Credito d’imposta Ricerca&Sviluppo 2020 2021 2022

RECUPERA FINO AL 45% DEGLI INVESTIMENTI FATTI IN RICERCA & SVILUPPO

Molto spesso le aziende non utilizzano il credito d’imposta sulla ricerca e sviluppo perché non sono consapevoli che le attività che svolgono quotidianamente possono rientrare in questa agevolazione.

L’agevolazione non premia solo la ricerca avanzata fatta nei centri ricerca delle grandi aziende ma anzi premia soprattutto la ricerca e sviluppo fatta quotidianamente dalle PMI che ogni giorno innovano prodotti e processi.

Il credito d’imposta Ricerca & Sviluppo è un’agevolazione fiscale prevista dalla legge di bilancio 2020, all’interno del PIANO NAZIONALE IMPRESA  4.0 che ha il fine di incentivare gli investimenti in innovazione delle imprese nel periodo d’imposta  successivo al 31 dicembre 2019 e si sostituisce a quello per investimenti in ricerca e sviluppo, di cui al D.L. n. 145/2013.

La misura dell’agevolazione, cambia a seconda della tipologia di investimento effettuato.

SCHEDA DI RIEPILOGO CREDITO D’IMPOSTA RICERCA&SVILUPPO anno 2020

BENEFICIARI

  • Imprese di qualsiasi settore e dimensione (sia PMI che Grandi Imprese)
  • Consorzi e Reti di Impresa (con personalità giuridica)
  • Enti non commerciali e Imprese agricole.

AGEVOLAZIONE

Ricerca e sviluppo 

  • Credito d’imposta del 20%  per cento nel limite massimo di 4 milioni di euro.

Innovazione tecnologica

  • Credito d’imposta del 6% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Innovazione tecnologica (comma 201) finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0

  • Credito d’imposta innovazione tecnologica del 10% nel limite massimo di 2 milioni di euro
  • Credito d’imposta innovazione digitale 4.0 del 15% nel limite massimo di 2 milioni

Design e ideazione estetica 

  • Credito d’imposta del 10% nel limite massimo di 2 milioni di euro.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

Per le attività di Ricerca e Sviluppo svolte da imprese operanti nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), la misura del credito d’imposta è del

  • 25% per le grandi imprese
  • 35% per le medie imprese
  • 45% per le piccole imprese.

PROGETTI AGEVOLABILI

 Sono considerate attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta le attività

– di ricerca fondamentale,

– di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico

 Sono considerate attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta le attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati.

Sono considerate attività innovative ammissibili al credito d’imposta le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

Entro 60 giorni dall’approvazione il MISE detterà i criteri per la corretta applicazione di tali definizioni.

SPESE AMMISSIBILI

a) le spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa.

Le spese di personale relative a soggetti di età non superiore a trentacinque anni, al primo impiego, in possesso di un titolo di dottore di ricerca o iscritti a un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera o in possesso di una laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico, assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di ricerca e sviluppo, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento del loro ammontare;

  b) le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, (nel limite massimo complessivo pari al 30 per cento delle spese di personale indicate alla lettera a).

  c) le spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.

Nel caso di contratti di ricerca extra muros stipulati con università e istituti di ricerca aventi sede nel territorio dello Stato, le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento del loro ammontare.

Nel caso in cui i contratti siano stipulati con imprese o soggetti appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa.

Le spese previste dalla presente lettera sono ammissibili a condizione che i soggetti cui vengono commissionati i progetti relativi alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, anche se appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente, siano fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996;

  d) le quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di 1.000.000 di euro e a condizione che siano utilizzate direttamente ed esclusivamente per lo svolgimento delle attività inerenti ai progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.

Le spese previste dalla presente lettera sono ammissibili a condizione che derivino da contratti di acquisto o licenza stipulati con soggetti terzi fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al citato decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996.

Non si considerano comunque ammissibili le spese per l’acquisto, anche in licenza d’uso, dei suddetti beni immateriali derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa acquirente;

  e) le spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ammissibili indicate alla lettera a) ovvero delle spese ammissibili indicate alla lettera c), senza tenere conto delle maggiorazioni ivi previste, a condizione che i relativi contratti siano stipulati con soggetti residenti nel territorio dello Stato o con soggetti fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al citato decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996;

  f) le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolti internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale indicate alla lettera a) ovvero, nel caso di ricerca extra muros, del 30% dei costi dei contratti indicati alla lettera c).

ADEMPIMENTI

Comunicazione al Ministero dello sviluppo economico

Certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti (con recupero in credito di imposta delle spese fino a 5.000 euro per le imprese non obbligate alla revisione legale)

Redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sotto progetti in corso di realizzazione

Soggetti interessati   

Possono beneficiare dei crediti le imprese: residenti nel territorio dello Stato, incluse stabili organizzazioni di soggetti non residenti; indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa; rispettose delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori

Escluse le imprese: 

in liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale prevista dal R.D. 267/1942, dal codice di cui al Dlgs 14/2019, o da altre leggi speciali o che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; destinatarie di sanzioni interdittive ex art. 9, comma 2, del Dlgs 231 /2001

Ambito temporale 

Periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 Esteso al in corso (esercizio 2020 per soggetti solari) periodo d’imposta in corso al 31/12/22 (esercizi solari ’21 e ’22)

Definizioni delle attività ammissibili 

Con il decreto attuativo, il Mise ha dettato i criteri per la corretta applicazione e definizione di: 
ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico, tenendo conto dei princìpi e dei criteri del Manuale di Frascati dell’Ocse (art. 2 del Dm). Assumono rilevanza le attività di R&S che perseguono un progresso o un avanzamento delle conoscenze o delle capacità generali in un campo scientifico o tecnologico e non il semplice progresso o avanzamento delle conoscenze o delle capacità di una singola impresa
innovazione tecnologica di prodotto o processo di produzione nuovo o significativamente migliorato, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, tenendo conto dei princìpi generali e dei criteri contenuti nel Manuale di Oslo dell’Ocse (art. 3 del Dm)  
innovazione digitale 4.0 per la maggiorazione del 150% (art. 5 del Dm) con numerosi obiettivi di innovazione digitale. Inoltre, si considerano attività di innovazione tecnologica per il raggiungimento di obiettivi di transizione ecologica i lavori svolti nell’ambito di progetti di trasformazione dei processi aziendali secondo i principi dell’economia circolare declinati nella comunicazione della Commissione Ue (COM 2020) 98 dell’11 marzo 2020
design e ideazione estetica anche in relazione alle medesime attività svolte in settori diversi dal tessile e della moda, del calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e dellaceramica. L’art. 4 del Dm individua le attività che abbiano ad oggetto innovazioni legate in via generale all’aspetto esterno o estetico dei prodotti o comunque non legate a elementi funzionali o tecnologici dei prodotti.

Tipologia di spese 

Anche se ogni tipologia di credito contempla le sue spese e le sue maggiorazioni, le tipologie di spese agevolabili riguardano le spese del personale dipendente, le quote di ammortamento e canoni di leasing di beni e software, le spese per ricerca extra-muros, le spese per sevizi di consulenza, le spese per materiali, forniture anche per realizzare prototipi. 

Ricerca commissionata dall’estero 

Poiché è stata anticipata alla fine del 2019 la cessazione del credito d’imposta ricerca e sviluppo di cui all’art. 3 del Dl 145/2013, è venuto a mancare anche il riferimento al comma 1-bis di tale articolo che permetteva l’agevolazione per la ricerca commissionata dall’estero.

 Spese ammissibili e documentazione contabile 

Le spese ammissibili devono rispettare le regole generali di effettività, pertinenza e congruità, nonché di imputazione temporale con riferimento all’art. 109, commi 1 e 2 del Tuir. L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti (comma 204 e art. 6 del Dm). Inoltre, l’art. 6 del Dm evidenzia le regole per la determinazione delle spese del personale, delle quote di ammortamento, dei canoni di leasing e dei costi degli amministratori. 

Relazione Tecnica 

Le imprese dovranno predisporre una Relazione Tecnica  (La Relazione tecnica diventa “asseverata”) che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta
 Utilizzo del credito d’imposta In compensazione, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/97, con: utilizzo in tre rate annuali, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi agevolabili sono stati sostenuti, subordinatamente all’avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione previsti dalla norma. Non si applica il limite annuale di cui all’art. 34, comma 1, L. 388/2000, né quello di € 250.000 altrimenti previsto per i crediti agevolativi. Trattamento IRES ed IRAP Non concorre alla formazione del reddito IRES e IRAP

Cumulabilità del credito con altre agevolazioni 

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che sui medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile Irap, non porti al superamento del costo sostenuto. 

Controlli da parte dell’agenzia delle Entrate 

L’agenzia delle Entrate effettua i controlli finalizzati alla verifica delle condizioni di spettanza del credito d’imposta in base: all’apposita certificazione della documentazione contabile; alla relazione tecnica; all’ulteriore documentazione fornita dall’impresa.

Contabilizzazione 

Trattasi di contributo in conto esercizio (voce A5 del conto economico)

CREDITO D’IMPOSTA RICERCA & SVILUPPO Variazioni per gli anni  2021-2022

Proroga con potenziamento del credito d’imposta R&S&I&D

La proroga del credito R&S&I&D fino al periodo d’imposta in corso al 31.12.2022 è contraddistinta dalle seguenti principali novità:

  • aumento sul biennio 2021/2022 delle aliquote e dei massimali di credito d’imposta;
  • conferma sul biennio 2021/2022 delle aliquote maggiorate per attività di R&S afferenti a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno;
  • obbligo di asseverazione della relazione tecnica.

Tipologia di attivitàPeriodo di sostenimento delle speseAliquote e limiti di credito
R&SPeriodi d’imposta 2021 e 2022 (per imprese con periodo coincidente con l’anno solare)20%
Limite: 4 milioni di euro
Imprese del 

Mezzogiorno:

–  25% grande impresa
–  35% media impresa
–  45% piccola impresa
IT10%
Limite: 2 milioni di euro
IT 4.0 e green15%
Limite: 2 milioni di euro
Design10%
Limite: 2 milioni di euro

Proroga con potenziamento del credito d’imposta Formazione 4.0

La proroga del credito Formazione 4.0 fino al periodo d’imposta in corso al 31.12.2022 prevede un’importante estensione dell’ambito applicativo oggettivo, restando invariati aliquote e massimali.

Si ampliano dunque sul biennio i costi ammissibili:

  • le spese del personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazioneescluse le spese di alloggio ad eccezione di quelle minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • le spese del personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore di formazione.

Per tutti i crediti d’imposta, la fruizione dei crediti è ridotta a 3 anni anziché 5.

E’ POSSIBILE RECUPERARE L’AGEVOLAZIONE NON USUFRUITA DAL 2017 AL 2019 SEGUENDO LA VECCHIA NORMATIVA 

Per le spese sostenute dal 01/01/2015 e fino al 31/12/2019  è invece applicabile la vecchia disciplina che prevede aliquote differenziate a seconda dell’anno di riferimento. Si tratta di un fondo perduto riconosciuto in credito di imposta calcolato sull’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo rispetto alla media degli stessi investimenti realizzati nel triennio 2012-2013-2014.

L’agevolazione consiste in un credito di imposta  compensabile con altri tributi con le seguenti percentuali:

Credito di imposta del 50%

  • Personale interno con rapporto di lavoro subordinato impiegato in attività di ricerca e sviluppo 
  • Personale interno con rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal subordinato (scende al 25% nel 2019)
  • Compensi amministratori qualificati per la quota parte relativa all’attività di ricerca e sviluppo (scende al 25% nel 2019)
  • Contratti di ricerca stipulati con Università, Organismi di Ricerca ed organismi equiparati , comprese le start up e le PMI innovative
  • Contratti di ricerca stipulati con altre imprese (scende al 25% nel 2019)
  • Competenze tecniche e privative industriali acquisite da fonti esterne (scende al 25% nel 2019)
  • Quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti ed attrezzature di laboratorio (scende al 25% nel 2019)

Credito di imposta del 25 %  (aliquota reintrodotta dal 2019)

  • Personale interno con rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal subordinato (dal 2019)
  • Compensi amministratori qualificati per la quota parte relativa all’attività di ricerca e sviluppo (dal
  • Contratti di ricerca stipulati con altre imprese (dal 2019)
  • Competenze tecniche e privative industriali acquisite da fonti esterne (dal 2019)
  • Quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti ed attrezzature di laboratorio (dal 2019)
  • costi sostenuti per l’acquisto di materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale (dal 2019)

Credito di imposta del 100% fino a 5’000 euro delle spese di certificazione dei costi di ricerca e sviluppo.


Pre-Parere Credito Imposta Ricerca & Sviluppo

Nome


Telefono


Email


Provincia


Descrizione dell’attività di ricerca e sviluppo svolta (es: sviluppo nuovi prodotti, processi, introduzione di innovazioni, ecc.)





Stima delle spese ANNUALI per personale subordinato (dipendenti) impegnato in queste attività




Stima delle spese ANNUALI per personale NON subordinato (consulenti esterni, amministratori, ecc.) impegnato in queste attività





Stima delle spese ANNUALI per contratti di ricerca (consulenze effettuate da società)Stima delle spese ANNUALI per contratti di ricerca (consulenze effettuate da società)





Valutazione indicativa delle spese prove di laboratorio esterno, realizzazione di prototipi, collaudi




Stima delle spese ANNUALI sostenute per l’acquisto di materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi





Stima delle quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti ed attrezzature per la ricerca e sviluppo





Altre informazioni e quesiti







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