CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER LA PARTECIPAZIONE A FIERE E MOSTRE ANCHE IN ITALIA

RAMSES GROUP NEWS n. 99 – 21 Luglio 2020 

RAMSES GROUP

SIAMO OPERATIVI E AL TUO FIANCO PER OTTENERE CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO E FINANZIAMENTI AGEVOLATI SIMEST

Partecipare a una fiera internazionale (anche in Italia) è più conveniente: i nuovi contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati di Simest

Dal 6 agosto 2020 le imprese di tutte le dimensioni avranno la possibilità di partecipare alle fiere internazionali, anche virtuali e anche in Italia, prendendo in prestito fino a 150.000 euro a tassi praticamente azzerati, di cui fino al 40% a fondo perduto. 

Questo perché Simest, la società di Cassa Depositi e Prestiti che, insieme a Sace, sostiene l’internazionalizzazione delle imprese, ha previsto a partire da tale data un ampliamento sostanzioso degli incentivi a supporto della partecipazione a fiere e mostre internazionali in qualunque Paese (Italia inclusa).

Più risorse al “Fondo 394”

Le vere novità arrivano però dal Decreto Rilancio, che ha aumentato considerevolmente le risorse in dotazione a Simest attraverso il “Fondo 394” per l’internazionalizzazione delle imprese: attualmente, la disponibilità della società pubblica per i finanziamenti agevolati è di 600 milioni per il 2020, cui si aggiungono 300 milioni per le quote di cofinanziamento a fondo perduto.

In particolare, per quanto riguarda i finanziamenti agevolati, il Decreto Rilancio ha eliminato la necessità di prestare garanzie per accedere al Fondo 394 gestito da Simest per conto del Maeci (il Ministero degli Affari Esteri e del Commercio Internazionale). In parole semplici, i finanziamenti offerti da Simest potranno avvenire più rapidamente non essendo richieste garanzie

L’apertura alle grandi imprese e alle fiere in Italia

La principale novità messa a punto da Simest, valida dal 6 agosto e senza limiti temporali per tutti i finanziamenti agevolati gestiti dalla società, è la possibilità di finanziare iniziative di internazionalizzazione anche nei paesi dell’Unione Europea, Italia compresa. Inoltre è previsto un ampliamento della platea di beneficiari anche alle imprese più grandi.

Con riferimento allo strumento delle Fiere e Mostre, le novità includeranno l’ampliamento della platea di beneficiari anche alle MID (imprese non qualificabili come PMI con un numero di dipendenti che non superi le 1500 unità) e Grandi Imprese, nonché la possibilità di finanziare eventi virtuali e le fiere e mostre di carattere internazionale anche in Italia, purché riconosciute dall’AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane).

Per il riconoscimento del carattere internazionale di altre tipologie di eventi promozionali sarà richiesta una dichiarazione rilasciata dall’organizzazione. L’iter normativo per l’attuazione degli interventi di cui sopra è in fase di finalizzazione, dandoci pertanto la possibilità di essere operativi agli inizi di agosto. Non sono necessari, per questa operatività, ulteriori decreto.

Finanziamenti fino a 150.000 euro e fondo perduto fino a 60.000 euro

Le novità in arrivo si affiancano a quelle già entrate in vigore nel corso delle ultime settimane: l’incremento dell’importo massimo richiedibile a 150.000 euro, nel limite del 15% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato, la possibilità di richiedere l’esenzione dalla prestazione delle garanzie e la possibilità di beneficiare di una quota a fondo perduto pari al 40% del finanziamento con massimale a 100.000 euro (questo massimale fa riferimento al totale dei finanziamenti richiedibili a Simest, quindi se ci si limita al finanziamento per le fiere e si richiedono 150.000 euro si riceveranno 60.000 euro a findo perduto).

Il finanziamento avrà una durata di 4 anni, di cui uno di preammortamento e con un tasso agevolato che al momento è pari allo 0,085% annuo. Simest prevede inoltre che l’erogazione del finanziamento arrivi in tempi rapidi, “entro 30/40 giorni dalla richiesta”.

Ma anche su questo fronte sono in arrivo delle ulteriori novità. È in corso di strutturazione, la possibilità di innalzare la quota di co-finanziamento a fondo perduto al 50% con cap a 800.000 di euro di aiuti complessivi, mediante la notifica alla Commissione Europea dell’uscita dal regime de minimis e l’adesione al Temporary Framework per la misura del fondo perduto. Tale iter è tutt’ora in corso e auspichiamo possa concludersi in estate per poter essere operativi entro settembre.

La misura, finanziata con fondi pubblici, era già stata anticipata (almeno negli intenti) nel capitolo dedicato al sistema fieristico all’interno del Patto per l’Export siglato dal Ministero degli Esteri (Maeci). Sarà proprio un decreto attuativo (riferito al Decreto Crescita dello scorso anno e in corso di registrazione alla Corte dei Conti) a definire i dettagli di questa importante novità.

Vale la pena precisare che, mentre l’ampliamento della platea di beneficiari e l’estensione degli strumenti alle fiere nell’UE non hanno limiti temporali, queste ulteriori misure sono invece temporanee.

In particolare il Fondo Perduto al 40% si applica alle domande accolte entro il 31 dicembre 2020; l’esenzione dalle garanzie si applica alle domande presentate entro il 31 dicembre 2020; l’incremento degli importi massimi si applica invece fino al 31 dicembre 2021.

Le spese agevolate

Le spese ammesse al finanziamento (e al fondo perduto) sono quelle relative all’area espositiva, alla logistica e alle consulenze connesse. Vediamole in dettaglio:

Spese per area espositiva

  • affitto area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori; allestimento dell’area espositiva (es. pedana, muri perimetrali, soffitto, tetto o copertura, ripostiglio);
  • fee iscrizione manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi virtuali, eventi live streaming);
  • arredamento dell’area espositiva (es. reception desk, tavoli, sedie, vetrine espositive, cubi espositivi, porta brochure);
  • attrezzature, supporto audio/video (es monitor, tv screen, proiettori e supporti informatici, videocamere);
  • servizio elettricità (es. allacciamento elettrico, illuminazione stand e prese elettriche per il funzionamento dei macchinari qualora presenti nello stand);
  • utenze varie;
  • servizio di pulizia dello stand;
  • costi di assicurazione;
  • compensi riconosciuti al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) compresi viaggi e soggiorni;
  • servizi di traduzione ed interpretariato.

Spese logistiche

  • trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario;
  • movimentazione dei macchinari/prodotti.

Spese promozionali spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra

  • partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C, webinar;
  • spese di pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa e online (es. pubblicità nel catalogo ufficiale, magazine e quotidiani informativi della fiera o della mostra, a supporto dell’iniziativa, stampa specializzata, omaggistica);
  • realizzazione banner (es. banner video, poster e cartellonistica negli spazi esterni e limitrofi al centro fieristico, banner sul sito ufficiale della fiera/mostra).
  • consulenze esterne (es. designer/architetti, innovazione prodotti, servizi fotografici/video).

Il credito d’imposta

Le nuove misure si aggiungono al credito d’imposta del 30% fino ad un massimo di 60.000 euro disposto dal Decreto Crescita dell’aprile 2019 per la partecipazione delle PMI alle fiere internazionali come uno degli elementi chiave della strategia di internazionalizzazione delle imprese. Questo credito d’imposta, tra l’altro, con le modifiche in sede di conversione del Decreto Rilancio è stato esteso anche alle “fiere e manifestazioni commerciali all’estero” disdette a causa del Covid-19. Ai 10 milioni stanziati dallo stesso Decreto Rilancio per il 2020 sono stati aggiunti altri 30 milioni per le grandi imprese e per gli operatori del settore fieristico, da utilizzare per il “ristoro dei danni prodotti dall’annullamento o dalla mancata partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali in Italia”.

LEGGI  l’e-book per l’internazionalizzazione per approfondire

Fonte INNOVATION POST


Incentivi per internazionalizzazione ed export: tasso zero e fondo perduto

Molte le novità:

  • inserimento di una quota del finanziamento a fondo perduto;
  • assenza dell’obbligo di prestazione di garanzie per accedere al finanziamento;
  • aumento degli importi concessi;
  • incremento delle aree di intervento, incluse le operazioni sui mercati intra-UE;
  • ampliamento della tipologia di imprese finanziabili.

L’operatività delle misure “aggiornate”, il D-Day sarà il 6 agosto. Si tratta, infatti, del termine tecnico entro cui saranno rese operative tutte le novità – inclusa l’estensione dei finanziamenti SIMEST anche ai mercati all’interno dell’UE – connesso al via libera della Commissione europea sul temporary framework, che amplia il range di aiuti disponibili per le imprese.

Niente garanzie e avanti con il fondo perduto

Già nelle scorse settimane sono state rese pienamente operative due importanti novità:

  • L’assenza dell’obbligo di prestazione di garanzie per accedere al finanziamento;
  • La possibilità di chiedere fino al 40% del finanziamento a fondo perduto (per un importo massimo a fondo perduto di 100mila euro), con il resto della cifra da restituire comunque a media-lunga scadenza e a tasso agevolato (pari a luglio allo 0,085% annuo).

Cambiamenti significativi che rendono gli strumenti SIMEST convenienti come non mai. Le novità sono già entrate in vigore e resteranno operative per tutto il 2020.

Aumentano gli importi

Ma i cambiamenti positivi riguardano anche i nuovi massimali. Viene riparametrato, infatti, l’importo massimo concedibile ad una percentuale maggiore rispetto ai limiti dimensionali delle aziende (fatturato o patrimonio netto a seconda dello strumento).

In questo modo le imprese possono accedere ad un maggiore importo finanziabile, rendendo di fatto questi strumenti più allettanti anche per le MidCap e per le grandi aziende. Di seguito – strumento per strumento – i nuovi importi massimi che da oggi le imprese possono richiedere a SIMEST:

Patrimonializzazione: raddoppia da 400mila a 800mila euro il tetto di questo finanziamento dedicato alle imprese che esportano e che rispetto agli altri non ha una destinazione d’uso specifico. La misura – che sostiene il rafforzamento patrimoniale delle PMI con vocazione internazionale – si trasforma quindi in una vera e propria iniezione di liquidità a medio-lungo termine (6 anni di cui 2 di pre-ammortamento). 

Fiere, Mostre e Missioni di Sistema: sale da 100mila a 150mila euro il massimale per coprire fino al 100% le spese preventivate per area espositiva, spese logistiche, spese promozionali e spese per consulenze connesse alla partecipazione a fiere/mostre internazionali, incluse le missioni di sistema promosse da MISE e MAECI e organizzate da ICE Agenzia, Confindustria e altre istituzioni (incluse le associazioni di categoria).

Studi di fattibilità: questo strumento, che copre fino al 100% le spese connesse alla redazione di studi di fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali all’estero, vede l’importo massimo salire:

  • da 150mila a 200mila euro per studi collegati a investimenti commerciali;
  • da 300mila a 350mila euro per studi collegati a investimenti produttivi.

Inserimento Mercati Esteri: ben 4 milioni di euro –  rispetto ai precedenti 2,5 milioni – possono essere richiesti a SIMEST per sostenere le spese per realizzare uffici, showroom, negozi, corner o centri di assistenza post vendita all’estero, coprendo anche i costi connessi alle attività promozionali che riguardano queste tipologie di interventi.

E-Commerce: le imprese che vogliono sfruttare le potenzialità del commercio elettronico si possono rivolgere a SIMEST per coprire le spese relative:

  • alla realizzazione di una piattaforma informatica finalizzata all’e-commerce;
  • all’adesione ad un marketplace finalizzato al commercio elettronico fornito da soggetti terzi. 

L’importo massimo finanziabile passa da 300mila a 450mila euro per la realizzazione di una piattaforma propria e da 200mila a 300mila euro per l’utilizzo di un marketplace fornito da soggetti terzi.

Le altre novità in arrivo

Oltre all’aumento dei massimali, all’aggiunta di una parte di finanziamento a fondo perduto e allo stop delle garanzie per tutto il 2020, sono in arrivo anche altre due importanti novità. Entro l’estate, infatti, è attesa:

  • l’estensione dell’operatività dei finanziamenti SIMEST anche a progetti intra UE (incluse ad esempio anche le fiere internazionali che si svolgono in Italia);
  • l’ampliamento delle spese (ad esempio il magazzino oppure i digital export manager) e della tipologia di imprese finanziabili (ad esempio lo strumento della patrimonializzazione sarà aperto anche alle MidCap).

Gli altri finanziamenti di SIMEST per l’internazionalizzazione

I finanziamenti SIMEST possono essere usati anche per altre due tipologie di attività, entrambe essenziali per l’internazionalizzazione delle imprese. Si tratta dei:

  • Programmi di assistenza tecnica: una linea di intervento che copre i costi per la formazione del personale coinvolto nelle iniziative di investimento estero, con un finanziamento fino a 300mila euro.
  • Temporary Export Manager (TEM): un finanziamento agevolato fino a 150mila euro per le spese legate all’inserimento temporaneo in azienda di figure professionali specializzate (Temporary Export Manager), che aiutino l’impresa a realizzare progetti di internazionalizzazione in Paesi extra UE.

Finanziamenti Agevolati

Fino al 31 dicembre 2020, si può accedere a liquidità a Tasso Agevolato e senza necessità di presentare garanzie e  richiedere fino al 40% del finanziamento a fondo perduto (il 20% per lo strumento Inserimento mercati esteri) con un importo massimo concedibile a fondo perduto di € 100.000.
Inoltre, dal 6 agosto 2020 è possibile presentare domande anche per progetti all’interno della UE  e Italia , saranno operative anche  importanti novità che renderanno i finanziamenti agevolati SIMEST ancora più vantaggiosi per le imprese italiane, ampliandone la portata e allargando la platea delle imprese che possono accedervi.

Sono 7 gli strumenti di sostegno nel processo di internazionalizzazione.

Con i Finanziamenti per l’internazionalizzazione SIMEST è possibile coprire le spese per:

Fonti  F.A.S.I.  e SIMEST

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