LE OPPORTUNITA’ PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE DELLA TUA AZIENDA

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RAMSES GROUP NEWS n. 120 – 6 Novembre 2020

INVESTIMENTI 4.0

La ripresa economica passa dalla capacità delle imprese di innovare e digitalizzare i propri processi.

A sostegno degli investimenti delle imprese ci sono importanti incentivi per il 2020

Progetti di trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese compresi fra 50 mila e 500 mila euro, riguardanti Tecnologie 4.0 e l’adozione di Soluzioni tecnologiche digitali di filiera.
Puoi recuperare il 50% delle spese, puoi avere il 10% fondo perduto e il 40%come finanziamento agevolato.

1. Incentivi alla Digital Transformation

Al via il 15 dicembre il Bando per la Digital Transformation.

Sono in arrivo 100 milioni di euro per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l’applicazione di tecnologie avanzate previste nell’ambito di Impresa 4.0 e di quelle relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

A chi è rivolto

L’incentivo è riservato alle Pmi

  • operanti nel settore manifatturiero  e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali, anche in un’ottica di maggiore accessibilità e in favore di soggetti disabili
  • con almeno due bilanci approvati e depositati,
  • ed un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad almeno 100 mila euro.

Cosa finanzia

L’intervento finanzia la realizzazione di progetti di innovazione e nuovi investimenti compresi fra 50 mila e 500 mila euro, che riguardano

  • Tecnologie 4.0

advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e vertical, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics

  • l’adozione di Soluzioni tecnologiche digitali di filiera

ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni, software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica, altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchangeEDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

Qual è l’agevolazione

L’agevolazione copre il 50% delle spese ed è composta per il 10% da fondo perduto e il 40% da finanziamento agevolato.

Le domande potranno essere compilate a partire dal prossimo 15 dicembre e saranno valutate e gestite da Invitalia.

CONTENUTO DEL BANDO DIGITAL TRANSFORMATION

Finalità

Il presente bando mira a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI del territorio nazionale, attraverso l’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano nazionale Impresa 4.0 e delle tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera

  • che hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000; 
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese; 
  • hanno la disponibilità dell’unità produttiva oggetto dell’intervento agevolato, come risultante dalle informazioni del Registro delle imprese.

Interventi finanziabili 

Tutti i progetti diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi attraverso la realizzazione di: 

● tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics); 

● tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate: all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;

al software alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio; 

 altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

I progetti devono prevedere la realizzazione di:

 ● attività di innovazione di processo; 

● di innovazione dell’organizzazione; 

● investimenti. 

Spese ammissibili 

Progetti di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione: 

A. il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività previste dal progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;

B. gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto; 

C. i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per la realizzazione del progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato; 

D. le spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi.

Progetti di investimento 

A. immobilizzazioni materiali, quali macchinari, impianti e attrezzature tecnologicamente avanzate ovvero tecnico-scientifiche; 

B. immobilizzazioni immateriali; 

C. costi per servizi di consulenza specialistica strettamente funzionali alla realizzazione del progetto, nella misura massima del 10% dei costi complessivi ammissibili; 

D. costi sostenuti a titolo di canone per l’utilizzo, mediante soluzioni cloud computing, dei programmi informatici ovvero per la fruizione di servizi di connettività a banda larga o ultra-larga; 

E. costi per i servizi resi alle PMI beneficiarie dal soggetto promotore capofila, nella misura massima del 2% dei costi complessivi ammissibili. 

Agevolazione 

Le agevolazioni sono pari al 50% dei costi e delle spese ammissibili, in particolare: 

10% sotto forma di contributo a fondo perduto; 

40% come finanziamento agevolato. 

Requisiti di ammissibilità delle agevolazioni 

● Prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000 e non superiore a 500.000; 

● essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni;

● devono essere ultimati non oltre il termine di 18 mesi decorrenti dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni; 

● qualora i progetti vengano presentati congiuntamente da più soggetti attraverso forme contrattuali di collaborazione è previsto che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili. 

Invio domanda 

Le domande di accesso alle agevolazioni, concesse mediante procedura valutativa a sportello, potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.

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2. Legge Sabatini: le regole per il 2020

La Legge Sabatini è l’incentivo dedicato alle piccole e medie imprese che devono rinnovare macchinari e attrezzature.
L’incentivo è stato recentemente rifinanziato con la Legge di Bilancio 2020, con alcune modifiche. Dal 1° gennaio 2020 entrano in vigore le maggiorazioni per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature a basso impatto ambientale (pari al 30% del contributo) e per investimenti realizzati nel Mezzogiorno (pari al 100% del contributo).

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese con sede su territorio nazionale, nonché le imprese estere, con sede in uno Stato membro e che si impegnano ad aprire una sede operativa in Italia prima dell’ultimazione dell’investimento.

Quali sono gli interventi ammessi

L’acquisto – anche in leasing – di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, nonché hardware, software e tecnologie digitali, investimenti  digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
Tetto massimo 4 milioni di euro.

Sabatini spese ammissibili

L’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell’articolo 2424 del codice civile e destinati a strutture produttive già esistenti o da realizzare ovunque localizzate nel territorio nazionale.

Tetto massimo 4 milioni di euro.

Sabatini spese ammissibili – con maggiorazione del 30% Tecnologie 4.0

L’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
Tali beni devono essere compresi nell’elenco stilato dal Ministero dello Sviluppo Economico:
Allegato B – Beni immateriali Industria 4.0

Acquisto – anche in leasing – di beni materiali e immateriali 4.0 da parte di Piccole e Medie impresa.
Contributo in conto impianti pari al 3,575% annuo a fronte di un finanziamento bancario.

Sabatini spese ammissibili – con maggiorazione del 30% Progetti Green 

Acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.
Ai fini dell’ammissione ai benefìci, la rispondenza degli interventi agevolabili rispetto alle finalità di cui al presente comma, nonché la quantificazione del relativo impatto, sono certificate dal fornitore dei beni e dei servizi o da un professionista indipendente.

Sabatini spese NON ammissibili

Sono invece esclusi dal finanziamento della Sabatini i costi relativi a:
• beni non ad uso produttivo;
• beni di mera sostituzione di beni già esistenti;
• beni usati e rigenerati;
• beni non correlati all’attività dell’impresa;
• beni che non soddisfano il requisito dell’autonomia funzionale;
• terreni;
• fabbricati;
• scorte;
• servizi e consulenze;
• commesse interne;
• materiali di consumo;
• spese di funzionamento;
• spese per imposte e tasse di qualsiasi genere;
• spese relative alla stipula del contratto di finanziamento o di leasing;
• spese legali;
• utenze;
• pubblicità.

Acquisto – anche in leasing – di beni materiali e immateriali 4.0 da parte di Piccole e Medie impresa.
Contributo in conto impianti pari al 3,575% annuo a fronte di un finanziamento bancario.

Qual è l’agevolazione

L’agevolazione sarà concessa, a fronte di una richiesta di finanziamento, nella forma di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo pari all’investimento, al tasso d’interesse del 2,75 per cento.

Il contributo è maggiorato del 30% – quindi al 3,575% annuo – per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie 4.0 compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Qual è l’agevolazione

L’agevolazione sarà concessa, a fronte di una richiesta di finanziamento, nella forma di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo pari all’investimento, al tasso d’interesse del 2,75 per cento.

Il contributo è maggiorato del 30% – quindi al 3,575% annuo – per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie 4.0 compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Novità 2020

Maggiorazione del 30% del contributo – quindi al 3,575% annuo per “progetti green”, per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. Ai fini dell’ammissione ai benefìci, la rispondenza degli interventi agevolabili, nonché la quantificazione del relativo impatto, sono certificate dal fornitore dei beni e dei servizi o da un professionista indipendente.

Maggiorazione del 100% del contributo – quindi al 5,5% annuo – per le micro e piccole imprese che effettuano investimenti nel Mezzogiorno – nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nel limite complessivo di 60 milioni di euro, a valere sulle risorse disponibili.

Come si presenta la domanda

Lo sportello per la presentazione delle domande resterà aperto fino ad esaurimento risorse. 

La dotazione disponibile per il periodo 2020-2025 ammonta a 540 milioni di euro. La misura è stata recentemente rifinanziata con il Decreto Agosto per 64 milioni di euro.

In caso di finanziamento di importo non superiore a 200 mila euro il contributo viene erogato in un’unica soluzione.

La Sabatini è cumulabile con i benefici previsti dal credito d’imposta 4.0

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3. Credito di imposta Investimenti 4.0

Le imprese che effettuano  investimenti in beni strumentali 4.0 possono usufruire  di un Credito di imposta dal 20% al 40% delle spese sostenute.
La misura sostituisce gli incentivi previsti dall‘iperammortamento in vigore fino al 31 dicembre 2019.

Chi può accedere all’incentivo

Imprese di ogni dimensione e settore.

Cosa finanzia

Acquisto di beni materiali strumentali nuovi (anche in leasing) funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in ottica 4.0 (ricompresi nell’allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232):

  • beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave 4.0;
  • sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro.

Tali beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura e rispettare i requisiti tecnici previsti dalla normativa (come per gli anni precedenti).

Qual è l’agevolazione

Sono previsti due scaglioni:

  • il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20% per investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di 10 milioni di euro.

A differenza di una precedente ipotesi del Ministero dello Sviluppo Economico non è più previsto un 3° scaglione, pertanto non saranno incentivati investimenti in beni 4.0 che superano i 10 milioni di euro.

Adempimenti

Per usufruire del credito di imposta occorre:

  • Una Analisi Tecnica
  • Una autocertificazione del Legale Rappresentante

o in caso di bene superiore a 300 mila euro 

  • Una Analisi Tecnica
  • Una perizia semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero da un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui all’Allegato A ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Tempistiche

L’incentivo opera a decorrere dal 1º gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.Per tale agevolazione nella finanziaria 2021 si prevede una proroga di almeno tre anni.

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4. Credito d’imposta per i Software 4.0

A chi è rivolto

Tutte le imprese operanti sul territorio nazionale, senza distinzione di dimensione o di settore.

Cosa finanzia

L’incentivo finanzia l’acquisto o leasing di beni immateriali inclusi negli elenchi dei beni agevolabili previsti dall’allegato B della Legge di Bilancio 2017.

  • sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
  • software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
  • software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi onfield e dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).

Sono ammessi anche i canoni per le soluzioni cloud.

Tali beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Attenzione! Per il 2020 non è più richiesta la connessione con investimenti in beni 4.0.

>> VEDI ELENCO BENI AGEVOLABILI – CREDITO IMPOSTA SOFTWARE 4.0

L’agevolazione

L’incentivo consiste in un credito di imposta nella misura del 15% delle spese, nel limite massimo di 700 mila euro.
Compensazione in 3 anni.

Adempimenti

Per usufruire dell’incentivo è necessario produrre un’autocertificazione dei beni, o, in caso di bene superiore a 300 mila euro, una perizia semplice.
Le imprese sono  inoltre tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico (si attendono indicazioni operative).

Attenzione! Le  fatture  e  gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni  agevolati  devono  contenere  l’espresso riferimento  alle  disposizioni  dei commi da 184  a 194 della Legge 160/2019.

Tempistiche

L’incentivo opera per ordini accettati entro il 31 dicembre 2020, con possibilità di consegna fino al 30 giugno 2021 nel caso sia stato versato un acconto pari al 20%.
Per tale agevolazione nella finanziaria 2021 si prevede una proroga di almeno tre anni.

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5. Ricerca e Innovazione: 3 misure per il 2020

Per il 2020 le imprese che investono in attività di ricerca e innovazione hanno a disposizione 3 diversi strumenti.
La Legge di Bilancio per il 2020 ha infatti riformulato il vecchio credito di imposta per la ricerca e sviluppo  (in vigore fino al 31 dicembre 2019) con l’attivazione di 3 differenti misure.

I beneficiari

Ad essere interessate sono tutte le imprese, dalle piccole alle grandi, senza distinzione di settore (tranne che per la misura dedicata al design), e indipendentemente dalla forma giuridica.

1. Credito di imposta Ricerca e Sviluppo

Finanzia progetti di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico.
L’incentivo consiste in un credito di imposta nella misura del 12% delle spese fino a 3 mln per periodo d’imposta.

Riferimento: Manuale di Frascati dell’OCSE

2. Credito di imposta Innovazione tecnologica

Finanzia progetti di innovazione tecnologica per la realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati.
L’incentivo consiste in un credito di imposta nella misura del 6% delle spese fino a 1,5 mln per periodo d’imposta, e fino al 10% per spese relative a innovazione tecnologica destinate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Riferimento: Manuale di Oslo 

3. Credito di imposta Design

Finanzia le spese relative ad attività di design e innovazione estetica svolte da imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo, ceramica per la concezione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari.
L’incentivo consiste in un credito di imposta nella misura del 6% delle spese fino a 1,5 mln per periodo d’imposta.

Cosa cambia rispetto al 2019

A differenza del 2019i il beneficio si calcola sul totale delle spese ammissibili e non sul valore incrementale rispetto alla media del triennio di riferimento.
Sono inoltre previsti dei limiti di spesa per le quote di ammortamento di beni materiali e software, i materiali e le consulenze, e sono introdotte delle maggiorazioni per l’assunzione di personale giovane e qualificato.
Il credito di imposta sarà utilizzabile in 3 quote annuali di pari importo.
Ci sono novità anche per gli adempimenti richiesti, oltre alla redazione di una relazione tecnica dovrà essere effettuata una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico.

Entro 66 gg è atteso il decreto del Ministro dello sviluppo economico con  i criteri per la corretta applicazione dei diversi crediti.

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6. Formazione 4.0

Formazione sulle Tecnologie 4.0.

Puoi usufruire di un Credito di imposta dal 30% al 60% del costo del personale dipendente coinvolto come docente o come discente nei piani formativi 4.0.

Nel 2020 è ancora più facile accedere al Bonus Formazione 4.0 per promuovere l’aggiornamento dei propri dipendenti nell’ambito delle tecnologie Industria 4.0.
La Legge di Bilancio 2020 ha infatti stabilito che non è più necessaria la stipula e il deposito dei contratti collettivi aziendali e territoriali presso l’Ispettorato del lavoro competente, rendendo più semplice l’accesso all’agevolazione da parte delle imprese.

A chi è rivolto

Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato.

Cosa finanzia il Bonus Formazione 4.0

Attività di formazione svolte per acquisire o consolidare conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0.

Le spese sono quelle relative al costo del lavoro per le ore impegnate dal personale dipendente in corsi di formazione  finalizzati all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0.

Sono ammissibili le attività formative concernenti:

  • a) big data e analisi dei dati;
  • b) cloud e fog computing;
  • c) cyber security;
  • d) simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • e) prototipazione rapida;
  • f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • g) robotica avanzata e collaborativa
  • h) interfaccia uomo macchina;
  • i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • l) internet delle cose e delle macchine;
  • m) integrazione digitale dei processi aziendali.

E’ inoltre possibile spesare il costo relativo al tutor/docente aziendale, con un tetto massimo di spesa pari al 30% della retribuzione complessiva annua del dipendente.

E’ ammissibile anche la formazione on line (e-learning).

A quanto ammonta l’incentivo

Per il 2020 il Bonus Formazione 4.0 è riconosciuto con l’applicazione di diverse aliquote in base alla dimensione di impresa:

  • pari al 50% per le piccole imprese con un tetto massimo annuo di 300 mila euro.;
  • pari al  40% per le medie imprese con un tetto massimo annuo di 250 mila euro;
  • pari al 30% per le grandi imprese con un tetto massimo annuo di 250 mila euro;
  • pari al 60 % nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 17 ottobre 2017.

Come si usufruisce dell’incentivo

Il credito d’imposta andrà indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese, e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Dal 2020 le imprese sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico.


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