IL FUTURO DELLA PROFESSIONE FUNERARIA SI CHIAMA CASA FUNERARIA

RAMSES GROUP NEWS n. 209 – 5 agosto 2021

IL FUTURO DELLA PROFESSIONE FUNERARIA

SI CHIAMA

CASA FUNERARIA

AGEVOLAZIONI USUFRUIBILI:

—1– NUOVA VERSIONE DELL’IMPRESA A TASSO ZERO 

IL CONCETTO GENERALE DI UNA OPPORTUNITA’ PER PMI, LA RAMSES GROUP SRL (Finanza agevolata) lo personalizza e modella a tutte quelle che sono le necessità di quanti vogliono aprire ed avviare una CASA FUNERARIA / CASA DEL COMMIATO

—2— SU TUTTI I MACCHINARI, IMPIANTI E ATTREZZATURE 4.0  SI APPLICA UN CREDITO D’IMPOSTA PARI AL 50% PER IL 2021 E DEL 40% PER IL 2022 (EX IPERAMMORTAMENTO)

SUI MACCHINARI NON 4.0 SI APPLICA UN CREDITO D’IMPOSTA DEL 10% (EX SUPER AMMORTAMENTO) 

— 3—  SI PUO’ USUFRUIRE DELLE AGEVOLAZIONI DELL’ECOBONUS E SISMABONUS Solo per i titolari di reddito d’impresa che effettuano interventi su immobili da essi posseduti o detenuti

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FINANZA ORDINARIA 

QUALE SOLUZIONE OTTIMALE PER IL REPERIMENTO DELLA GIUSTA LIQUIDITA’ AZIENDALE PER LA COPERTURA DELLE ESIGENZE FINANZIARIE RESIDUE (come le opere murarie) 

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IL DETTAGLIO:

1— Nuove imprese a tasso zero: definiti i termini

Definiti termini e modalità per accedere al finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto destinato a imprese giovanili o femminili costituite da non più di 60 o in fase di costituzione.

Nuove imprese a tasso zero ha l’obiettivo di sostenere, su tutto il territorio nazionale, la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

Con Decreto 4 dicembre 2020 del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze è stata definita la nuova disciplina attuativa in un’ottica di maggiore efficacia dell’intervento.

Con la pubblicazione della circolare 8 aprile 2021 vengono fornite indicazioni per la corretta attuazione dell’intervento e si stabilisce al 19 maggio 2021 la data di apertura dello sportello agevolativo.

Con la pubblicazione della circolare è, altresì, disposta la chiusura dell’attuale sportello agevolativo di cui al decreto interministeriale 8 luglio 2015, n. 140.

Di seguito si riportano i contenuti essenziali dell’intervento, con l’indicazione dei soggetti beneficiari, degli investimenti ammessi e delle agevolazioni previste.

Soggetti beneficiariPossono richiedere le agevolazioni:
– le imprese di micro e piccola dimensione
costituite, in forma societaria, da non più di 60 (sessanta) mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
la compagine societaria deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne.
– persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa purché esse facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovarne l’avvenuta costituzione entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
Sono ammissibili le iniziative, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promosse nei seguenti settori:
– produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
– fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale;
– commercio di beni e servizi;
– turismo ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.
I programmi di investimento proposti dalle imprese costituite
– da non più di 36 mesi possono prevedere spese ammissibili non superiori a euro 1.500.000,00; nell’ambito del predetto massimale può rientrare, altresì, un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante (da giustificare nel piano di impresa e utilizzabile ai fini del pagamento di materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa e godimento di beni di terzi), nel limite del 20% delle spese di investimento.
da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi, l’importo delle spese ammissibili non può essere superiore a euro 3.000.000,00.
I programmi dovranno essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Agevolazioni previsteViene concesso un finanziamento agevolato, a tasso zero, della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile.Per le imprese costituite:

– da non più di 36 mesi, il contributo a fondo perduto è riconosciuto, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, in misura pari al 20% delle spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, brevetti e licenze d’uso.

– da non più di 60 mesi, il contributo a fondo perduto è riconosciuto, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, in misura pari al 15% delle spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi.
In caso di esaurimento delle risorse finanziarie destinate al contributo a fondo perduto, le agevolazioni sono concesse nella sola forma di finanziamento agevolato.
Al fine di fornire un ulteriore sostegno alle imprese di più recente costituzione la misura prevede inoltre l’offerta di servizi di tutoraggio. Il valore di tali servizi è pari, per singola impresa beneficiaria, a:
a) euro 5.000,00 per i programmi di investimento comportanti spese ammissibili di importo non superiore a euro 250.000,00;
b) euro 10.000,00 per i programmi di investimento comportanti spese ammissibili di importo superiore ad euro 250.000,00
GaranzieI finanziamenti di importo:
a) non superiore a euro 250.000,00 non sono assistiti da forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai sensi dell’articolo 24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
b) superiore a euro 250.000,00 devono essere assistiti da privilegio speciale, ove acquisibile nell’ambito degli investimenti agevolati e in funzione della natura dei beni e, qualora il programma di investimenti agevolato comprenda anche l’acquisto dell’immobile sede dell’attività, da ipoteca di primo grado sul medesimo immobile
ErogazioneLe agevolazioni sono erogate per stati avanzamento lavori (SAL) in non più di 5 quote, comprensive dell’ultima a saldo. Al fine di favorire maggiormente la sostenibilità finanziaria dei programmi di investimento, l’erogazione delle singole quote può avvenire a fronte della presentazione di titoli di spesa anche non quietanzati, purché nei limiti del 20% per cento delle agevolazioni concesse nel caso del I SAL e del 30% per cento per i SAL successivi al primo. Resta fermo che per ogni quota diversa dalla prima l’impresa è tenuta alla dimostrazione dell’effettivo pagamento, mediante esibizione delle relative quietanze, dei titoli di spesa presentati ai fini dell’erogazione precedente.
In alternativa alle modalità di erogazione sopra indicate, le singole erogazioni possono essere corrisposte sulla base di fatture di acquisto non quietanzate purché vincolate ad un contratto di conto corrente di cui alla convenzione già stipulata tra il Ministero, il Soggetto gestore e l’Associazione Bancaria Italiana, in grado di garantire il pagamento ai fornitori dei beni agevolati in tempi celeri.
È, inoltre, prevista la possibilità per l’impresa di richiedere, previa presentazione di fideiussione bancaria, l’erogazione di una prima quota di agevolazione, non superiore al 40% dell’importo complessivo delle agevolazioni concesse, a titolo di anticipazione. 

Cosa finanzia

Le imprese possono richiedere il finanziamento per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare le attività esistenti. La copertura delle spese ammissibili può arrivare al 90% da rimborsare in 10 anni.

Il finanziamento non richiede garanzie in caso di progetti fino a 250 mila euro; è prevista invece la garanzia sotto forma di privilegio speciale per i progetti superiori a 250 mila euro.

È sempre richiesta l’ipoteca per i progetti di investimento che prevedono l’acquisto di un immobile. MA SOLO PER IL SETTORE TURISTICO .

I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.Sono previste due linee di finanziamento con programmi di spesa e regime di aiuti diversi, a seconda che le imprese siano costituite da non più di 3 anni oppure da almeno 3 e non più di 5 anni.

Per le imprese fino a 3 anni

Le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

La copertura delle spese ammissibili può arrivare al 90% da rimborsare in 10 anni.

Possono accedere ad un mix di finanziamento a tasso zero contributo a fondo perduto che non può superare il limite del 20%     delle spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, brevetti e licenze d’uso.                 Le imprese possono richiedere anche un contributo per la copertura delle esigenze di capitale circolante collegate alle spese per materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa. Il contributo può arrivare fino al 20% delle spese di investimento.

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa

  • Opere murarie e assimilate (30% investimento ammissibile)
  • Spese di  Gestione  (20% investimento )
  • Macchinari, impianti e attrezzature
  • Programmi informatici e servizi per l’ICT
  • Brevetti, licenze e marchi
  • Consulenze specialistiche (5% investimento ammissibile)
  • Spese connesse alla stipula del contratto di finanziamento
  • Spese per la costituzione della società

Per le imprese tra i 3 e i 5 anni

Le imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5 possono presentare progetti che prevedono spese per investimento fino a 3 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Le agevolazioni consistono nel mix di tasso zero e fondo perduto, che non può superare il limite del 15%  delle spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa

  • Acquisto di immobili solo nel settore turistico (40% investimento ammissibile)
  • Opere murarie e assimilate (30% investimento ammissibile)
  • Macchinari, impianti e attrezzature
  • Programmi informatici
  • Brevetti, licenze e marchi.

2—- Per gli impianti macchinari e attrezzature 4.0 un credito d’imposta pari al 50% anno 2021 e 40% anno 2022

Ambito applicativo temporaleInvestimenti effettuati:
– dal 16.11.2020 al 31.12.2022
ovvero
– entro il 30.06.2023 alle seguenti due condizioni, da verificarsi al 31.12.2022:
1) Ordine accettato dal fornitore
2) Pagamento di acconti pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione del bene.

Ambito applicativo oggettivoSono ammissibili gli investimenti nei seguenti beni:
– beni strumentali materiali ordinari e immateriali ordinari (software non 4.0) con maggiorazione in caso di strumenti e dispositivi tecnologici per lo smart working;
– beni strumentali materiali 4.0, compresi nell’allegato A delle Legge di Bilancio 2017;
– beni strumentali immateriali 4.0, compresi nell’allegato B delle Legge di Bilancio 2017.

Regole di fruizioneBeni strumentali materiali e immateriali ordinari:
– 3 quote annuali di pari importo,
– unica quota per soggetti con volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro (solo per investimenti dal 16.11.2020 al 31.12.2021),
– a partire dall’anno di entrata in funzione del bene.
Beni materiali e immateriali 4.0
– 3 quote annuali di pari importo,
– a partire dall’anno di interconnessione del bene.

Oneri documentaliObbligo di perizia asseverata (non più semplice) per investimenti in beni 4.0 di costo di acquisizione unitario superiore a 300.000 euro.

Aliquote e tetti di spesa

Tipologia di benePeriodo di effettuazione investimentoAliquote e tetti di spesa complessivi

Beni materiali e immateriali ordinariDal 16.11.2020 al 31.12.2021
Fino al 30.06.2022 con prenotazione entro 31.12.2021
10%
15% smart working
Tetto 2 milioni di euro (materiale)
Tetto 1 milione di euro (immateriale)

Beni materiali e immateriali ordinariDal 01.01.2022 al 31.12.2022
Fino al 30.06.2023 con prenotazione entro 31.12.2022
6%
Tetto 2 milioni di euro (materiale)
Tetto 1 milione di euro (immateriale)

Beni materiali 4.0Dal 16.11.2020 al 31.12.2021
Fino al 30.06.2022 con prenotazione entro 31.12.2021
– 50% fino a 2,5 milioni di euro
– 30% oltre 2,5 fino a 10
– 10% oltre 10 fino a 20

Beni materiali 4.0Dal 01.01.2022 al 31.12.2022
Fino al 30.06.2023 con prenotazione entro 31.12.2022
– 40% fino a 2,5 milioni di euro
– 20% oltre 2,5 fino a 10
– 10% oltre 10 fino a 20

Beni immateriali 4.0Dal 16.11.2020 al 31.12.2022
Fino al 30.06.2023 con prenotazione entro 31.12.2022
20% fino a 1 milione di euro

3— Ecobonus e Sismabonus solo per le aziende che effettuano gli interventi su immobili da esse possedute o detenute

L’Agenzia delle Entrate amplia l’ambito di applicazione di Ecobonus e Sismabonus.

Con la risoluzione del nr. 34/2020 del 25 giugno, l’Agenzia delle Entrate determina che l’Ecobonus e il Sismabonus si possono applicare anche agli immobili di imprese e società di costruzione e locazione, a prescindere dalla loro qualificazione,

quindi anche agli immobili “strumentali”, “merce” o “patrimoniali”.

La risoluzione si adegua all’indirizzo della sentenza 29164 del 2019 della Corte di Cassazione.

Ecobonus e Sismabonus per le imprese

La risoluzione nr.34 ha come oggetto: “Detrazioni per riqualificazione energetica (cd. ecobonus) e per interventi antisismici (cd. sisma bonus) – Applicabilità agli interventi eseguiti da titolari di reddito di impresa su immobili diversi da quelli strumentali”.

Per immobili strumentali, beni merce o patrimoniali

La risoluzione indica che “la detrazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica, di cui all’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge n. 296 del 2006 (e successive proroghe e modificazioni), spetti ai titolari di reddito d’impresa spetti ai titolari di reddito d’impresa che effettuano gli interventi su immobili da essi posseduti o detenuti,, a prescindere dalla qualificazione di detti immobili come “strumentali”, “beni merce” o “patrimoniali”.

Analogo riconoscimento deve essere operato, per ragioni di coerenza sistematica, agli interventi antisismici eseguiti su immobili da parte di titolari di reddito di impresa, ai fini della detrazione di cui all’articolo 16, comma 1-bis e ss., del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 (cd. “sisma bonus”).”

Ricordiamo che gli immobili strumentali sono quelli direttamente utilizzati nell’attività tipica dell’impresa; gli immobili beni merce sono quelli costruiti e destinati dall’impresa alla vendita; gli immobili patrimoniali sono quelli che rappresentano un investimento per l’impresa.

Ecobonus e Sismabonus per le imprese

La norma non pone alcun ulteriore vincolo di natura soggettiva od oggettiva (con riferimento alle categorie catastali degli immobili) al riconoscimento del beneficio agli immobili, riconoscendo il bonus della detrazione fiscale ecobonus e sismabonus anche ai titolari di reddito d’impresa, comprese ovviamente le società.

“… emerge l’esigenza di accomunare i due regimi, “ecobonus” e “sisma bonus”, sotto il profilo dell’agevolabilità degli interventi eseguiti da titolari di reddito di impresa sugli immobili posseduti o detenuti, 

a prescindere dalla loro destinazione, anche in considerazione delle finalità di interesse pubblico al risparmio energetico ed alla messa in sicurezza di tutti gli edifici.”

Detrazione fiscale per tutti

Vale pertanto il principio che la detrazione fiscale ecobonus e sismabonus vale per tutti i fabbricati a prescindere da chi ne sia il proprietario e della sua destinazione d’uso.

Nuovo indirizzo valido anche per i contenziosi in corso

“…considerato altresì il parere reso in senso conforme dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze con la nota prot. n. 4249 del 26 febbraio 2020, devono quindi ritenersi superate, per quanto attiene agli aspetti trattati, le indicazioni fornite con i precedenti documenti di prassi richiamati. Nella gestione del contenzioso pendente in materia, gli Uffici terranno conto del nuovo indirizzo di prassi, provvedendo a riesaminare le controversie pendenti e ad abbandonare – con le modalità di rito, tenendo conto dello stato e grado del giudizio…”

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FINANZA ORDINARIA

Le misure agevolative sopra illustrate come:

Nuove Imprese a Tasso Zero,

Credito d’imposta per macchinari 4.0 (ex iper-ammortamento),

Ecobonus e Sismabonus

(eseguiti da titolari di reddito d’impresa sugli immobili posseduti o detenuti) coprono principalmente gli investimenti in impianti, macchinari, attrezzature, programmi informatici, in parte le spese di gestione, mentre le opere murarie sono coperte (dalle agevolazioni) solo in percentuale (30%) dell’investimento ammissibile. 

Per cui, per la parte di spese non coperta dalle agevolazioni, le opere murarie, può essere sostenuta attraverso la finanza ordinaria.

A tal fine la RAMSES GROUP, a seguito di un’analisi approfondita delle esigenze finanziarie della singola impresa, individua le linee di credito più congrue ed affianca l’imprenditore nella concessione e nel rinnovo degli affidamenti, predisponendo gli atti e la documentazione necessaria, e negoziando le migliori condizioni contrattuali di utilizzo.  Assiste il cliente anche nella ricerca e nella richiesta di garanzie di terzi (Confidi, Medio Credito Centrale ex Legge 662/96, ecc.). 

RAMSES GROUP

Affianca l’impresa nelle seguenti fasi:

Scelta degli strumenti finanziari esistenti sul mercato

Controllo della struttura finanziaria aziendale esistente

Consulenza tramite lo sviluppo del business plan

Gestione dei rapporti con gli Istituti di Credito

 La misurazione della sostenibilità del debito

L’assistenza nella scelta della migliore soluzione finanziaria disponibile.


Nello specifico, i servizi offerti sono:

  • Copertura dei fabbisogni emergenti, coerenti da un punto di vista temporale rispetto al crono programma delle attività previste e finanziariamente sostenibili rispetto ai flussi di cassa attesi.
  • Predisposizione della domanda di finanziamento che il cliente presenterà all’istituto di credito prescelto, che illustri nella maniera più compiuta possibile la storia e la mission dell’impresa, del suo management e della proprietà, il posizionamento nel mercato di riferimento, il programma di investimenti da attuare, i ritorni attesi, la solidità economico-patrimoniale della società, la sua capacità di rimborso anche alla luce dell’esposizione complessiva preesistente, la sostenibilità finanziaria del piano, il complesso di garanzie acquisibili dall’istituto finanziatore e quant’altro utile a rappresentare l’iniziativa da un punto di vista qualitativo e quantitativo.
  • Assistenza all’impresa durante l’iter istruttorio della richiesta di finanziamento e stesura di eventuali integrazioni di approfondimento in base alle specifiche richieste dell’istituto di credito.
  • Supporto operativo all’impresa per ciò che attiene la predisposizione della documentazione necessaria per effettuare la stipula del contratto di finanziamento, con verifica della minuta contrattuale e delle condizioni economiche che dovranno regolare l’operazione.
  • Raccolta, verifica e successivo invio alla banca della documentazione necessaria per l’ottenimento dell’erogazione (anche in più quote) del finanziamento concesso.

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COSA SONO LE CASE FUNERARIE

Le case funerarie sono dei luoghi deputati ad accogliere al loro interno tutti gli adempimenti direttamente connessi a un decesso, dal momento appunto in cui si è verificata la scomparsa dell’individuo, al momento in cui il defunto parte per la destinazione finale, sia essa il cimitero o il forno crematorio.

Le case funerarie  permettono di gestire con tempi e modi adeguati, ogni fase direttamente legata alla scomparsa di una persona cara, quindi possono ospitare l’omaggio al defunto per tempi e ambientazioni sicuramente superiori a quelli offerti dagli obitori e dalle camere mortuarie degli ospedali.

Infatti, ci si può fermare nelle case funerarie anche alcuni giorni, permettendo alla famiglia e agli amici di portare il proprio omaggio alla persona scomparsa nei tempi e nei modi ritenuti più opportuni.

I motivi che hanno spinto quest’usanza sono legati ad una trasformazione sociale che ha coinvolto anche la tradizione del commiato. Se una volta l’ultimo saluto veniva dato tra le pareti domestiche, oggi gli ambienti a disposizione sono più piccoli e non si prestano alla veglia o al via vai di parenti e amici, per cui è nata l’esigenza di creare degli ambienti adatti, che tra l’altro, nel caso in cui il decesso avviene in ospedale, sono decisamente più accoglienti di un obitorio.

Le case funerarie spesso sono messe a disposizione dalle onoranze funebri, dunque il rito di commiato è facilitato da un luogo deputato a tale scopo, appositamente attrezzato, che permette un saluto adeguato sia nei tempi che nei modi, grazie alla professionalità delle imprese che naturalmente si occupano di ogni dettaglio sia igienico che estetico, con un opportuno trattamento tanatoestetico.

La pratica della Funeral Home, inoltre, agevola i funerali laici di tutte quelle persone che, non professando in vita nessuna religione, non avrebbero voluto essere salutati in un luogo di culto, e allo stesso tempo dà spazio alla nuova pluralità di riti che, in taluni casi, non riguardano solo la celebrazione del commiato, ma anche la preparazione del feretro.

La Casa Funeraria e la Sala per il Commiato sono due diverse tipologie d’uso che presuppongono caratteristiche simili, ma non identiche, e che così si differenziano in termini di definizioni.

Per Casa Funeraria si intende una struttura privata, gestita da soggetti autorizzati allo svolgimento dell’attività funebre , nella quale, su richiesta dei familiari del defunto, sono ricevute, custodite ed esposte le salme di persone decedute presso le abitazioni private o le strutture sanitarie ed ospedaliere. Al suo interno è possibile procedere alla osservazione, alla composizione e alla vestizione della salma, all’imbalsamazione e alla tanatoprassi, alla custodia e all’esposizione del cadavere anche a cassa aperta, alle attività di commemorazione e di commiato del defunto.

Per Sala del Commiato si intende una struttura pubblica o privata, realizzata e gestita per ricevere, su richiesta dei familiari del defunto, e per tenere in custodia il feretro chiuso, ai fini dell’esposizione ai dolenti e della celebrazione di riti di commemorazione.

Le dotazioni tecnologiche, impiantistiche ed organizzative della Casa Funeraria devono essere conformi a quanto previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997.

CARATTERISTICHE VALORI AMBIENTE 

FUNZIONALITA’ — CONTEMPORANEITA’ — SEMPLICITA’  

che l’operatore deve fare propri per gestire l’intero complesso, con una visione imprenditoriale che vada a soddisfare le esigenze che nascono dal territorio, e che vada a ricreare un ambiente domestico dove le persone si ritrovino nella condizione in cui hanno vissuto in ambito familiare fino al giorno prima in cui la persona scomparsa viveva insieme a loro, con discrezione e semplicità, ma nel contempo con una certa eleganza formale dei locali, in modo da ricreare un ambiente familiare.

ASPETTI TECNICI E IMPIANTISTICI

Il Servizio deve essere dotato di:

  • locale osservazione/sosta salme;
  • camera ardente;
  • locale preparazione personale;
  • servizi igienici per il personale;
  • servizi igienici per i parenti;
  • sala per onoranze funebri al feretro;
  • deposito materiale.

Il Servizio Mortuario deve essere dotato di condizionamento ambientale che assicuri le seguenti caratteristiche igrometriche:

  • temperatura interna invernale ed estiva non superiore a 18 °C per i locali con presenza di salme;
  • umidità relativa 60% ± 5;
  • n. ricambi aria/ora esterna 15 v/h.
  • impianto illuminazione di emergenza.

Presso la Casa Funeraria possono sostare, per brevi periodi, i defunti in feretro sigillato in attesa del trasporto, dell’inumazione, della tumulazione o della cremazione, anche dopo la celebrazione delle esequie.

Meglio se  la parte impiantistica preveda FUNZIONI DOMOTICHE di modo che il personale non debba essere presente 24 ore su 24 e le funzioni principali possano essere gestite da remoto.

VALENZE CASA FUNERARIA

Mettere a disposizione degli spazi per supplire a quello che, attualmente, è poco presente nel comparto funerario legato alla sanità pubblica, come ad esempio risolvere le problematiche legate agli obitori, ecc..

ASPETTO SOCIALE

La casa funeraria diventa un luogo dove la gente si riappropria degli spazi che al momento della morte di una persona cara è difficile da gestire, senza creare differenze sociali tra le persone che usufruiscono del servizio rispondendo anche ai requisiti insiti nella location in cui si trova, come il tener presente le abitudini del territorio (ad esempio una casa funeraria in Lombardia è differente ed ha caratteristiche diverse rispetto ad una casa funeraria progettata in Calabria, le quotidianità vissute sono diverse).  Le case funerarie non possono essere dei copia incolla, ogni realtà deve essere fatta propria dal committente in relazione a tutte quelle che sono le valenze del territorio.  

SERVIZI E ASPETTI TECNICI AGGIUNTIVI

Rispetto a quelli offerti dalle Imprese Funebri tradizionali:

—  tutte le procedure che seguono  il decesso, compresi i riti funebri, la veglia e qualsivoglia ulteriore servizio richiesto dai familiari del defunto per onorare il proprio caro,  (eventuale cremazione)

—  studio accurato degli arredi per garantire il massimo comfort ed ogni locale deve essere accessibile ai disabili

—  eventuale supporto psicologico per aiutare chi ha subito una perdita importante

—  possibilità di poter servire qualsiasi religione professata dal defunto, fattore non trascurabile, in un Paese come l’Italia dove la mescolanza culturale e religiosa rende questo servizio quasi indispensabile

—  assistenza legale, fiscale, per eventuali passaggi generazionali 

—  capacità di identificare la casa funeraria ad immagini civili non connotate. La scommessa della modernità è quella di percepire semplicemente cio’ che la natura e l’ambiente circostante simboleggia. Per quale motivo una Casa Funeraria deve necessariamente essere identificata da un croce o da altra immagine, comunque rappresentativa di un contenuto ideologico sia esso religioso o culturale?

—  obiettivo della Casa Funeraria deve essere  finalizzato alla fornitura di un servizio il più possibile funzionale, aperto culturalmente, non predefinito, ma mutabile e malleabile nel tempo, che assume forme diverse a seconda delle esigenze contingenti.


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 con il suo TEAM ed i suoi ESPERTI  in innovazione aziendale, welfare e incentivi fiscali e finanziari è al fianco di qualsiasi tipo d’impresa in un percorso di crescita personalizzato. Da sempre Ramses Group finalizza i suoi  progetti alla sostenibilità aziendale e a valorizzare  le capacità e le competenze interne, le innovazioni relative a ciascun settore di attività e gli strumenti finanziari utilizzabili e realizzabili sulle singole realtà.

SEGUIAMO LA PREFATTIBILITA’ GRATUITA 

che consiste nell’analizzare il possesso da parte dell’azienda dei principali requisiti.

PROGETTIAMO, PREPARIAMO ed INOLTRIAMO

 la modulistica prevista.

ASSISTIAMO l’azienda 

in tutti i passaggi formali  previsti e necessari, la cui condizione  necessaria e imprescindibile per il successo dell’operazione.

SUPPORTIAMO l’azienda 

nella fase di rendicontazione e controllo ex post.

RESTIAMO AL FIANCO dell’azienda 

per qualsiasi controllo ex post.

Pagamento esclusivamente

“Success Fee”


RAMSES GROUP

Dott. Alfredo Castiglione – Tributarista – Revisore Legale
Presidente RAMSES GROUP
cell 335 7141926 castiglione@ramsesgroup.it

Dott.ssa Lucia Di Paolo – Commercialista – Revisore Legale
Direttore RAMSES GROUP
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RAMSES GROUP ha sede a Pescara, in Via G. Parini n. 21
Chiama per informazioni allo 085 9493758 – 085 9495867
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