data di approvazione della domanda. L’approvazione della proroga può avvenire per silenzio assenso. Questa procedura si applica anche ai progetti in corso di realizzazione alla data di pubblicazione; 

LEGGI CON ATTENZIONE:

Leggi l’allegato con dati e commenti
Leggi il 
decreto

• Richiesta di saldo. Per la richiesta di saldo di cui al paragrafo 6.2 dell’Avviso (Richiesta di saldo), si applicano i seguenti termini:

 1) con riferimento ai progetti ammessi ad istruttoria, nonché a quelli in corso di realizzazione alla data del presente decreto, sono concessi ulteriori 20 giorni in aggiunta ai 40 giorni inizialmente previsti

 2) con riferimento ai progetti già conclusi alla data del presente decreto, sono ammesse all’iter di valutazione le richieste di saldo già presentate, ma pervenute oltre il termine di 40 giorni, 

3) vengono concessi ulteriori 20 giorni di calendario a far data dalla pubblicazione del presente decreto per presentare le richieste di saldo per le quali sia già spirato il termine di 40 giorni. 

• Quantificazione del saldo. I datori di lavoro devono presentare integrazioni e/o chiarimenti alla richiesta di saldo entro 30 giorni di calendario dalla data di richiesta di integrazioni e/o chiarimenti.

Come nella precedente edizione la valutazione delle domande avverrà in ordine cronologico e fino ad esaurimento delle risorse

DAL DECRETO ENERGIA per Fondo Nuove Competenze è più ampia l’operatività delle agevolazioni per la formazione dei lavoratori

Per rispondere alle situazioni di crisi, il decreto Energia rafforza l’intervento agevolativo del Fondo nuove competenze a favore dei datori di lavoro che operano in settori economici dove sono richiesti profondi interventi di innovazione e riconversione dei processi produttivi. In particolare, si amplia la platea delle imprese che possono usufruire dell’intervento del Fondo, che non riguarda più solo chi opera nei settori della transizione ecologica e digitale, ma anche i sottoscrittori degli accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico e gli operatori che fanno ricorso al Fondo per il sostegno alla transizione industriale.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è entrata in vigore la disposizione contenuta nell’art. 24 del decreto Energia  DL 17/2022 che nell’ambito delle misure per il contenimento della spesa energetica prevede modifiche all’art. 11-ter del D.L. n. 146/2021 (convertito in  legge 17 dicembre 2021, n. 215):

“All’articolo 11-ter, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n. 301 (*), dopo le parole «transizione ecologica e digitale» sono inserite le seguenti: «nonché a coloro che abbiano sottoscritto accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico, ai sensi dell’articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ovvero siano ricorsi al Fondo per il sostegno alla transizione industriale di cui all’articolo 1, comma 478, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, e conseguentemente emerga un fabbisogno di adeguamento strutturale delle competenze dei lavoratori».”

(* In G.U. è riportato il riferimento normativo non corretto, che invece è “legge 17 dicembre 2021, n. 215”)

Operatività più ampia per il Fondo nuove competenze

In sostanza viene ampliata la platea di coloro che possono usufruire dell’intervento del Fondo Nuove Competenze, secondo quanto previsto dal predetto art. 11-ter, che assume così al comma 2 la seguente nuova formulazione:

“… [omissis] … Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita l’ANPAL, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono ridefiniti: i limiti degli oneri finanziabili a valere sulle risorse del Fondo di cui all’articolo 88, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, comunque prevedendo almeno gli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione; le caratteristiche dei datori di lavoro che possono presentare istanza, avendo particolare attenzione a coloro che operano nei settori maggiormente interessati dalla transizione ecologica e digitale nonché a coloro che abbiano sottoscritto accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico, ai sensi dell’articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ovvero siano ricorsi al Fondo per il sostegno alla transizione industriale di cui all’articolo 1, comma 478, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, e conseguentemente emerga un fabbisogno di adeguamento strutturale delle competenze dei lavoratori; le caratteristiche dei progetti formativi … [omissis] …”

Quanto sopra merita in primo luogo tre ordini di considerazioni:

1. gli interventi formativi devono riferirsi ad un adeguamento strutturale delle competenze dei lavoratori; devono cioè essere connessi a processi di conversione o riconversione o di profonda innovazione;

2. gli stessi non riguardano più con particolare attenzione solo coloro che operano nei settori della transizione ecologica e digitale, ma anche i sottoscrittori degli accordi di sviluppo per progetti di investimento strategico e gli operatori che fanno ricorso al Fondo per il sostegno alla transizione industriale: parliamo quindi in primo luogo di imprese che operano in ambiti territoriali caratterizzati dalla necessità di attrarre investimenti, ed in secondo luogo di attività collocate in settori ad alta intensità energetica, per la realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico; è palese la finalità non solo di favorire programmaticamente le imprese innovative in termini di green economy, ma anche quelle che operano in ambiti territoriali depressi e/o sono caratterizzate da lavorazioni energivore;

3. rispetto all’iniziale formulazione dell’art. 24 che riportava l’espressione “… dai quali emerga un fabbisogno di adeguamento strutturale delle competenze dei lavoratori”, ora lo stesso è mutato in “e conseguentemente emerga un fabbisogno di adeguamento strutturale delle competenze dei lavoratori”: va notato come il legislatore abbia inteso rendere meno diretto il nesso tra attività delle imprese interessate e necessità formative, in una prospettiva sicuramente più inclusiva.

Fondo Nuove Competenze: modalità di accesso e agevolazioni

In secondo luogo, non può fare a meno di osservarsi come la disposizione andrà ad impattare sulla normazione di secondo grado (vale a dire sul regolamento per l’accesso al Fondo Nuove Competenze), che dovrà prevedere – rispetto a quello attualmente in vigore – criteri di preferenza non solo per le imprese interessate dalla transizione ecologica e digitale, ma anche per quelle introdotte dalla norma in esame.

È appena il caso di ricordare come:

– il Fondo Nuove Competenze eroghi contributi finanziari in favore dei datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa ovvero per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori;

– gli accordi debbano prevedere che le ore in riduzione dell’orario di lavoro siano destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori, cioè specifici progetti formativi la cui implementazione può essere interna e/o esterna all’azienda;

– il Fondo rimborsi il costo, comprensivo almeno dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi formativi;

– il limite massimo delle ore per lo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore sia pari a 250;

– al termine del percorso formativo debba essere rilasciato un attestato finale di messa in trasparenza delle competenze acquisite.

APPROFONDIMENTI

Le attività formative possono essere erogate sia da enti pubblici e privati accreditati

 a livello nazionale o regionale – quali, ad esempio, università, scuole, Its, centri di ricerca – sia dalla stessa impresa che ha presentato domanda di contributo, se previsto dall’accordo collettivo.

L’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) stabilisce l’importo del finanziamento da riconoscere al datore di lavoro, distinto tra il costo delle ore di formazione e i relativi contributi previdenziali e assistenziali, ed eroga il contributo in due trancheanticipazione in misura pari al 70% e saldo.

Imprese e datori di lavoro devono trasmettere le istanze di contributo attraverso appositi Modelli, reperibili sul sito di AnpalLa domanda di finanziamento può riguardare la singola azienda o essere cumulativa e deve essere accompagnata da:

  • accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritto con i sindacati;
  • progetto formativo;
  • elenco dei lavoratori coinvolti, con l’indicazione per ognuno del livello contrattuale e del numero di ore di riduzione dell’orario da destinare alla formazione;
  • eventuale delega del rappresentante legale accompagnata da documento di identità del delegante.

Il saldo può essere richiesto solo per quelle istanze che sono state approvate da ANPAL e per le quali si sono conclusi i percorsi di sviluppo delle competenze da parte dei lavoratori. È necessario, inoltre, presentare apposito Modello nei successivi 40 giorni dalla conclusione dei percorsi formativi, corredato da:

  • l’attestazione/certificazione degli obiettivi conseguiti e delle competenze acquisite dai singoli lavoratori;
  • le informazioni sui lavoratori partecipanti.

I datori di lavoro che hanno già presentato l’istanza di richiesta del contributo possono presentare una nuova domanda di finanziamento, a patto che questa riguardi lavoratori diversi da quelli indicati nella prima istanza.

I datori di lavoro che richiedono il contributo in questione devono assicurare di non ricevere, per il costo del lavoro delle stesse ore, altri finanziamenti pubblici.

LEGGI BENE IL DECRETO DEL PRIMO FEBBRAIO 2022 ( Anpal, decreto 01/02/2022, n. 27 )

Leggi l’allegato con dati e commenti
Leggi il 
decreto

Modalità per l’accesso al Fondo nuove competenze (FNC), di cui al decreto legge “Rilancio” (art. 88 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, modificato dall’art. 4 del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104) e attuato sulla base delle disposizioni del decreto interministeriale del 9 ottobre 2020 e del decreto interministeriale integrativo del 22 gennaio 2021.

  • Avviso Fondo nuove competenze (pdf)
  • Decreto Direttoriale n. 95 del 08.03.2021 (pdf)
  • Nota operativa n. 5329 del 05.03.2021 (pdf)
  • Decreto Direttoriale n. 69 del 17.02.2021 (pdf)
  • Decreto Direttoriale n. 461 del 04.11.2020 (pdf)

Fondo nuove competenze. Riaperta l’istruttoria

Anpal dà la notizia tanto attesa: un decreto del commissario straordinario Anpal del 1° febbraio 2022 riapre l’istruttoria e la valutazione di tutte le istanze di accesso al Fondo nuove competenze presentate nei termini, ossia entro il 30 giugno 2021.

Pertanto:

  • sono ammesse a istruttoria e valutazione le istanze presentate in data successiva al 31 maggio 2021 h. 15:21 ed entro il 30 giugno 2021, data di chiusura dell’Avviso;
  • sono altresì ammesse a istruttoria e valutazione le istanze presentate in data precedente al 31 maggio 2021, ma sospese per le procedure di cui all’art. 4 dell’Avviso;
  • il progetto di sviluppo delle competenze e i correlati documenti oggetto di valutazione saranno quelli allegati all’istanza originaria, pertanto non sono ammesse modifiche.

Non è tutto. L’Agenzia, con la stessa nota sul sito, annuncia un decreto e un avviso che apriranno a nuove istanze: nei prossimi mesi sarà adottato un decreto interministeriale ed un nuovo avviso per la presentazione di nuove istanze a valere sull’ulteriore miliardo di euro disponibile in base alla programmazione delle risorse React-Eu.

L’Anpal mette a disposizione un allegato con dati e commenti. Restano disponibili anche le Faq.

Il decreto di riapertura del Fondo

L’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro spiega che il Fondo nuove competenze eroga contributi finanziari in favore dei datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro, per la partecipazione a percorsi di formazione dei lavoratori.

Per favorire la realizzazione dei progetti formativi, semplificare la gestione e definire alcuni procedimenti sospesi, il decreto introduce modifiche ai termini delle integrazioni, per lo svolgimento delle attività formative e per la richiesta di saldo.

FNC. Modifiche dei termini

Restano valide le tempistiche previste dall’Avviso approvato con DD 461 del 04.11.2020, salvo le modifiche indicate in dettaglio nel decreto in oggetto.

Di seguito una sintesi.

Istruttoria delle istanze al Fondo

I datori di lavoro devono avanzare integrazioni e/o chiarimenti alle istanze presentate entro 10 giorni di calendario dalla data di richiesta di integrazioni e/o chiarimenti, pena la sospensione dell’istanza.

La durata massima del periodo di sospensione è fissata in 90 giorni di calendario, decorsi i quali l’istanza è rigettata con contestuale disimpegno delle somme.

Per le istanze già ammesse a istruttoria ed in stato di sospensione alla data di pubblicazione del decreto in oggetto, il termine di 90 giorni decorre dalla data di pubblicazione del medesimo decreto.

Termini di realizzazione dei percorsi di sviluppo delle competenze

I termini di realizzazione dei percorsi di sviluppo delle competenze – entro 90 giorni dall’approvazione della domanda o 120 nel caso di presentazione da parte di Fondi paritetici Interprofessionali e dal Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori – possono essere prorogatiprevia richiesta tramite il sistema informativo, una sola volta, fino a 180 giorni di calendario dalla data di approvazione della domanda.

L’istanza si intende tacitamente accolta decorsi 5 giorni dalla presentazione.

Richiesta di saldo

Per le richieste di saldo si applicano i seguenti termini, decorsi i quali Anpal procederà senza ulteriore indugio alla revoca del contributo e al disimpegno delle somme:

  • con riferimento ai progetti ammessi ad istruttoria ed ai progetti in corso di realizzazione alla data del decreto in oggetto, sono concessi ulteriori 20 giorni in aggiunta ai 40 inizialmente previsti, per un totale di 60 giorni complessivi a far data dalla conclusione delle attività;
  • con riferimento ai progetti già conclusi alla data del decreto in oggetto, sono ammesse all’iter di valutazione le richieste di saldo già presentate, ma pervenute oltre il termine di 40 giorni, mentre vengono concessi ulteriori 20 giorni di calendario a far data dalla pubblicazione del decreto in argomento per presentare le richieste di saldo per le quali sia già spirato il termine di 40 giorni.

Quantificazione del saldo

I datori di lavoro devono presentare integrazioni e/o chiarimenti alla richiesta di saldo entro 30 giorni di calendario dalla data di richiesta di integrazioni e/o chiarimenti.

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Il bando ufficiale Fondo Nuove Competenze 2021 sarà emesso a brevePer riuscire ad ottenere l’agevolazione, è necessario predisporre tutta la documentazione anticipatamente in modo da poter inviare il tutto non appena verrà aperto lo sportello per l’accoglimento delle domande.

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