SIMEST FONDO PERDUTO E INCENTIVI dal 27 luglio 2023

INTERNAZIONALIZZAZIONE – FONDO SIMEST bonus e incentivi con domanda dal 27 luglio 2023

dalle ore 9.00 del prossimo 27 luglio 2023 fino ad esaurimento delle risorse disponibili

ISTANZE PER I FINANZIAMENTI SIMEST – PATTO CON LE BANCHE – PRESTITI TARATI SUI RICAVI

FONDO PERDUTO e CREDITO AGEVOLATO PER L’EXPORT


1  Inserimento mercati

BENEFICIARI

Tutte le imprese con almeno 2 bilanci depositati (o dichiarazione dei redditi)

Sono escluse le aziende con Scoring 11 e 12

AGEVOLAZIONE

Finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE (Tasso applicato del 0,464% al 14/7/2023) oppure (ii) 50% (cinquanta) e (iii) 80% (ottanta) definito in fase di presentazione della domanda.

Importo minimo di euro 10.000

Importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:

  • il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
  • o gli importi indicati nella tabella di seguito:
    Micro Impresa € 500.000
    PMI e PMI innovative € 2.500.000
    Altre imprese € 3.500.000

La durata complessiva del Finanziamento è di 6 (sei) anni a decorrere dalla data di Stipula del Contratto, di cui:

  • Periodo di Preammortamento: 2 (due) anni
  • Periodo di Rimborso: 4 (quattro) anni

Le garanzie richieste sono determinate in funzione della classe di Scoring dell’Impresa (senza garanzia per lo scoring 1 e 2).

Erogazione in 3 tranche (25% anticipo – 25% acconto – Saldo).

Contributo a fondo perduto del 10% entro un massimo di 100.000 euro per:

  • PMI (anche Micro Impresa), con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita dal almeno 6 (sei) mesi;
  • PMI (anche Micro Impresa), in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
  • PMI (anche Micro Impresa), giovanile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni);
  • PMI (anche Micro Impresa), femminile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da donne oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) da donne);
  • PMI (anche Micro Impresa), con una quota di fatturato export risultante dalle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari a 20% (venti) sul fatturato totale;
  • PMI (anche Micro Impresa), innovativa (i.e. impresa registrata come PMI innovativa presso la sezione speciale della Camera di commercio);
  • Impresa anche non PMI o Micro Impresa, in possesso di certificazioni
    • ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000) e che entro la data della prima erogazione può fornire evidenza di:
      • aver emesso una Sustainable Procurement Policy (SPP) contenente principi ESG7;adesione di almeno 5 fornitori dell’Impresa Richiedente, con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda, a uno o più principi ESG contenuti nell’SPP;processo di implementazione della suddetta Policy;piani correttivi in caso di non conformità di uno o più fornitori (ad esempio chiusura rapporto con il suddetto fornitore o diffida e tempo per adeguarsi);
      • strumenti e modalità di monitoraggio dei fornitori con riferimento al rispetto alla conformità alla suddetta Policy.

INTERVENTI AMMESSI

Intervento Agevolativo per la realizzazione di un Programma di inserimento mercati, attraverso:

  • l’apertura di una nuova Struttura di tipologia negozio in un Paese Estero in cui non sono già presenti proprie Strutture;
  • l’apertura di nuove Strutture, purché di diversa tipologia (uno spazio in area commerciale – corner, uno showroom e un ufficio) con esclusione del negozio, in un Paese Estero in cui non sono già presenti proprie Strutture;
  • il potenziamento di una Struttura già esistente purché diversa dal negozio in un Paese Estero, mediante:
    • a. l’apertura di una nuova Struttura, diversa da un negozio, più grande in sostituzione di una Struttura esistente della medesima tipologia;
    • b. l’apertura di una nuova Struttura, diversa da un negozio, in aggiunta a una Struttura esistente di diversa tipologia;
    • c. l’ampliamento di una Struttura esistente, diversa da un negozio;
    • d. l’inserimento di personale aggiuntivo per lo svolgimento di mansioni non correlate all’attività commerciale di vendita e operante in via esclusiva all’estero presso la stessa Struttura.

Il Programma di inserimento mercati deve avere ad oggetto esclusivamente o in prevalenza beni e/o servizi dell’Impresa prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano registrato. Ove richiesto, l’impresa è tenuta a fornire a SIMEST la documentazione comprovante tale requisito.

SPESE AMMISSIBILI

  • Spese di investimento per la Struttura (almeno il 50% dell’Intervento Agevolativo):
    • 1.1. Spese di struttura
      • a) locali;
      • b) ristrutturazione e investimento di start-up;
    • 1.2. Spese di personale (non ammissibili nel caso di negozio):
      • a) personale operante in via esclusiva e continuativa all’estero, per lo svolgimento di mansioni non correlate all’attività commerciale di vendita;
      • b) viaggi del personale;
  • Spese di supporto (massimo il 50% dell’Intervento Agevolativo);
    • a) spese per formazione (non ammissibili nel caso di negozio);
    • b) spese per consulenze specialistiche afferenti la realizzazione del Programma di inserimento mercati , nei limiti del 10% del totale delle spese rendicontate e ammissibili all’Intervento Agevolativo;
    • c) spese per attività promozionali allo scopo di lanciare su un nuovo mercato un prodotto nuovo o già esistente;
    • d) spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% (cinque) dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000 (centomila). Il riconoscimento delle suddette spese è subordinato alla preventiva trasmissione a SIMEST del contratto e della dichiarazione di indipendenza del consulente, in fase di presentazione della domanda e/o nelle fasi successive dell’Intervento Agevolativo;
    • e) spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.

Le suddette spese devono essere fatturate e pagate secondo quanto previsto al successivo Paragrafo 5.3, successivamente alla data di ricezione del CUP e comunque riferite ad attività svolte nel Periodo di Realizzazione, e devono riguardare la distribuzione di propri beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

SCADENZE

Apertura sportello prevista per il 27 luglio 2023 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

RISORSE UTILI

Bando completo


2  Transizione digitale o ecologica

BENEFICIARI

  • Imprese con un Fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo Bilancio;

oppure, in alternativa

  • PMI produttive ,con un Fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo Bilancio, e far parte di una filiera produttiva di almeno 3 imprese clienti (con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda).

AGEVOLAZIONE

Finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE (Tasso applicato del 0,464% al 14/7/2023) oppure (ii) 50% (cinquanta) e (iii) 80% (ottanta) definito in fase di presentazione della domanda.

Importo minimo di euro 10.000.

Importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:

  • il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico);
  • o gli importi indicati nella tabella di seguito:
    Micro Impresa € 500.000
    PMI e PMI innovative € 2.500.000
    Altre imprese € 5.000.000.

La durata complessiva del Finanziamento è di 6 (sei) anni a decorrere dalla data di Stipula del Contratto, di cui:

  • Periodo di Preammortamento: 2 (due) anni
  • Periodo di Rimborso: 4 (quattro) anni.

Le garanzie richieste sono determinate in funzione della classe di Scoring dell’Impresa (senza garanzia per lo scoring 1 e 2).

Erogazione in 3 tranche (25% anticipo – 25% acconto – Saldo).

Contributo a fondo perduto del 10% entro un massimo di 100.000 euro per:

  • PMI (anche Micro Impresa), con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita dal almeno 6 (sei) mesi;
  • PMI (anche Micro Impresa), in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
  • PMI (anche Micro Impresa), giovanile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni);
  • PMI (anche Micro Impresa), femminile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da donne oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) da donne);
  • PMI (anche Micro Impresa), con una quota di fatturato export risultante dalle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari a 20% (venti) sul fatturato totale;
  • PMI (anche Micro Impresa), innovativa (i.e. impresa registrata come PMI innovativa presso la sezione speciale della camera di commercio);
  • Impresa anche non PMI o Micro Impresa, in possesso di certificazioni
    • ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000) e che entro la data della prima erogazione può fornire evidenza di:
      • aver emesso una Sustainable Procurement Policy (SPP) contenente principi ESG7; adesione di almeno 5 fornitori dell’Impresa Richiedente, con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda, a uno o più principi ESG contenuti nell’SPP; processo di implementazione della suddetta Policy; piani correttivi in caso di non conformità di uno o più fornitori (ad esempio chiusura rapporto con il suddetto fornitore o diffida e tempo per adeguarsi);
      • strumenti e modalità di monitoraggio dei fornitori con riferimento al rispetto alla conformità alla suddetta Policy;
  • imprese (anche non PMI o Micro Impresa), con Interessi diretti nei Balcani Occidentali;
  • imprese (anche non PMI o Micro Impresa), con unità locale o sede operativa localizzata nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificativi a partire dal 1° maggio 2023 individuati nell’Allegato I del DL 61/2023.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Ferme restando le ipotesi particolari in seguito previste, l’Impresa richiedente l’Intervento deve destinare almeno il 50% dell’importo deliberato a investimenti digitali e/o ecologici, e la restante parte, fino al 50%, può essere destinata a ulteriori investimenti volti al rafforzamento patrimoniale (“Ulteriori Investimenti”).

Fermo restando quanto sopra, la quota destinata a Ulteriori Investimenti è elevata fino a:

a. 70% dell’importo deliberato a condizione che l’Impresa fornisca evidenza, in fase di rendicontazione, di:
i. un incremento dei costi energetici pari ad almeno il 100%, come risultante dal confronto dei Bilanci relativi agli ultimi due esercizi precedenti alla presentazione della domanda;
ii. un Fatturato export pari ad almeno il 20% in fase di presentazione della Domanda.

b. 80% dell’importo deliberato per le Imprese con Interessi nei Balcani Occidentali;

c. 90% dell’importo deliberato per le Imprese con unità locali o sedi operative localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 individuati nell’Allegato I del DL 61/2023.

SPESE AMMISSIBILI

In linea con le Finalità le spese ammissibili e finanziabili sono rispettivamente:

  1. spese per la Transizione Digitale, anche in Italia:
    a. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
    b. realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
    c. investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
    d. consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
    e. disaster recovery e business continuity;
    f. blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
    g. spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine);
  2. spese per Transizione Ecologica:
    a. spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
    b. spese per ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali connesse gli investimenti oggetto del finanziamento;
  3. spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia, ammissibili nei limiti percentuali di cui al paragrafo 2.1 della circolare. Tali investimenti dovranno risultare nell’attivo patrimoniale;
  4. spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
  5. spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000.

Le suddette spese devono essere sostenute, fatturate e pagate successivamente alla data di ricezione del CUP e comunque riferite ad attività svolte nel Periodo di Realizzazione.

SCADENZA

Apertura sportello: 27 luglio 2023 e fino ad esaurimento fondi.

RISORSE UTILI

Circolare operativa


3  Partecipazione a Mostre, Fiere ed Eventi

BENEFICIARI

Imprese che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno un bilancio relativo a un esercizio completo.

Esclusioni: settori della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

Imprese che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno un bilancio relativo a un esercizio completo.

AGEVOLAZIONE

Finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE (Tasso applicato del 0,464% al 14/7/2023) oppure (ii) 50% (cinquanta) e (iii) 80% (ottanta) definito in fase di presentazione della domanda.

Importo minimo di euro 10.000.

Importo massimo euro 500.000 o 20% dei ricavi dell’ultimo bilancio (o degli ultimi 2 per importi superiori ai 150.000 euro).

Esposizione massima complessiva nei confronti del fondo 394/81 non superiore al 35% della media dei ricavi degli ultimi due bilanci.

La durata complessiva del Finanziamento è di 4 anni a decorrere dalla data di Stipula del Contratto, di cui:

  • Periodo di Preammortamento: 2 anni
  • Periodo di Rimborso: 2 anni.

Le garanzie richieste sono determinate in funzione del MOL o della classe di Scoring dell’Impresa (senza garanzia per lo scoring 1 e 2).

Erogazione in 2 tranche (25% anticipo – Saldo).

Contributo a fondo perduto del 10% entro un massimo di 100.000 euro per:

  • PMI (anche Micro Impresa), con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita dal almeno 6 (sei) mesi;
  • PMI (anche Micro Impresa), in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
  • PMI (anche Micro Impresa), giovanile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni);
  • PMI (anche Micro Impresa), femminile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da donne oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) da donne);
  • PMI (anche Micro Impresa), con una quota di fatturato export risultante dalle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari a 20% (venti) sul fatturato totale;
  • PMI (anche Micro Impresa), innovativa (i.e. impresa registrata come PMI innovativa presso la sezione speciale della camera di commercio);
  • Impresa anche non PMI o Micro Impresa, in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000) e che entro la data della prima Erogazione può fornire evidenza di:
    • aver emesso una Sustainable Procurement Policy (SPP) contenente principi ESG;
    • adesione di almeno 5 fornitori dell’Impresa Richiedente, con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda, a uno o più principi ESG contenuti nell’SPP;
    • processo di implementazione della suddetta Policy;
    • piani correttivi in caso di non conformità di uno o più fornitori (ad esempio chiusura rapporto con il suddetto fornitore o diffida e tempo per adeguarsi);
    • strumenti e modalità di monitoraggio dei fornitori con riferimento al rispetto alla conformità alla suddetta Policy;
  • impresa (anche non PMI o Micro Impresa), con Interessi diretti nei Balcani Occidentali.

SPESE AMMISSIBILI

In linea con le finalità del bando, le spese ammissibili e finanziabili sono rispettivamente:

  • Spese per area espositiva:
    • 1) affitto area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi
      obbligatori; allestimento dell’area espositiva (es. pedana, muri perimetrali,
      soffitto, tetto o copertura, ripostiglio);
    • 2) arredamento dell’area espositiva (es. reception desk, tavoli, sedie, vetrine espositive, cubi espositivi, porta brochure);
    • 3) attrezzature, supporto audio/video (es monitor, tv screen, proiettori e supporti informatici, videocamere);
    • 4) servizio elettricità (es. allacciamento elettrico, illuminazione stand e prese elettriche per il funzionamento dei macchinari qualora presenti nello stand);
    • 5) utenze varie;
    • 6) servizio di pulizia dello stand;
    • 7) costi di assicurazione;
    • 8) compensi riconosciuti al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) per il periodo riferito all’esecuzione della fiera/mostra (compresi viaggi, soggiorni e trasferte per il raggiungimento del luogo della fiera/mostra) e/o direttamente collegati alla fiera/mostra stessa, come da idonea documentazione comprovante la spesa. Eventuali ulteriori compensi al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) sono riconosciuti nella misura massima del 10% dell’importo del finanziamento concesso;
    • 9) servizi di traduzione ed interpretariato offline.
  • Spese logistiche:
    • 1) trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario;
    • 2) movimentazione dei macchinari/prodotti.
  • Spese promozionali:
    1) partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C;
    2) spese di pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa (es. pubblicità
    nel catalogo ufficiale, magazine e quotidiani informativi della fiera o della
    mostra, a supporto dell’iniziativa, stampa specializzata, omaggistica);
    3) realizzazione banner (es. poster e cartellonistica negli spazi esterni e limitrofi
    al centro fieristico).
    4) spese di certificazione dei prodotti
  • Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra:
    1) consulenze esterne (es. designer/architetti, innovazione prodotti, servizi
    fotografici/video).
    2) consulenze in ambito digitale (es. digital manager, social media manager,
    digital maketing manager);
  • Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra:
    1) fee di iscrizione alla manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione
    del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi
    virtuali, eventi live streaming, webinar);
    2) spese per integrazione e sviluppo digitale di piattaforme CRM;
    3) spese di web design (es. landing page, pagina dedicate all’evento) e
    integrazione/innovazione di contenuti/funzionalità digitali anche su piattaforme
    già esistenti;
    4) spese per digital marketing (es. banner video, banner sul sito ufficiale della
    fiera/mostra, newsletter, social network);
    5) servizi di traduzione ed interpretariato online;
  • spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa
    ambientale nazionale;
  • spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di
    Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.
    Il riconoscimento delle suddette spese è subordinato alla preventiva trasmissione a
    SIMEST del contratto e della dichiarazione di indipendenza del consulente, in fase di
    presentazione della domanda e/o nelle fasi successive del finanziamento.

Le suddette spese devono essere sostenute, fatturate e pagate secondo successivamente alla data di ricezione del CUP e comunque riferite ad attività svolte nel Periodo di Realizzazione, e devono riguardare la distribuzione di propri beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

SCADENZA

Apertura sportello 27/7/2023 e fino ad salvo esaurimento anticipato dei fondi

RISORSE UTILI

Circolare operativa


 4  «E-commerce»

BENEFICIARI

Imprese che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativo a due esercizi completi.

Esclusioni: settori della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

AGEVOLAZIONE

Finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE (Tasso applicato del 0,464% al 14/7/2023) oppure (ii) 50% (cinquanta) e (iii) 80% (ottanta) definito in fase di presentazione della domanda.

Importo minimo di euro 10.000.

Importo massimo euro 500.000 o 20% dei ricavi dell’ultimo bilancio (o degli ultimi 2 per importi superiori ai 150.000 euro).

Esposizione massima complessiva nei confronti del fondo 394/81 non superiore al 35% della media dei ricavi degli ultimi due bilanci.

La durata complessiva del Finanziamento è di 4 anni a decorrere dalla data di Stipula del Contratto, di cui:

  • Periodo di Preammortamento: 2 anni
  • Periodo di Rimborso: 2 anni.

Le garanzie richieste sono determinate in funzione del MOL o della classe di Scoring dell’Impresa (senza garanzia per lo scoring 1 e 2).

Erogazione in 2 tranche (25% anticipo – Saldo).

Contributo a fondo perduto del 10% entro un massimo di 100.000 euro per:

  • PMI (anche Micro Impresa), con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita dal almeno 6 (sei) mesi;
  • PMI (anche Micro Impresa), in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
  • PMI (anche Micro Impresa), giovanile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni);
  • PMI (anche Micro Impresa), femminile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da donne oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) da donne);
  • PMI (anche Micro Impresa), con una quota di fatturato export risultante dalle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari a 20% (venti) sul fatturato totale;
  • PMI (anche Micro Impresa), innovativa (i.e. impresa registrata come PMI innovativa presso la sezione speciale della camera di commercio);
  • Impresa anche non PMI o Micro Impresa, in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000) e che entro la data della prima Erogazione può fornire evidenza di:
    • aver emesso una Sustainable Procurement Policy (SPP) contenente principi ESG;
    • adesione di almeno 5 fornitori dell’Impresa Richiedente, con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda, a uno o più principi ESG contenuti nell’SPP;
    • processo di implementazione della suddetta Policy;
    • piani correttivi in caso di non conformità di uno o più fornitori (ad esempio chiusura rapporto con il suddetto fornitore o diffida e tempo per adeguarsi);
    • strumenti e modalità di monitoraggio dei fornitori con riferimento al rispetto alla conformità alla suddetta Policy;
  • impresa (anche non PMI o Micro Impresa), con Interessi diretti nei Balcani Occidentali.

SPESE AMMISSIBILI

In linea con le Finalità di cui al Paragrafo 2.1, le spese ammissibili e finanziabili sono
rispettivamente:

  1. Creazione e sviluppo di una Piattaforma propria oppure utilizzo di un market place
    o creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma;
    o componenti hardware e software;
    o estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per
    la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con
    ERP, CRM, AI e realtà aumentata);
    o creazione e configurazione app;
    o spese di avvio dell’utilizzo di un market place.
  2. Investimenti per una Piattaforma propria oppure per un market place
    o spese di hosting del dominio della piattaforma;
    o commissioni per utilizzo della piattaforma oppure di un market place;
    o spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma;
    o aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche;
    o spese per lo sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma;
    o spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione;
    o consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma;
    o registrazione, omologazione e per la tutela del marchio;
    o spese per certificazioni internazionali di prodotto.
  3. Spese promozionali e formazione relative al progetto
    o spese per l’indicizzazione della piattaforma oppure del market place;
    o spese per web marketing;
    o spese per comunicazione;
    o formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della
    piattaforma.
  4. spese consulenziali professionali9 per le verifiche di conformità alla normativa
    ambientale nazionale.
  5. spese per consulenze10 finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di
    Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.
    Il riconoscimento delle suddette spese è subordinato alla preventiva trasmissione a
    SIMEST del contratto e della dichiarazione di indipendenza del consulente, in fase di
    presentazione della domanda e/o nelle fasi successive del finanziamento.
    Le spese delle voci 1 e 2 devono rappresentare almeno il 50% dell’Intervento Agevolativo.
    Le suddette spese devono essere sostenute, fatturate e pagate secondo quanto previsto al
    successivo Paragrafo 5.3, successivamente alla data di ricezione del CUP e comunque
    riferite ad attività svolte nel Periodo di Realizzazione del Programma, e devono riguardare
    la distribuzione di propri beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

SCADENZA

Apertura sportello: 27 luglio 2023 e fino ad esaurimento fondi

RISORSE UTILI

Circolare operativa


5  Certificazioni e consulenze

BENEFICIARI

Imprese che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativo a due esercizi completi.

Esclusioni: settori della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

AGEVOLAZIONE

Finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE (Tasso applicato del 0,464% al 14/7/2023) oppure (ii) 50% (cinquanta) e (iii) 80% (ottanta) definito in fase di presentazione della domanda.

Importo minimo di euro 10.000.

importo massimo euro 500.000 o 20% dei ricavi dell’ultimo bilancio (o degli ultimi 2 per importi superiori ai 150.000 euro).

Esposizione massima complessiva nei confronti del fondo 394/81 non superiore al 35% della media dei ricavi degli ultimi due bilanci.

La durata complessiva del Finanziamento è di 4 anni a decorrere dalla data di Stipula del Contratto, di cui:

  • Periodo di Preammortamento: 2 anni
  • Periodo di Rimborso: 2 anni.

Le garanzie richieste sono determinate in funzione del MOL o della classe di Scoring dell’Impresa (senza garanzia per lo scoring 1 e 2).

Erogazione in 2 tranche (25% anticipo – Saldo).

Contributo a fondo perduto del 10% entro un massimo di 100.000 euro per:

  • PMI (anche Micro Impresa), con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita dal almeno 6 (sei) mesi;
  • PMI (anche Micro Impresa), in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
  • PMI (anche Micro Impresa), giovanile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni);
  • PMI (anche Micro Impresa), femminile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da donne oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) da donne);
  • PMI (anche Micro Impresa), con una quota di fatturato export risultante dalle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari a 20% (venti) sul fatturato totale;
  • PMI (anche Micro Impresa), innovativa (i.e. impresa registrata come PMI innovativa presso la sezione speciale della camera di commercio);
  • Impresa anche non PMI o Micro Impresa, in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000) e che entro la data della prima Erogazione può fornire evidenza di:
    • aver emesso una Sustainable Procurement Policy (SPP) contenente principi ESG;
    • adesione di almeno 5 fornitori dell’Impresa Richiedente, con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda, a uno o più principi ESG contenuti nell’SPP;
    • processo di implementazione della suddetta Policy;
    • piani correttivi in caso di non conformità di uno o più fornitori (ad esempio chiusura rapporto con il suddetto fornitore o diffida e tempo per adeguarsi);
    • strumenti e modalità di monitoraggio dei fornitori con riferimento al rispetto alla conformità alla suddetta Policy;
  • impresa (anche non PMI o Micro Impresa), con Interessi diretti nei Balcani Occidentali.

SPESE AMMISSIBILI

In linea con le Finalità del bando, le spese ammissibili e finanziabili sono:
1) Consulenze per indagini e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione finalizzate all’individuazione, allo sviluppo e al rafforzamento della presenza sui mercati esteri di interesse.
2) Formazione per export/internazionalizzazione:
a. Spese per la formazione del management e/o del personale della società richiedente relative alle iniziative di export e internazionalizzazione;
3) Consulenze per innovazione tecnologica e di prodotto relative ai processi produttivi e alla sostenibilità ambientale.
4) Certificazioni di prodotto e di sostenibilità ambientale:
a. Spese per l’innovazione/adeguamento di prodotto e/o servizio o altre spese finalizzate all’ottenimento di certificazioni internazionali;
b. Spese per ottenimento delle licenze di prodotti e/o servizi, registrazione di marchi o altre forme di tutela del made in Italy;
c. Spese per consulenze propedeutiche all’ottenimento delle certificazioni.
5) Spese di supporto al progetto (max 20% dell’Intervento Agevolativo – dell’importo rendicontato)
a. Spese di viaggio e soggiorno da parte degli amministratori dell’impresa richiedente;
b. Spese di viaggio e soggiorno (incoming) di potenziali partner locali (esclusa la clientela);
6) Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.
7) Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.
Con riferimento alle spese relative ai punti da 1) a 5) la domanda di Intervento Agevolativo potrà riguardare massimo 3 Paesi di destinazione.
Tutte le spese sopra elencate devono risultare dal contratto tra l’impresa richiedente e la società di consulenza. Fanno eccezione le sole spese di cui al punto 4.a e 4.b.
Le suddette spese devono essere sostenute, fatturate e pagate secondo quanto previsto dal bando, successivamente alla data di ricezione del CUP e comunque riferite ad attività svolte nel Periodo di Realizzazione.

SCADENZA

Apertura sportello: 27 luglio 2023 e fino ad esaurimento fondi

RISORSE UTILI

Circolare operativa


6  Temporary manager (TM)

Con la Circolare la Simest chiarisce i requisiti per finanziare il Tm. Si tratta di un contratto di almeno 6 mesi stipulato tra la società di servizi terza e l’impresa avente ad oggetto i servizi consulenziali e i servizi correlati al processo di internazionalizzazione, mediante progetti di innovazione tecnologica, digitale o ecologica, erogati per il tramite del Tm. L’importo massimo finanziabile è pari al minore tra euro 500.000 e il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci. Sono finanziabili le spese connesse alla realizzazione del progetto elaborato con il Tm (massimo il 40% delle spese ammissibili). Ad esempio: spese per attività di marketing e promozionali; per viaggi e soggiorni di potenziali partner locali (no clientela).

BENEFICIARI

Imprese che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativo a due esercizi completi.

Esclusioni: settori della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

AGEVOLAZIONE

Finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE (Tasso applicato del 0,464% al 14/7/2023) oppure (ii) 50% (cinquanta) e (iii) 80% (ottanta) definito in fase di presentazione della domanda.

Importo minimo di euro 10.000.

importo massimo euro 500.000 o 20% dei ricavi dell’ultimo bilancio (o degli ultimi 2 per importi superiori ai 150.000 euro).

Esposizione massima complessiva nei confronti del fondo 394/81 non superiore al 35% della media dei ricavi degli ultimi due bilanci.

La durata complessiva del Finanziamento è di 4 anni a decorrere dalla data di Stipula del Contratto, di cui:

  • Periodo di Preammortamento: 2 anni
  • Periodo di Rimborso: 2 anni.

Le garanzie richieste sono determinate in funzione del MOL o della classe di Scoring dell’Impresa (senza garanzia per lo scoring 1 e 2).

Erogazione in 2 tranche (25% anticipo – Saldo).

Contributo a fondo perduto del 10% entro un massimo di 100.000 euro per:

  • PMI (anche Micro Impresa), con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita dal almeno 6 (sei) mesi;
  • PMI (anche Micro Impresa), in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
  • PMI (anche Micro Impresa), giovanile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) giovani tra i 18 (diciotto) e i 35 (trentacinque) anni);
  • PMI (anche Micro Impresa), femminile (i.e. impresa costituita al 60% (sessanta) da donne oppure per le società di capitali, impresa in cui le quote di partecipazione sono detenute per il 60% (sessanta) da donne);
  • PMI (anche Micro Impresa), con una quota di fatturato export risultante dalle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari a 20% (venti) sul fatturato totale;
  • PMI (anche Micro Impresa), innovativa (i.e. impresa registrata come PMI innovativa presso la sezione speciale della camera di commercio);
  • Impresa anche non PMI o Micro Impresa, in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000) e che entro la data della prima Erogazione può fornire evidenza di:
    • aver emesso una Sustainable Procurement Policy (SPP) contenente principi ESG;
    • adesione di almeno 5 fornitori dell’Impresa Richiedente, con contratti di fornitura stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda, a uno o più principi ESG contenuti nell’SPP;
    • processo di implementazione della suddetta Policy;
    • piani correttivi in caso di non conformità di uno o più fornitori (ad esempio chiusura rapporto con il suddetto fornitore o diffida e tempo per adeguarsi);
    • strumenti e modalità di monitoraggio dei fornitori con riferimento al rispetto alla conformità alla suddetta Policy;
  • impresa (anche non PMI o Micro Impresa), con Interessi diretti nei Balcani Occidentali.

SPESE AMMISSIBILI

In linea con le Finalità del bando, le spese ammissibili e finanziabili sono:

  1. Spese per le prestazioni professionali del Temporary Manager (almeno il 60%
    dell’Intervento Agevolativo):
    1.1. Spese relative alle prestazioni temporanee di Temporary Manager risultanti dal
    Contratto di Temporary Management;
  2. Spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato con
    l’assistenza del Temporary Manager (massimo il 40% delle spese rendicontate
    ammissibili all’Intervento Agevolativo):
    2.1. Spese per attività di marketing e promozionali;
    2.2. Spese per integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
    2.3. Spese per la realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali;
    2.4. Spese di ideazione per l’innovazione/adeguamento di prodotto e/o servizio;
    2.5. Spese per le certificazioni internazionali e le licenze di prodotti e/o servizi, deposito
    di marchi o altre forme di tutela del Made in Italy;
    2.6. Spese per attività di supporto:
    a) Spese per la formazione interna/esterna del personale amministrativo o
    tecnico;
    b) Spese di viaggio e soggiorno da parte degli amministratori e/o titolari
    dell’impresa richiedente;
    c) Spese di viaggio e soggiorno (incoming) di potenziali partner locali
    (esclusa la clientela);
    d) Spese legali per la costituzione di società controllate locali o filiali gestite
    direttamente.
  3. spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa
    ambientale nazionale;
  4. spese per consulenze12 finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.

SCADENZA

Apertura sportello: 27 luglio 2023 e fino ad esaurimento fondi

RISORSE UTILI

Circolare operativa


7  Accordo con il sistema bancario

LINK CIRCOLARI

Accordo Operativo SIMEST-Banca

Avviso di collaborazione con il sistema bancario

Delibera Quadro del 12 luglio 2023 su collaborazione di SIMEST con il sistema bancario

L’accordo prevede (congiuntamente alla sottoscrizione del contratto di finanziamento tra Simest, banca aderente in qualità di banca agente e ciascuna pmi in qualità di prenditore) l’espletamento in favore della pmi del servizio da parte delle banche aderenti all’iniziativa ai fini della concessione e del mantenimento degli interventi agevolativi. Viene demandato alla singola banca il compito di supportare le pmi in tutte le singole fasi del processo riguardante l’accesso, la gestione e il monitoraggio degli interventi agevolativi.

8 Rating MCC: cos’è e come si calcola il credit scoring

Cos’è il Rating MCC

Il Rating MCC è un metodo di calcolo che il Medio Credito Centrale utilizza per valutare il merito creditizio dei beneficiari.

Il credit scoring MCC è un parametro sintetico che esprime il merito di credito di un soggetto economico, ovvero la sua probabilità di rimborsare un prestito entro i termini contrattuali senza risultare inadempiente. Queto rating si basa su un complesso modello econometrico che utilizza:

  • dati di bilancio
  • informazioni bancarie
  • settore economico
  • forma giuridica
  • altri elementi qualitativi.

Il credit scoring MCC si esprime in una scala di valutazione che va da 1 a 12, dove 1 indica il massimo merito e 12 il massimo demerito. A seconda della classe di rating, il soggetto può essere ammesso o meno alla garanzia del Fondo e beneficiare di una percentuale di copertura maggiore o minore. In generale, più alto è lo score, più alta è la probabilità di ottenere la garanzia e più basso è il costo del finanziamento.

Come funziona il Rating MCC

Il rating MCC viene calcolato dal Gestore del Fondo al momento della presentazione della richiesta di ammissione alla garanzia da parte della banca, del confidi o dell’intermediario finanziario che eroga il finanziamento all’impresa.

Il Gestore verifica l’ammissibilità dell’impresa sulla base dei requisiti previsti dalle disposizioni operative del Fondo e applica il modello di rating per determinare la classe di valutazione e la probabilità di inadempimento.

Il Gestore comunica poi alla banca, al confidi o all’intermediario finanziario l’esito della valutazione e la percentuale di copertura della garanzia concessa.

Il modello di rating si compone di tre moduli principali:

  • Il modulo economico-finanziario, che analizza i dati di bilancio dell’impresa e calcola una serie di indici relativi alla redditività, alla liquidità, alla struttura finanziaria e alla solvibilità.
  • Il modulo andamentale, che verifica le informazioni presenti nella Centrale Rischi della Banca d’Italia, nel sistema CRIF e nel sistema CERVED riguardanti l’esposizione creditizia dell’impresa, gli eventuali ritardi nei pagamenti, le sofferenze e le segnalazioni negative.
  • Il blocco informativo relativo agli eventi pregiudizievoli, che rileva la presenza di atti o fatti che possono incidere negativamente sul merito creditizio dell’impresa, come protesti, pignoramenti, fallimenti, concordati preventivi, procedure esecutive o concorsuali.

I tre moduli vengono integrati tra loro secondo una matrice che restituisce lo score complessivo dell’impresa e la sua classe di valutazione.

Come si calcola il Rating MCC

L’impresa può verificare in anticipo il suo merito creditizio e la sua ammissibilità alla garanzia attraverso il Portale Rating per le imprese, un servizio online gratuito e accessibile a tutti che mette a disposizione il modello di valutazione utilizzato dal Fondo.

Per accedere al Portale Rating per le imprese è sufficiente registrarsi con i propri dati personali e creare un account. Una volta effettuato l’accesso, si può scegliere tra due sezioni: “Simulazione” e “Aziende”.

Nella sezione “Simulazione” si possono effettuare e salvare tutte le simulazioni che si vogliono eseguire per verificare l’ammissibilità di un’impresa. Nella sezione “Aziende” si possono invece compilare e inviare i dati di bilancio da utilizzare durante la richiesta di ammissione al Fondo.

Per calcolare il credit scoring MCC è necessario compilare tutte le aree informative previste dal modello di rating: modulo economico-finanziario, modulo andamentale e blocco informativo relativo agli eventi pregiudizievoli. Il Portale fornisce delle istruzioni dettagliate per la compilazione dei vari campi e dei vari indici.

Al termine della compilazione, il Portale restituisce lo score complessivo dell’impresa, la sua classe di valutazione, la sua probabilità di inadempimento e la percentuale di copertura della garanzia.

Risorse Utili

Portale Rating per le imprese


Settori di attività non finanziabili

Per informazioni sulle condizioni di accesso ai finanziamenti agevolati si prega di consultare la delibera del Comitato Agevolazioni del 24.2.2014.

ATECO 2007 – Classificazione delle attività economiche
SEZIONE A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca tutte le attività
SEZIONE C – Attività manifatturiere – esclusivamente le attività di cui alle seguenti classi:

  • 10.11 – Produzione di carne non di volatili e dei prodotti della macellazione (attività dei mattatoi)
  • 10.12 – Produzione di carne di volatili e dei prodotti della macellazione (attività dei mattatoi)

Per tutti i finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/81, non sono finanziabili le imprese attive in via prevalente nei settori di attività non ammessi dal presente elenco; le imprese attive in via secondaria in settori di attività esclusi, devono rilasciare apposita dichiarazione attestante che il finanziamento non viene richiesto per tali settori di attività.

N.B. Per la sola patrimonializzazione delle PMI esportatrici non sono finanziabili le imprese attive nei settori di attività non ammessi di cui al presente elenco, anche se solo in via secondaria.

Per informazioni sulle condizioni di accesso ai finanziamenti agevolati si prega di consultare la delibera del Comitato Agevolazioni del 24.2.2014.

Criteri di individuazione PMI

Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005: Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese.

Art. 2.
La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (complessivamente definita PMI) è costituita da imprese che:
a) hanno meno di 250 occupati, e
b) hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce piccola impresa l’impresa che:
a) ha meno di 50 occupati, e
b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.

Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce microimpresa l’impresa che:
a) ha meno di 10 occupati
b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

I due requisiti di cui alle lettere a) e b) dei commi 1, 2 e 3 sono cumulativi, nel senso che tutti e due devono sussistere.

LINK

Criteri individuazione PMI (D.M. 18 aprile 2005)


Vedi anche NWL INTERNAZIONALIZZAZIONE SIMEST


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