Incentivi alla Digital Transformation e Finanziamenti Internazionalizzazione SIMEST

shallow focus photography of computer codes

RAMSES GROUP NEWS n. 103 – 10 Agosto 2020 

In arrivo 100 milioni di euro per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l’applicazione di tecnologie avanzate previste nell’ambito di Impresa 4.0 e di quelle relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

E’ stato finalmente firmato in questi giorni il decreto di attuazione dell’incentivo previsto per la Digital Transformation, introdotto dal Decreto Crescita dello scorso anno.

A chi è rivolto

L’incentivo è riservato alle Pmi

  • operanti nel settore manifatturiero  e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali, anche in un’ottica di maggiore accessibilità e in favore di soggetti disabili
  • con almeno due bilanci approvati e depositati,
  • ed un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari ad almeno 100 mila euro.

Cosa finanzia

L’intervento finanzia la realizzazione di progetti di innovazione e nuovi investimenti compresi fra 50 mila e 500 mila euro, che riguardano

  • Tecnologie 4.0

advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e vertical, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics

  • l’adozione di Soluzioni tecnologiche digitali di filiera

ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni, software, piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica, altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchangeEDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

Qual è l’agevolazione

L’agevolazione copre il 50% delle spese ed è composta per il 10% da fondo perduto e il 40% da finanziamento agevolato.

Si attende a breve la pubblicazione del decreto con l’apertura dei termini di presentazione delle domande. 

Fonte gfinance


Internazionalizzazione, finanziamenti Simest anche per i mercati UE

FONDO PERDUTO AL 50%

I finanziamenti Simest per l’internazionalizzazione si estendono anche ai mercati intra UE. Il nuovo corso parte dal 6 agosto, ma non è l’unica novità. Gli strumenti agevolati sono infatti oggetto di un profondo restyling. Le modifiche più rilevanti riguardano l’ampliamento della platea delle imprese finanziabili e delle tipologie di spese ammissibili. Ma non è tutto. A seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea dei finanziamenti nell’ambito del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, aumenterà fino al 50% la quota di fondo perduto.Al via una nuova stagione per i finanziamenti Simest per l’internazionalizzazione.Dal 6 agosto, tutte le misure, finora riservate ai mercati extra comunitari, saranno disponibili anche per i paesi dell’Unione Europea.Ma le novità non finiscono qui. Per alcuni strumenti si allarga la platea delle imprese potenziali beneficiarie e si amplia anche la gamma delle spese ammissibili.Ma c’è di più: con l’approvazione della Commissione europea dei finanziamenti nell’ambito del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato, aumenterà fino al 50% la quota di fondo perduto.

Estensione ai paesi UE

La principale novità del nuovo corso degli strumenti agevolati è l’estensione dei finanziamenti anche per progetti nei paesi dell’Unione Europea.Secondo la disciplina finora vigente, invece, i finanziamenti supportavano solo iniziative in Paesi extra-UE.La novità – introdotta dal Decreto Crescita (DL n. 34/2019) ed attuata con il decreto dell’11 giugno – è di forte impatto e interesserà tutti i finanziamenti SIMEST: patrimonializzazione, fiere e mostre, inserimento nei mercati esteri, temporary export manager, studi di fattibilità e programmi di assistenza tecnica.

Novità per la partecipazione alle fiere

Altre importanti modifiche riguardano i finanziamenti per la partecipazione a fiere e mostre internazionali.La prima innovazione riguarda la platea delle imprese ammissibili. Dal 6 agosto, la misura, finora riservata alle PMI, si aprirà a tutte le imprese indipendentemente dalla dimensione.L’altra novità riguarda le spese ammissibili: saranno finanziabili anche le spese relative a fiere di carattere internazionale che si svolgono in Italia (riconosciute dall’AEFI) e ad eventi di promozione virtuali.

Cosa cambia per i finanziamenti per la patrimonializzazione

Anche i finanziamenti per la patrimonializzazione sono interessati da un profondo restyling. La misura viene estesa alle mid cap e viene migliorata l’accessibilità attraverso l’aumento del livello massimo di solidità patrimoniale ammesso, che passa da 1,6 a 2,00 per società industriali/manifatturiere e da 2,6 a 4,00 per le società commerciali/servizi.Si riduce anche il requisito del fatturato estero, permettendo ad un numero maggiore di imprese di accedere ai finanziamenti: si passa dal 35% del fatturato estero negli ultimi 3 anni, al 20% del fatturato totale degli ultimi 2 anni o al 35% dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda.

Modifiche per i finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri

Ulteriori modifiche riguardano i finanziamenti per la realizzazione di strutture commerciali all’estero.Si ampliano le strutture finanziabili: oltre a uffici, show room, negozi o corner o centri di assistenza post vendita e relative attività promozionali, i finanziamenti potranno essere richiesti anche per le spese relative al magazzino.Saranno anche finanziabili anche più uffici e centri assistenza post vendita (fino a 3 per ciascuna tipologia).Tra le spese finanziabili, saranno inoltre ammesse quelle sostenute per le certificazioni internazionali di prodotto.

Studi di fattibilità

Ritoccate anche le regole per i finanziamenti per gli studi fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali all’estero.Tra le spese finanziabili – oltre a viaggi, soggiorni e indennità di trasferta del personale interno adibito all’iniziativa, nonché compensi, viaggi e soggiorni per il personale esterno eventualmente incaricato, con apposito contratto, di collaborare alla realizzazione dello studio – vengono ammesse anche quelle relative al personale interno dell’azienda italiana richiedente fino a un massimo del 15%.

Novità per i finanziamenti TEM

Altre novità interessano i finanziamenti per i Temporary Export Manager, che si estendono a tutte le figure professionali con qualsiasi specializzazione purché destinate allo sviluppo internazionale dell’impresa, come il Digital Marketing Manager e l’Innovation Manager.Si ampliano anche le tipologie di spese ammissibili con l’inclusione di quelle di integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, di realizzazione/ammodernamento dei modelli organizzativi e gestionali e di ideazione per l’innovazione di prodotto e/o servizio,Cambiano anche i requisiti di accesso delle società di servizi, con l’ammissione anche di società estere.

Cosa cambia per l’e-commerce

Ulteriori ritocchi riguardano i finanziamenti per l’e-commerce.Una prima novità riguarda la finanziabilità di tutti i domini senza limitazioni di paese (inclusi .com, .net, .eu, .it, ecc.).Tra le spese finanziabili vengono inoltre ammessi i costi per l’affitto di un magazzino e delle certificazioni internazionali di prodotto.

Aumento del contributo a fondo perduto

A queste novità, si aggiungerà a breve anche l’aumento della quota di contributo a fondo perduto.La possibilità di co-finanziare, fino al 31 dicembre 2020, una quota dei finanziamenti agevolati a fondo perduto è stata introdotta dal decreto Cura Italia (D.L. 18/2020) e resa operativa con delibera del Comitato Agevolazioni Simest del 28/4, con cui sono stati fissati i parametri dell’intervento: co-finanziamento a fondo perduto fino al 20% per lo strumento “Inserimento sui mercati esteri” e fino al 40% per gli altri strumenti, con un importo massimo concedibile a fondo perduto di 100.000 euro.A seguito del via libera da parte della Commissione europea, la percentuale di co-finanziamento a fondo perduto aumenterà, per tutte le linee di finanziamento, fino al 50%, con cap a 800.000 euro.Sintesi delle novità

Per tutti gli strumentiAmpliamento dell’operatività ai paesi dell’Unione Europea
Patrimonializzazione– Accesso allo strumento anche per le MidCap- Riduzione requisito di fatturato export (20% medio ultimo biennio o 35% ultimo anno)- Aumento del livello di solidità patrimoniale massimo di accesso (2,00 per società industriali/manifatturiere e 4,00 per commerciali/servizi).
Inserimento sui mercati esteriFinanziabilità del magazzino e fino a 3 uffici e centri assistenza post vendita.
Studi di fattibilitàTra le spese ammissibili vengono incluse anche quelle relative al personale interno dell’azienda italiana richiedente fino a un massimo del 15%.
E-commerceApertura a tutti i domini (tra cui .com/.net/.eu/.it).
Fiere e mostre– Accesso allo strumento anche per le MidCap e alle grandi imprese- Finanziabilità delle fiere internazionali anche in Italia- Finanziabilità di eventi virtuali.
TEMFinanziabilità di ulteriori figure temporanee destinate allo sviluppo dell’impresa (come il Digital Manager).
Co-finanziamento a fondo perdutoFino al 50%, con cap a 800.000 euro.

fonte Ipsoa professionalità quotidiana


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