Da Regione Abruzzo e Governo Nazionale: Misure straordinarie ed urgenti per ECONOMIA e OCCUPAZIONE INCENTIVI alle IMPRESE – Emergenza Covid19

Finanziamenti a Fondo Perduto

RAMSES GROUP NEWS n.74 – 8 Aprile 2020

Al fine di contrastare la grave crisi socio-economica causata dall’emergenza sanitaria Covid19 la Regione Abruzzo ha emanato la LR 6 Aprile 2020 n. 9 recante “Misure Straordinarie ed urgenti per l’economia e l’occupazione connesse all’emergenza epidemiologica da Covid19” con dotazione finanziaria pari a 6 milioni di euro.

Tra le misure presenti segnaliamo gli incentivi a favore delle imprese:

Contributo a titolo di rimborso su acquisto beni produzione

Soggetti beneficiari
• micro Piccole e Medie imprese
• lavoratori autonomi in regime forfettario. 

Spese ammissibili
Le spese effettuate a decorrere da 1 Gennaio 2020 per acquisto di beni utilizzati per la produzione di manufatti, quali attrezzature, macchine, mezzi di trasporto ed altri beni destinati ad essere utilizzati per un periodo di tempo superiore a tre anni.

Tipologia e misura dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo a titolo di rimborso pari al 40% della spesa sostenuta (al netto IVA) nel limite massimo di 5.000 euro e nel  rispetto del Regolamento europeo 1407/2013 relativo agli aiuti “De Minimis” (200.000 euro in tre anni).

Presentazione delle domande
Le modalità di presentazione delle domande e la relativa modulistica saranno definite con apposita DGR entro 15 giorni dall’entrata in vigore della LR in esame (8 Aprile 2020), ovvero entro 22 Aprile c.a.

Per accelerare i tempi di erogazione, all’erogazione dei contributi provvederà il Servizio Ragioneria della Regione.

Sospensione canoni ARAP fino al 30 Novembre 2020

L’Arap e il Consorzio Industriale Chieti Pescara “sono autorizzati a sospendere i termini di scadenza – nel periodo compreso dal 23 Febbraio al 30 Novembre 2020 relativi al pagamento dei canondovuti dalle imprese per la gestione, l’esercizio e la manutenzione degli agglomerati industriali, nonchè i canoni dovuti per la locazione e l’utilizzazione, anche ad altro titolo, dei beni dell’ARAP e del Consorzio Industriale Chieti Pescara, nonché dei contributi di urbanizzazione”.

I pagamenti dei canoni sospesi devono essere effettuati, in unica soluzione, o mediante rateizzazione entro il 31 Dicembre 2021 senza applicazione di sanzioni o interessi.

Riprogrammazione 2014-2020 e 2021-2027 Programmi Operativi Fondi Strutturali

In considerazione dell’emergenza COVID19, la Regione prevede la ri-programmazione (anche attraverso modifiche) dei Programmi Operativi, relativamente alle risorse assegnate alla programmazione europea 2014-2020 che risultano non formalmente impegnate e le economie derivanti da risorse impegnate ma non spese.

Prevista anche la ri-programmazione delle risorse relative al nuovo ciclo di programmazione dei Fondi Por Fesr attraverso il Programma Operativo, del ciclo di programmazione 2021-2027, rispetto al quale è in corso la negoziazione a livello nazionale ed europeo.

Nell’ambito di tale programmazione, la Regione predispone un 

Programma di interventi per il rilancio dell’economia abruzzese 

destinando parte delle risorse a misure necessarie per il sostegno delle imprese del territorio che versino in condizioni di difficoltà economica conseguente alla crisi epidemiologica COVID19.

Al fine di rendere più efficace e celere l’utilizzo dei Fondi Strutturali, la Giunta Regionale 

semplifica e snellisce le procedure di Gestione, di Controllo e di Rendicontazione

stesso impegno per l’utilizzo del Fondo di sviluppo e Coesione 2007-2013 e 2014-2020in questo caso la Giunta Regionale emanerà apposite linee di indirizzo e semplificazione dei processi di erogazione delle risorse per un arco temporale definito.

Cofinanziamento Regione Accordi di Programma Accordi per innovazione R&I

La Regione partecipa al cofinanziamento dei progetti presentati dalle imprese a valere sui bandi Accordi per L’innovazione e Accordi di Programma in linea con gli indirizzi della Programmazione regionale in tema di aiuti a Ricerca e Innovazione nonchè alla RIS3.

Si ricorda che nella Regione Abruzzo la Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (RIS 3) costituisce la base di partenza per l’individuazione delle priorità e dei settori su cui far convergere i finanziamenti europei nel settennio di programmazione comunitaria relativa al periodo 2014-2020.

La Strategia individua 5 Aree Tematiche nazionali – derivate da un processo di scoperta imprenditoriale – che rappresentano i nuovi mercati di riferimento nell’ambito dei quali attivare meccanismi di ascolto strategico. Nel dettaglio:
• Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente
• Salute, Alimentazione, Qualità della vita
• Agenda Digitale, Smart Communities, Sistemi di mobilità intelligente
• Turismo, Patrimonio culturale e industria della creatività
• Aerospazio e difesa.

La LR è reperibile sul sito web della Regione Abruzzo alla pagina BURA

Fonte Confindustria Chieti-Pescara


GOVERNO NAZIONALE Decreto liquidità 2020 

Approvato dal Consiglio dei Ministri del 6/4/2020

Al termine di un lungo Consiglio dei Ministri è stato approvato il testo dell’attesissimo Decreto Liquidità.

Dopo il Decreto Cura Italia del 17/3/2020 l’intenzione dello Stato è quella di mettere a disposizione le somme necessarie (o almeno una parte) cercando di bypassare la burocrazia e di farlo in pochissimi giorni. Allo scopo di tutelare il sistema bancario è stato previsto che le garanzie della regolare restituzione del prestito saranno a carico direttamente dello Stato, in determinate situazioni al 100%, in altre situazioni la garanzia coprirà dal 70% al 90% dell’importo prestato.

L’importo della garanzia non potrà comunque superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda.

Importi di prestiti fino a 25.000 euro nel decreto liquidità

Per richieste di prestiti fino a 25.000 i nuovi finanziamenti saranno concessi da banche, e altri intermediari finanziari, e la garanzia che coprirà il 100% dell’importo sarà fornita gratuitamente dallo Stato attraverso l’intervento del Fondo centrale di garanzia. Questa modalità (garanzia alle banche del 100% da parte dello Stato) consentirà alle banche di erogare i finanziamenti molto rapidamente e senza particolari indagini di merito creditizio, senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore del Fondo medesimo. Quindi rapidità massima possibile.

Si dovrà trattare di finanziamenti in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID 19, da autocertificare ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445/2000.

L’inizio dei pagamenti delle rate di rimborso sarà previsto non prima di 18/24 mesi. La durata dei prestiti sarà da 24 fino a 72 mesi.

Gli importi erogabili saranno di importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, volume di ricavi che risulta dall’ultimo bilancio depositato oppure dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019, da altra idonea documentazione, anche mediante autocertificazione ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445/2000.

Dalle dichiarazioni emerse sembra che il prestito debba essere subordinato alla condizione che chi lo richieda abbia già esaurito la propria capacità di utilizzo del credito già rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.

Piccole e medie imprese con ammontare di ricavi non superiore a 800.000 euro

Per questi soggetti – la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID 19 come da dichiarazione autocertificata ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445 – il Decreto Liquidità prevede la garanzia del fondo, con copertura al 100% purché tali finanziamenti prevedano l’inizio del rimborso del capitale a partire da 18/24 mesi e abbiano una durata compresa tra 24 e 72 mesi e comunque, non superiore al 15% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario come risultanti dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia (ovvero, per i soggetti costituiti dal 1° gennaio 2019, da altra idonea documentazione, anche mediante autocertificazione ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445/2000).

La predetta garanzia è concessa, sulla base dell’applicazione integrale del vigente modello di valutazione delle imprese, a condizione che:
1) su tali operazioni finanziarie il soggetto richiedente applichi determinate condizioni economiche previste dal testo normativo;
2) il 50% delle somme accordate sia destinato al pagamento dei propri dipendenti e collaboratori, di affitti, locazioni e altri costi fissi aziendali ovvero a saldare i debiti contratti con i propri fornitori.

Maggiori dettagli sulla normativa saranno esaminati dopo la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale.

Fonte Il Commercialista Telematico


GOVERNO NAZIONALE Decreto liquidità: garanzie dello Stato per i finanziamenti delle PMI

Diverse le misure per imprese e professionisti volte a dare liquidità immediata per far si che si possa, appena le condizioni sanitarie lo permetteranno, avviare la cosiddetta “fase due” nella quale si provvederà alla progressiva e graduale riapertura di tutte le attività produttive che consentono il rispetto della distanza di sicurezza. La curva dei contagi è in discesa ma la guardia deve rimanere alta finché i dati forniti dagli esperti che consigliano il Governo non disporranno diversamente.

Intanto però il Consiglio dei Ministri ha diffuso i contenuti principale del nuovo decreto-legge.

In linea generale si parla di sostegno alla liquidità attraverso  garanzia concessa dallo Stato per il 90% con una valutazione del merito creditizio secondo il modello di valutazione previsto dalle disposizioni operative del Fondo e in alcuni casi può anche raggiungere il 100%.

Gli interventi ipotizzati nella bozza del Decreto Legge possono riassumersi essenzialmente in tre tipologie:

  • una garanzia al 100%, secondo la bozza di decreto, è riconosciuta alle PMI, agli imprenditori individuali e agli esercenti arti e professioni la cui attività sia stata danneggiata dall’emergenza COVID-19, come da dichiarazione autocertificata, in presenza di determinati requisiti. I finanziamenti dovranno prevedere l’inizio del rimborso del capitale non prima di 18/24 mesi dalla erogazione, avere una durata minima da 24 a 72 mesi, avere un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dell’ultima dichiarazione presentata alla data della domanda della garanzia e comunque non superiore alla somma di 25.000 euro.
  • una garanzia al 100% è prevista per le PMI con ammontare di ricavi non superiore a 800.000 euro e per un limite massimo del 15% dei ricavi medesimi. In questo caso la concessione della garanzia richiede però l’applicazione del modello di valutazione.
  • una garanzia fino 100% con l’intervento di confidi, solo per i soggetti beneficiari con ammontare di ricavi non superiore 3,2 milioni di euro. In questo caso i prestiti devono essere d’importo non superiore al minore tra il 25% dei ricavi e l’importo non superiore a 800.000 euro.

Il Fondo non interviene nei rapporti tra banca e soggetto beneficiario sono perciò lasciati alla libera contrattazione: i tassi di interesse, le condizioni di rimborso, salvo quanto previsto per un tasso massimo per le operazioni di importo sino a 25.000 euro e per le imprese con fatturato sino a 800.000 euro.

Si precisa che la bozza di decreto parla di garanzia per le PMI ampliata sino al 31 dicembre 2020 e per un importo di 5 milioni di euro riguardante tutte le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499.

Lo Stato garantirà in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma per un totale di 200 miliardi di euro concesse attraverso la SACE Simest società del Gruppo Cassa depositi e prestiti, specializzata nel sostegno alle imprese italiane, in particolare le PMI

Fonte FISCO E TASSE.COM

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