SICUREZZA SUL LAVORO Pubblicato BANDO ISI INAIL 2019

RAMSES GROUP NEWS n.44 – 23 Gennaio 2020

INAIL ha pubblicato l’Avviso Isi 2019 – finanziamenti alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In attuazione dell’articolo 11, comma 5 del D.lgs. 81/2008 s.m.i. e dell’articolo 1, commi 862 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, finanzia investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’Avviso INAIL incentiva le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Destinatarie dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento anche gli Enti del terzo settore.

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento:

  1. Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2)
  2. Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3
  4. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4
  5. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli -Asse di finanziamento 5 (sub Assi 5.1 e 5.2).

Le risorse finanziarie destinate dall’Inail ai progetti sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento. Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2019-allegato risorse economiche” che costituisce parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali pubblicati.
Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA come di seguito riportato. Per gli Assi 1 (sub Assi 1.1 e 1.2), 2, 3 e 4 nella misura del 65% e con i seguenti limiti:

  • Assi 1 (sub Assi 1.1 e 1.2), 2, 3, fino al massimo erogabile di 130.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 5.000,00 Euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’allegato (sub Asse 1.2) non è fissato il limite minimo di finanziamento.
  • Asse 4, fino al massimo erogabile di 50.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 2.000,00 Euro.
  • Asse 5 (su Assi 5.1 e 5.2) nella misura del:

40% per i soggetti destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);

50% per i soggetti destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

Il finanziamento massimo erogabile è pari a Euro 60.000,00; il finanziamento minimo è pari a Euro 1.000,00.

La domanda deve essere presentata in modalità telematica con successiva conferma attraverso l’apposita funzione presente nella procedura per la compilazione della domanda on line di upload/caricamento della documentazione come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.

Sul sito www.inail.it – ACCEDI AI SERVIZI ONLINE – le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali.

Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi, saranno pubblicate sul portale dell’Istituto, nella sezione dedicata all’Avviso Isi 2019, entro il 31.gennaio 2020.

DOCUMENTAZIONE

Risorse disponibili
I fondi ammontano complessivamente a € 251.226.450,00;
alla regione Abruzzo sono stati assegnati €, 6.898.949,00 suddivisi nei cinque assi di intervento:
Asse 1 € 2.171.273,00
Asse 2 € 2.010.286,00
Asse 3 € 1.350.564,00
Asse 4 € 312.094,00
Asse 5 € 1.054.732,00

Presentazione domande

Le domande devono essere presentate in modalità telematica secondo le seguenti modalità:
• accesso al Portale INAIL , registrazione e compilazione della domanda on line;
• download del proprio codice identificativo; la procedura genererà un documento contenente tale codice che dovrà essere utilizzato per l’invio della domanda;
• Conferma dell’istanza on line tramite l’invio del modulo di domanda on line (Modulo A) e della documentazione prevista.
Entro il 31 Gennaio 2020 sul sito www.inail.it saranno comunicate, nell’apposita sezione dedicata all’Avviso ISI 2019 le date:
• di apertura e chiusura della procedura informatica;
• di inizio del download del codice identificativo per l’inoltro della domanda;
• del termine entro il quale verranno pubblicate le regole tecniche;
• di apertura dello sportello telematico per l’invio delle domande.
Le date potranno essere differenti per regione o per asse di finanziamento.
Il testo dei bandi regionali e la modulistica per la presentazione delle domande, a valere sui diversi assi di finanziamento, sono disponibili sul sito web dell’INAIL.

Isi 2019 – Abruzzo

Avviso pubblico regionale – 19 dicembre 2019

Fonte Abruzzo Sviluppo


Bando ISI INAIL nel dettaglio

Arrivato alla decima edizione, il bando ISI si propone di sostenere i progetti delle imprese per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Dal 2010 ad oggi, attraverso lo strumento, l’Istituto ha destinato al sistema produttivo italiano più di 2 miliardi e 400mila euro, finanziando la realizzazione di oltre 32mila progetti.

La nuova edizione dell’iniziativa può contare su uno stanziamento complessivo di 251.226.450 euro (inferiore di oltre 118 milioni rispetto al bando ISI 2018). Resta, come nelle due edizioni precedenti, la suddivisione in 5 Assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati.

Confermati il sub asse dedicato ai progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, introdotto con il bando ISI 2018, e l’Asse 2 per progetti di riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi, aperto anche agli enti del terzo settore.

La novità riguarda l’Asse 4 per i progetti delle micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività: i settori merceologici interessati dalla nuova edizione del bando sono la fabbricazione mobili e la pesca.

Asse 1

Il primo asse di finanziamento (Asse 1 – Isi Generalista) è articolato in due sub Assi. Il primo sub Asse (Progetti di investimento) ha una dote di 94.226.450 euro e finanzia progetti finalizzati a ridurre:

– rischi di tipo chimico, biologico e sismico;- rischi derivanti dallo svolgimento di lavorazioni in ambienti confinati e/o sospetti di inquinamento;

– rischi derivanti da vibrazioni meccaniche, rumore e cadute dall’alto.

Il secondo sub Asse è dedicato ai progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale ed ha uno stanziamento di 2 milioni (sono escluse le imprese senza dipendenti o che annoverano tra i dipendenti esclusivamente il datore di lavoro e/o i soci).

Il contributo, in conto capitale, sarà pari al 65% dei costi ammissibili, con un importo erogabile compreso tra un minimo di 5.000 e un massimo di 130.000 euro (il limite minimo di spesa non è previsto per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale).

Asse 2

L’Asse 2 finanzia progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi, che rappresenta un problema trasversale a molti settori produttivi, nei quali i lavoratori possono contrarre patologie da sovraccarico biomeccanico, sollevando e abbassando pesi, trainandoli o spingendoli, oppure muovendo frequentemente carichi leggeri.

Come per le scorse edizioni del bando, l’accesso è consentito anche agli enti del terzo settore (organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali e strutture assistenziali), anche non iscritti al registro delle imprese ma censiti negli albi e registri nazionali, regionali e delle Province autonome.

Lo stanziamento previsto è pari a 45 milioni di euro, mentre il contributo concesso dall’INAIL coprirà fino al 65% dei costi ammissibili, con minimo di 5.000 e un massimo di 130.000 euro.

Asse 3

L’Asse 3 riguarda interventi di bonifica da materiali contenenti amianto. I progetti, per essere finanziati, devono comprendere la rimozione, il trasporto e lo smaltimento dei materiali nocivi in una discarica autorizzata ad opera di ditte qualificate iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali.

Esclusi invece gli interventi di sola rimozione, di incapsulamento o confinamento e di smaltimento di materiali contenenti asbesto già rimossi.

La dotazione finanziaria disponibile ammonta a 60 milioni di euro. Il contributo sarà pari al 65% dei costi ammissibili e di importo compreso tra 5.000 e 130.000 euro.

Asse 4

Con il bando ISI 2019, l’Asse 4 (dedicato ai progetti delle micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività), a cui sono destinati 10 milioni di euro, è aperto alle micro e piccole imprese operanti:

– nel settore fabbricazione mobili – codice Ateco 2007 C31. Per tale settore, saranno finanziati interventi per la riduzione del rumore e del rischio chimico, infortunistico e da movimentazione manuale dei carichi, attraverso la sostituzione di macchine, l’installazione di strutture di isolamento o di impianti di aspirazione e captazione, oltre a strumenti e apparati per la movimentazione dei carichi, in grado di incidere efficacemente sulle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori;

– nel settore della pesca – codice Ateco 2007 A03.1 (settore già presente nel bando ISI 2018). Gli interventi finanziabili potranno riguardare due o più tipologie di intervento tra quelle previste, come l’acquisto o sostituzione di macchine e attrezzature di lavoro, l’acquisto di trasmettitori di localizzazione di emergenza, defibrillatori e giubbotti di salvataggio, la realizzazione di cappottature e pannelli fonoassorbenti, l’acquisto e installazione di rilevatori di gas, sistemi d’allarme e impianti di spegnimento automatici, l’acquisto e installazione di cappe aspiranti, pitture antiscivolo e impianti di condizionamento. Con la nuova edizione del bando, sono stati inoltre ampliati i prodotti ammissibili per la riduzione del rischio emergenza, con l’inserimento dei radiogoniometri.Il contributo sarà riconosciuto fino al 65% dei costi ammissibili, per un importo non inferiore a 2.000 euro né superiore a 50.000 euro.

Asse 5

Come per l’edizione 2018, l’Asse è rivolto alle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli e sostiene l’acquisto (o noleggio con patto d’acquisto) di macchine e trattori nuovi, più sicuri e meno inquinanti.

Sono ammessi motori a benzina, a gasolio ed elettrici.Ciascun progetto potrà prevedere al massimo l’acquisto di due beni: un trattore agricolo o forestale e una macchina agricola o forestale dotata o meno di motore proprio, due macchine agricole o forestali, di cui una sola dotata di motore, o due macchine agricole o forestali senza motore.

Le risorse disponibili ammontano a 40 milioni di euro, di cui 7 riservati ai giovani agricoltori under 40, organizzati anche in forma societaria.

Il contributo INAIL, di importo compreso tra 1.000 e 60.000 euro, sarà pari:

  • al 50% della spesa ammissibile, per i giovani agricoltori;
  • al 40% della spesa ammissibile, per la generalità delle aziende.

Spese ammesse

Per tutti gli assi, saranno ammesse a finanziamento le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche.

Le spese dovranno essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda (che sarà comunicata dall’INAIL entro il prossimo 31 gennaio).

Per “progetto in corso di realizzazione” si intende un progetto per la cui realizzazione siano stati assunti da parte dell’impresa/ente richiedente, alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda, obbligazioni contrattuali con il soggetto terzo che dovrà operare per realizzarlo.

La firma del preventivo per accettazione non costituisce obbligo contrattuale. Per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto la data di presentazione del piano di lavoro potrà essere antecedente alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda.

Presentazione domande

Come per le precedenti edizioni del bando, le domande dovranno essere presentate in modalità telematica, attraverso una procedura “valutativa a sportello” articolata in 3 fasi, le cui date saranno pubblicate nella sezione del portale dell’INAIL dedicata al bando entro il prossimo 31 gennaio.

Ciascuna impresa/ente potrà presentare una sola domanda di finanziamento in una sola Regione o Provincia autonoma, per una sola tipologia di progetto riguardante una sola unità produttiva.

Per “unità produttiva” si intende: stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale (articolo 2, comma 1, lettera t, D.Lgs. n. 81/2008 s.m.i.).

Per il settore della navigazione l’unità produttiva è la nave/imbarcazione.

Fonte IPSOA PROFESSIONALITA’ QUOTIDIANA


OBIETTIVI DEL BANDO

L’Avviso pubblico Isi 2020 ha l’obiettivo:

  • di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori;
  • di incentivare le microimprese e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali, ciò al fine di soddisfare l’obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione assicurando, al contempo, un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

SOGGETTI DESTINATARI

 Tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

È stata confermata, inoltre, la possibilità per gli enti del terzo settore, anche non iscritti al registro delle imprese ma censiti negli albi e registri nazionali, regionali e delle Province autonome, di accedere al secondo asse di finanziamento dedicato ai progetti di riduzione del rischio dovuto alla movimentazione dei carichi.

AMMONTARE DEL FINANZIAMENTO

L’agevolazione è costituita da un Contributo in conto capitale che copre fino al 65% delle spese sostenute per ogni progetto ammesso, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di finanziamento.

In ogni caso, il finanziamento massimo erogabile è pari a 60.000,00 Euro e il finanziamento minimo è pari a 1.000,00 Euro.

N.B. Il finanziamento è sempre calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA.

SPESE FINANZIABILI

  • Macchinari, attrezzature, dispositivi vari (nuovi di fabbrica): es. piattaforme aeree, carrelli elevatori, movimentatori e sollevatori telescopici (muletti, bobcat, merli, ragni, palegru leggere/gru a struttura limitataargani, paranchi, manipolatori, ecc.), robot/robot collaborativi, sistemi automatici di alimentazione;
  • Impianti di aspirazione e captazione gas, fumi, nebbie, vapori o polveri;
  • Rimozione eternit (smaltimento amianto);
  • Pavimentazione (es. antiscivolo, antisdrucciolo, ecc.);
  • Trattori agricoli e macchine agricole o forestali.

Sono ammesse a finanziamento le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche, così come previsto dall’Avviso Pubblico.

Le spese devono essere sostenute dall’impresa richiedente i cui lavoratori e/o il titolare beneficiano dell’intervento e devono essere documentate.

Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 30 maggio 2020.

SPESE NON FINANZIABILI

  • acquisto di beni usati;
  • automezzi e mezzi di trasporto su strada, aeromobili, imbarcazioni e simili;
  • impianti per l’abbattimento di emissioni o rilasci nocivi all’esterno degli ambienti di lavoro, o comunque qualsiasi altra spesa mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’ambiente;
  • hardware, software e sistemi di protezione informatica fatta eccezione per quelli dedicati all’esclusivo ed essenziale funzionamento di sistemi utilizzati ai fini del miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza;
  • mobili e arredi;
  • interventi da effettuarsi in locali diversi da quelli nei quali è esercitata l’attività lavorativa al momento della presentazione della domanda;
  • attività svolta dal personale dipendente dell’impresa richiedente;
  • progetti già realizzati o in corso di realizzazione alla data di comunicazione di ammissione al contributo;
  • manutenzione ordinaria degli ambienti di lavoro, di attrezzature, macchine e mezzi d’opera;
  • acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing);
  • esclusivo smaltimento dell’amianto (lo smaltimento è ammesso solo nel caso in cui l’intervento rientri in un progetto complessivo volto al miglioramento delle condizioni di salute dei lavoratori dell’azienda nel quale è compresa la rimozione dell’amianto, ad esempio presente in coperture, per coibentazione, ecc.);
  • acquisto di macchinari o apprestamenti indispensabili per l’erogazione di un servizio o per la produzione di un bene, di cui l’impresa non dispone ma che deve possedere per poter volgere la propria attività aziendale
  • ogni altra spesa non riferita ai progetti.

Fonte Contributi nuova impresa


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