Imprese: REGIONE ABRUZZO, contributo a fondo perduto 70% e possibilità di avere DOPPIA AGEVOLAZIONE con altri aiuti

RAMSES GROUP NEWS n.87 – 29 Maggio 2020 

Approvate Linee guida per BANDO da circa 10MILIONI di EURO (prossima uscita BANDO 3.1.1)

LINK ALLE LINEE GUIDA APPROVATE IN GIUNTA REGIONALE
SI SEGNALA CHE NEL TESTO UFFICIALE C’E’ UN REFUSO IN QUANTO LA DOTAZIONE COME ANNUNCIATO DALLA REGIONE ABRUZZO E’ DI CIRCA 10 MILIONI DI EURO.

Approvate in  Giunta Regionale le linee di indirizzo del nuovo bando di aiuti per investimenti in macchinari, impianti e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale legati anche al contenimento e contrasto degli effetti derivanti dal diffondersi del Covid-19 (Azione 3.1.1) con una dotazione finanziaria quasi raddoppiata.

Alla luce del problema Covid, la Regione Abruzzo mette in campo un nuovo bando con una dotazione finanziaria raddoppiata di quasi 10 milioni di euro, sempre con l’obiettivo primario di stimolare le piccole e medie imprese ad investire a favore della crescita economica, della ricerca e dell’occupazione. 

Questo avviso rispetto al precedente è aperto a tutte le tipologie di categoria di società includendo tutti i codici Ateco, mentre prima erano limitati. E’ inoltre aumentato dal  40% al 70% l’aiuto massimo di finanziamento con l’introduzione di ulteriori tipologie di spese eleggibili, tra cui i costi per l’adozione di misure necessarie allo smart working. 

Per le imprese che avevano già sostenute delle spese per la presentazione della domanda di aiuto, è possibile recuperarle inserendole in questo nuovo avviso.  Attraverso queste linee di indirizzo  la Regione punta ad utilizzare la massima semplificazione amministrativa possibile a favore delle imprese concorrenti con individuazione di una tempistica certa delle fasi procedurali.  

Continua quindi  senza sosta il concreto aiuto nei confronti del mondo delle imprese attraverso misure adeguate e mirate per sostenere l’economia delle nostre aziende affrontando concretamente l’attuale emergenza scaturita dal virus Covid-19.

APPROFITTA DELLA DOPPIA AGEVOLAZIONE FINO ALLA CONCORRENZA DEL VALORE DEL BENE:

I BENI STRUMENTALI  RIENTRANTI NEL CREDITO IMPOSTA 40% (IN 5 ANNI) IN QUANTO RIENTRANTI NELLA FATTISPECIE IMPRESA 4.0 ED  I SOFTWARE CHE POSSONO GODERE DEL CREDITO IMPOSTA 15% (IN TRE ANNI) CHE SARANNO OGGETTO DELLA DOMANDA DEL BANDO DI CUI SOPRA  POSSONO TRANQUILLAMENTE GODERE DI ENTRAMBE LE AGEVOLAZIONI FINO ALLA CONCORRENZA DEL 100% DEL LORO VALORE

APPROFITTA DELLA DOPPIA AGEVOLAZIONE CHE RAMSES GROUP TI METTE A DISPOSIZIONE 

CON IL BANDO REGIONALE DI IMMINENTE USCITA 3.1.1

A CUI PUOI ABBINARE IL CREDITO DI IMPOSTA DEL 40% SE SI TRATTA DI UN BENE IMPRESA 4.0 (EX IPERAMMORTAMENTO) O IL CREDITO DEL 15% SE SI TRATTA DI UN SOFTWARE

ENTRO IL LIMITE DEL 100% DEL VALORE DEI SINGOLI BENI  


SCHEDA RIASSUNTIVA

BANDO REGIONE ABRUZZO 3.1.1 – CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PARI AL 70%

Per nuovi investimenti Soggetti beneficiari: micro, piccole e medie imprese iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competente.

 INIZIATIVE AMMISSIBILI: 

a) implementazione di un nuovo prodotto per l’impresa e/o per il mercato;

b) innovazione del processo produttivo già avviato, mediante cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software, tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva dell’impresa

 c) migliorare la sicurezza degli operatori anche al fine del contenimento e contrasto del diffondersi del Covid-19

COSTI AMMISSIBILI: 

a) macchinari, impianti, attrezzature

b) opere murarie ed impiantistiche, strettamente necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari acquisiti e dei nuovi impianti produttivi, nonché le opere edili e impiantistiche atte a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro e l’introduzione di nuovi metodi di organizzazione del lavoro nei luoghi di produzione e/o nelle relazioni esterne volti a ridurre l’impatto del Covid-19.

c) programmi informatici 

d) servizi di consulenza 

e) perizia giurata, rilasciata da un tecnico professionista abilitato, asseverata in tribunale; 

f) fideiussione bancaria o polizza assicurativa in favore della regione, irrevocabile, incondizionata ed esigibile a prima richiesta.

 g) altre spese: dispositivi di protezione individuale per la salute e la sicurezza nello svolgimento dell’attività lavorativa (quali ad esempio: guanti, occhiali, maschere facciali, visiere, tute, cuffie, camici, sanificazione degli ambienti).

L’ammissibilità delle spese legate ai sopracitati costi avverrà a far data dal 06/03/2020 

Il contributo a fondo perduto concedibile può arrivare fino al 70%.

IN OGNI CASO, IL CONTRIBUTO MASSIMO CONCEDIBILE NON POTRÀ ESSERE SUPERIORE AD EURO 200.000,00, NON E’ IN DE MINIMIS


CREDITO D’IMPOSTA 40%  COME DA ALLEGATO A  IMPRESA 4.0

1-  ELENCO BENI CHE POSSONO GODERE DEL CREDITO D’IMPOSTA 40%  COME DA ALLEGATO A  IMPRESA 4.0 – NORMATIVA PER GODERE CREDITO D’IMPOSTA 40% DA SPALMARE IN 5 ANNI  (EX IPERAMMORTAMENTO)

CREDITO D’IMPOSTA 15% COME DA ALLEGATO B  IMPRESA  4.0

2- ELENCO PRODOTTI SOFTWARE CHE  POSSONO GODERE DEL CREDITO D’IMPOSTA  PARI AL 15% COME DA ALLEGATO B  IMPRESA  4.0 – NORMATIVA PER GODERE CREDITO D’IMPOSTA 15% DA SPALMARE IN 3 ANNI

PER IL CUI CALCOLO, DETERMINAZIONE E PERIZIA GIURATA DA PARTE DI UN INGEGNERE RAMSES GROUP È A DISPOSIZIONE

I CITATI BENI POSSONO GODERE SIA DEL BENEFICIO DEL BANDO DI IMMINENTE USCITA REGIONE ABRUZZO 3.1.1 CHE DEL CREDITO D’IMPOSTA COME DA PUNTO 1 E 2


SCHEDA RIASSUNTIVA

CREDITO DI IMPOSTA IMPIANTI E MACCHINARI INDUSTRIA 4.0 – COME DA ALLEGATO A

BENEFICIARI

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito. 

AGEVOLAZIONE

CREDITO DI IMPOSTA DEL 40% PER LA QUOTA DI INVESTIMENTO FINO A 2,5 MILIONI DI EURO

CREDITO DI IMPOSTA DEL 20% PER LA QUOTA DI INVESTIMENTO OLTRE I 2,5 MILIONI DI EURO E FINO AI 10 MILIONI DI EURO

  • Nessuna agevolazione per investimenti oltre i 10 milioni di euro.
  • Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.
  • Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione.
  • Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.
  • Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti categorie di intervento:

beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori;

sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (es. sistemi di misura, sistemi di monitoraggio, sistemi per l’ispezione;

dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza (es. postazioni adattative, sistemi di movimentazione agevolata, dispositivi wearable, interfacce uomo macchina intelligenti).

ADEMPIMENTI

È necessaria la comunicazione al Ministero dello sviluppo economico.

Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni.

Se, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di effettuazione dell’investimento, i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o sono destinati a strutture produttive ubicate all’estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto, il credito d’imposta è corrispondentemente ridotto escludendo dall’originaria base di calcolo il relativo costo.

Per i beni di costo superiore ai 300.000 euro è obbligatoria una perizia tecnica o un attestato di conformità da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui ai richiamati allegati a e b annessi alla legge 232 del 2016 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro, l’onere documentale può essere adempiuto attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

SCADENZA

Investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

COME POSSIAMO ESSERTI UTILI

Grazie ai nostri tecnici  siamo in grado di fornire le relazioni tecniche di conformità alla norma su Industria 4.0 sia per investimenti sopra i 300’000 euro (obbligatoria) che per gli investimenti inferiori a tale cifra (non obbligatoria ma fortemente consigliata).

Nel caso degli acquirenti:

– al fine di poter usufruire del credito di imposta sui beni industria 4.0

– per adeguare eventualmente l’investimento in modo da poter accedere al credito di imposta sui beni industria 4.0

Per le aziende produttrici di macchinari:

– al fine di qualificare come idonei ad industria 4.0 dei macchinari venduti

– per adeguare eventualmente i macchinari venduti in modo da consentire ai propri clienti di poter accedere agli incentivi di industria 4.0

Vengono contemporaneamente valutate eventuali norme di agevolazione, compatibili o alternative, che consentono in alcuni casi di ottenere incentivi superiori.

PER APPROFONDIMENTO: LINK ALLEGATO AELENCO E CARATTERISTICHE BENI FUNZIONALI ALLA TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA E DIGITALE DELLE IMPRESE SECONDO IL MODELLO «INDUSTRIA 4.0»


SCHEDA DI RIEPILOGO

CREDITO DI IMPOSTA  ACQUISTO SOFTWARE COME DA ALLEGATO  B

BENEFICIARI

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito. 

AGEVOLAZIONE

CREDITO DI IMPOSTA DEL 15% PER INVESTIMENTI FINO A 700.000 EURO

Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione 

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili al credito di imposta gli investimenti in beni immateriali rientranti nell’Allegato B annesso alla legge  232/2016

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni di cui al predetto Allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

ADEMPIMENTI

È necessaria la comunicazione al Ministero dello sviluppo economico.

Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni.

Se, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di effettuazione dell’investimento, i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o sono destinati a strutture produttive ubicate all’estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto, il credito d’imposta è corrispondentemente ridotto escludendo dall’originaria base di calcolo il relativo costo.

Per i beni di costo superiore ai 300.000 euro è obbligatoria una perizia tecnica o un attestato di conformità da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui agli Allegati A  e B annessi alla  legge  232/2016 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

SCADENZA

Investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

COME POSSIAMO ESSERTI UTILI

Grazie ai nostri tecnici  siamo in grado di fornire le relazioni tecniche di conformità alla norma su Industria 4.0 sia per investimenti sopra i 300’000 euro (obbligatoria) che per gli investimenti inferiori a tale cifra (non obbligatoria ma fortemente consigliata).

Nel caso degli acquirenti

– al fine di poter usufruire del credito di imposta sui beni industria 4.0

– per adeguare eventualmente l’investimento in modo da poter accedere al credito di imposta sui beni industria 4.0

Vengono contemporaneamente valutate eventuali norme di agevolazione, compatibili o alternative, che consentono in alcuni casi di ottenere incentivi superiori.

PER APPROFONDIMENTO: LINK ALLEGATO B ELENCO E CARATTERISTICHE BENI IMMATERIALI (SOFTWARE, SISTEMI E SYSTEM INTEGRATION, PIATTAFORME E APPLICAZIONI) CONNESSI A INVESTIMENTI IN BENI MATERIALI «INDUSTRIA 4.0»


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