ECONOMIA CIRCOLARE – Mi.T.E, prorogati di 30 giorni i termini dei bandi PROGETTI FARO: Finanziamenti a fondo perduto per potenziare rete raccolta differenziata e impianti trattamento e riciclo

RAMSES GROUP NEWS n. 278 – 14 Febbraio 2022

PNRR: Mi.T.E, prorogati di 30 giorni i termini dei bandi per l’economia circolare

Sono stati prorogati di un mese i termini per la presentazione delle domande per i fondi del PNRR per l’economia circolare. 

I termini, inizialmente fissati a metà febbraio, vanno ora dal 16 al 23 marzo, a seconda della linea di intervento.

La proroga è stata decisa dal MiTE per favorire una maggiore partecipazione delle aziende e delle Pubbliche amministrazioni del Sud ai bandi, che riguardano impianti per il trattamento e il riciclo dei rifiuti.

I bandi del PNRR, rivolti a beneficiari pubblici e privati stanno andando bene: all’11 febbraio sono 1.400 le domande presentate al Ministero della Transizione ecologica, per 1.600 milioni di euro sui 2.100 disponibili (1.500 per comuni e imprese pubbliche e 600 per le imprese private). La maggior parte di queste domande è stata presentata da aziende del Centro-Nord. Sono ancora poche le richieste di finanziamenti dal Mezzogiorno, dove invece le strutture per il trattamento e il riciclo dei rifiuti sono particolarmente carenti. Di qui la decisione del MiTE di prorogare di un mese i termini per la presentazione delle domande, con l’obiettivo di garantire l’obiettivo di coesione territoriale stabilito dal PNRR (60% Centro-Sud).

Ricordiamo cosa sono i PROGETTI FARO

PNRR: PROGETTI FARO di ECONOMIA CIRCOLARE nelle filiere industriali strategiche

A— RIFIUTI APPARECCHIATURE ELETTRICHE, COMPRESI PALE EOLICHE, PANNELLI FOTOVOLTAICI –  RAEE

SCADENZA dal 15 DICEMBRE al 16 MARZO 2022

B— RIFIUTI CARTA E CARTONE

SCADENZA dal 16 DICEMBRE al 16 MARZO 2022

C— RIFIUTI PLASTICI

SCADENZA dal 20 DICEMBRE al 20 MARZO 2022

D— RIFIUTI PELLETTERIE E TESSILI

SCADENZA dal 21 DICEMBRE al 23 MARZO 2022

LE SCADENZE VANNO DAL 16 AL 23 MARZO 2022

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A . Ministero della Transizione Ecologica. Finanziamento a fondo perduto per l’ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti per il riciclo di

RIFIUTI di apparecchiature elettriche, comprese pale eoliche e pannelli fotovoltaici RAEE

AREA GEOGRAFICA Italia  
SETTORI DI ATTIVITÀ Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare
BENEFICIARI Micro Impresa, Grande Impresa, PMI
SPESE FINANZIATE Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari
BANDO APERTO Scadenza 16 MARZO 2022

IMPORTANTE: Le proposte possono essere presentate a partire dal 15 dicembre 2021 fino al 16 MARZO 2022

Su tale linea di intervento possono essere proposti progetti volti all’ammodernamento, anche con ampliamento di impianti esistenti, o alla realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, sono ammissibili le seguenti attività:

– la realizzazione di impianti, o l’ammodernamento di impianti esistenti, di secondo livello per il riciclo delle critical raw materials;

– la creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo professionale dei RAEE;

– l’implementazione di sistemi per il riciclo della plastica dei RAEE;

– la realizzazione di nuovi impianti, o l’ammodernamento di impianti esistenti, di trattamento dei pannelli fotovoltaici dismessi.

DESCRIZIONE COMPLETA DEL BANDO

L’Avviso è finalizzato alla selezione e al successivo finanziamento di Proposte volte all’ammodernamento, anche con ampliamento di impianti esistenti, o alla realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici.

Soggetti beneficiari

I Soggetti destinatari sono:

a) le imprese che esercitano in via prevalente le attività industriali dirette alla produzione di beni o servizi e le attività di trasporto per terra, per acqua o per aria, ivi comprese le imprese artigiane di produzione di beni secondo quanto specificato dalla legge.

b) le imprese che esercitano in via prevalente le attività ausiliarie delle precendenti. 

Tipologia di interventi ammissibili

Le Proposte dovranno avere ad oggetto un Intervento, o un Intervento Integrato Complesso, in grado di concorrere al raggiungimento degli specifici obiettivi previsti dalla Misura, attraverso lo svolgimento di attività tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) la realizzazione di impianti, o l’ammodernamento di impianti esistenti, di secondo livello per il riciclo delle “critical raw materials”;

b) la creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo professionale dei RAEE;

c) l’implementazione di sistemi per il riciclo della plastica dei RAEE;

d) la realizzazione di nuovi impianti, o l’ammodernamento di impianti esistenti, di trattamento dei pannelli fotovoltaici dismessi.

Le spese ammissibili delle proposte riguardare:

a) Suolo impianto/intervento

Le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel limite del 10 per cento dell’investimento complessivo del progetto.

b) Opere murarie e assimilate. Per quanto riguarda i programmi di sviluppo industriale le spese relative ad opere murarie sono ammissibili nella misura massima del 30 per cento dell’importo complessivo degli investimenti per ciascuna proposta. Ai fini dell’ammissibilità della spesa per uffici, vengono considerate congrue le superfici massime di 25 mq per addetto.

c) Infrastrutture specifiche necessarie al funzionamento dell’impianto/intervento

d) Macchinari, impianti e attrezzature In relazione a questa categoria si riconosce il finanziamento solo per beni nuovi di fabbrica ovvero quelli mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore (o dal suo rappresentante o rivenditore); qualora vi siano ulteriori giustificate fatturazioni intermedie, fermo restando che i beni non devono essere mai stati utilizzati, dette fatturazioni non devono presentare incrementi del costo del bene rispetto a quello fatturato dal produttore o suo rivenditore.

e) Programmi informatici brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate

I programmi informatici devono essere commisurati alle esigenze produttive e gestionali del servizio. I brevetti, le licenze, il know-how e le conoscenze tecniche non brevettate devono riguardare nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, e sono ammissibili solo per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dalla proposta progettuale. Si precisa, altresì, che le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina o di un impianto, non rientrano tra le spese di cui alla presente lettera, ma sono da considerare in uno con la spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo.

f) Spese per consulenze

Nella misura massima del 4% dell’importo complessivo della Proposta, sono ammissibili le spese per consulenze connesse alla Proposta che si riferiscono alle seguenti voci: progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, collaudi di legge, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, prestazioni di terzi per l’ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciuti.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria della Linea d’Intervento A, oggetto del presente Avviso, è pari a euro 150.000.000,00.

Tale importo è suddiviso in due distinti plafond: il 60% delle risorse complessive, pari a euro 90.000.000,00 (novantamilioni/00), è destinato alle Regioni del centro e del sud Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna); il residuo 40%, pari a euro 60.000.000,00 (sessantamilioni /00), è destinato alle restanti Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Il finanziamento massimo per ciascuna Proposta sarà erogato secondo le modalità previste dal bando.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto. L’ammontare del contributo non potrà superare il 35 % dei costi ammissibili; esso potrà essere aumentato di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese e di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese.

Ammontare del CONTRIBUTO

Il finanziamento è concesso nella forma del CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO  DEL 35%

PIU’ 20%  SE LA PROPONENTE E’ UNA PICCOLA IMPRESA

OPPURE

PIU’ 10 % SE LA PROPONENTE E’ UNA MEDIA AZIENDA

PIU’ 5% PER GLI INVESTIMENTI EFFETTUATI NELLE AREE 10.3.C  (ALCUNI COMUNI NELLE REGIONI ABRUZZO  MOLISE  SARDEGNA)

OPPURE

PIU’ 15% PER GLI INVESTIMENTI EFFETTUATI  NELLE REGIONI CONVERGENZA 107.3.A  ( PUGLIA CAMPANIA BASILICATA CALABRIA SICILIA)

PER CUI

CONTRIBUTO FONDO PERDUTO  PICCOLA  IMPRESA  ————- 55%

CONTRIBUTO PICCOLA IMPRESA   IN    107.3.A   ——————- 70%

CONTRIBUTO  PICCOLA  IMPRESA   IN  107.3.C  ——————– 60%

CONTRIBUTO MEDIA  IMPRESA  ————————————- 45%

CONTRIBUTO  MEDIA IMPRESA  IN  107.3.A ———————— 60%

CONTRIBUTO  MEDIA IMPRESA  IN 107.3.C ————————- 50%

CONTRIBUTO GRANDE  IMPRESA———————————— 35%

CONTRIBUTO  GRANDE  IMPRESA  IN 107.3.A ———————- 50%

CONTRIBUTO GRANDE  IMPRESA  IN 107.4.C———————– 40%

Scadenza

Le proposte possono essere presentate a partire dal 15 dicembre 2021 fino al 16 MARZO 2022.

1.2 Linea A
Finanziamento a fondo perduto per l’ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti di
 apparecchiature elettriche, comprese pale eoliche e pannelli fotovoltaici

📌 SCHEDA >>


B. Ministero della Transizione Ecologica. Finanziamento a fondo perduto per l’ammodernamento o realizzazione di nuovi impianti per la logistica e ed il riciclo dei  

RIFIUTI in CARTA E CARTONE 

AREA GEOGRAFICA Italia  
SETTORI DI ATTIVITÀ Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare
BENEFICIARI PMI, Grande Impresa, Micro Impresa
SPESE FINANZIATE Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari
BANDO APERTO Scadenza il 16 MARZO 2022

IMPORTANTE: Le proposte possono essere presentate a partire dal 16 dicembre 2021 fino al 16 MARZO 2022.

Le proposte devono riguardare l’ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e la realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti in carta e cartone.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, sono ammissibili le seguenti attività:

– interventi di miglioramento/ampliamento/potenziamento degli impianti di riciclo della carta e del cartone esistenti;

– realizzazione di nuovi impianti per il riciclo della carta e del cartone;

– acquisto di tecnologie per il trattamento e il lavaggio dello scarto di pulper, riuscendo ad estrarre le fibre disperse nello scarto;

– progetti di sviluppo e ammodernamento degli impianti coinvolti nella gestione di materiali in carta e cartone, con particolare attenzione all’efficientamento delle linee di selezione esistenti con l’introduzione di migliorie tecnologiche e con l’ammodernamento della dotazione esistente.

DESCRIZIONE COMPLETA DEL BANDO

L’Avviso è finalizzato alla selezione e al successivo finanziamento di Proposte volte all’ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e alla realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti in carta e cartone.

Soggetti beneficiari

I Soggetti destinatari sono:

a) le imprese che esercitano in via prevalente le attività industriali dirette alla produzione di beni o servizi e le attività di trasporto per terra, per acqua o per aria, ivi comprese le imprese artigiane di produzione di beni secondo quanto specificato dalla legge.

b) le imprese che esercitano in via prevalente le attività ausiliarie, in favore delle imprese di cui alla precedente lettera a).

Tipologia di interventi ammissibili

Le Proposte dovranno avere ad oggetto un Intervento, o un Intervento Integrato Complesso, in grado di concorrere al raggiungimento degli specifici obiettivi previsti dalla Misura, attraverso lo svolgimento di attività tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) Interventi di miglioramento/ampliamento/potenziamento degli impianti di riciclo della carta e del cartone esistenti;

b) Realizzazione di nuovi impianti per il riciclo della carta e del cartone;

c) Acquisto di tecnologie per il trattamento e il lavaggio dello scarto di pulper, riuscendo ad estrarre le fibre disperse nello scarto;

d) Progetti di sviluppo e ammodernamento degli impianti coinvolti nella gestione di materiali in carta e cartone, con particolare attenzione all’efficientamento delle linee di selezione esistenti con l’introduzione di migliorie tecnologiche e con l’ammodernamento della dotazione esistente.

Le spese ammissibili possono riguardare:

a) Suolo impianto/intervento

Le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel limite del 10 per cento dell’investimento complessivo del progetto.

b) Opere murarie e assimilate.

Per quanto riguarda i programmi di sviluppo industriale le spese relative ad opere murarie sono ammissibili nella misura massima del 30 per cento dell’importo complessivo degli investimenti per ciascuna proposta. Ai fini dell’ammissibilità della spesa per uffici, vengono considerate congrue le superfici massime di 25 mq per addetto.

c) Infrastrutture specifiche necessarie al funzionamento dell’impianto/intervento

d) Macchinari, impianti e attrezzature

In relazione a questa categoria si riconosce il finanziamento solo per beni nuovi di fabbrica ovvero quelli mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore (o dal suo rappresentante o rivenditore); qualora vi siano ulteriori giustificate fatturazioni intermedie, fermo restando che i beni non devono essere mai stati utilizzati, dette fatturazioni non devono presentare incrementi del costo del bene rispetto a quello fatturato dal produttore o suo rivenditore.

e) Programmi informatici brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate

I programmi informatici devono essere commisurati alle esigenze produttive e gestionali del servizio. I brevetti, le licenze, il know-how e le conoscenze tecniche non brevettate devono riguardare nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, e sono ammissibili solo per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dalla proposta progettuale. Si precisa, altresì, che le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina o di un impianto, non rientrano tra le spese di cui alla presente lettera, ma sono da considerare in uno con la spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo.

f) Spese per consulenze

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria della Linea d’Intervento B, oggetto del presente Avviso, è pari a euro 150.000.000,00.

Tale importo è suddiviso in due distinti plafond: il 60% delle risorse complessive, pari a euro 90.000.000,00 (novanta milioni/00), è destinato alle Regioni del centro e del sud Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna); il residuo 40%, pari a euro 60.000.000,00 (sessanta milioni/00), è destinato alle restanti Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Il finanziamento massimo per ciascuna Proposta sarà erogato secondo le modalità previste dal bando.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto. L’ammontare del contributo non potrà superare il 35 % dei costi ammissibili; esso potrà essere aumentato di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese e di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese.

Ammontare del CONTRIBUTO

 Il finanziamento è concesso nella forma del CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL 35%

PIU’ 20% SE LA PROPONENTE E’ UNA PICCOLA  IMPRESA

OPPURE

PIU’ 10% SE LA PROPONENTE E’ UNA MEDIA AZIENDA

PIU’ 5% PER GLI INVESTIMENTI EFFETTUATI NELLE AREE 10.3.C  (ALCUNI COMUNI NELLE REGIONI ABRUZZO  MOLISE  SARDEGNA)

OPPURE

PIU’ 15% PER GLI INVESTIMENTI EFFETTUATI  NELLE REGIONI CONVERGENZA 107.3.A  ( PUGLIA CAMPANIA BASILICATA CALABRIA SICILIA)

PER CUI

CONTRIBUTO FONDO PERDUTO PICCOLA IMPRESA  ————— 55%

CONTRIBUTO PICCOLA IMPRESA IN 107.3.A   ———————— 70%

CONTRIBUTO  PICCOLA  IMPRESA   IN  107.3.C  ——————— 60%

CONTRIBUTO MEDIA  IMPRESA  ————————————– 45%

CONTRIBUTO  MEDIA IMPRESA  IN  107.3.A ————————- 60%

CONTRIBUTO  MEDIA IMPRESA  IN 107.3.C ————————– 50%

CONTRIBUTO GRANDE  IMPRESA————————————- 35%

CONTRIBUTO  GRANDE  IMPRESA  IN 107.3.A ———————– 50%

CONTRIBUTO GRANDE  IMPRESA  IN 107.4.C———————— 40%

Scadenza

Le proposte possono essere presentate a partire dal 16 dicembre 2021 fino al 16 MARZO 2022.

1.2 Linea B
Finanziamento a fondo perduto per l’ammodernamento o realizzazione di nuovi impianti per la logistica e ed il riciclo dei rifiuti in carta e cartone.

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 SCHEDA >>


C. Ministero della Transizione Ecologica. Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione di nuovi impianti per il RICICLO di

RIFIUTI PLASTICI – compresi i rifiuti di plastica in mare cd. marine litter

AREA GEOGRAFICA Italia  
SETTORI DI ATTIVITÀ Servizi/No Profit, Industria, Commercio, Artigianato, Agroindustria/Agroalimentare
BENEFICIARI Micro Impresa, Grande Impresa, PMI
SPESE FINANZIATE Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti
Scadenza il 20 MARZO 2022

IMPORTANTE: Le proposte possono essere presentate a partire dal 20 dicembre 2021 fino al 20 MARZO 2022

A valere su tale linea di intervento i progetti devono prevedere la realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclo meccanico, chimico, “Plastic Hubs”), compresi i rifiuti di plastica in mare (“Marine litter”).

A titolo esemplificativo e non esaustivo, sono ammissibili le seguenti attività:

– investimenti in impianti specializzati nei seguenti processi industriali: pirolisi, depolimerizzazione termica, depolimerizzazione chimica – solvolisi, depolimerizzazione enzimatica, dissoluzione, gassificazione;

– creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo dei sottoprodotti derivati dal riciclo della plastica anche per beni ad alto valore aggiunto.

DESCRIZIONE COMPLETA DEL BANDO

L’Avviso è finalizzato alla selezione e al successivo finanziamento di Proposte volte alla realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclo meccanico, chimico, “Plastic Hubs”), compresi i rifiuti di plastica in mare cd. “Marine litter”.

Soggetti beneficiari

I Soggetti destinatari sono:

a) le imprese che esercitano in via prevalente le attività industriali dirette alla produzione di beni o servizi e le attività di trasporto per terra, per acqua o per aria, ivi comprese le imprese artigiane di produzione di beni secondo quanto specificato dalla legge.

b) le imprese che esercitano in via prevalente le attività ausiliarie, in favore delle imprese di cui alla precedente lettera a).

Tipologia di interventi ammissibili

Le Proposte dovranno avere ad oggetto un Intervento, o un Intervento Integrato Complesso, in grado di concorrere al raggiungimento degli specifici obiettivi previsti dalla Misura, attraverso lo svolgimento di attività tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) investimenti in impianti specializzati nei seguenti processi industriali: pirolisi, depolimerizzazione termica, depolimerizzazione chimica – solvolisi, depolimerizzazione enzimatica, dissoluzione, gassificazione;

b) creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo dei sottoprodotti derivati dal riciclo della plastica anche per beni ad alto valore aggiunto.

Le spese ammissibili delle proposte possono riguardare:

a) Suolo impianto/intervento

Le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel limite del 10 per cento dell’investimento complessivo del progetto.

b) Opere murarie e assimilate. Per quanto riguarda i programmi di sviluppo industriale le spese relative ad opere murarie sono ammissibili nella misura massima del 30 per cento dell’importo complessivo degli investimenti per ciascuna proposta. Ai fini dell’ammissibilità della spesa per uffici, vengono considerate congrue le superfici massime di 25 mq per addetto.

c) Infrastrutture specifiche necessarie al funzionamento dell’impianto/intervento

d) Macchinari, impianti e attrezzature

In relazione a questa categoria si riconosce il finanziamento solo per beni nuovi di fabbrica ovvero quelli mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore (o dal suo rappresentante o rivenditore); qualora vi siano ulteriori giustificate fatturazioni intermedie, fermo restando che i beni non devono essere mai stati utilizzati, dette fatturazioni non devono presentare incrementi del costo del bene rispetto a quello fatturato dal produttore o suo rivenditore.

e) Programmi informatici brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate

I programmi informatici devono essere commisurati alle esigenze produttive e gestionali del servizio. I brevetti, le licenze, il know-how e le conoscenze tecniche non brevettate devono riguardare nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, e sono ammissibili solo per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dalla proposta progettuale. Si precisa, altresì, che le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina o di un impianto, non rientrano tra le spese di cui alla presente lettera, ma sono da considerare in uno con la spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo.

f) Spese per consulenze

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria della Linea d’Intervento C, oggetto del presente Avviso, è pari a euro 150.000.000,00.

Tale importo è suddiviso in due distinti plafond: il 60% delle risorse complessive, pari a euro 90.000.000,00 (novanta milioni/00), è destinato alle Regioni del centro e del sud Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna); il residuo 40%, pari a euro 60.000.000,00 (sessanta milioni/00), è destinato alle restanti Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Il finanziamento massimo per ciascuna Proposta sarà erogato secondo le modalità previste dal bando.

Le proposte possono essere presentate a partire dal 20 dicembre 2021 fino al 18 febbraio 2022.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto. L’ammontare del contributo non potrà superare il 35 % dei costi ammissibili; esso potrà essere aumentato di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese e di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese.

Ammontare del CONTRIBUTO

Il finanziamento è concesso nella forma del CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL 35%

PIU’ 20% SE LA PROPONENTE E’ UNA PICCOLA IMPRESA

OPPURE

PIU’ 10% SE LA PROPONENTE E’ UNA MEDIA AZIENDA

PIU’ 5% PER GLI INVESTIMENTI EFFETTUATI NELLE AREE 10.3.C  (ALCUNI COMUNI NELLE REGIONI ABRUZZO  MOLISE  SARDEGNA)

OPPURE

PIU’ 15% PER GLI INVESTIMENTI EFFETTUATI  NELLE REGIONI CONVERGENZA 107.3.A  (PUGLIA CAMPANIA BASILICATA CALABRIA SICILIA)

PER CUI

CONTRIBUTO FONDO PERDUTO  PICCOLA  IMPRESA  ——————- 55%

CONTRIBUTO PICCOLA IMPRESA IN  107.3.A   —————————- 70%

 CONTRIBUTO  PICCOLA  IMPRESA IN 107.3.C  ————————— 60%

CONTRIBUTO MEDIA  IMPRESA  —————————————— 45%

CONTRIBUTO  MEDIA IMPRESA IN  107.3.A —————————— 60%

CONTRIBUTO  MEDIA IMPRESA  IN 107.3.C —————————— 50%

CONTRIBUTO GRANDE IMPRESA—————————————— 35%

CONTRIBUTO  GRANDE IMPRESA  IN 107.3.A —————————- 50%

CONTRIBUTO GRANDE  IMPRESA  IN 107.4.C—————————– 40%

Scadenza

Le proposte possono essere presentate a partire dal 20 dicembre 2021 fino al 20 MARZO 2022.

1.2 Linea C
Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici, compresi i rifiuti di plastica in mare cd. Marine litter.

📌 SCHEDA >>


D. Ministero della Transizione Ecologica. Finanziamento a fondo perduto per l’ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti innovativi per lo smaltimento di PAD, fanghi di acque reflue

RIFIUTI di PELLETTERIE  E TESSILI

AREA GEOGRAFICA Italia  
SETTORI DI ATTIVITÀ Servizi/No Profit, Pubblico
BENEFICIARI Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Ente pubblico
SPESE FINANZIATE Digitalizzazione, Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari
BANDO APERTO Scadenza il 23/03/2022

IMPORTANTE: Le proposte possono essere presentate a partire dal 21 dicembre 2021 fino al 23 MARZO 2022

Tale linea di intervento agevola l’infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post consumo, ammodernamento dell’impiantistica e realizzazione di nuovi impianti di riciclo delle frazioni tessili in ottica sistemica cd. “Textile Hubs”. A titolo esemplificativo e non esaustivo, saranno ammissibili le seguenti attività:

– impianti finalizzati alla raccolta e alla cernita operativa;

– impianti per il trattamento delle frazioni tessili;

– creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo dei sottoprodotti derivati dal riciclo della frazione tessile.

DESCRIZIONE COMPLETA DEL BANDO

L’Avviso è finalizzato alla selezione e al successivo finanziamento di Proposte volte all’ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e alla realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (PAD), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili.

Soggetti beneficiari

I Soggetti destinatari sono:

a) le imprese che esercitano in via prevalente le attività industriali dirette alla produzione di beni o servizi e le attività di trasporto per terra, per acqua o per aria, ivi comprese le imprese artigiane di produzione di beni secondo quanto specificato dalla legge.

b) le imprese che esercitano in via prevalente le attività ausiliarie, in favore delle imprese di cui alla precedente lettera a).

Tipologia di interventi ammissibili

Le Proposte dovranno avere ad oggetto un Intervento, o un Intervento Integrato Complesso, in grado di concorrere al raggiungimento degli specifici obiettivi previsti dalla Misura, attraverso lo svolgimento di attività tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) Realizzazione di impianti di essicazione dei fanghi provenienti da impianti di depurazione; impianti finalizzati alla raccolta e alla cernita operativa;

b) Realizzazione di impianti di trattamento dei fanghi provenienti da impianti di depurazione mediante miscelazione di fanghi e rifiuto verde tramite compostaggio aerobico e maturazione compost; impianti per il trattamento delle frazioni tessili;

c) Realizzazione di impianti di trattamento dei fanghi provenienti da impianti di depurazione previa digestione anaerobica a umido, cattura del biogas e successiva estrazione del metano;

d) Realizzazione di impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per materiali assorbenti ad uso personale (PAD), rifiuti tessili e di pelletteria;

e) Creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo dei sottoprodotti derivati dal riciclo della frazione tessile.

Le spese ammissibili delle Proposte possono riguardare:

a) Suolo impianto/intervento

Le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel limite del 10 per cento dell’investimento complessivo ammissibile del progetto.

b) Opere murarie e assimilate.

Per quanto riguarda i programmi di sviluppo industriale le spese relative ad opere murarie sono ammissibili nella misura massima del 30 per cento dell’importo complessivo degli investimenti ammissibili per ciascuna Proposta. Ai fini dell’ammissibilità della spesa per uffici, vengono considerate congrue le superfici massime di 25 mq per addetto.

c) Infrastrutture specifiche necessarie al funzionamento dell’impianto/Intervento.

d) Macchinari, impianti e attrezzature.

In relazione a questa categoria, si riconosce il finanziamento solo per beni nuovi di fabbrica ovvero quelli mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore (o dal suo rappresentante o rivenditore); qualora vi siano ulteriori giustificate fatturazioni intermedie, fermo restando che i beni non devono essere mai stati utilizzati, dette fatturazioni non devono presentare incrementi del costo del bene rispetto a quello fatturato dal produttore o suo rivenditore.

e) Programmi informatici brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.

I programmi informatici devono essere commisurati alle esigenze produttive e gestionali del servizio. I brevetti, le licenze, il know-how e le conoscenze tecniche non brevettate devono riguardare nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, e sono ammissibili solo per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dalla Proposta. Si precisa, altresì, che le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina o di un impianto, non rientrano tra le spese di cui alla presente lettera, ma sono da considerare in uno con la spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo.

f) Spese per funzioni tecniche

Per il personale dedicato alle attività, sono finanziabili le spese fino ad un massimo del 2% dell’importo complessivo della Proposta (inteso come la somma delle spese ammissibili).

g) Spese per consulenze

Nella misura massima del 4% dell’importo complessivo della Proposta (inteso come la somma delle spese ammissibili), sono ammissibili le spese per consulenze connesse alla

Ammontare del CONTRIBUTO

Il finanziamento è concesso nella forma del CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL 35%

PIU’ 20% SE LA PROPONENTE E’ UNA PICCOLA  IMPRESA

OPPURE

PIU’ 10% SE LA PROPONENTE E’ UNA MEDIA AZIENDA

PIU’ 5% PER GLI INVESTIMENTI EFFETTUATI NELLE AREE 10.3.C  (ALCUNI COMUNI NELLE REGIONI ABRUZZO  MOLISE  SARDEGNA)

OPPURE

PIU’ 15% PER GLI INVESTIMENTI EFFETTUATI NELLE REGIONI CONVERGENZA 107.3.A  (PUGLIA CAMPANIA BASILICATA CALABRIA SICILIA)

PER CUI

CONTRIBUTO FONDO PERDUTO PICCOLA IMPRESA  ———————————- 55%

CONTRIBUTO PICCOLA IMPRESA   IN 107.3.A   —————————————- 70%

 CONTRIBUTO PICCOLA IMPRESA IN107.3.C  —————————————— 60%

CONTRIBUTO MEDIA  IMPRESA  ——————————————————– 45%

CONTRIBUTO  MEDIA IMPRESA  IN  107.3.A ——————————————- 60%

CONTRIBUTO  MEDIA IMPRESA  IN 107.3.C ——————————————– 50%

CONTRIBUTO GRANDE  IMPRESA——————————————————– 35%

CONTRIBUTO  GRANDE  IMPRESA  IN 107.3.A —————————————— 50%

CONTRIBUTO GRANDE  IMPRESA  IN 107.4.C——————————————- 40%

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria della Linea d’Intervento A, oggetto del presente Avviso, è pari a euro 150.000.000,00.

Tale importo è suddiviso in due distinti plafond: il 60% delle risorse complessive, pari a euro 90.000.000,00 (novantamilioni/00), è destinato alle Regioni del centro e del sud Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna); il residuo 40%, pari a euro 60.000.000,00 (sessantamilioni /00), è destinato alle restanti Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Il finanziamento massimo per ciascuna Proposta sarà erogato secondo le modalità previste dal bando.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto. L’ammontare del contributo non potrà superare il 35 % dei costi ammissibili; esso potrà essere aumentato di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese e di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese.

Scadenza

Le proposte possono essere presentate a partire dal 21 dicembre 2021 fino al 23 MARZO 2022.

1.2 Linea D
“Infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post consumo, ammodernamento dell’impiantistica e realizzazione di nuovi impianti di riciclo delle frazioni tessili in ottica sistemica cd. Textile Hubs”

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ARCHIVIO

RAMSES GROUP NEWS n. 247 – 2 Dicembre 2021

1 Ministero della Transizione Ecologica (MITE) – Misura 1.2. PROGETTI FARO: Finanziamento a fondo perduto per potenziare rete raccolta differenziata e impianti trattamento e riciclo


Investimento 1.2

AVVISO 1.2 linea A

AVVISO 1.2 linea B

AVVISO 1.2 linea C

AVVISO 1.2 linea D


DESCRIZIONE COMPLETA DEL BANDO

Nell’ambito dell’Investimento 1.2, Missione 2, Componente 1 del PNRR, finalizzato a potenziare la rete di raccolta differenziata e degli impianti di trattamento e riciclo, verranno finanziati progetti “faro” di economia circolare che promuovono l’utilizzo di tecnologie e processi ad alto contenuto innovativo nei settori produttivi, individuati nel Piano d’azione europeo sull’economia circolare, quali: elettronica e ICT, carta e cartone, plastiche, tessili.

In particolare, nei settori produttivi anzi individuati, verranno finanziati progetti che favoriranno, anche attraverso l’organizzazione in forma di “distretti circolari”, una maggiore resilienza e indipendenza del sistema produttivo nazionale, contribuendo, altresì, al raggiungimento degli obiettivi di economia circolare, incremento occupazionale e impatto ambientale.

Sono previste 4 linee di intervento:

  • Linea d’intervento A: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici;
  • Linea d’intervento B: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti in carta e cartone;
  • Linea d’intervento C: realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclo meccanico, chimico, “Plastic Hubs”), compresi i rifiuti di plastica in mare (marine litter);
  • Linea d’intervento D: infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post consumo, ammodernamento dell’impiantistica e realizzazione di nuovi impianti di riciclo delle frazioni tessili in ottica sistemica cd. “Textile Hubs”. 

Soggetti beneficiari

I destinatari delle risorse sono: 

a) le imprese che esercitano in via prevalente le attività un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi , comprese le imprese artigiane di produzione di beni;

b) le imprese che esercitano in via prevalente le attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alla precedente lettera a)

Tipologia di interventi ammissibili

Linea d’Intervento A:

Le Proposte dovranno avere ad oggetto un Intervento, o un Intervento Integrato Complesso, in grado di concorrere al raggiungimento degli specifici obiettivi previsti dalla Misura, attraverso lo svolgimento di attività tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) la realizzazione di impianti, o l’ammodernamento di impianti esistenti, di secondo livello per il riciclo delle “critical raw materials”;

b) la creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo professionale dei RAEE;

c) l’implementazione di sistemi per il riciclo della plastica dei RAEE;

d) la realizzazione di nuovi impianti, o l’ammodernamento di impianti esistenti, di trattamento dei pannelli fotovoltaici dismessi.

AVVISO 1.2 linea A

Linea d’Intervento B:

Le Proposte dovranno avere ad oggetto un Intervento, o un Intervento Integrato Complesso, in grado di concorrere al raggiungimento degli specifici obiettivi previsti dalla Misura, attraverso lo svolgimento di attività tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) Interventi di miglioramento/ampliamento/potenziamento degli impianti di riciclo della carta e del cartone esistenti;

b) Realizzazione di nuovi impianti per il riciclo della carta e del cartone;

c) Acquisto di tecnologie per il trattamento e il lavaggio dello scarto di pulper, riuscendo ad estrarre le fibre disperse nello scarto;

d) Progetti di sviluppo e ammodernamento degli impianti coinvolti nella gestione di materiali in carta e cartone, con particolare attenzione all’efficientamento delle linee di selezione esistenti con l’introduzione di migliorie tecnologiche e con l’ammodernamento della dotazione esistente

AVVISO 1.2 linea B

Linea d’Intervento C:

Le Proposte dovranno avere ad oggetto un Intervento, o un Intervento Integrato Complesso, in grado di concorrere al raggiungimento degli specifici obiettivi previsti dalla Misura, attraverso lo svolgimento di attività tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) investimenti in impianti specializzati nei seguenti processi industriali: pirolisi, depolimerizzazione termica, depolimerizzazione chimica – solvolisi, depolimerizzazione enzimatica, dissoluzione, gassificazione;

b) creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo dei sottoprodotti derivati dal riciclo della plastica anche per beni ad alto valore aggiunto

AVVISO 1.2 linea C

Linea d’Intervento D:

Le Proposte dovranno avere ad oggetto un Intervento, o un Intervento Integrato Complesso, in grado di concorrere al raggiungimento degli specifici obiettivi previsti dalla Misura, attraverso lo svolgimento di attività tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) impianti finalizzati alla raccolta e alla cernita operativa;

b) impianti per il trattamento delle frazioni tessili;

c) creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo dei sottoprodotti derivati dal riciclo della frazione tessile.

AVVISO 1.2 linea D

Entità e forma dell’agevolazione 

Linea d’Intervento A:

La dotazione finanziaria della Linea d’Intervento A è pari a euro 150.000.000,00 (centocinquantamilioni/00).

Tale importo è suddiviso in due distinti plafond: il 60% delle risorse complessive, pari a euro 90.000.000,00 (novantamilioni/00), è destinato alle Regioni del centro e del sud Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna); il residuo 40%, pari a euro 60.000.000,00 (sessantamilioni /00), è destinato alle restanti Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano. 

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto per la realizzazione di progetti “faro” volti all’ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e alla realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici.

L’ammontare del contributo non potrà superare il 35% dei costi ammissibili; esso potrà essere aumentato di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese e di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese. L’ammontare del contributo può essere aumentato di 15 punti o 5 punti percentuali per investimenti in paticolari zone svantaggiate.

Linea d’Intervento B:

La dotazione finanziaria della Linea d’Intervento B è pari a euro 150.000.000,00 (centocinquanta milioni/00).

Tale importo è suddiviso in due distinti plafond: il 60% delle risorse complessive, pari a euro 90.000.000,00 (novanta milioni/00), è destinato alle Regioni del centro e del sud Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna); il residuo 40%, pari a euro 60.000.000,00 (sessanta milioni/00), è destinato alle restanti Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto per la realizzazione di progetti “faro” volti all’ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e alla realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici.

L’ammontare del contributo non potrà superare il 35% dei costi ammissibili; esso potrà essere aumentato di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese e di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese. L’ammontare del contributo può essere aumentato di 15 punti o 5 punti percentuali per investimenti in paticolari zone svantaggiate.

Linea d’Intervento C:

Come previsto dall’allegato 1 al decreto ministeriale 28 settembre 2021, n. 397, la dotazione finanziaria della Linea d’Intervento C, oggetto del presente Avviso, è pari a euro 150.000.000,00 (centocinquanta milioni/00). 2. Tale importo è suddiviso in due distinti plafond: il 60% delle risorse complessive, pari a euro 90.000.000,00 (novanta milioni/00), è destinato alle Regioni del centro e del sud Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna); il residuo 40%, pari a euro 60.000.000,00 (sessanta milioni/00), è destinato alle restanti Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto per la realizzazione di progetti “faro” volti all’ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e alla realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici.

L’ammontare del contributo non potrà superare il 35% dei costi ammissibili; esso potrà essere aumentato di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese e di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese. L’ammontare del contributo può essere aumentato di 15 punti o 5 punti percentuali per investimenti in paticolari zone svantaggiate. 

Linea d’Intervento D:

La dotazione finanziaria della Linea d’Intervento D è pari a euro 150.000.000,00 (centocinquanta milioni/00).

Tale importo è suddiviso in due distinti plafond: il 60% delle risorse complessive, pari a euro 90.000.000,00 (novanta milioni/00), è destinato alle Regioni del centro e del sud Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna); il residuo 40%, pari a euro 60.000.000,00 (sessanta milioni/00), è destinato alle restanti Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto per la realizzazione di progetti “faro” volti all’ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e alla realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici.

L’ammontare del contributo non potrà superare il 35% dei costi ammissibili; esso potrà essere aumentato di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese e di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese. L’ammontare del contributo può essere aumentato di 15 punti o 5 punti percentuali per investimenti in paticolari zone svantaggiate.

Scadenza

Per tutte e 4 le tipologie di intervento:

A— RIFIUTI APPARECCHIATURE ELETTRICHE, COMPRESO PALE EOLICHE, PANNELLI FOTOVOLTAICI –  RAEE

SCADENZA dal 15 DICEMBRE al 14 FEBBRAIO 2022

B— RIFIUTI CARTA E CARTONE

SCADENZA dal 16 DICEMBRE al 14 FEBBRAIO 2022

C— RIFIUTI PLASTICI

SCADENZA dal 20 DICEMBRE al 18 FEBBRAIO 2022

D— RIFIUTI PELLETTERIE E TESSILI

SCADENZA dal 21 DICEMBRE al 21 FEBBRAIO 2022

Per  approfondimenti sulla “Strategia Nazionale per l’Economia Circolare” collegati a questo link .

Pubblichiamo il decreto firmato dal capo Dipartimento Ing. Laura D’Aprile recante Istituzione del Gruppo di lavoro a supporto del Dipartimento per l’attuazione degli interventi e delle riforme di competenza nell’ambito del Piano Nazionale di ripresa e resilienza – PNRR. 

Decreto Dipartimentale 0000110 del 13/10/2021

2. I progetti faro:

Investimento 1.2: Progetti “faro” di economia circolare

Le imprese potranno presentare, anche attraverso l’organizzazione in forma di distretti circolari, progetti per potenziare la rete di raccolta differenziata e per ammodernare/realizzare gli impianti di trattamento e riciclo relativi a 4 diverse filiere:

  • A: Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), comprese pale eoliche e pannelli fotovoltaici
  • B: carta e cartone
  • C: rifiuti tessili
  • D: plastiche, compresi in quest’ultimo caso i progetti per il riciclo chimico.

con un massimo di 150 milioni di euro disponibili per ciascuna linea.

Gli interventi che avranno ad oggetto investimenti in discariche, in impianti di Trattamento Meccanico Biologico/Trattamento Meccanico o inceneritori o combustibili derivati da rifiuti, o l’acquisto di veicoli per la raccolta dei rifiuti, non saranno ammessi al finanziamento.

Previsti già nella prima versione del Pnrr, quando a capo del governo c’era Giuseppe Conte, i “progetti faro” di economia circolare sono rimasti anche nel nuovo Piano inoltrato dal premier Draghi alle istituzioni europee. Ora, con l’emanazione del decreto ministeriale n°397 del 28/09/2021, i progetti faro, per i quali è previsto l’impiego di 600 milioni di euro, possono finalmente concretizzarsi. Il 60% delle somme è destinato al Centro-Sud, dove la carenza di impianti è maggiore. Nello specifico l’obiettivo è quello di “potenziare la rete di raccolta differenziata e degli impianti di trattamento e riciclo”: ciò verrà perseguito attraverso l’impiego di “tecnologie e processi ad alto contenuto innovativo nei settori produttivi, individuati nel Piano d’azione europeo sull’economia circolare, quali: elettronica e ICT, carta e cartone, plastiche, tessili”.

Si mira a finanziare progetti che “favoriranno, anche attraverso l’organizzazione in forma di distretti circolari, una maggiore resilienza e indipendenza del sistema produttivo nazionale, contribuendo, altresì, al raggiungimento degli obiettivi di economia circolare, incremento occupazionale e impatto ambientale”. I fondi saranno assegnati attraverso bandi ad evidenza pubblica, “da avviarsi entro 15 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto” e che saranno pubblicati sul sito del MiTe.

Le linee d’intervento dei progetti faro

Più precisamente, saranno quattro gli avvisi pubblicati, ciascuno con una dote finanziaria di 150 milioni di euro per ciascuno, che corrispondono alle quattro linee d’intervento previste:

  • Linea d’intervento A: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, più noti come RAEE, comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici;
  • Linea d’intervento B: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti in carta e cartone;
  • Linea d’intervento C: realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclo meccanico e chimico, il cosiddetto “plastic hubs“), compresi i rifiuti di plastica in mare per combattere il fenomeno noto come “marine litter
  • Linea d’intervento D: infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post consumo, ammodernamento dell’impiantistica e realizzazione di nuovi impianti di riciclo delle frazioni tessili in ottica sistemica, il cosiddetto “textile hubs”.

Anche in questo caso a esaminare le proposte sarà una commissione, e resta la scadenza fissata al 30 giugno 2026, così come il rispetto del principio del danno non significativo. Una nota a margine la merita il complicato calcolo per la definizione del punteggio complessivo dei progetti da esaminare, che sembra figlia dei tecnicismi professati da Cingolani, con una valutazione che “avviene attraverso la somma ponderata dei valori assunti dai due macro-criteri di valutazione: i coefficienti di ponderazione prevedono un peso del 70% alla sommatoria degli indicatori di progetto e un peso del 30% alla sommatoria degli indicatori di valutazione dei destinatari”.

Decreto 28 settembre 2021, n. 397

Risorse disponibili

Il PNRR prevede un investimento di 600 milioni di euro per la realizzazione di progetti “faro” di economia circolare, nell’ambito dell’Investimento 1.2, Missione 2, Componente 1 del PNRR oggetto dell’Avviso pubblicato nel sito del MiTE.

Il 60% delle risorse, pari a 360 milioni di euro, è destinato alle Regioni del centro sud.

Gli interventi oggetto delle proposte dovranno essere ultimati e collaudati entro il 30 giugno 2026.

Destinatari

Per le finalità del decreto MiTE 28 settembre 2021, n. 396, i Soggetti Destinatari sono imprese che esercitano in via prevalente attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi oppure attività di trasporto comprese le imprese artigiane di produzione di beni o che esercitano in via prevalente altre attività ausiliarie delle precedenti.

Linee di intervento

Il decreto del Ministro della transizione ecologica (MiTE) 28 settembre 2021, n. 397, individua quattro distinte aree tematiche oggetto di finanziamento, ripartendo le risorse per le singole linee di intervento individuate:

– Linea d’intervento A: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. RAEE comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici – 150 milioni di euro;

– Linea d’intervento B: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti in carta e cartone – 150 milioni di euro;

– Linea d’intervento C: realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclo meccanico, chimico, “Plastic Hubs”), compresi i rifiuti di plastica in mare (marine litter) – 150 milioni di euro;

– Linea d’intervento D: infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post consumo, ammodernamento dell’impiantistica e realizzazione di nuovi impianti di riciclo delle frazioni tessili in ottica sistemica cd. “Textile Hubs” – 150 milioni di euro.

Valutazione delle proposte

Le proposte saranno oggetto di selezione e valutazione da parte di apposita commissione che sarà nominata con successivo decreto ministeriale e sarà composta da n. 3 membri nominati dal MITE, di cui uno con funzioni di presidente di commissione, n. 6 membri in rappresentanza di ISPRA ed ENEA, n. 4 membri indicati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, in rappresentanza delle diverse aree geografiche: Nord, Centro, Sud e Isole e n. 2 membri in rappresentanza dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).

La stessa commissione provvederà alla formulazione della graduatoria delle proposte finanziabili per ciascuna linea di intervento.

3. Investimento 1.2: i progetti faro

L’investimento 1.2 M2C1 del Pnrr è finalizzato a potenziare la rete di raccolta differenziata e degli impianti di trattamento e riciclo tramite il finanziamento dei cosiddetti “progetti faro” di economia circolare, che promuovono l’utilizzo di tecnologie e processi ad alto contenuto innovativo nei settori produttivi individuati nel Piano d’azione europeo sull’economia circolare. I settori coinvolti sono elettronica e ICT, carta e cartone, plastiche, tessili. Anche attraverso l’organizzazione in forma di “distretti circolari”, i progetti sosterranno la maggiore resilienza e indipendenza del sistema produttivo nazionale, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di economia circolare, di incremento occupazionale e di riduzione dell’impatto ambientale.

Destinatari dei fondi in questo caso sono le imprese artigiane di produzione di beni (cdi cui alla legge 43/85) e quelle che esercitano in via prevalente attività ausiliarie rispetto alle prime. Il contributo a fondo perduto non potrà superare il 35 % dei costi ammissibili e potrà aumentare di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese e di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese.

L’ammontare del contributo può essere aumentato di 15 punti percentuali per investimenti effettuati per interventi realizzati in zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera a) TFUE ( in Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, che al punto in questione identifica le aree con tenore di vita anormalmente basso, grave forma di sottoccupazione o ancora le regioni ultra-periferiche) e di 5 punti percentuali per investimenti effettuati in zone assistite che soddisfano le condizioni dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c) TFUE (aiuti allo sviluppo che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse).

Anche in questo caso niente finanziamenti per discariche, in impianti di Trattamento Meccanico Biologico/Trattamento Meccanico, inceneritori o combustibili derivati da rifiuti. Negli allegati dei bandi, poi, si elencano i criteri di valutazione della proposta, i criteri di valutazione del soggetto proponente, spese ammissibili e inammissibili. I termini per la presentazione delle domande sono gli stessi dei bandi per l’Investimento 1.1.

Linea d’intervento A – migliorare raccolta e riciclo dei Raee

La linea di intervento A dell’Investimento 1.2 (qui il bando) mira ad ammodernare, anche con ampliamento, gli impianti esistenti e a realizzare di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti Raee, comprese le pale di turbine eoliche e i pannelli fotovoltaici.

La dotazione finanziaria della Linea d’Intervento A dell’Investimento 1.2 è di 150 milioni di euro, 90 dei quali destinati alle Regioni del centro e del sud Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) e 60 alle restanti Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Anche in questo caso il bando del Mite per l’economia circolare elenca a titolo esemplificativo le attività finanziabili: a) la realizzazione di impianti, o l’ammodernamento di impianti esistenti, di secondo livello per il riciclo delle “critical raw materials”; b) la creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo professionale dei RAEE; c) l’implementazione di sistemi per il riciclo della plastica dei RAEE; d) la realizzazione di nuovi impianti, o l’ammodernamento di impianti esistenti, di trattamento dei pannelli fotovoltaici dismessi.

Linea d’intervento B: rifiuti in carta e cartone

La linea d’intervento B (qui il bando completo) stanzia 150 milioni di euro per ammodernare, eventualmente ampliare o costruire nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti in carta e cartone. Di questi, 90 milioni vanno alle Regioni del Centro e del Sud (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) e 60 alle altre più le Province Autonome di Trento e Bolzano.

Ecco gli esempi (non esaustivi) di interventi finanziabili riportati dall’avviso: a) Interventi di miglioramento/ampliamento/potenziamento degli impianti di riciclo della carta e del cartone esistenti; b) Realizzazione di nuovi impianti per il riciclo della carta e del cartone; c) Acquisto di tecnologie per il trattamento e il lavaggio dello scarto di pulper, riuscendo ad estrarre le fibre disperse nello scarto; d) Progetti di sviluppo e ammodernamento degli impianti coinvolti nella gestione di materiali in carta e cartone, con particolare attenzione all’efficientamento delle linee di selezione esistenti con l’introduzione di migliorie tecnologiche e con l’ammodernamento della dotazione esistente.

Linea d’intervento C: riciclo dei rifiuti plastici

Questa linea d’intervento (qui il bando) impiega 150 milioni di euro (di cui 60 al Centro-Sud) per vedere realizzati nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclo meccanico, chimico, “plastic hubs“), compresi i rifiuti di plastica in mare, il cosiddetto “marine litter”.

Le attività finanziabili elencate a titolo esemplificativo dal bando sono: a) investimenti in impianti specializzati nei seguenti processi industriali: pirolisi, depolimerizzazione termica, depolimerizzazione chimica – solvolisi, depolimerizzazione enzimatica, dissoluzione, gassificazione; b) creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo dei sottoprodotti derivati dal riciclo della plastica anche per beni ad alto valore aggiunto.

Linea d’intervento D: raccolta e riciclo del tessili

I 150 milioni della quarta linea d’intervento dell’investimento 1.2 (qui il bando), ripartiti territorialmente come negli altri bandi, hanno l’obiettivo di infrastrutturare la raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post consumo, ammodernare gli impianti esistenti di riciclo delle frazioni tessili e realizzazarne di nuovi impianti.  L’obiettivo è di dar vita ai cosiddetti “textile hubs”, distretti del tessile riciclato al 100% come previsto dal Pnrr. Qui gli esempi di attività finanziabili sono i seguenti: a) impianti finalizzati alla raccolta e alla cernita operativa; b) impianti per il trattamento delle frazioni tessili; c) creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo dei sottoprodotti derivati dal riciclo della frazione tessile.


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SCHEDA APPROFONDIMENTO

Ricerca e Sviluppo Economia circolare

Cos’è

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, attivato con il decreto 11 giugno 2020, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

A chi si rivolge

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

Cosa finanzia

L’intervento sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (Key Enabling Technologies, KETs) di cui all’allegato n. 1 al decreto 11 giugno 2020.

I progetti devono essere finalizzati alla riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, in una o più delle seguenti linee di intervento:

  1.  innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti;
  2.  progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale;
  3.  sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
  4.  strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
  5.  sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
  6.  sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati negli ambiti del ciclo produttivo rilevanti per l’economia circolare individuati dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020.

I progetti ammissibili inoltre devono:

  1.  essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  2.  prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500 mila e non superiori a euro 2 milioni;
  3.  avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.

Le agevolazioni

Per le imprese, finanziamenti agevolati del FRI, per il 50% delle spese e dei costi ammissibili di progetto.

Contributi alla spesa, in misura delle seguenti percentuali delle spese e dei costi ammissibili di progetto:

  • 20% per le micro e piccole imprese, e per gli organismi di ricerca
  • 15% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese.

Le agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato e del contributo alla spesa sono concedibili alle imprese unicamente in concorso tra loro, seguendo i vincoli di destinazione territoriale previsti per i contributi.


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