Patent Box e Reddito Agevolabile: nuovo metodo di calcolo

RAMSES GROUP NEWS n.16  – 27 Settembre 2019 –

Tutta la documentazione necessaria da inviare per l’esercizio dell’opzione

Ai fini del Patent box con determinazione diretta del reddito agevolabile, la documentazione inviata dal contribuente è considerata idonea in tutti i casi in cui fornisca agli organi di controllo i dati e gli elementi necessari per riscontrare la corretta determinazione del reddito agevolabile.

Lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 658445 del 2019, attuativo della disciplina del Patent box, così come modificata dal decreto Crescita.

Il “nuovo” Patent box con determinazione diretta del reddito agevolabile (come modificato dal decreto Crescita) prevede che i soggetti titolari del reddito d’impresa possono scegliere, in alternativa alla procedura del ruling, di determinare e dichiarare il reddito agevolabile, indicando le informazioni necessarie alla determinazione in idonea documentazione che deve essere predisposta secondo quanto previsto da un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Possono esercitare l’opzione per la determinazione diretta del reddito agevolabile i soggetti beneficiari del Patent Box e anche i soggetti che abbiano in corso, alla data di entrata in vigore del decreto Crescita, una procedura di Patent Box.

L’opzione è comunicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta al quale si riferisce l’agevolazione Patent Box, ha durata annuale, è irrevocabile e rinnovabile. A seguito dell’esercizio dell’opzione, il contribuente ripartisce la variazione in diminuzione, riferibile alla quota di reddito escluso, in tre quote annuali, di pari importo, da indicare nella dichiarazione dei redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di esercizio dell’opzione e in quelle relative ai due periodi di imposta successivi.

Documentazione

Quanto alla documentazione occorre un documento costituito da due sezioni: sezione A e B.

La sezione A è costituita da:

** struttura partecipativa dell’impresa anche in relazione alle imprese associate ed eventi straordinari;

** operazioni con imprese associate;

** modello organizzativo dell’impresa;

** caratteristiche del mercato di riferimento e dei principali fattori di competitività;

** descrizione della catena di valore dell’impresa;

** funzioni, rischi e beni dell’impresa;

** beni immateriali;

** attività di ricerca e sviluppo;

** plusvalenze da cessione di IP agevolabili;

** eventuali somme ottenute a titolo di risarcimento o di restituzione dell’utile.


La sezione B invece contiene:

** informazioni di sintesi sulla determinazione del reddito agevolabile;

** valutazioni riferibili agli IP oggetto di agevolazione Patent Box;

** metodo adottato.Le microimprese, piccole e medie imprese potranno utilizzare in caso di utilizzo diretto, nell’ambito dell’applicazione del metodo del Residual Profit Split, le analisi di benchmark di settore sulla base dei codici attività previsti dalla nomenclatura ATECO 2007, messe a disposizione dall’Agenzia delle entrate su richiesta.

La consegna della documentazione all’Amministrazione finanziaria deve essere effettuata entro e non oltre 20 giorni dalla relativa richiesta. La documentazione deve essere redatta in lingua italiana; tuttavia, gli elementi conoscitivi e i dati che si riferiscono ad operazioni con imprese associate estere o parti terze estere possono essere presentati in lingua inglese.

Inoltre, la documentazione deve essere firmata dal legale rappresentante del contribuente o da un suo delegato mediante firma elettronica con marca temporale da apporre entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

La documentazione è considerata idonea in tutti i casi in cui la stessa fornisca agli organi di controllo i dati e gli elementi necessari per riscontrare la corretta determinazione del reddito agevolabile, a prescindere dalla circostanza che il metodo utilizzato, le modalità applicative e i criteri adottati dal contribuente risultino diversi da quelli individuati dall’Amministrazione finanziaria.

Come espressamente previsto dal Decreto Crescita, il provvedimento specifica anche che i soggetti che hanno attivato una procedura di Patent box non ancora conclusa possono optare per la nuova modalità di accesso al beneficio dopo aver comunicato la volontà di rinunciare alla prosecuzione del ruling.Quanto invece agli esercizi antecedenti a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019, il contribuente che vuole beneficiare dell’autoliquidazione per questi esercizi deve presentare la dichiarazione integrativa, purché tale dichiarazione sia presentata prima della formale conoscenza dell’inizio di qualunque attività di controllo relativa al regime agevolativo.

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