INVITALIA NUOVO SELFIEMPLOYMENT – Prestiti per nuove imprese di donne e disoccupati AL VIA DAL 22 FEBBRAIO

INVITALIA SELFIEmployment 2021 –  Approfondimenti

NUOVO SELFIEmployment AL VIA, DAL 22 FEBBRAIO, LA NUOVA MISURA CHE FINANZIA A TASSO ZERO LE MICROIMPRESE IN TUTTA ITALIA, CON INCENTIVI ANCHE PER DONNE E DISOCCUPATI DI QUALSIASI ETÀ.

Gli incentivi di SELFIEmployment cambiano e si rivolgono ad una platea più ampia di destinatari.

Il programma gestito da Invitalia si apre dal 22 febbraio. Fino a 50mila euro, senza garanzia rimborsabili in sette anni

Il Nuovo SELFIEmployment, operativo dal 22 febbraio 2021, finanzia con prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo, su tutto il territorio nazionale. L’incentivo è gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).

Il Nuovo SELFIEmployment, che offre condizioni di accesso e di erogazione dei finanziamenti più vantaggiose, sostituisce la precedente versione della misura, che rimane attiva fino al 21 febbraio 2021.


NOVITA‘ dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.


FINALITA‘ Un cambiamento che punta a offrire l’opportunità di mettersi in proprio anche a chi, a causa dell’emergenza Covid, ha perso il lavoro o rischia di perderlo nei prossimi mesi e a quelle donne che potranno così riappropriarsi della loro dimensione lavorativa, dopo averla messa da parte per esigenze familiari.


BENEFICIARI L’incentivo è rivolto ai NEET, alle donne inattive e ai disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità.


 AGEVOLAZIONI L’intervento finanzia al 100% progetti di investimento con un importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro. Si tratta di finanziamenti agevolati senza interessi, senza garanzie, rimborsabili in 7 anni con rate mensili che partono dopo dodici mesi dall’erogazione del prestito.


 TIPOLOGIE DI FINANZIAMENTI E’ possibile richiedere tre diverse tipologie di finanziamenti: microcredito, da 5.000 a 25.000 euro; microcredito esteso, da 25.001 a 35.000 euro; piccoli prestiti, da 35.001 a 50.000 euro.

L’Avviso è articolato in due linee di intervento distinte per fonte di finanziamento:

LINEA 1

·     Progetti finanziati da risorse PON IOG destinate esclusivamente a iniziative promosse da NEET residenti nelle Regioni conferenti al Fondo (P.A. di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, Campania, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Abruzzo), che presentano i requisiti richiesti;

LINEA 2

·     Progetti finanziati da risorse provenienti dal PON SPAO destinate a iniziative promosse da: NEET, Donne inattive o Disoccupati di lunga durata, residenti in una qualsiasi delle Regioni e nella Provincia Autonoma di Trento, che presentano i requisiti richiesti.


SOLUZIONI FINANZIARIE PIU’  FAVOREVOLI 

Insieme a questa novità vengono introdotte anche soluzioni finanziarie e operative più vantaggiose rispetto alla precedente edizione di Selfiemployment, in particolare: 

  • documentazione più agile e snella per la presentazione della domanda; 
  • allungamento del periodo richiesto (da 60 a 90 giorni) per la costituzione della nuova società/ditta individuale; allungamento del periodo (da 6 a 12 mesi) per l’inizio della restituzione del finanziamento Microcredito e Microcredito esteso; 
  • per i Piccoli Prestiti, il 1° SAL (fatture non quietanzate) passa da un massimo del 50% al 70% del finanziamento.

TERRITORIALITA’ Tutta Italia e grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.
 DOMANDA sarà possibile presentare la domanda dalle ore 12 del 22 febbraio 2021, esclusivamente online, sulla piattaforma informatica di Invitalia.

INIZITIVE AMMISSIBILI 

Le domande possono essere presentate dai Proponenti in forma di:

·     Imprese individuali, Società di persone, Società cooperative, Cooperative sociali, Associazioni professionali e Società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda purché inattive;

·     Imprese individuali, Società di persone, Società cooperative, Cooperative sociali non ancora costituite, a condizione che si costituiscano entro 90 giorni dall’eventuale Provvedimento di ammissione;

Le forme societarie/associative sopra elencate, devono essere costituite da persone fisiche.

·     Non sono ammesse le iniziative che prevedono il rilevamento ovvero l’affitto di ramo d’azienda di società già esistente, ovvero l’ampliamento della stessa.

SPESE AMMISSIBILI 

Il sostegno finalizzato alla creazione di nuove imprese potrà assumere la forma di investimenti materiali e immateriali nonché di capitale circolante nei limiti delle norme dell’Unione applicabili in materia di aiuti di Stato, conformemente all’ammissibilità delle spese ed alle finalità previste dal Fondo Sociale Europeo, di cui al Regolamento (UE) 1304/2013 e ss.mm.ii e coerentemente con il Regolamento (UE) n. 1303/2013 e ss.mm.ii e con la normativa comunitaria in materia di Strumenti Finanziari.

Le spese in investimenti materiali e immateriali ammesse alle agevolazioni sono quelle inerenti l’acquisto di:

·     a) beni mobili quali, strumenti, attrezzature e macchinari;

·     b) hardware e software;

·     c) opere murarie, entro il limite del dieci percento (10%) dell’ammontare delle spese di cui alle suddette lettere a) e b);

Le spese in capitale circolante ammesse alle agevolazioni sono quelle inerenti:

·     a) la locazione di beni immobili e canoni di leasing;

·     b) le utenze;

·     c) i servizi informatici, di comunicazione e di promozione;

·     d) i premi assicurativi;

·     e) le materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti;

·     f) i salari e gli stipendi;

·     g) l’IVA non recuperabile.

DOMANDA 

Sarà possibile presentare la domanda dalle ore 12 del 22 febbraio 2021, esclusivamente online, sulla piattaforma informatica di Invitalia.

Fonte ITALIA CONTRIBUTI

APPROFONDIMENTI

SELFIEmployment, dal 22 febbraio incentivi anche per donne e disoccupati

Gli incentivi di Selfiemployment cambiano e si rivolgono ad una platea più ampia di destinatari.

Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

Un cambiamento che punta a offrire l’opportunità di mettersi in proprio anche a chi, a causa dell’emergenza Covid, ha perso il lavoro o rischia di perderlo nei prossimi mesi e a quelle donne che potranno così riappropriarsi della loro dimensione lavorativa, dopo averla messa da parte per esigenze familiari.

Insieme a questa novità vengono introdotte anche soluzioni finanziarie e operative più vantaggiose rispetto alla precedente edizione di Selfiemployment, in particolare:

  • documentazione più agile e snella per la presentazione della domanda
  • allungamento del periodo richiesto (da 60 a 90 giorni) per la costituzione della nuova società/ditta individuale
  • allungamento del periodo (da 6 a 12 mesi) per l’inizio della restituzione del finanziamento Microcredito e Microcredito esteso
  • per i Piccoli Prestiti, il 1° SAL (fatture non quietanzate) passa da un massimo del 50% al 70% del finanziamento

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

Sarà possibile presentare la domanda dalle ore 12 del 22 febbraio 2021, esclusivamente online, sulla piattaforma informatica di Invitalia.

A chi è rivolto

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET (Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID)

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Iniziative ammesse

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni
  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

INVIA LA DOMANDA

La domanda e i relativi allegati possono essere inviati esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Colloquio conoscitivo

In sede di compilazione della domanda il proponente potrà scegliere se partecipare o meno ad un colloquio conoscitivo che verrà svolto con il personale di Invitalia, esclusivamente in modalità remota. Chi decide di svolgere il colloquio avrà la possibilità di aggiungere ulteriori elementi rispetto a quanto inserito nella domanda inviata online e di avere un vantaggio nell’attribuzione dei punteggi previsti nella griglia di valutazione

Valutazione delle domande

Le domande sono valutate da Invitalia in base all’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento dei fondi. Quindi non ci sono scadenze o graduatorie.
Dopo la verifica formale per accertare il possesso dei requisiti, è prevista una valutazione di merito che riguarda, tra l’altro, le competenze tecniche e gestionali dei proponenti e la sostenibilità economico-finanziaria del progetto. L’esito della valutazione viene comunicato entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, se per la stessa non occorre inviare eventuali motivi ostativi.

LINK UTILI

Leggi l’Avviso pubblico

piattaforma informatica di Invitalia.

Fonte Invitalia


APPROFONDIMENTI

Prestiti per nuove imprese di donne e disoccupatiIl programma gestito da Invitalia si apre dal 22 febbraio

Fino a 50mila euro, senza garanzia rimborsabili in sette anni

Micro-credito o piccoli prestiti senza garanzie possono essere richiesti dal 22 febbraio anche da donne e disoccupati che decidono di crearsi una occupazione avviando una nuova impresa.

Fino al 21 febbraio, invece, lo strumento Selfiemployment rimarrà operativo solo per i giovani fino a 29 anni iscritti al programma Garanzia giovani, privi di un lavoro e non impegnati in percorsi di studio o formazione (Neet).

Le richieste potranno essere presentate a Invitalia prima di costituire la società, sottoponendo solo l’idea da sviluppare e indicando i costi previsti come da preventivi.

Le donne attualmente inattive e i disoccupati di lungo periodo potranno presentare le domande a partire dalle ore 12 del 22 febbraio, quando scatterà l’operatività del nuovo avviso.

Le richieste di finanziamento saranno valutate in base all’ordine cronologico di arrivo. In questi casi, la chiusura dei bandi è determinata dall’eventuale esaurimento delle risorse disponibili. Questo è già avvenuto per Marche, Molise, Toscana e Umbria sull’avviso attualmente operativo per i soli giovani.

Le risorse sono attinte dal Fondo rotativo nazionale elfiemployment, gestito da Invitalia. Lo strumento si colloca nell’ambito del programma Garanzia giovani, sotto la supervisione dell’Anpal (l’agenzia per le Politiche attive).

La forma tecnica prevede un finanziamento agevolato senza interessi, rimborsabili in sette anni con rate mensili che partono dopo 12 mesi dall’erogazione del prestito.

Ma la cosa più importante, considerando anche la tipologia di soggetti richiedenti, è il fatto che il finanziamento sia concesso senza garanzie. L’intervento copre al 100% i progetti di investimento con un importo compreso tra 5 mila e 50 mila euro.

Le neo imprese possono richiedere tre diverse tipologie di finanziamenti. “Micro-credito” che permette di agevolare progetti da 5 mila a 25mila euro, “micro-credito esteso” adatto a importi da 25.001 a 35 mila euro, “piccoli prestiti” per progetti da 35.001 a 50 mila euro.

Possono essere finanziate le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising.

In particolare, sono ammessi progetti nell’ambito di diversi settori. Possono svariare dal turismo a quello dei servizi, da quello produttivo fino al commercio. Per il settori del turismo è possibile agevolare progetti per alloggi, ristorazione e servizi. Sono ammessi i servizi culturali e ricreativi, quelli relativi alla persona e alle imprese, i servizi per l’ambiente e quelli Ict. Possono essere agevolati i progetti inerenti il risparmio energetico e le energie rinnovabili.

Sono finanziabili i progetti in ambito manifatturiero e artigiano, quelli relativi alla trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e quelli inerenti al commercio al dettaglio e all’ingrosso.

Sono agevolabili le spese relative a strumenti, attrezzature e macchinari, hardware e software. Sono rendicontabili anche i costi per opere murarie, ma nel limite del 10% del totale dell’investimento.

Sono ammesse le spese di gestione relative a locazione di beni immobili e canoni di leasing, utenze, servizi informatici, di comunicazione e di promozione. Rientrano anche le spese per premi assicurativi, materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, salari e stipendi.

La procedura di accesso alle agevolazioni è esclusivamente telematica. I soggetti richiedenti devono registrarsi nell’apposita area riservata alla presentazione delle domande di agevolazioni, disponibile sul sito di Invitalia (www.invitalia.it).

Una volta ammessi al finanziamento, i beneficiari devono costituire la società e individuare una sede operativa, se non è già indicata in sede di domanda, entro tre mesi dalla concessione del finanziamento. Il programma di investimento deve essere completato entro 18 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

Fonte Il sole 24 ore

APPROFONDIMENTI

Finanziamenti SELFIEmployment anche per donne e disoccupati

Nella sua versione originaria lo strumento era dedicato agli under 29 iscritti al Programma Garanzia Giovani e classificati come NEET, cioè non occupati, né impegnati in un regolare corso di studi (Not (engaged) in Education, Employment or Training).

Nel nuovo bando appena pubblicato da Invitalia, invece, la platea dei beneficiari si allarga anche alle donne inattive e ai disoccupati di lungo periodo, che potranno ottenere i finanziamenti agevolati per la costituzione di attività in tutti i settori economici, ad eccezione dell’agricoltura e della pesca.

Come richiedere i finanziamenti a Invitalia

I beneficiari del Fondo SELFIEmployment sono sia le persone fisiche che si impegnino a costituire una nuova impresa entro 90 giorni dall’ammissione al finanziamento che imprese individuali, società di persone, cooperative, associazioni professionali e società tra professionisti già costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda e inattive.

Le istanze possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 22 febbraio attraverso il sito internet di Invitalia e sono valutate secondo una procedura a sportello in base all’ordine cronologico di arrivo.

L’esame prevede una prima fase istruttoria volta a determinare l’accoglibilità o meno della domanda, seguita da una valutazione di merito che tiene conto dell’idea di impresa e del percorso formativo e professionale del proponente, della cantierabilità dell’iniziativa imprenditoriale, dell’analisi del mercato di riferimento e del posizionamento strategico-commerciale dell’attività proposta e naturalmente della sostenibilità economico-finanziaria del progetto. In sede di presentazione della domanda, il proponente può richiedere che questa valutazione di merito sia effettuata anche attraverso un colloquio, da svolgersi esclusivamente tramite Skype, volto ad approfondire il progetto imprenditoriale.

Entro 60 giorni dalla data di invio della domanda, Invitalia approva il provvedimento di ammissione all’agevolazione o di esclusione dall’aiuto cui segue la stipula del contratto di finanziamento.

Gli incentivi alle nuove imprese: dal micro credito ai piccoli prestiti

Per entrambe le linee di intervento sono previste tre forme di sostegno:

  • Microcredito, un finanziamento pari al 100% del programma di spesa per tutte le iniziative che prevedono spese ammissibili per la costituzione e l’avvio della nuova iniziativa comprese tra 5mila e 25mila euro, al netto dell’IVA, 
  • Microcredito esteso, un finanziamento pari al 100% del programma di spesa per tutte le iniziative che prevedono spese ammissibili per la costituzione e l’avvio della nuova iniziativa comprese tra 25.001 e 35mila euro al netto dell’IVA, 
  • Piccoli prestiti, un finanziamento pari al 100% del programma di spesa per tutte le iniziative che prevedono spese ammissibili per la costituzione e l’avvio della nuova iniziativa comprese tra 35.001 e 50mila euro al netto dell’IVA.

L’agevolazione può assumere sia la forma di investimenti materiali e immateriali che di capitale circolante nei limiti delle norme dell’Unione applicabili in materia di aiuti di Stato.

84 milioni per il sostegno all’autoimprenditorialità

L’avviso si articola in due linee di intervento:

  • una finanziata con circa 23 milioni di euro  esclusivamente riservata alle niziative promosse dai NEET residenti nelle Regioni conferenti al Fondo (P.A. di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, Campania, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Abruzzo),
  • l’altra finanziata con circa 61 milioni  dedicata alle iniziative promosse da NEET, donne inattive o disoccupati di lunga durata, residenti in una qualsiasi delle Regioni italiane e nella Provincia Autonoma di Trento.

Il Fondo Rotativo Nazionale SELFIEmployment  operante con risorse pubbliche provenienti dai PON IOG e PON SPAO e da PO Regionali, finanzia una misura agevolativa che prevede finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, in favore di iniziative di autoimpiego ed autoimprenditorialità.

L’ Avviso  Gennaio 2021, gestito da Invitalia,  è volto a sostenere l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali (lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising), promosse da giovani NEET, donne inattive e da disoccupati di lunga durata, attraverso l’erogazione di finanziamenti agevolati, con programmi di spesa inclusi tra i 5.000 e i 50.000 euro, senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, concessi nel rispetto della regola comunitaria del “de minimis” ai sensi del Reg. (UE) 1407/2013 e coerentemente con la normativa nazionale in tema di microcredito di cui all’articolo 111, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e ss.mm

Le domande possono essere presentate dai Proponenti in forma di:

  • Imprese individuali, Società di persone, Società cooperative, Cooperative sociali, Associazioni professionali e Società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda purché inattive;
  • Imprese individuali, Società di persone, Società cooperative, Cooperative sociali non ancora costituite, a condizione che si costituiscano entro 90 giorni dall’eventuale Provvedimento di ammissione, come specificato al successivo articolo 19.

Le forme societarie/associative sopra elencate, devono essere costituite da persone fisiche. Non sono ammesse le iniziative che prevedono il rilevamento ovvero l’affitto di ramo d’azienda di società già esistente, ovvero l’ampliamento della stessa.

Sono ammissibili le iniziative riferibili a tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di “franchising”, quali ad esempio:

  • turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi;
  • servizi alla persona;
  • servizi per l’ambiente;
  • servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione);
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili;
  • servizi alle imprese;
  • manifatturiere e artigiane;
  • imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013;
  • commercio al dettaglio e all’ingrosso.

Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacoltura, della produzione primaria in agricoltura, nonché, in generale, le attività che si riferiscono ai settori economici espressamente esclusi dall’articolo 1 del Reg. (UE) 1407/2013. Sono altresì escluse le attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco (ATECO 2007, Sezione R divisione 92).

L’Avviso è articolato in due linee di intervento distinte per fonte di finanziamento:

Linea 1 – progetti finanziati da risorse PON IOG destinate esclusivamente a iniziative promosse da NEET residenti nelle Regioni conferenti al Fondo (P.A. di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, Campania, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Abruzzo), che presentano i requisiti di cui al successivo articolo 8;

Linea 2 – progetti finanziati da risorse provenienti dal PON SPAO destinate a iniziative promosse da: NEET, Donne inattive o Disoccupati di lunga durata, residenti in una qualsiasi delle Regioni e nella Provincia Autonoma di Trento, che presentano i requisiti di cui al successivo articolo 11.

Le agevolazioni, concesse in forma di finanziamento agevolato senza interessi e non assistito da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, della durata di 7 anni rimborsabile con rate mensili posticipate, si articolano in:

– Microcredito – per tutte le iniziative che prevedono spese ammissibili per la costituzione e l’avvio della nuova iniziativa comprese tra 5.000 – 25.000 euro al netto dell’IVA, le agevolazioni consistono in un finanziamento pari al 100% del programma di spesa L’erogazione delle agevolazioni avviene in un’unica soluzione mediante bonifico bancario.

Microcredito esteso – per tutte le iniziative che prevedono spese ammissibili per la costituzione e l’avvio della nuova iniziativa comprese tra 25.001 – 35.000 euro al netto dell’IVA, le agevolazioni consistono in un finanziamento pari al 100% del programma di spesa;

L’erogazione delle agevolazioni avviene in due fasi:

  • un anticipo pari ad euro 25.000 (venticinquemila) mediante bonifico bancario, successivamente alla stipula del Contratto di finanziamento;
  • entro 60 (sessanta) giorni dalla data di conclusione del programma di investimento, il beneficiario  finale deve trasmettere, pena la revoca delle agevolazioni concesse, la richiesta di saldo finale del programma di investimento sostenuto.

Piccoli prestiti – per tutte le iniziative che prevedono spese ammissibili per la costituzione e l’avvio della nuova iniziativa comprese tra 35.001 – 50.000 euro al netto dell’IVA, le agevolazioni consistono in un finanziamento pari al 100% del programma di spesa.

L’erogazione delle agevolazioni può avvenire in modalità frazionata:

  • un primo Stato Avanzamento Lavori, se richiesto dal Destinatario finale, entro 3 (tre) mesi dalla stipula del Contratto di finanziamento, non superiore al 70% delle spese previste dal programma di spesa ammesso;
  • una richiesta di saldo finale (ovvero in un’unica soluzione), da trasmettere, pena la revoca delle agevolazioni concesse, entro 60 (sessanta) giorni dalla data di conclusione del programma di investimento.

Fonte FASI


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