REGIONE BASILICATA – L.R. 20/2012 Finanziamento a fondo perduto CONTRATTI DI SVILUPPO REGIONALE

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RAMSES GROUP NEWS n. 465 – 1 dicembre 2022

REGIONE BASILICATA – GRANDE OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE con il BANDO L.R. 20/2012 Finanziamento a fondo perduto 

CONTRATTI DI SVILUPPO REGIONALE 

BANDO APERTO | Scadenza 31/12/2023


Area Geografica: Basilicata

Scadenza: BANDO APERTO | Scadenza il 31/12/2023

Beneficiari: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

Settore: Turismo, Servizi/No Profit, Industria, Cultura, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare

Spese finanziate: Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili

Agevolazione: Contributo a fondo perduto


LINK SCHEDA INFORMATIVA

Il bando persegue lo scopo di definire le procedure attuative per la selezione di interventi finalizzati al rafforzamento delle imprese esistenti e alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali nel territorio lucano attraverso lo strumento dei Contratti di Sviluppo Regionale

Soggetti beneficiari

I contratti di sviluppo valenza regionale possono essere proposti da:

a. imprese di piccole, medie e grandi dimensioni ovvero consorzi di imprese e società consortili;

b. imprese aderenti o che si impegnino ad aderire ad un contratto di rete per la realizzazione dello scopo comune nello stesso definito.

Non sono ammissibili i contratti di sviluppo riguardanti le seguenti attività economiche:

a) agricoltura, silvicoltura e pesca: tutte le attività di cui alla sezione A della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;

b) estrazione di minerali da cave e miniere: limitatamente alle attività di cui alla divisione 05, «estrazione di carbone (esclusa torba)», della sezione B della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;

c) fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento: tutte le attività di cui alla sezione E della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 ad eccezione dei codici indicati nel bando;

d) costruzioni: tutte le attività di cui alla sezione F della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;

e) commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli: limitatamente alle attività di cui ai gruppi 47.8 «commercio al dettaglio ambulante» e 47.9 «commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi e mercati», della sezione G della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;

f) attività dei servizi di alloggio e di ristorazione: limitatamente alle attività di cui alla categoria 56.10.4 «ristorazione ambulante e gelaterie ambulanti», della sezione I della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;

g) servizi di informazione e comunicazione: limitatamente alle attività di cui alla divisione 60 «attività di programmazione e trasmissione», della sezione J della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;

h) attività finanziarie e assicurative: tutte le attività di cui alla sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;

i) attività immobiliari: tutte le attività di cui alla sezione L della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;

l) noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese: tutte le attività di cui alla sezione N della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 ad eccezione dei codici indicati nel bando;

m) istruzione: tutte le attività di cui alla sezione P della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;

n) attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento: limitatamente alle attività di cui alla divisione 92 «attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco», della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;

o) altre attività di servizi: tutte le attività di cui alla sezione S della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 ad eccezione dei codici indicati nel bando;

p) non sono ammissibili alle agevolazioni i progetti d’investimento riguardanti le attività economiche relative ai settori della siderurgia e delle fibre sintetiche così come elencati nel bando;

r) Sono, comunque, esclusi dalle agevolazioni i programmi di sviluppo diretti alla realizzazione di infrastrutture dei trasporti, infrastrutture energetiche e infrastrutture per le telecomunicazioni, ivi incluse quelle a banda larga così come elencati nel bando.

L’elenco delle attività economiche ammissibili nell’ambito delle sezioni E, N, e S della classificazione delle attività economiche Ateco 2007 sono le seguenti:

Sezione E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”:

– attività di cui alla categoria 37.00.0 «Raccolta e depurazione delle acque di scarico», limitatamente al trattamento delle acque reflue di origine industriale tramite processi fisici, chimici e biologici come diluizione, screening, filtraggio, sedimentazione ecc.;

– attività di cui al gruppo 38.2 «Trattamento e smaltimento dei rifiuti», limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale;

– attività di cui alla classe 38.32 «Recupero e cernita dei materiali» limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale.

Il codice ATECO 2007 E 38.2 deve essere strettamente collegato al codice 38.3 e si intende riferito esclusivamente alle attività che comportano un trattamento e/o trasformazione industriale dei rifiuti. Sono, in ogni caso, escluse tutte le attività connesse: al conferimento a discariche o in acqua; interramento dei rifiuti; trattamento di rifiuti, smaltimento di rifiuti tossici e smaltimento dei rifiuti tramite incenerimento o combustione.

Sezione N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”:

– attività di cui alla divisione 79 «Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse»; – attività di cui al gruppo 80.1 «Servizi di vigilanza privata»;

– attività di cui al gruppo 82.2 «Attività dei call center»;

– attività di cui alla classe 82.92 «Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi».

Sezione S “Altre attività di servizi”:

– attività di cui alla categoria 96.01.1 “Attività delle lavanderie industriali”:

– attività di cui alla classe 96.04 “Servizi dei centri per il benessere fisico”. 

L’elenco delle attività economiche non ammissibili agli aiuti a finalità regionale per divieti e limitazioni derivanti dalle vigenti disposizioni comunitarie sono:

Settore siderurgico: tutte le attività connesse alla produzione di almeno uno dei seguenti prodotti:

a) ghisa grezza e ferro-leghe: ghisa per la produzione dell’acciaio, ghisa per fonderia e altre ghise grezze, ghisa manganesifera e ferro-manganese carburato, escluse altre ferro-leghe;

b) prodotti grezzi e prodotti semilavorati di ferro, d’acciaio comune o d’acciaio speciale: acciaio liquido colato o meno in lingotti, compresi i lingotti destinati alla fucinatura di prodotti semilavorati: blumi, billette e bramme; bidoni, coils, larghi laminati a caldo; prodotti finiti a caldo di ferro, ad eccezione della produzione di acciaio liquido per colatura per fonderie di piccole e medie dimensioni;

c) prodotti finiti a caldo di ferro, d’acciaio comune o d’acciaio speciale: rotaie, traverse, piastre e stecche, travi, profilati pesanti da 80 mm e più, palancole, barre e profilati inferiori a 80 mm e piatti inferiori a 150 mm, vergella, tondi e quadri per tubi, nastri e bande laminate a caldo (comprese le bande per tubi), lamiere laminate a caldo (rivestite o meno), piastre e lamiere di spessore di 3 mm e più, larghi piatti di 150 mm e più, ad eccezione di fili e prodotti fabbricati con fili metallici, barre lucide e ghisa;

d) prodotti finiti a freddo: banda stagnata, lamiere piombate, banda nera, lamiere zincate, altre lamiere rivestite, lamiere laminate a freddo, lamiere magnetiche, nastro destinato alla produzione di banda stagnata, lamiere laminate a freddo, in rotoli e in fogli;

e) tubi: tutti i tubi senza saldatura e i tubi saldati in acciaio di un diametro superiore a 406,4 mm.

Settore del carbone: tutte le attività connesse alla produzione di carboni di alta, media e bassa qualità di classe «A» e «B» ai sensi della classificazione stabilita dalla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite nel sistema internazionale di codificazione dei carboni.

Settore delle fibre sintetiche: le attività relative a:

a) l’estrusione/testurizzazione di tutti i tipi generici di fibre e filati poliesteri, poliammidici, acrilici o polipropilenici, a prescindere dal loro impiego finale;

b) la polimerizzazione (compresa la policondensazione) laddove questa sia integrata con l’estrusione sotto il profilo dei macchinari utilizzati;

c) qualsiasi processo ausiliario, connesso all’installazione contemporanea di capacità di estrusione/testurizzazione da parte del potenziale beneficiario o di un’altra società̀ del gruppo cui esso appartiene, il quale nell’ambito della specifica attività economica in questione risulti di norma integrato a tali capacità sotto il profilo dei macchinari utilizzati;

Settore dei trasporti: le attività relative al trasporto di passeggeri per via aerea, marittima, stradale, ferroviaria e per vie navigabili interne o trasporto di merci per conto terzi. In particolare, il settore dei trasporti comprende le seguenti attività della Classificazione delle attività economiche ATECO 2007: 

a) attività di cui alla divisione 49 “Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte”, escluse le attività di cui alle classi 49.32 “Trasporto con taxi”, 49.42 “Servizi di trasloco” e del gruppo 49.5 “Trasporto mediante condotte”;

b) attività di cui alla divisione 50 “Trasporto marittimo e per vie d’acqua”;

c) attività di cui alla divisione 51 “Trasporto aereo”, escluse le attività di cui alla classe 51.22 “Trasporto spaziale”.

Settore della produzione e distribuzione di energia: le attività di cui alla sezione D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata” della Classificazione delle attività economiche ATECO 2007.

Settore della costruzione navale.

Nel caso in cui la domanda di agevolazione sia presentata da un’impresa che opera in un settore di attività non rientrante tra quelli ammissibili ad agevolazione e il cui programma di sviluppo però è finalizzato all’avvio di una attività rientrante tra i codici di attività ammissibili ad agevolazione, il progetto di sviluppo sarà inteso come realizzazione di una nuova attività produttiva; in tal caso al momento della presentazione della rendicontazione finale dell’investimento, sarà verificato che nella sede produttiva ove è stato realizzato l’investimento l’impresa svolga un’attività rientrante nel codice ATECO ammissibile ai sensi del presente paragrafo mediante visura camerale storica aggiornata. Tale verifica sarà effettuata altresì per i progetti di investimento produttivo finalizzati alla diversificazione produttiva all’interno dei settori di attività ammissibili ad agevolazione.

Restano confermate le ulteriori esclusioni

a) aiuti a favore di attività nei settori della pesca e dell’acquacoltura

b) aiuti concessi nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, ad eccezione della compensazione per i sovraccosti diversi dai costi di trasporto nelle regioni ultra periferiche, agli aiuti alle PMI per servizi di consulenza, agli aiuti al finanziamento del rischio, agli aiuti alla ricerca e sviluppo, agli aiuti all’innovazione a favore delle PMI, agli aiuti per la tutela dell’ambiente e agli aiuti a favore dei lavoratori svantaggiati e dei lavoratori con disabilità;

c) aiuti concessi nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, nei casi seguenti:

i) quando l’importo dell’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate;

ii) quando l’aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari.

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte di Contratto di Sviluppo Regionale possono avere ad oggetto uno dei seguenti programmi di sviluppo da realizzarsi sul territorio della Regione Basilicata:

A. programma di sviluppo industriale;

B. programma di sviluppo turistico;

C. programma di sviluppo commerciale

Gli investimenti produttivi devono essere finalizzati:

a) alla realizzazione di nuove sedi produttive;

b) all’estensione (ampliamento) di sedi produttive esistenti;

c) alla diversificazione della produzione di una sede produttiva con anche prodotti nuovi aggiuntivi;

d) alla diversificazione della produzione di una sede produttiva con il cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo;

e) alla acquisizione di una sede produttiva esistente, di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa quale acquisizione degli attivi di una sede chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente. Il progetto di investimento non può riguardare l’acquisizione delle quote dell’impresa e gli attivi devono essere acquisiti, a condizioni di mercato, da un investitore che non ha relazioni con il venditore;

f) alla riattivazione e al trasferimento di impianti esistenti.

Sono ammesse ad agevolazione le spese relative all’acquisto, all’acquisizione mediante locazione finanziaria o alla costruzione di immobilizzazioni, nella misura in cui queste ultime sono necessarie alla finalità del programma di sviluppo oggetto della domanda di agevolazioni.

Tali spese riguardano:

a) suolo aziendale previa presentazione di una perizia giurata di parte, redatta da un valutatore qualificato secondo le disposizioni europee e nazionali vigenti, nonché dei codici di condotta, indipendente o, debitamente autorizzato, che attesti il valore di mercato del terreno, nei casi in cui non sia possibile averne conoscenza in modo diverso;

b) sistemazioni del suolo e indagini geognostiche;

c) opere murarie e assimilate e impianti, comprensive delle spese per progettazioni ingegneristiche, direzione dei lavori, valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;

d) acquisto opifici previa presentazione di una perizia giurata di parte, redatta da un valutatore qualificato, secondo le disposizioni europee e nazionali vigenti, nonché dei codici di condotta, indipendente o, debitamente autorizzato, che attesti il valore di mercato del bene e la conformità dell’immobile alle disposizioni urbanistiche ed edilizie vigenti, nonché alle disposizioni dettate a tutela del paesaggio e degli altri eventuali vincoli gravanti sull’area interessata; le spese relative all’acquisto di immobili che hanno già beneficiato, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo i casi di revoca e recupero totale degli aiuti medesimi da parte delle autorità competenti e fermo restando quanto previsto in relazione ai progetti di investimento delle presenti Direttive;

e) macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’impianto oggetto delle agevolazioni; per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto del materiale di trasporto;

f) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa. Qualora il programma informatico non dovesse essere disponibile sul mercato e richiede una progettazione specifica, per la stima dei costi di sviluppo del software si fare riferimento ad apposite linee guida che saranno rese disponibili con la modulistica;

g) brevetti, licenze e know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma. Se il contratto di sviluppo candidato prevede anche il progetto di ricerca e innovazione aziendale le spese devono essere computate nell’ambito del progetto di ricerca industriale;

h) installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva oggetto del programma d’investimento, ovvero per il recupero del calore di processo da forni e/o impianti che producono calore, o che prevedano il riutilizzo di altre forme di energia recuperabile in processi ed impianti che utilizzano fonti fossili e fino ad una potenza nominale non superiore a 200 KW elettrici. Non sono ammissibili ad agevolazione progetti di investimento produttivo che prevedono la sola realizzazione/installazione di impianti per la produzione e distribuzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili;

i) sono ammissibili ad agevolazione per le sole PMI (Tali spese non sono ammissibili per le grandi imprese GI) anche le spese relative a consulenze finalizzate alla redazione del business plan progetto degli investimenti produttivi e le relative consulenze tecniche (legali, parcelle notarili, perizie tecniche e finanziarie) solo se necessarie alla preparazione e realizzazione del progetto di investimento produttivo e nel limite massimo del 1,5% dell’importo del programma di sviluppo ammissibile ad agevolazione. Non sono ammissibili le spese legali per contenzioso. Per tali spese, è riconosciuta un ‘intensità massima di aiuto pari al 50% in equivalente sovvenzione lorda (ESL). Il costo giornaliero della consulenza finalizzata alla redazione del business plan non potrà superare i € 300,00 giornalieri per ogni giornata/uomo impiegato;

l) la realizzazione del programma di sviluppo o di una parte dello stesso può essere commissionata con la modalità del cosiddetto contratto «chiavi in mano», fermo restando che non sono ammissibili prestazioni derivanti da attività di intermediazione commerciale e/o assistenza ad appalti. Le forniture che intervengono attraverso contratti «chiavi in mano» devono consentire di individuare i reali costi delle sole immobilizzazioni tipologicamente ammissibili alle agevolazioni depurati dalle componenti di costo di per sé non ammissibili.

m) le spese per le attrezzature, la cui installazione non sia prevista presso la sede operativa interessata dal progetto bensì presso altra sede della stessa impresa o di altre dello stesso gruppo o di terzi in Basilicata, possono essere ammesse alle agevolazioni alle seguenti condizioni:

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva del presente Avviso è pari a € 30.000.000,00.

La dotazione finanziaria complessiva è così ripartita:

€ 15.000.000 a favore delle PMI (micro, piccole e medie imprese).

€ 15.000.000 a favore delle grandi imprese;

Il contratto di sviluppo candidato dovrà essere di importo complessivamente non inferiore a € 3.000.000,00.

Il contributo concedibile, a prescindere dalla forma di aiuto, non potrà essere, complessivamente, superiore a € 5.000.000,00 di cui massimo € 700.000 per il progetto di ricerca, ove previsto.

Nel caso in cui il contratto di sviluppo sia proposto da più soggetti, in forma congiunta, tramite lo strumento del contratto di rete, i limiti indicati al paragrafo precedente sono riferiti all’insieme dei progetti proposti; tuttavia, l’importo di ciascun singolo progetto candidato dei soggetti aderenti non potrà essere inferiore a € 800.000,00.

Relativamente alle sole nuove iniziative il progetto di investimenti deve prevedere obbligatoriamente un incremento dei livelli occupazionali pari ad almeno 5 nuove unità assunte per un investimento ammissibile compreso tra € 3.000.000,00 e € 8.000.000,00, ad almeno 10 nuove unità per un investimento ammissibile superiore a € 8.000.001.

Scadenza

Le domande di contributo potranno essere inviate a partire dalle ore 9.00 del giorno 15/11/2022 e fino al 31/12/2023.

REGIONE  BASILICATA – GRANDE OPPORTUNITA’

Avviso Pubblico “Contratti di Sviluppo a valenza regionale”

LINK scheda informativa

E’ pubblicata sul BUR n. 52 del 16 ottobre 2022. la Deliberazione di Giunta Regionale n. 658 del 07/10/2022 di approvazione dell’Avviso Pubblico dei “Contratti di Sviluppo a Valenza Regionale” di cui all’art. 15 della legge regionale n. 20/2012 e le cui Direttive attuative (consentire di cliccare sul documento Direttive) sono state approvate dal Consiglio Regionale con DCR n. 366 del 21 dicembre 2021.

A partire dalle ore 9.00 del giorno 15/11/2022 sarà possibile presentare domanda di agevolazioni sulla misura dei Contratti di sviluppo di sviluppo a valenza regionale le cui direttive attuative approvate dal Consiglio Regionale con DCR n. 366 del 21 dicembre 2021 .

La procedura di presentazione delle istanze alle agevolazioni previste dal presente Avviso Pubblico prevede le seguenti fasi che saranno, comunque, puntualmente dettagliate nelle linee guida riportate nella piattaforma informatica “Centrale Bandi”:
• i soggetti richiedenti devono possedere obbligatoriamente un indirizzo di posta elettronica

“Centrale Bandi” tramite connessione al sito istituzionale: http://www.regione.basilicata.it nella sezione “Avvisi e Bandi”.

 All’interno della sezione saranno fornite le istruzioni per la fase di compilazione e inoltro della candidatura telematica.

La domanda compilata on line (che sarà comprensiva della dichiarazione sostitutiva, redatta ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e ss.mm.ii., attestante il possesso dei requisiti previsti dalle direttive attuative e dell’informativa ai sensi del Reg. UE 679/2016 e del D.Lgs. n. 196/03 e ss.mm.ii.) è redatta secondo lo schema di cui all’Allegato B e dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante. Alla stessa dovrà essere allegata la documentazione elencata nell’allegato M all’Avviso Pubblico;

IMPORTANTE!!!!
In attuazione delle disposizioni di cui al paragrafo 17 comma 3 delle Direttive attuative, le domande di agevolazione carenti anche di uno solo dei documenti elencati ai punti A, B e C nell’allegato M all’Avviso Pubblico, da redigere secondo le modalità richieste nel medesimo allegato M e utilizzando i modelli allegati al presente avviso pubblico, non saranno considerate valide e saranno respinte, con comunicazione via pec, senza essere istruite. La stessa domanda sarà rigettata. In tal caso le domande dovranno essere ripresentate. E’ indubbio che anche in presenza di un documento obbligatorio caricato che risulta però non completo e dai contenuti difformi da quelli
richiesti, per lo specifico documento, nel richiamato allegato M, nelle Direttive e nei modelli allegati al presente 

Avviso Pubblico, la domanda non sarà considerata valida e sarà rigettata.

Contratti di sviluppo regionale – GRANDE OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE in BASILICATA  

Presentato il bando per le imprese Basilicata

LINK scheda informativa

Invio della domanda di agevolazione a partire dal prossimo 15 novembre accedendo alla piattaforma informatica ‘Centrale Bandi’ sul sito della Regione

La più grande possibilità offerta dalla Regione Basilicata alle imprese che intendono investire  sul territorio. Con queste parole l’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Alessandro Galella, ha presentatao, questa mattina a Potenza, l’avviso pubblico legato ai contratti di sviluppo, lo strumento che ha lo scopo di definire le procedure attuative per la selezione di interventi finalizzati al rafforzamento delle imprese esistenti e alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali sul territorio lucano, in coerenza con il piano strategico regionale approvato dalla Giunta Bardi.

Con una dotazione finanziaria complessiva di 30 milioni di euro (dei quali 25 milioni sono legati agli accordi per le estrazioni petrolifere di Tempa Rossa), l’Avviso è dedicato agli investimenti industriali dell’importo minimo di 3 milioni di euro. La compartecipazione massima della Regione potrà essere pari a un massimo di 5 milioni di euro, fino al 50% del totale dell’investimento.

I soggetti interessati

Possono presentare domanda di agevolazione per i contratti di sviluppo a valenza regionale le micro, piccole, medie e grandi imprese operanti nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi compreso i consorzi e le società cooperative.

I soggetti interessati potranno presentare la domanda di agevolazione a partire dal prossimo 15 novembre accedendo alla piattaforma informatica ‘Centrale Bandi’ sul sito istituzionale della Regione Basilicata.

Le imprese – come ha spiegato il funzionario del Dipartimento Sviluppo economico della Regione Basilicata, Giuseppina Lo Vecchio – avranno la possibilità di reindustrializzare i siti produttivi dismessi, ampliare le proprie attività, ma soprattutto di attrarre nuovi insediamenti produttivi nelle aree industriali. L’intensità di aiuto è in funzione della dimensione d’impresa e va dal 30 al 50 per cento a fondo perduto, ma c’è la possibilità di avere contributi in conto interesse o in una forma mista.

 Insieme al progetto degli investimenti produttivi, l’impresa che partecipa può presentare un progetto di ricerca e sviluppo sperimentale connesso alla propria attività imprenditoriale per cui è previsto un contributo massimo di 700 mila euro e fino al 65 per cento a fondo perduto.

Le imprese che hanno in cantiere investimenti inferiori ai 3 milioni di euro potranno partecipare ai Contratti di sviluppo unendosi ad altre realtà, attraverso un contratto di rete, ciascuna delle quali dovrà programmare il proprio investimento minimo di 800 mila euro, per poi presentare un Piano di sviluppo industriale congiunto.

Le proposte di contratto

Le proposte di contratto di sviluppo regionale possono avere a oggetto uno dei seguenti programmi di sviluppo da realizzarsi sul territorio della Regione Basilicata:

A.programma di sviluppo industriale;
B.programma di sviluppo turistico;
C.programma di sviluppo commerciale.

Le proposte di programma possono contenere anche uno o più progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, purché l’ammontare delle spese previste per tali progetti non sia superiore al 30% delle spese complessivamente richieste ad agevolazione.

La spese ammissibili

Sono ammissibili ad agevolazione le spese relative all’acquisto, all’acquisizione mediante locazione finanziaria anche tramite la forma di leasing finanziario con le limitazioni e le specificazioni riportate nell’Avviso Pubblico e riguardanti:

• suolo aziendale;
• sistemazioni del suolo e indagini geognostiche;
• opere murarie e assimilate, comprensive delle spese per progettazioni ingegneristiche,
• direzione dei lavori, valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e
• collaudi di legge;
• infrastrutture specifiche aziendali;
• macchinari, impianti ed attrezzature;
• mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione;
• programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
• brevetti, licenze e know-how e conoscenze tecniche non brevettate


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