Previsti NUOVI CREDITI d’IMPOSTA sulla FINANZIARIA 2020

RAMSES GROUP NEWS n.22 – 15 Ottobre 2019

Ricerca e INNOVAZIONE 4.0

Il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli sembra confermare l’ipotesi di un nuovo incentivo che potrebbe prendere il posto di super e iperammortamento. Due i possibili scenari del possibile rinnovo degli incentivi per Industria 4.0 – Impresa 4.0.

La prima ipotesi

sarebbe sponsorizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze guidato da Roberto Gualtieri. È uno scenario che vedrebbe un sostanziale rinnovo degli strumenti attuali, seppur rimodulati a scalare e impostati in un’ottica di medio periodo (3 anni).

La seconda ipotesi: 

è quella di uno strumento unico che inglobi tutti quelli attualmente esistenti.  Questo orientamento sarebbe prevalente nel Ministero dello Sviluppo Economico e vedrebbe una vera e propria rivoluzione con l’azzeramento di super e iperammortamentoe l’introduzione di un nuovo credito di imposta: “uno strumento unico di accesso ai finanziamenti”,  il cui scopo sarebbe quello di semplificare l’accesso agli strumenti di incentivo.

Si tratterebbe di un nuovo credito d’imposta per l’innovazione 4.0

Innanzitutto il “quantum”:

  • il credito sarebbe più alto per gli investimenti su sostenibilità ambientale ed economia circolare (25-30%),  
  • scenderebbe al 18-25% per i grandi progetti di fabbrica 4.0, 
  • poi al 13-17% per gli attuali beni coperti dall’iperammortamento 
  • infine al 5-8% per tutto il resto dei beni strumentali (sostituendo così il superammortamento). 

Il credito d’imposta andrebbe poi diluito in 2-3 anni.

A queste misure si affiancherebbe, in entrambi gli scenari, un credito d’imposta per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione (quindi con un perimetro ampliato rispetto all’attuale incentivo) e un altro credito d’imposta per la Formazione 4,.0 a perimetro allargato, cioè utilizzabile per coprire, oltre al costo del personale impegnato a seguire i corsi, anche quello del personale docente.

Quale scenario preferire?

Ora, premesso che senza una chiara indicazione delle aliquote (in entrambi i casi) è chiaramente impossibile fare un confronto preciso tra i due scenari, qualche ragionamento sulla loro ratio e sulle conseguenze è già possibile farlo.

Sul rinnovo triennale degli attuali strumenti , per l’iperammortamento . È uno scenario realistico, che piace a tutti (compresa Confindustria) e che punterebbe su uno strumento automatico di comprovato (se pur faticosamente raggiunto) funzionamento.

L’unica incognita, oltre ovviamente all’ammontare delle aliquote, è quella delle “premialità” che andrebbero aggiunte per sostenere i progetti di ammodernamento che hanno un impatto positivo sull’ambiente o i grandi progetti che coinvolgono più attori della filiera. Il nodo non è tanto sull’importo del premio, ma sulle modalità di certificazione degli ulteriori benefici raggiunti dal progetto.

Il secondo scenario, quello credito d’imposta per l’innovazione 4.0, riflette un approccio diverso: la volontà di  cambiare faccia a strumenti ai quali non viene più riconosciuta efficacia . Una scelta legittima, che però si porta dietro delle conseguenze: l’attuale sistema dell’iperammortamento, basato su una procedura automatica, ma anche su una serie di requisiti tecnici, ha richiesto decine di interventi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Agenzie delle Entrate e dello stesso Legislatore per chiarire alcuni aspetti della normativa. 

Ma, dopo tre anni, è ormai un sistema consolidato in cui esiste una risposta certa a quasi tutte le domande. E soprattutto un sistema che è entrato nelle orecchie di tutti gli imprenditori, contribuendo significativamente all’evangelizzazione dell’industria manifatturiera sui principi alla base dell’Industria 4.0.

Ora, al di là delle cifre, il credito d’imposta è una misura diversa e potrebbe essere più o meno efficace a seconda dei casi. Mentre il sistema attuale consiste in una variazione in diminuzione dal reddito d’impresa ai fini fiscali, il credito d’imposta funziona come “sconto” sulle imposte da versare.

Il nuovo strumento inoltre difficilmente semplificherebbe le procedure attuali, dal momento che, prevedendo l’esistenza di 4 aliquote, sarebbe comunque necessaria la previsione di tabelle e procedure di attestazione di rispondenza ai requisiti, come nel sistema attuale.

L’esempio

E poi c’è  il quanto e il come. Su questo limitiamoci a fare un semplice esempio basandoci su aliquote intermedie 

Un investimento da 100.000 euro in un macchinario 4.0 allo stato attuale (iperammortamento al 270%) frutta un beneficio di 40.800 euro da spalmare nel tempo secondo il piano di ammortamento previsto dalla legge, supponiamo, per esempio in 5 anni. Sono in media 8.000 euro all’anno che si possono dedurre dall’imponibile.

Anche se nel 2020 si tornasse al “vecchio” 250% di base, avremmo un bonus di 36.000 mila euro, pari a 7.200 euro l’anno.

Nel caso di un credito d’imposta al 15% il beneficio sullo stesso investimento sarebbe di 15.000 euro, fruibili comunque in 2-3 anni. Sarebbero quindi 5.000 euro in meno di imposte da pagare ogni anno, ma solo per tre anni e sempre che l’impresa  abbia imposte da pagare su cui sfruttare il beneficio.

RAMSES GROUP

Azienda leader nel campo della Finanza Agevolata
è l’interlocutore privilegiato nei rapporti con 
Banche, Enti ed Istituzioni

Dott. Alfredo Castiglione – Tributarista – Revisore Legale
Presidente RAMSES GROUP
cell 335 7141926 castiglione@ramsesgroup.it

Dott.ssa Lucia Di Paolo – Commercialista – Revisore Legale
Direttore RAMSES GROUP
cell 349 4734793 dipaololucia@gmail.com

RAMSES GROUP ha sede a Pescara, in Via G. Parini n. 21
Chiama per informazioni allo 085 9493758 – 085 9495867
oppure invia una mail info@ramsesgroup.it 

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile.<br>Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo.<br> Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi