Decreto Legge Crescita

Il governo prepara in questi giorni un Decreto Crescita che continua a puntare su misure espansive, che stimolino la ripresa economica. La bozza del D.L. Crescita, nella sua terza versione datata 27.03.2019, contiene sia la proroga di alcune misure agevolative già note, sia l’introduzione di incentivi inediti a supporto del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”.

Tra le misure attese nel decreto il provvedimento comprende:  

– interventi per semplificazione e promozione del sistema produttivo;

– interventi in materia di energia;

– misure per promuovere l’internazionalizzazione delle imprese e l’attrazione degli investimenti;

-programmazione e pianificazione degli investimenti;

-nuova finanza per l’impresa

-misure fiscali per la crescita economica

– misure per il rilancio degli investimenti privati

– tutela del Made in Italy

– Fondo per l’indennizzo dei risparmiatori coinvolti nelle crisi delle banche.

Nel dettaglio la bozza di Decreto Legge Crescita 2019 contiene le seguenti misure volte a sostenere le direttrici strategiche del Piano Nazionale Impresa 4.0:

  • reintroduzione del superammortamento con un nuovo tetto massimo;
  • proroga, con modifiche sostanziali, del credito d’imposta R&S;
  • semplificazioni operativealla misura nota come “Nuova Sabatini”;
  • introduzione di una nuova misura di sostegno alla capitalizzazione e al ricambio generazionale;
  • introduzione delle nuove agevolazioni a sostegno di progetti di R&S per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare;
  • introduzione di una nuova agevolazione per la trasformazione digitale dei processi produttivi delle Pmi.

Superammortamento

Reintroduzione della maggiorazione del costo di acquisizione di un bene per gliinvestimenti effettuati dal 01.04.2019 al 31.12.2019 o entro il 30.06.2020 alle seguenti due condizioni, da verificarsi al 31.12.2019:

  1. Ordine accettato dal fornitore
  2. Pagamento di un acconto ≥ 20% del costo di acquisizione del bene.

Ambito soggettivo: imprese ed esercenti arti e professioni.

Ambito oggettivo: beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’articolo 164, comma 1, Tuir.

Entità dell’agevolazione: maggiorazione del costo di acquisizione del bene del 30% con introduzione di un nuovo tetto agli investimenti di euro 2.500.000,00, al di sopra del quale il beneficio non spetta per la parte eccedente.

Credito d’imposta R&S

Proroga della misura fino al periodo d’imposta in corso al 31.12.2023.

Entità dell’agevolazione: ripristinata un’unica intensità di aiuto per tutte le tipologie di investimenti ammissibili, in misura ridotta al 25% delle spese.

Nuova media di riferimento: la media fissa di riferimento per il calcolo della spesa incrementale è aggiornata al triennio 2016-2018.

Nuova Sabatini

Modifiche alla misura “Nuova Sabatini” per ottimizzare le modalità operative di funzionamento della misura agevolativa:

  • rimozione di ogni limitazione sul valore massimo del finanziamento concedibile a ciascuna impresa beneficiaria, attualmente pari a euro 2.000.000,00
  • semplificazione della modalità di erogazione del contributo tramite autocertificazione dell’impresa in merito alla realizzazione dell’investimento
  • erogazione del contributo in un’unica soluzione a fronte di finanziamenti di importo ≤ 100.000,00 euro.

Sostegno alla capitalizzazione e al ricambio generazionale

Nuovo incentivo per le Pmi costituite in forma societaria, che intendono realizzare programmi di investimento per sostenere processi di capitalizzazione o di ricambio generazionale.

Finalità: innescare un graduale e stabile rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese italiane.

Ambito soggettivo: micro, piccole e medie imprese costituite in forma societaria.

Ambito oggettivo: programmi di investimento correlati a

  • processi di capitalizzazione delle imprese, a fronte dell’impegno dei soci a sottoscrivere un aumento di capitale sociale dell’impresa, da versare in più quote, in corrispondenza delle scadenze del piano di ammortamento del finanziamento;
  • processi di ricambio generazionale, a fronte di cambiamenti nell’assetto societario dell’impresa, finalizzati ad assicurare la continuità e/o lo sviluppo dell’attività aziendale.

Entità dell’agevolazione: il finanziamento ricalca il collaudato schema della “Nuova Sabatini”. Il contributo è rapportato agli interessi calcolati, in via convenzionale, sul finanziamento a un tasso annuo variabile in funzione della dimensione d’impresa:

  • 5% per le micro e piccole imprese;
  • 3,575% per le medie imprese.

Sono demandati a un successivo decreto del Mise gli aspetti operativi.

Sostegno di progetti di R&S per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare

Nuovo incentivo per favorire la transizione delle attività economiche da un modello di economia lineare verso un modello di economia circolare, a sostegno di progetti di R&S finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse.

Finalità: rendere i processi produttivi più efficienti in termini di tempo e di risorse impiegate e meno impattanti per l’ambiente in termini di riduzione delle emissioni di gas serra, di recupero dei materiali e di minimizzazione degli scarti.

Ambito soggettivo: imprese e centri di ricerca

  • iscritte e attive nel Registro Imprese con almeno 2 bilanci approvati e depositati
  • operanti prevalentemente nelsettore manifatturiero o nel settore dei servizi diretti al manifatturiero
  • non sottoposte a procedura concorsuale, non in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo.

Ambito oggettivo: progetti di R&S

  • realizzati in una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  • con spese ammissibili ≥ euro 500.000,00 e ≤ euro 2.000.000,00;
  • di durata ≥ 12 mesi e ≤ 36 mesi.

Le attività di R&S agevolabili sono quelle relative alle seguenti fattispecie:

  • innovazioni eco-compatibili
  • modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, mediante riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime
  • sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
  • strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo
  • smart packaging.

Entità dell’agevolazione: previste 2 modalità di concessione dell’agevolazione

  • finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50%
  • contributo diretto alla spesa fino al 20% delle spese e dei costi ammissibili.

Sono demandati a un successivo decreto del Mise gli aspetti operativi.

Agevolazioni per la trasformazione digitale dei processi produttivi delle Pmi

Nuovo incentivo per favorire l’implementazione delle tecnologie abilitanti 4.0 nelle Pmi.

Finalità: favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI secondo il paradigma 4.0.

Ambito soggettivo: micro, piccole e medie imprese

  • iscritte e attive nel Registro imprese con almeno 2 bilanci approvati e depositati
  • operanti prevalentemente nelsettore manifatturiero o nel settore dei servizi diretti al manifatturiero
  • con ricavi delle vendite e prestazioni dall’ultimo bilancio approvato e depositato ≥ 500.000,00 euro
  • non sottoposte a procedura concorsuale, non in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo.

Ambito oggettivo: investimenti in progetti di trasformazione tecnologia e digitale

  • diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Impresa 4.0 (advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecuruty, big data e analytics);
  • con spesa ≥ 200.000,00 euro.

Entità dell’agevolazione: misura massima del 50% dei costi ammissibili.

Sono demandati a un successivo decreto del Mise gli aspetti operativi.


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