Finanziamento per patrimonializzazione delle PMI esportatrici

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RAMSES GROUP NEWS n.7 – 9 agosto 2019 Modalità operative

Novità! Il Decreto Crescita estende l’incentivo anche all’interno dell’UE, si attende il decreto attuativo per rendere operativa la misura

È possibile grazie agli strumenti di SIMEST finalizzati a supportare l’INTERNAZIONALIZZAZIONE delle PMI in PAESI  EXTRA-UE ottenere la concessione di finanziamenti agevolati a favore delle PMI esportatrici per il miglioramento e la salvaguardia della loro solidità patrimoniale, al fine di accrescerne la competitività sui mercati esteri. Lo strumento  agevolativo a sostegno dei  programmi di  inserimento nei mercati extra U.E. delle imprese  prevede:
— la riduzione del tasso agevolato  al 10% del tasso di riferimento UE — importo pari a 400.000,00 euro come importo massimo concedibile; — 0,65 è il livello di solidità patrimoniale (LSP) ritenuto adeguato per le imprese manifatturiere/industriali; importo che sale a  1,00 per le imprese commerciali /di servizi; — possibilità di rimborsare il finanziamento in termini dilazionati.

Finalità

Stimolare, migliorare e salvaguardare la solidità patrimoniale delle piccole e medie imprese esportatrici per accrescere la loro capacità di competere sui mercati esteri.

Soggetti beneficiari

Tutte le piccole e medie imprese – PMI aventi sede legale in Italia, costituite in forma di società di capitali, che abbiano realizzato in ciascuno dei tre esercizi precedenti a quello di presentazione della domanda di finanziamento alla SIMEST, un fatturato estero, la cui media sia pari ad almeno il 35% del fatturato aziendale totale.
 I bilanci dei tre esercizi devono riguardare lo stesso soggetto richiedente il finanziamento (identificato dal codice fiscale).
 Non possono essere finanziate le imprese operanti, nei settori di attività esclusi ai sensi del regolamento de minimis.

Importo del finanziamento e tasso di agevolazione

  • Il finanziamento è deliberato dal Comitato in base ai risultati dell’istruttoria nel rispetto del limite del 25% del patrimonio netto dell’impresa richiedente, risultante dall’ultimo bilancio approvato prima dell’esame della domanda di finanziamento da parte dello stesso Comitato e nel rispetto del regolamento UE “de minimis”. 
  • Entro tali limiti, la misura dell’importo del finanziamento non può comunque superare 400.000,00 Euro.
  • L’esposizione dell’impresa verso il Fondo 394/81 non può comunque superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi tre bilanci approvati.
  • Il tasso agevolato è pari al 10% del tasso di riferimento.
  • Il tasso d’interesse del finanziamento non può essere in ogni caso inferiore allo zero percento. 
  • Gli interessi di mora sono calcolati al tasso di riferimento vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento, maggiorato di 2 punti. 
  • Eventuali interessi di mora sono da calcolare ad un tasso pari a quello legale vigente al momento dell’inadempimento, maggiorato di 2 punti, e comunque ad un tasso non inferiore al tasso di riferimento. 

Livelli di solidità patrimoniale

Ai fini del finanziamento è individuato un livello di solidità patrimoniale di riferimento ( “livello soglia”), costituito dal rapporto tra patrimonio netto ed attività immobilizzate nette

  • Il livello di solidità patrimoniale che un’impresa presenta sulla base dell’ultimo bilancio approvato prima dell’esame della domanda di finanziamento da parte del Comitato, è definito “livello di ingresso”.
  • Il livello di solidità patrimoniale di riferimento, posto uguale a 0,65 per le imprese industriali/manifatturiere e a 1,00 per le imprese commerciali/di servizi, è definito “livello soglia”.
  • L’impresa interessata può presentare domanda di finanziamento, purché il suo “livello di ingresso” non sia superiore a 2,00 se industriale/manifatturiera e superiore a 4,00 se commerciale/di servizi.

Obiettivi del finanziamento

Se dall’ultimo bilancio approvato prima dell’esame della domanda di finanziamento da parte del Comitato, il “livello di ingresso” della richiedente risulta inferiore al “livello soglia” individuato per ciascuna categoria di imprese, l’obiettivo è quello di raggiungerlo o superarlo; se invece il “livello di ingresso” risulta uguale o superiore al “livello soglia”, l’obiettivo è quello di mantenerlo o superarlo.

Garanzie del finanziamento in base al livello di solidità patrimoniale

Nel caso in cui l’impresa presenti un “livello di ingresso” inferiore al “livello soglia” individuato per ciascuna categoria di imprese, per garantire il rimborso del 100% del capitale, dei relativi interessi e degli altri oneri accessori, è richiesta fideiussione bancaria, assicurativa o equivalente, conforme allo schema pubblicato sul sito Internet della SIMEST. In caso di parziale intervento delle risorse del Fondo Crescita Sostenibile, la relativa quota non dovrà essere coperta da garanzia.
 Nel caso in cui l’impresa presenti un “livello di ingresso” uguale o superiore al “livello soglia” individuato per ciascuna categoria di imprese, il Comitato può valutare se richiedere o meno la garanzia e la relativa misura, sulla base dei criteri indicati nella circolare attuativa. Anche in questo caso l’eventuale quota del finanziamento coperta dal Fondo Crescita Sostenibile non dovrà essere coperta da garanzia.

Istruttoria e contratto di finanziamento

La SIMEST, seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle domande, effettua l’istruttoria sulla base dei seguenti elementi:

  • consistenza patrimoniale, finanziaria e organizzativa dell’impresa, con particolare attenzione alla valutazione delle risorse finanziarie e aziendali utili a garantire il regolare rimborso del finanziamento; i relativi criteri sono previsti dal sistema di valutazione approvato con delibera del Comitato, che può prevedere la misura di eventuali garanzie e “bonus” specifici;
  • congruenza del finanziamento richiesto con il patrimonio netto dell’impresa richiedente nei limiti previsti;

La SIMEST può effettuare eventuali controlli presso la sede italiana dell’impresa e chiedere documentazione integrativa ed eventuali chiarimenti, da fornirsi entro 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta, pena l’archiviazione della domanda di finanziamento.

La domanda di finanziamento è presentata al Comitato sulla base delle risultanze istruttorie della SIMEST entro due mesi dalla data di arrivo della domanda medesima completa della documentazione necessaria per concludere l’istruttoria, indicata nel modulo di domanda di finanziamento.

L’impresa è tenuta a far pervenire alla SIMEST la documentazione necessaria per la stipula del contratto di finanziamento entro 1 mese dalla data di ricezione della comunicazione della delibera di concessione del Comitato.

 Il contratto di finanziamento è stipulato entro 2 mesi dalla ricezione della comunicazione della delibera di concessione del Comitato. Trascorsi inutilmente tali termini, l’operazione è sottoposta al Comitato per l’eventuale revoca.

Fasi di finanziemento

Il finanziamento è previsto in due fasi:
fase di erogazione e di preammortamento (prima fase): decorre dalla data di erogazione del finanziamento e termina alla fine del primo o del secondo esercizio intero successivo alla suddetta data, in base alla richiesta dell’impresa da indicare nel modulo di domanda. Il finanziamento è erogato in unica soluzione al tasso di riferimento, di cui alla normativa comunitaria, vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento. Gli interessi sono corrisposti in via semestrale posticipata (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno), a partire dalla data di erogazione, fino al termine della stessa fase;
fase di rimborso (seconda fase): il rimborso del finanziamento avviene in massimo 5 anni, in base alla richiesta dell’impresa da indicare nel modulo di domanda.

Fasi di erogazione

Fase di erogazione e preammortamento (prima fase)
La SIMEST, prima di procedere all’erogazione, deve acquisire dall’impresa beneficiaria, entro 2 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, la seguente documentazione:
– richiesta di erogazione firmata dal legale rappresentante, attestante la forma di società di capitali;
– fideiussione, quando richiesta. L’erogazione del finanziamento concesso avviene entro 3 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Verifica SIMEST
L’erogazione del finanziamento concesso avviene entro 3 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
 La SIMEST, al termine della prima fase, verifica il bilancio approvato relativo al primo o al secondo esercizio intero successivo alla data di erogazione. In tale fase l’impresa dovrà aver mantenuto la forma di società di capitali e non aver ceduto a terzi il finanziamento a suo tempo concesso, pena la revoca del finanziamento stesso. A seconda dell’esito di tale verifica in merito al rispetto o meno dell’obiettivo, il rimborso del finanziamento avviene con modalità differenziate.
La SIMEST effettua la verifica calcolando il livello di solidità patrimoniale (rapporto tra patrimonio netto e attività immobilizzate nette) raggiunto dall’impresa beneficiaria alla fine della prima fase, senza considerare nelle immobilizzazioni nette gli incrementi di immobilizzazioni relativi a nuovi investimenti effettuati nel periodo di preammortamento. La SIMEST, al riguardo, può richiedere apposita dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa.

Fase di rimborso (seconda fase) – Esiti della verifica della SIMEST
A seguito della verifica della SIMEST, il rimborso del finanziamento avviene in massimo 5 anni, con rate in linea capitale costanti, semestrali e posticipate, decorrenti dal primo gennaio successivo alla chiusura del bilancio oggetto della suddetta verifica con le modalità dettagliate nella circolare attuativa.

La domanda di finanziamento, firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, può essere inviata alla SIMEST direttamente attraverso il Portale SIMEST (www.portalesimest.it) o tramite PEC. In alternativa, la domanda, firmata dal legale rappresentante dell’impresa, può essere inviata con i mezzi tradizionali. La SIMEST registra la domanda e comunica all’impresa la data di ricezione e il numero di riferimento attribuito all’operazione. Nel modulo di domanda l’impresa può chiedere la riduzione della durata del finanziamento.  L’impresa può presentare una nuova domanda di finanziamento solo dopo aver rimborsato per intero il precedente.

RAMSES GROUP

Azienda leader nel campo della Finanza Agevolata
 è l’interlocutore privilegiato nei rapporti con 
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Per info e approfondimenti:

Dott. Alfredo CastiglioneTributarista – Revisore Legale
Presidente RAMSES GROUP
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Dott.ssa Lucia Di Paolo
Commercialista – Revisore Legale

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