FONDI DIRETTI EUROPEI

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Programma Horizon Europe

Horizon Europe è l’ambizioso programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione che andrà a sostituire il precedente programma Horizon 2020.

Per il periodo 2021–2027 viene proposto dalla Commissione europea uno stanziamento di circa 100 miliardi di euro che comprende 97.6 miliardi di euro per Horizon Europe (3.5 miliardi di euro stanziati dal fondo InvestEU).

Gli investimenti nella ricerca e sviluppo sono raddoppiati, dei quali 100 miliardi di euro sono stati stanziati a favore dei programmi di punta Horizon Europe, che sostituisce i programmi Horizon 2020 e Euratom.

Il nuovo programma Europa digitale (con dotazione finanziaria di circa 9.2 miliardi) dovrebbe sostenere progetti strategicinei settori chiave, quali ad esempio l’intelligenza artificiale, i super calcolatori, la sicurezza informatica o la digitalizzazione dell’industria e le competenze digitali. Margrethe Vestager, Vice Presidente della Commissione europea, ha proposto di destinare il 20% del Recovery and Resilicence Facility in trasformazione digitale.

Obiettivi del programma Horizon Europe 2021-2027  sono:

  • promuovere la competitività e l’efficienza industriale nel campo delle innovazioni;
  • rafforzare la scienza e la tecnologia con maggiori investimenti in persone altamente qualificate e nelle attività di ricerca d’avanguardia;
  • attuare le priorità strategiche, come l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, e risolvere le problematiche globali che influenzano la qualità della nostra vita.
  • Horizon 2020 (H2020) è tra i principali interventi attivi. Si tratta di un programma quadro dell’UE che mette a disposizione 80 miliardi di euro per ricerca e innovazione e si concentra su tre settori chiave: eccellenza scientifica, leadership industriale e sfide per la società. I finanziamenti a fondo perduto arrivano al 100% dei costi sostenuti.
  • H2020 – Fast Track to Innovation: All’interno di Horizon 2020 si colloca la misura Fast Track to Innovation, che prevede il finanziamento di progetti orientati al mercato. In questo caso il programma non è limitato alle PMI ma necessita di più soggetti con sede in almeno tre Stati differenti.
  • H2020 – Sme Instrument: A differenza del Fast Track to Innovation, questo programma è dedicato esclusivamente alle PMI, incluse le Start Up.
    Sme Instrument si divide in due fasi: la prima, dedicata alla valutazione dell’idea ed alla sua fattibilità, prevede un contributo a fondo perduto di 50.000 €; la seconda finanzia attività di sviluppo tecnico ed il contributo va da 500.000 € a 2.500.000 €

Sito ufficiale: https://ec.europa.eu/info/horizon-europe-next-research-and-innovation-framework-programme_en

EIC Accelerator

Eic Accelerator è il nuovo programma europeo a sostegno delle pmi e delle startup più innovative (in sostituzione dello Sme Instrument- Horizon 2020).

L’obiettivo è sostenere lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi prodotti, servizi e modelli di business ad alto rischio e ad alto potenziale, in grado di creare nuovi mercati o di cambiare profondamente quelli esistenti.Il budget totale ammonta ad oltre 1,3 miliardi di euro per il 2019-2020.Chi può partecipare

Piccole e medie imprese, in particolare le startup di tutti i settori.
Tali soggetti devono essere stabiliti in uno degli stati membri dell’Unione Europea o in paesi associati ad Horizon 2020.Cosa finanzia

Sono ad esempio finanziate le attività di sviluppo di prodotti/servizi, prove, prototipazione, validazione, test e dimostrazioni, market replication.
I progetti possono riguardare tutti i temi di ricerca, non ci sono limitazioni.

Sono considerati ammissibili tutti i costi che possono essere ricondotti alle attività progettuali.
Sono generalmente ammesse le seguenti spese:

  • spese per il personale impiegato;
  • viaggi;
  • attrezzatture;
  • subcontracting;
  • costi indiretti (calcolati nella misura del 25% dei costi diretti).

Qual è il contributo

L’EIC Accelerator prevede la concessione di un contributo a fondo perduto compreso fra 500 mila e 2,5 milioni di euro, nel limite del 70% delle spese ammissibili.

Per progetti più vicini al mercato è inoltre possibile accedere ad un cofinanziamento in equity fino a un massimo di 15 milioni di euro tramite l’EIC Fund.

Le PMI possono inoltre beneficiare di servizi di coaching e mentoring gratuiti.

Come si partecipa

Le domande vanno presentate attraverso il sistema elettronico di invio delle proposte F&T Portal entro una delle scadenze indicate. Il bando è continuamente aperto con più scadenze l’anno.

E’ previsto una prima fase di valutazione a distanza da parte di esperti indipendenti, che tiene conto dell’impatto economico futuro, del rischio/impatto dell’innovazione e del business plan.
Le imprese che raggiungono il punteggio minimo di ammissibilità (punteggio di 13/15) sono chiamate a Bruxelles a presentare direttamente il proprio progetto  attraverso una breve intervista. 

Programma Life

Il Programma Life è il principale strumento dell’Unione europea a sostegno dei progetti di  salvaguardia dell’ambiente e della natura.

Gli obiettivi generali del Programma sono perseguiti attraverso due sottoprogrammi: Ambiente (Ambiente e uso efficiente delle risorse, Natura e biodiversità, Governance e informazione in materia ambientale) e Azione per il clima (Mitigazione dei cambiamenti climatici, Adattamento ai cambiamenti climatici, Governance e informazione in materia di clima), a loro volta articolati in tre settori prioritari ciascuno.

Chi può accedere al Programma Life

Possono partecipare al programma:

  • gli enti pubblici, che operano ad esempio nella gestione di parchi o risorse naturali;
  • le organizzazioni non a scopo di lucro, comprese le ONG, impegnate nella difesa e nella tutela dell’ambiente;
  • le imprese impegnate in progetti con impatto positivo sull’ambiente (recupero e riciclo di risorse, riduzione delle emissioni C02, riduzione dell’inquinamento).

A differenza della maggior parte dei programmi europei non è obbligatorio partecipare in partenariato, anche se resta consigliabile.

Cosa finanzia il Programma Life

Progetti e soluzioni con ricadute positive sull’ambiente, ad esempio con riferimento ai temi:

  • miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi
  • riduzione e riutilizzo dei rifiuti
  • risparmio idrico
  • riduzione delle emissioni di CO2
  • uso efficiente delle risorse
  • mobilità sostenibile
  • salute ambientale
  • qualità dell’aria

Quali tipologie di progetto vengono finanziate?

A seconda delle tematiche, vengono finanziate diverse tipologie di progetto:

  • progetti pilota: adottano una tecnica o un metodo non applicato/sperimentato in precedenza o altrove con potenziali vantaggi ambientali o climatici;
  • progetti dimostrativi: mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni, metodologie o approcci nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto e potenzialmente applicabili in circostanze analoghe;
  • progetti di buone pratiche: applicano tecniche, metodi e approcci economicamente adeguati, all’avanguardia ed efficaci;
  • progetti d’informazione, sensibilizzazione e divulgazione: supportano la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione dei sottoprogrammi previsti;
  • progetti integrati: interessano solo il sottoprogramma Ambiente e attuano su una vasta scala territoriale (regionale, multi-regionale, nazionale, transnazionale) piani o strategie ambientali/climatici previsti dalla relativa legislazione dell’Unione europea; promuovono il coordinamento e la mobilitazione di almeno un’altra fonte di finanziamento dell’Unione, nazionale o provata pertinente;
  • progetti di assistenza tecnica: interessano solo il sottoprogramma Ambiente e forniscono un sostegno finanziario per aiutare i richiedenti a elaborare progetti integrati e per garantire che tali progetti siano conformi alle tempistiche e ai requisiti tecnici e finanziari del Programma;
  • progetti di rafforzamento delle capacità: sostengono finanziariamente le attività necessarie al rafforzamento delle capacità degli Stati membri al fine di permettere agli stessi di partecipare in maniera più efficace al Programma;
  • progetti preparatori: interessano solo il sottoprogramma Ambiente e si rivolgono alle specifiche esigenze per lo sviluppo e l’attuazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell’Unione.

Quali sono le spese ammissibili?

Rientrano fra le spese ammissibili al Programma Life:

  • i costi diretti del personale;
  • le spese di viaggio e di soggiorno;
  • le consulenze;
  • i beni durevoli (in taluni casi anche acquisto o locazione di terreni/diritti fondiari);
  • le infrastrutture;
  • i beni strumentali;
  • i prototipi;
  • i materiali di consumo;
  • altri costi direttamente imputabili al progetto;
  • spese generali (7% dei costi totali).

Qual è il contributo

Le iniziative selezionate dalla Commissione europea riceveranno un contributo a fondo perduto in percentuale variabile, in base alla tipologia di intervento.
Per i progetti tradizionali è previsto un contributo fino al 60% delle spese ammissibili.

Come si presenta la domanda

Dallo scorso anno è prevista una doppia fase per la presentazione dei progetti (per il sottoprogramma Ambiente).
Sito ufficiale: https://ec.europa.eu/easme/en/life

Programma Interreg

La Cooperazione territoriale europea (in breve CTE, più conosciuta come Interreg) è dal 1990 lo strumento della politica di coesione europea che mira a risolvere i problemi al di là del contesto nazionale e a sviluppare congiuntamente le potenzialità dei diversi territori.

Il quadro aggiornato delle componenti per il prossimo periodo di programmazione europea è strutturato come segue:

  • Interreg A – cooperazione transfrontaliera (marittima e terrestre), mira a promuovere lo sviluppo regionale integrato fra regioni confinanti aventi frontiere marittime e terrestri in due o più Stati membri o fra regioni confinanti in almeno uno Stato membro e un paese terzo sui confini esterni dell’Unione diversi da quelli interessati dai programmi nell’ambito degli strumenti di finanziamento esterno dell’Unione europea;
  • Interreg B – cooperazione transnazionale, volta a favorire una migliore cooperazione regionale su territori transnazionali più estesi, promuovendo approcci integrati e condivisi su problematiche comuni;
  • Interreg C – cooperazione interregionale, mira a rafforzare la politica di coesione mediante lo scambio di esperienze e buone pratiche nei programmi di cooperazione territoriale europea e nelle politiche regionali (programma INTERREG EUROPE), nello sviluppo urbano sostenibile (programma URBACT) e uno sviluppo armonioso del territorio dell’Unione tramite gli studi, la raccolta dei dati e altre misure (programma ESPON);
  • Interreg D – cooperazione delle regioni ultra-periferiche (novità).

Nel periodo 2021-2027 lo sviluppo regionale e la coesione saranno orientati su 5 ambiti prioritari, per i quali la Commissione europea ha prefissato i seguenti obiettivi:

  • un’Europa più intelligente – favorendo l’innovazione, la digitalizzazione, la trasformazione economica e il sostegno alle piccole e medie imprese;
  • un’Europa più verde e priva di emissioni di carbonio  – con l’attuazione dell’accordo di Parigi, investimenti nella transizione energetica, nelle energie rinnovabili e lotta contro i cambiamenti climatici;
  • un’Europa più connessa  – dotata di reti di trasporto e digitali strategiche;
  • un’Europa più sociale  – che assicura risultati concreti riguardo al pilastro europeo dei diritti sociali e sostiene l’occupazione di qualità, l’istruzione, le competenze professionali, l’inclusione sociale e un equo accesso alla sanità;
  • un’Europa più vicina ai cittadini  – sostenendo le strategie di sviluppo gestite a livello locale e lo sviluppo urbano sostenibile in tutta l’UE.

Gli investimenti nello sviluppo regionale saranno incentrati principalmente sugli obiettivi 1 e 2. Tra il 65% e l’85% delle risorse  del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di coesione sarà assegnato a queste priorità, in funzione della ricchezza relativa degli Stati membri. La dotazione prevista del FESR per il periodo 2021-2027 ammonta a 226 miliardi di euro.

Le principali caratteristiche dei nuovi programmi di sviluppo regionale e coesione sono:

  • un approccio più mirato allo sviluppo regionale;
  • la semplificazione delle procedure: meno regole, più chiare e concise;
  • un quadro più flessibile;
  • un collegamento più saldo con il semestre europeo e la governance economica dell’Unione;
  • più opportunità per le sinergie nell’ambito del bilancio dell’UE;
  • programma Interreg: abbattere gli ostacoli transfrontalieri e sostenere progetti di innovazione interregionale;
  • regole più stringenti al fine di garantire una maggiore efficacia degli investimenti comunitari;
  • maggiore utilizzo di strumenti finanziari (fondo investEU);
  • migliore comunicazione per incrementare la visibilità della politica di coesione.

Per il programma Interreg è previsto un finanziamento di circa 9.9 miliardi di euro. Il programma ha come obiettivo primario quello di aiutare gli Stati membri a superare gli ostacoli transfrontalieri e a sviluppare servizi congiunti.

La nuova generazione dei programmi di collaborazione interregionale e transfrontaliera introduce alcune novità:

  • una più agile cooperazione tra le regioni grazie alle possibilità per ogni regione di destinare parte delle risorse stanziate a finanziare, in partenariato con altre regioni, progetti ovunque in Europa;
  • un nuovo strumento (meccanismo transfrontaliero europeo) per le regioni di confine e gli Stati membri che intendono armonizzare i propri quadri giuridici;
  • creazione di finanziamenti interregionali nell’innovazione: regioni con simili capacità di specializzazione intelligente beneficeranno di maggiori contributi per creare cluster paneuropei in settori prioritari come quello dei big data, dell’economia circolare, della produzione avanzata e della sicurezza informatica.

Area programma 2014-2020

Fonte: Interreg-med.eu

Interreg Mediterranean (MED)

Il programma Interreg Mediterranean (MED) per il periodo 2014-2020 è volto a coinvolgere i partner del progetto a far fronte alle sfide comuni come la creazione di un’economia a basse emissioni di carbonio la protezione delle risorse naturali e culturali ed il rafforzamento dell’innovazione.

Il budget del periodo 2014-2020 ammonta a 265 milioni di euro.

L’area geografica ammissibile comprende 57 regioni divise in 13 Stati sia membri che non. L’intero territorio di: Albania, Bosnia Erzergovina, Montenegro, Cipro, Grecia, Croazia, Malta e Slovenia.

Per la Francia: le regioni Corse, Languedoc-Roussillon, Midi-Pyrénées, Provence-Alpes-Côte d’Azur, Rhône-Alpes.

Per il Portogallo: Algarve, Alentejo e Lisbona.

Per il Regno Unito: Gibilterra.

Per l’Italia: Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romaglia, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e Valle d’Aosta.

Per la Spagna: Andalusia, Aragona, Catalogna, Isole Baleari, Murcia, Valencia, Ceuta e Melilla.

I 4 assi tematici del programma sono:

  • innovazione;
  • basse emissioni di carbonio;
  • risorse naturali e culturali;
  • governance.

Restano ancora non determinate le risorse finanziarie disponibili e la definizione dell’area geografica ammissibile per il periodo 2021-2027.

Sito ufficiale: https://interreg-med.eu

Area programma 2014-2020

Fonte: https://www.adrioninterreg.eu 

Interreg ADRION

Il programma Adriatico-Ionico (ADRION) è un programma di cooperazione transnazionale che coinvolge ben 8 Paesi: Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia e Slovenia, allo scopo di promuovere la coesione sociale, economica e territoriale dell’area adriatico-ionica.

Il budget di ADRION per il periodo 2014-2020 ammonta a 118 milioni di euro, impiegati nei 4 assi prioritari di intervento del programma:

  • regioni innovative ed intelligenti;
  • regioni sostenibili;
  • regioni connesse tra loro;
  • supporto alla governance di EUSAIR (Euroregione adriatico-ionica).

Durante le riunioni relative alla programmazione 2021-2027 sono emersi i seguenti punti:

  • Il futuro programma Adriatico-Ionico dovrebbe essere strettamente collegato alle priorità e agli obiettivi di EUSAIR;
  • per la cooperazione transnazionale è fondamentale affrontare le sfide comuni in aree, note anche come “aree funzionali” che hanno caratteristiche comuni. La cooperazione transnazionale sta raggiungendo il suo pieno potenziale quando c’è una forte volontà di affrontare queste sfide congiuntamente;
  • il programma dovrebbe concentrarsi su aree tematiche chiave in cui le azioni congiunte possano avere il maggiore impatto. In tal modo, i fondi dell’UE si concentrerebbero su una serie limitata di obiettivi e aree politiche, ottenendo così il massimo impatto possibile, in termini di efficienza dei finanziamenti e orientamento ai risultati.

Sono ancora in atto consultazioni per definire più nel dettaglio le linee guida del periodo 2021-2027.

Sito ufficiale: https://www.adrioninterreg.eu

Interreg Europe

L’iniziativa Interreg Europe supporta i governi locali e regionali nello sviluppo e nella diffusione di buone pratiche.

Il budget stanziato per il periodo 2014-2020 ammonta a 359 milioni di euro, finanziati dal fondo  FESR. I territori partner di Interreg Europe sono 2097.

Gli obiettivi supportati dal programma Interreg Europe sono:

  • ricerca ed innovazione;
  • competitività delle piccole e medie imprese;
  • economia a basse emissioni di carbonio;
  • ambiente ed efficienza energetica.

Gli obiettivi della nuova programmazione 2021-2027 sono stati per il momento delineati nella bozza del Programma di Cooperazione Interreg Europe del 28 luglio 2020. Si ribadisce la volontà di continuare nella direzione indicata dalla precedente programmazione e di concentrare ulteriori risorse per le politiche di sviluppo regionale, inclusi programmi volti alla creazione di nuovi posti di lavoro ed alla crescita economica. Il budget non è ancora stato definito.

Restano ancora non determinate le risorse finanziarie disponibili e la definizione dell’area geografica ammissibile per il periodo 2021-2027.

Sito ufficiale: https://www.interregeurope.eu

Interreg Urbact

Il programma Interreg Urbact promuove lo sviluppo urbano integrato e sostenibile tra città europee. La missione di Urbact è quella di permettere alle città europee di collaborare e di sviluppare soluzioni integrate a problemi urbani comuni.

Il budget totale di Urbact 2014-2020 ammonta a 96,3 miliardi di euro .

Il progetto Urbact per il 2014-2020 verte su 4 obiettivi:

  • implementazione delle politiche di strategie urbane integrate e sostenibili;
  • costruzione e trasmissione della conoscenza;
  • progettazione delle politiche sostenibili urbane;
  • miglioramento delle capacità delle città di porre in essere politiche urbane sostenibili.

Gli obiettivi di Urbact 2014-2020 sono raggiunti attraverso:

  • scambi transnazionali;
  • rafforzamento delle capacità;
  • capitalizzazione e disseminazione.

Restano ancora non determinate le risorse finanziarie disponibili e la definizione dell’area geografica ammissibile per il periodo 2021-2027.

Sito ufficiale: https://interreg.eu/programme/urbact-iii/

Programma Connecting Europe Facility (Rete di collegamento europea)

Connecting Europe Facility (CEF) sostiene le reti e le infrastrutture transeuropee nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia. La Commissione europea ha proposto una serie di linee guida per le telecomunicazioni che coprono gli obiettivi e le priorità per le infrastrutture di servizi digitali (DSI) e le reti a banda larga.

Per il periodo 2021-2027, la Commissione europea ha proposto di adottare un budget di 42.3 miliardi di euro (+47% rispetto al periodo precedente) a sostegno degli investimenti nelle reti infrastrutturali europee per i trasporti (30.6 miliardi di euro), l’energia (8.7 miliardi di euro) e il digitale (3 miliardi di euro).

Uno degli obiettivi fondamentali è la creazione di una rete integrata di trasporti, energia e settore digitale che consenta di accelerare il processo di decarbonizzazione e digitalizzazione in atto nell’Unione europea.

Le linee programmatiche vertono su:

  • una mobilità sicura, pulita ed integrata;
  • un’energia affidabile, sicura e sostenibile;
  • una rete digitale a banda larga ed alta velocità.

Sito ufficiale: https://ec.europa.eu/inea/en/connecting-europe-facility

Programma COSME

COSME è il programma dell’UE per la competitività delle imprese e le piccole medie imprese (PMI). Per il periodo 2014 – 2020 sono stati stanziati 2.3 miliardi di euro

COSME sostiene le PMI nei seguenti ambiti:

  • agevolare l’accesso ai finanziamenti, mediante lo Strumento di garanzia sui prestiti e lo Strumento di capitale di rischio per la crescita;
  • sostenere l’internazionalizzazione e l’accesso ai mercati, finanziando l’Enterprise Europe Network (EEN), gli strumenti web per lo sviluppo delle imprese e gli help desk PMI per i diritti di proprietà intellettuale;
  • creare un ambiente favorevole alla competitività, in particolare riducendo gli oneri amministrativi e regolamentari non necessari;
  • incoraggiare la cultura imprenditoriale, sostenendo iniziative, quali Erasmus per giovani imprenditori.

Non ci sono ancora informazioni a riguardo della prossima fase di programmazione 2021-2027.

Sito ufficiale: https:// ec.europa.eu/growth/smes/cosme_en

Programma Europe for citizens (Europa per i cittadini) 

Il programma Europa per i cittadini è volto a fornire ai cittadini una maggior comprensione dell’Unione europea, della sua storia, diversità ed incoraggia la partecipazione democratica dei cittadini a livello europeo.

Il budget di Europa creativa per il periodo 2014-2020 ammonta a 187 milioni e 718 mila euro.
 

Gli obiettivi specifici del programma sono:

  • sensibilizzare alla memoria, alla storia e ai valori comuni, nonché alla finalità dell’Unione di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli stimolando il dibattito, la riflessione e lo sviluppo di reti;
  • incoraggiare la partecipazione civica e democratica dei cittadini a livello dell’Unione, sviluppando la loro conoscenza del processo di elaborazione politica dell’Unione e promuovendo opportunità di impegno sociale e interculturale e di volontariato a livello dell’Unione.

Non è ancora stato definito il budget da destinare al progetto per il periodo 2021-2027.

Sito ufficiale: https://eacea.ec.europa.eu/europe-for-citizens_en

Programma Creative Europe (Europa creativa)

Per il nuovo periodo di programmazione europea 2021-2027, la Commissione europea ha deciso di proseguire con il Programma “Europa creativa”, mirato alla promozione di una visione di un’Europa che abbraccia le diversità culturali tra i popoli d’Europa e costruisce ponti tra le comunità.

Per Europa creativa sono stati stanziati 146 miliardi di euro .

Gli obiettivi principali del programma sono:

  • la creazione di sinergie tra cultura e altri settori;
  • la costituzione di un approccio coordinato ed integrato tra la politica culturale e gli altri ambiti di intervento delle politiche europee;
  • la promozione della cooperazione transnazionale in ambito culturale, artistico ed audiovisivo.

Sito ufficiale: https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/about_it

Programma Erasmus +

Erasmus+ è il programma della Commissione europea per l’istruzione, la formazione, lo sport e la gioventù.

Viene proposto di raddoppiare le risorse per il programma Erasmus+a 30 miliardi di euro e il Corpo di solidarietà europeo, con un innalzamento della dotazione di 1.26 miliardi di euro, al fine di offrire a un sempre maggiore numero di giovani opportunità di studio, formazione e volontariato all’estero.

Così come valeva nel precedente periodo programmatico il programma Erasmus+, per il quale non sono previste maggiori modifiche strutturali, garantirà la realizzazione di azioni chiave (key action – KA) relative alla mobilità e formazione (KA1), cooperazione tra istituti (KA2), sostegno allo sviluppo delle politiche (KA3) ed azioni relative all’eccellenza nell’istruzione (Jean Monnet).

La Commissione europea ha stanziato 200 milioni di euro su azioni Erasmus+ per rafforzare l’educazione digitale e promuovere lo sviluppo delle competenze e l’inclusione attraverso la creatività e le arti, in risposta al forte impatto che la pandemia da Covid-19 ha avuto su istruzione, formazione e gioventù. I due bandi straordinari fanno parte del Corrigendum alla Guida al Programma pubblicato il 25 agosto 2020, che introduce nuovi partenariati strategici KA2 in risposta all’impatto del Covid-19.

Obiettivi principali del Programma Erasmus +  sono:

  • lo sviluppo formativo, professionale e personale dell’individuo nel campo dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport (nell’UE e nel mondo);
  • favorire la crescita sostenibile, l’occupazione, la coesione sociale e il rafforzamento dell’identità europea.

Programma Enhanced European Innovation Council pilot (Progetto pilota del Consiglio europeo dell’Innovazione)

L’azione pilota Enhanced European Innovation Council (EIC) supporta i ricercatori e gli innovatori a sviluppare nuove idee e creazioni ad alto rischio allo scopo di creare nuovi mercati, di costituire nuovi posti di lavoro e contribuire alla crescita ed alla prosperità dell’Unione europea.

Il programma presenta due schemi:

  • il progetto pilota EIC Pathfinder (solo sovvenzione), che comprende FET-Open e FET-Proactive;
  • il pilota dell’acceleratore EIC (finanziamento misto e solo sovvenzione), basato sullo strumento per le PMI.

L’azione pilota è in grado di supportare idee in ogni ambito della tecnologia e del settore economico. Fornisce inoltre sostegno agli innovatori provenienti da ogni Paese membro UE nonché ai Paesi associati al programma Horizon 2020 e a coloro che stabiliscono la sede principale delle loro attività in Europa.

Le novità che hanno interessato il biennio 2018-2020 sono state:

  • strumenti di finanziamento rivisiti e semplificati;
  • un approccio proattivo e flessibile al management;
  • una governance che abbia un sistema simile ad un comitato consultivo composto da esperti di alto livello provenienti da tutta la comunità dell’innovazione.

Sito ufficiale: https://ec.europa.eu/research/eic/index.cfm


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