Dal 22 SETTEMBRE – Sostegno in favore dell’industria del TESSILE, della MODA e degli accessori

RAMSES GROUP NEWS n. 210 – 10 agosto 2021

SCHEDA

MISE – Sostegno in favore dell’industria del tessile, della moda e degli accessori

Bonus Moda: credito d’imposta sulle rimanenze esteso al 2021 PER APPROFONDIMENTI

Termini e modalità di presentazione delle domande

 Area Geografica: Italia

 Scadenza: PROSSIMA APERTURA | In fase di attivazione

 Beneficiari: Micro Impresa, PMI

 Settore: Industria

 Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

 Agevolazione: Contributo a fondo perduto


Il Ministero dello Sviluppo economico (MISE) ha pubblicato il decreto che definisce i termini e le modalità di presentazione delle domande per accedere alle agevolazioni a sostegno delle piccole imprese operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori.

Il provvedimento, previsto nel Decreto Rilancio, mira a sostenere il settore del tessile, della moda e degli accessori, le start-up che investono nel design e nella creazione, con lo scopo di valorizzare i prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo.

La misura mette a disposizione 5 milioni di euro per la concessione di contributi a fondo perduto in favore di progetti presentati da piccole imprese costituite da non più di 5 anni, che svolgono la propria attività in Italia e realizzano progetti innovativi e tecnologici.

In particolare, il bando vuole finanziare i seguenti tipi di progetti:

  • progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo
  • progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi
  • progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

I progetti dovranno prevedere spese ammissibili complessive comprese tra 50.000 e 200.000 euro e il contributo ricevuto ammonterà fino al 50% di tali spese.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di piccola dimensione, non quotate e che non hanno rilevato l’attivita’ di un’altra impresa e non sono state costituite a seguito di fusione.

Alla data di presentazione della domanda le predette imprese devono:

a) risultare iscritte e «attive» nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non piu’ di cinque anni. Il medesimo requisito deve essere altresi’ rispettato alla data di concessione dell’aiuto;

b) svolgere in Italia una o piu’ delle attivita’ economiche.

Possono altresi’ accedere alle agevolazioni le imprese che  alla data del 31 dicembre 2019,  non  erano  imprese  in situazione di difficolta’, ma che lo sono  diventate  nel  periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, ferma restando la sussistenza.

Al fine dell’accesso all’agevolazione i soggetti devono avere un codice Ateco compreso tra quelli previsti dal decreto.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:

–     di piccola dimensione ai sensi di quanto previsto nell’allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014,

–     di nuova o recente costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori,

–     non quotate

–     che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione.

Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi (pdf), integrato con decreto 18 maggio 2021, come risultante dal codice “prevalente” di attività comunicato al Registro delle imprese.

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 18 maggio 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 163 del 9 luglio 2021, è stato integrato l’elenco delle attività economiche ammissibili alla misura, al fine di comprendere quelle inerenti ai codici ATECO 74.10.10 “Attività di design di moda” e 32.12.20 “Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale”.

Alla data di presentazione della domanda le già menzionate piccole imprese devono inoltre:

·     risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di 5 anni;

·     svolgere in Italia una o più delle attività economiche;

·     essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione;

·     essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;

·     non avere ancora distribuito utili.

·     non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione, ma che lo sono diventate nel periodo

dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, ferma restando la sussistenza, alla data di presentazione della domanda, della condizione di cui alla precedente lettera c).

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili sono finalizzati:

  • alla realizzazione di nuovi elementi di design;
  • all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali;
  • al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili, in linea con i principi dell’economia circolare.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali  alla  realizzazione  dei  progetti  di Investimento, relative a:

a) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;

b) brevetti, programmi informatici e licenze software;

c) formazione del personale inerenti agli aspetti su cui e’ incentrato il progetto a fronte del quale e’ richiesta l’agevolazione.

E’ altresi’ ammissibile alle agevolazioni un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese complessivamente ritenute ammissibili. Le  esigenze di capitale circolante  devono  essere  giustificate  nella  proposta progettuale e possono essere utilizzate ai fini del  pagamento  delle seguenti voci di spesa:

a) materie prime, ivi compresi i beni acquistati  soggetti ad ulteriori  processi di  trasformazione,  sussidiarie,  materiali  di consumo e merci;

b) servizi, necessari allo svolgimento delle attivita’ dell’impresa;

c) godimento di beni di terzi;

d)  personale  direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Progetti ammissibili

Per accedere alle agevolazioni, le imprese che possono beneficiare delle agevolazioni devono presentare progetti di investimento appartenenti alle seguenti tipologie:

·     progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;

·     progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;

·     progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;

·     progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;

·     progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Tali progetti, inoltre, devono:

·     essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia;

·     prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50.000,00 e non superiori a euro 200.000,00;

·     essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

·     essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Le spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

·     acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;

·     brevetti, programmi informatici e licenze software;

·     formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;

·     capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti, motivate nella proposta progettuale e utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa: •materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;

·     servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;

·     godimento di beni di terzi;

·     personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Le agevolazioni

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili.

Le risorse disponibili sono pari a euro 5.000.000,00.

Erogazioni

Le agevolazioni sono erogate dal Ministero in non più di due quote, a seguito della presentazione di apposite richieste da parte delle imprese beneficiarie, in relazione a spese effettivamente sostenute per la realizzazione del progetto.

L’impresa beneficiaria può richiedere l’erogazione della prima quota, pari al 50% delle agevolazioni concesse, successivamente al sostenimento di spese, anche non quietanzate, per un importo pari ad almeno il 50 per cento di quelle ammesse alle agevolazioni. Contestualmente alla predetta richiesta, l’impresa beneficiaria richiede, altresì, la proporzionale erogazione delle agevolazioni commisurate alle esigenze di capitale circolante riconosciute come ammissibili.

L’erogazione del saldo può essere richiesta dall’impresa beneficiaria entro 90 giorni dalla data di ultimazione del progetto, successivamente all’integrale sostenimento delle spese per la realizzazione del progetto.

Termini e modalità di presentazione delle istanze

Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma informatica a partire dal 22 settembre 2021. In particolare, lo sportello sarà aperto il 22 settembre 2021 dalle ore 12,00 fino alle ore 18,00 e nei successivi giorni, previa verifica della disponibilità dei fondidalle ore 9,00 alle ore 18,00.

Per tutti i dettagli della misura


APPROFONDIMENTI

Al via i contributi a fondo perduto per moda, tessile e accessori

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il decreto che definisce termini e modalità di presentazione delle domande per ottenere i finanziamenti previsti dal dl Rilancio per le piccole imprese dell’industria del fashion.

A disposizione ci sono 5 milioni di euro per la concessione di contributi a fondo perduto per progetti innovativi, ispirati ai principi dell’economia circolare o che sfruttano le nuove tecnologie digitali. Tra i criteri di valutazione anche la promozione di giovani talenti.

I contributi a fondo perduto per moda e tessile nel decreto Rilancio

I contributi a fondo perduto a sostegno del settore del fashion sono stati previsti dall’art. 38 bis del decreto Rilancio, insieme al credito d’imposta del 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino.

In base al decreto attuativo, i finanziamenti potranno coprire fino al 50% delle spese per la realizzazione di progetti finalizzati:

  • alla realizzazione di nuovi elementi di design;
  • all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali;
  • al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili, in linea con i principi dell’economia circolare.

Gli investimenti, da avviare presso sedi operative ubicate in Italia, successivamente alla data di presentazione della domanda di aiuto, devono essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Le spese ammissibili, che vanno dall’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, all’acquisizione di brevetti, fino alla formazione del personale, devono essere comprese tra un minimo di 50mila e un massimo di 200mila euro.

L’importo dell’aiuto, quindi, può arrivare a un massimo di 100mila euro.

Chi può partecipare al bando del MISE

Le agevolazioni possono essere richieste solo da imprese di piccola dimensione, non quotate e che non hanno rilevato l’attività di un’altra impresa e non sono state costituite a seguito di fusione.

Tali imprese devono risultare iscritte e attive nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di cinque anni, svolgere in Italia una o più delle attività economiche classificate dai codici ATECO elencati nel decreto del MISE, essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie, in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi e non avere ancora distribuito utili.

Il provvedimento specifica inoltre che, oltre alle imprese che non erano in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, sono ammesse alle agevolazioni anche quelle che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021.

Domande a Invitalia dal 22 settembre

Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, fino all’esaurimento dei 5 milioni di euro stanziati dal dl Rilancio. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 22 settembre 2021.

Invitalia valuterà le domande in ordine di arrivo sulla base di criteri che riguardano le competenze tecniche, organizzative e gestionali dell’impresa proponente, la chiarezza e la qualità della proposta progettuale e la sostenibilità economico-finanziaria del progetto. Un punteggio ulteriore sarà riconosciuto sulla base dell’incidenza sull’organico aziendale di giovani di età non superiore a 35 anni, compresi gli eventuali soci della società.

Le imprese ammesse riceveranno le agevolazioni in non più di due quote, in relazione alle spese effettivamente sostenute, sul conto corrente indicato nella richiesta di erogazione.

Fonte F.A.S.I.

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