COMPETENCE CENTER MADE – Contributi a fondo perduto fino al 50% per innovazione, ricerca industriale, sviluppo sperimentale

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RAMSES GROUP n. 240 – 16 novembre 2021 

1 Contributi a fondo perduto per innovazione, ricerca industriale, sviluppo sperimentale


Pubblicata la nuova edizione del Bando per la selezione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale del Compentence Center MADE  (uno dei centri di competenza che è stato riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico come uno dei poli di eccellenza per lo sviluppo di attività di orientamento e formazione e di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi dell’Industria 4.0).

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Cosa finanzia  

Ogni impresa o aggregazione di imprese potrà candidare una o più proposte progettuali, ciascuna delle quali dovrà essere coerente con almeno una delle attività progettuali di seguito elencate:

  • a. Strategia Industria 4.0: realizzazione di un piano di adozione delle tecnologie digitali e delle competenze strategiche per garantire a un’azienda l’evoluzione verso l’industria 4.0 in termini di efficienza e di efficacia dei processi, coerentemente agli obiettivi aziendali.
  • b. Progetti di innovazione: progetti di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di innovazione (di prodotto, di processo o di modelli organizzativi) necessari per sostenere la traduzione di idee innovative in concetti dimostrabili anche attraverso l’utilizzo delle 6 Aree e dei 25 Asset tecnologici presenti in MADE.
  • c. Demo e test: sviluppo di demo, prototipi, Proof of Concept (PoC) e Test-Bed in ambito Industria 4.0, utilizzando ambienti e strumenti tecnici, tecnologici e metodologici e know-how disponibili nelle 6 Aree e nei 25 Asset tecnologici presenti in MADE.
  • d. Scouting tecnologico: individuazione delle tecnologie e dei partner tecnologici più adatti a sviluppare l’innovazione di prodotto e di processo, definendo una strategia tecnologica aziendale coerente con i trend che caratterizzano il settore.
  • e. Consulenza Tecnologica: attività di consulenza e studi di fattibilità finalizzati all’implementazione di soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali atte a migliorare i processi delle imprese in ottica Industria 4.0.
  • f. Validazione di progetti Industria 4.0: valutazione in merito all’adeguatezza delle tecnologie, delle metodologie e dell’esecuzione dei progetti di innovazione rispetto agli obiettivi prefissati e allo stato dell’arte.

Inoltre le attività progettuali di cui sopra dovranno fare esclusivamente riferimento all’Industria 4.0 e in particolare ai seguenti ambiti tecnici:

  • 1) progettazione, ingegnerizzazione e sviluppo prodotto;
  • 2) pianificazione, controllo avanzamento e monitoraggio real-time della produzione;
  • 3) tecnologie digitali per la gestione del fine ciclo del prodotto;
  • 4) controllo e monitoraggio energetico;
  • 5) strumenti digitali a supporto di metodologie di economia circolare e sostenibilità;
  • 6) tracciatura di prodotto e gestione della qualità;
  • 7) sistemi digitali di supporto all’operatore;
  • 8) tecnologie e sistemi digitali per la simulazione dei processi industriali;
  • 9) tecnologia e processo additivo;
  • 10) robotica collaborativa;
  • 11) cyber‐security industriale;
  • 12) strumenti digitali a supporto di politiche di Manutenzione 4.0;
  • 13) strumenti digitali a supporto di politiche di Lean4.0;
  • 14) intelligenza artificiale e Big Data Analytics;
  • 15) logistica interna e tracciabilità;
  • 16) strumenti e soluzioni digitali basati per l’integrazione di reti 5G e tecnologie emergenti in ambito industriale.

Ai fini della loro ammissibilità ai contributi previsti dal bando, i progetti di innovazione, ricerca industriale, sviluppo sperimentale e studi di fattibilità presentati dalle imprese dovranno prevedere:

  • 1. un piano di intervento dettagliato che evidenzi investimenti, costi e tempi;
  • 2. una durata complessiva non superiore a 12 mesi (con possibilità di una proroga, motivata, di ulteriori 6 mesi);
  • 3. la stima dei benefici economici per l’impresa in termini di riduzione di inefficienze, sprechi e costi e in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti;
  • 4. un livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level, TRL) compreso in un intervallo tra TRL 5 e 8 e che dovrà raggiungere, al termine delle attività, un livello almeno pari a TRL 7.
  • 5. il coinvolgimento del Centro di Competenza MADE per lo svolgimento delle attività di ricerca contrattuale, consulenza tecnologica e supporto.

Quale contributo è previsto:  

Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, cioè un contributo che non dovrà essere restituito, dell’importo massimo di 100.000 euro.

Come viene calcolato l’importo del contributo a fondo perduto:

L’importo del contributo a fondo perduto viene calcolato in percentuale sull’importo delle spese ammesse e varia in base alla tipologia di attività per cui vengono effettuate, come segue:

  • 50 % delle spese ammesse per personale, attrezzature e strumentazioni per attività di ricerca industriale;
  • 50 % delle spese ammesse per personale, attrezzature e strumentazioni per attività relative agli studi di fattibilità;
  • 25 % delle spese ammesse per personale, attrezzature e strumentazioni per attività di sviluppo sperimentale.

​L’intensità di aiuto per lo sviluppo sperimentale può essere aumentata fino a un’intensità massima del 50% dei costi ammissibili come segue:

a. di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese;

b. di 15 punti percentuali se i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso software open source o gratuito;

  • 50% delle spese ammesse per personale, attrezzature e strumentazioni per attività di innovazione alle PMI;
  • 50% delle spese ammesse per personale, attrezzature e strumentazioni per attività di l’innovazione dei processi e dell’organizzazione alle PMI.

Quali sono le spese ammesse dal Bando:

Sono ammissibili a contributo le seguenti spese:

  • a) spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;
  • b) costi relativi a strumentazione e attrezzature di nuova acquisizione nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati;
  • c) spese per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti od ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;
  • d) spese relative ai servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto presentato dall’impresa.

Le spese indicate nei punti a) e b) non possono eccedere il 25% delle spese indicate nelle lettere c) e d).

Inoltre le spese indicate alle lettere c) e d) dovranno essere dedicate interamente al coinvolgimento delle competenze e delle strumentazioni di cui MADE si è dotato per la realizzazione ed implementazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito Industria 4.0.

Chi può presentare domanda di contributo a fondo perduto per il Bando:

Possono presentare domanda di contributo soltanto le imprese, in forma individuale o in forma aggregata, che abbiano una stabile organizzazione in Italia e siano regolarmente costituite e iscritte presso il Registro delle imprese.

In caso di partecipazione in forma aggregata, i requisiti di ammissibilità dovranno essere posseduti da ciascuna impresa costituente l’aggregazione di impresa.

Quando si può presentare domanda di contributo a fondo perduto per il Bando:

Il bando è aperto e le domande di contributo dovranno essere presentate, in modalità telematica, entro e non oltre il 13 dicembre 2021.

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2 MADE. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per la selezione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale

DESCRIZIONE COMPLETA DEL BANDO

Il presente bando è finalizzato a selezionare le proposte di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale sui temi dell’Industria 4.0, i cui ambiti tecnici di intervento sono descritti nel successivo Art.5, che saranno realizzati attraverso le competenze e le strumentazioni di cui MADE è dotato.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda al presente bando soltanto le imprese (in forma individuale o in forma aggregata) che abbiano una stabile organizzazione in Italia e siano in possesso dei requisiti indicati nel bando.

Tipologia di interventi ammissibili

Coerentemente con l´obiettivo strategico di MADE di poter rispondere alle esigenze di imprese che si trovano a diversi livelli di maturità della comprensione di Industria 4.0, ogni impresa o aggregazione di imprese potrà candidare una o più proposte progettuali, ciascuna delle quali dovrà essere coerente con almeno una delle attività progettuali di seguito elencate:

1) Attività di trasferimento tecnologico

a) Strategia Industria 4.0: realizzazione di un piano di adozione delle tecnologie digitali e delle competenze strategiche per garantire a un´azienda l´evoluzione verso l´industria 4.0 in termini di efficienza e di efficacia dei processi, coerentemente agli obiettivi aziendali.

b) Progetti di innovazione: progetti di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di innovazione (di prodotto, di processo o di modelli organizzativi) necessari per sostenere la traduzione di idee innovative in concetti dimostrabili anche attraverso l´utilizzo delle 6 Aree e dei 25 Asset tecnologici presenti in MADE.

c) Demo e test: sviluppo di demo, prototipi, Proof of Concept (PoC) e Test-Bed in ambito Industria 4.0, utilizzando ambienti e strumenti tecnici, tecnologici e metodologici e knowhow disponibili nelle 6 Aree e nei 25 Asset tecnologici presenti in MADE.

d) Scouting tecnologico: individuazione delle tecnologie e dei partner tecnologici più adatti a sviluppare l´innovazione di prodotto e di processo, definendo una strategia tecnologica aziendale coerente con i trend che caratterizzano il settore.

e) Consulenza Tecnologica: attività di consulenza e studi di fattibilità finalizzati all´implementazione di soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali atte a migliorare i processi delle imprese in ottica Industria 4.0.

f) Validazione di progetti Industria 4.0: valutazione in merito all´adeguatezza delle tecnologie, delle metodologie e dell´esecuzione dei progetti di innovazione rispetto agli obiettivi prefissati e allo stato dell´arte.

Le attività progettuali di cui sopra dovranno fare esclusivamente riferimento all’Industria 4.0 e in particolare ai seguenti ambiti tecnici:

1) progettazione, ingegnerizzazione e sviluppo prodotto;

2) pianificazione, controllo avanzamento e monitoraggio real-time della produzione;

3) tecnologie digitali per la gestione del fine ciclo del prodotto;

4) controllo e monitoraggio energetico;

5) strumenti digitali a supporto di metodologie di economia circolare e sostenibilità

6) tracciatura di prodotto e gestione della qualità;

7) sistemi digitali di supporto all´operatore;

8) tecnologie e sistemi digitali per la simulazione dei processi industriali;

9) tecnologia e processo additivo;

10) robotica collaborativa;

11) Cyber-Security industriale;

12) strumenti digitali a supporto di politiche di Manutenzione 4.0;

13) strumenti digitali a supporto di politiche di Lean4.0;

14) intelligenza artificiale e Big Data Analytics;

15) logistica interna e tracciabilità;

16) strumenti e soluzioni digitali basati per l´integrazione di reti 5G e tecnologie emergenti in ambito industriale.

Ai fini della quantificazione del sostegno economico di cui al presente bando sono ammissibili al finanziamento esclusivamente le seguenti voci di spesa:

a) spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto;

b) costi relativi a strumentazione e attrezzature di nuova acquisizione nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati;

c) spese per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti od ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;

d) spese relative ai servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto presentato dall’impresa. 

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di finanziamento a fondo perduto per le voci di spesa, con le seguenti intensità di aiuto:

  • finanziamento del 50% delle spese ammissibili dedicate alle attività di ricerca industriale; 
  • finanziamento del 50 % delle spese ammissibili dedicate alle attività di relative agli studi di fattibilità; 
  • finanziamento del 25 % delle spese ammissibili dedicate alle attività di sviluppo sperimentale.
  • finanziamento del 50% delle spese ammissibili dedicate alle attività di innovazione alle PMI;
  • finanziamento del 50% delle spese ammissibili dedicate alle attività di innovazione dei processi e dell´organizzazione alle PMI.

In ogni caso il contributo a fondo perduto previsto prevede una percentuale massima pari al 50% delle voci di spesa ammissibili

Il contributo massimo richiesto per l´agevolazione a fondo perduto di ciascun progetto non potrà superare il valore di euro 100.000,00. 

L’importo complessivo delle risorse stanziate per le agevolazioni a fondo perduto è pari a € 1.172.000,00.

Scadenza

13/12/2021

Fonte Rete agevolazioni

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3 Nuovo bando del Competence Center MADE: a disposizione 1,1 milioni per progetti di innovazione 4.0 nelle PMI

Nuova edizione del bando del Made, il Competence Center milanese, a supporto di progetti di Innovazione, Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale delle imprese. L’importo complessivo di risorse stanziate per la quota di agevolazioni a fondo perduto è pari a 1.172.000,00 euro. 

Per la realizzazione dei progetti previsti, ogni impresa potrà ricevere un contributo nella misura massima del 50% dei costi/spese sostenuti, fino a un importo massimo pari a 100.000 euro. Il termine ultimo per la presentazione, in via esclusivamente telematica, delle proposte progettuali è il prossimo 13 dicembre 2021.

Il bando si rivolge principalmente alle piccole e medie imprese manifatturiere con l’obiettivo di supportare l’adozione di tecnologie digitali per l’innovazione di prodotto, di servizio e di processo.

Rispetto alle edizioni precedenti, tra le spese ammissibili si annoverano anche quelle del personale interno all’azienda e i costi relativi a strumentazione e attrezzature di nuova acquisizione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto presentato.

Bando Made, ecco chi può partecipare

Il bando si rivolge alle imprese che abbiano una stabile organizzazione in Italia e siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere regolarmente costituite e iscritte presso il Registro delle imprese;
  • Non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • Non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • Essere in regola con l’eventuale restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico;
  • Non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento (UE) n. 651/2014;
  • Non essere destinatarie delle sanzioni interdittive individuate dall’Art. 9 del D.Lgs. 231/2001 aventi per oggetto l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;
  • Avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, decadenza o sospensione previste dall’Art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’Art. 85 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159;
  • Non essere risultate destinatarie di una sentenza di condanna passata in giudicato o di un decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o di una sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, pronunciati per i reati di cui all’articolo 80, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nei confronti dei soggetti di cui al comma 3 dello stesso articolo 80;
  • Aver assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni.

In caso di partecipazione in forma aggregata, i requisiti di ammissibilità sopra menzionati dovranno essere posseduti da ciascuna impresa costituente l’aggregazione.

Quali progetti si possono presentare

Ogni impresa o aggregazione di imprese potrà candidare una o più proposte progettuali, ciascuna delle quali dovrà essere coerente con almeno una delle attività progettuali di seguito elencate:

  • Strategia Industria 4.0: realizzazione di un piano di adozione delle tecnologie digitali e delle competenze strategiche per garantire a un’azienda l’evoluzione verso l’industria 4.0 in termini di efficienza e di efficacia dei processi, coerentemente agli obiettivi aziendali.
  • Progetti di innovazione: progetti di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di innovazione (di prodotto, di processo o di modelli organizzativi) necessari per sostenere la traduzione di idee innovative in concetti dimostrabili anche attraverso l’utilizzo delle 6 Aree e dei 25 Asset tecnologici presenti in MADE (così come descritto in Appendice 3).
  • Demo e test: sviluppo di demo, prototipi, Proof of Concept (PoC) e Test-Bed in ambito Industria 4.0, utilizzando ambienti e strumenti tecnici, tecnologici e metodologici e know-how disponibili nelle 6 Aree e nei 25 Asset tecnologici presenti in MADE (così come descritto in Appendice 3).
  • Scouting tecnologico: individuazione delle tecnologie e dei partner tecnologici più adatti a sviluppare l’innovazione di prodotto e di processo, definendo una strategia tecnologica aziendale coerente con i trend che caratterizzano il settore.
  • Consulenza Tecnologica: attività di consulenza e studi di fattibilità finalizzati all’implementazione di soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali atte a migliorare i processi delle imprese in ottica Industria 4.0.
  • Validazione di progetti Industria 4.0: valutazione in merito all’adeguatezza delle tecnologie, delle metodologie e dell’esecuzione dei progetti di innovazione rispetto agli obiettivi prefissati e allo stato dell’arte

Inoltre nel bando si specifica che le attività progettuali di cui sopra dovranno fare esclusivamente riferimento all’Industria 4.0 e in particolare ai seguenti ambiti tecnici:

  • progettazione, ingegnerizzazione e sviluppo prodotto;
  • pianificazione, controllo avanzamento e monitoraggio real-time della produzione;
  • tecnologie digitali per la gestione del fine ciclo del prodotto;
  • controllo e monitoraggio energetico;
  • strumenti digitali a supporto di metodologie di economia circolare e sostenibilità
  • tracciatura di prodotto e gestione della qualità;
  • sistemi digitali di supporto all’operatore;
  • tecnologie e sistemi digitali per la simulazione dei processi industriali;
  • tecnologia e processo additivo;
  • robotica collaborativa;
  • Cyber‐Security industriale;
  • strumenti digitali a supporto di politiche di Manutenzione 4.0;
  • strumenti digitali a supporto di politiche di Lean4.0;
  • intelligenza artificiale e Big Data Analytics;
  • logistica interna e tracciabilità;
  • Strumenti e soluzioni digitali basati per l’integrazione di reti 5G e tecnologie emergenti in ambito industriale.

I progetti di innovazione, ricerca industriale, sviluppo sperimentale e studi di fattibilità presentati dalle imprese dovranno prevedere un piano di intervento dettagliato che evidenzi investimenti, costi e tempi, con una durata complessiva non superiore a 12 mesi (con possibilità di una proroga, motivata, di ulteriori 6 mesi), oltre che la stima dei benefici economici per l’impresa in termini di riduzione di inefficienze, sprechi e costi e in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti.

Inoltre ogni progetto dovrà indicare un livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level, TRL) compreso in un intervallo tra TRL 5 e 8 e che dovrà raggiungere, al termine delle attività, un livello almeno pari a TRL 7. Andrà infine indicato il ruolo che il Competence Center MADE avrà per lo svolgimento delle attività di ricerca contrattuale, consulenza tecnologica e supporto, come meglio specificate con riferimento alle spese finanziabili di cui agli (Art.7 lett. c e d).

Spese ammissibili e misura dei finanziamenti

Il contributo massimo richiesto per l’agevolazione a fondo perduto di ciascun progetto non potrà superare il valore di 100.000,00 euro. Nello specifico sono ammissibili al finanziamento esclusivamente le seguenti voci di spesa:

  • spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
  • costi relativi a strumentazione e attrezzature di nuova acquisizione nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati;
  • spese per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti od ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;
  • spese relative ai servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto presentato dall’impresa.

Tali spese devono riferirsi alle attività relative a progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale e saranno ritenute finanziabili solo ove destinate alla realizzazione esclusiva del progetto presentato al bando.

Per quanto concerne la misura dei finanziamenti sostenibili, secondo i criteri stabiliti dal bando, sono previste agevolazioni a fondo perduto nella misura del 50% del costo totale delle spese ammissibili dedicate alle attività di ricerca industriale, attività di studi di fattibilità, attività di innovazione alle PMI e attività di l’innovazione dei processi e dell’organizzazione alle PMI.

E’ previsto inoltre un finanziamento pari al 25% delle spese ammissibili dedicate alle attività di sviluppo sperimentale, la cui intensità può essere aumentata fino a un massimo dell’50 % dei costi ammissibili con le seguenti modalità:

  • di 10 punti percentuali per le medie imprese
  • di 20 punti percentuali per le piccole imprese;
  • di 15 punti percentuali se è i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso software open source o gratuito.

Modalità e termini per la presentazione delle domande

Le proposte progettuali dovranno essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica, tramite l’apposita piattaforma PICA (Piattaforma Concorsi Atenei) di Cineca, a partire dal giorno 21/10/2021 ed entro e non oltre il 13/12/2021.

La documentazione da presentare include una serie di form, che possono essere compilati direttamente on line sulla piattaforma e che prevedono i seguenti allegati:

  • Allegato 1 – Dichiarazione sostitutiva d’atto notorio relativa al possesso dei requisiti di ammissibilità (firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un delegato in possesso dei necessari poteri);
  • Allegato 2 – Descrizione della proposta progettuale;
  • Allegato 3 – Budget (la compilazione di tale allegato risulta facoltativa; verrà, infatti, richiesto di inserire l’entità dei costi per cui viene domandato un contributo direttamente sulla piattaforma; ogni proponente ha però la facoltà di inserire ulteriori dettagli in merito alle spese previste dal progetto all’interno di tale allegato);
  • Allegato 4 – Dichiarazione di impegno a sottoscrivere un accordo di partenariato (qualora la proposta di progetto sia presentata da un numero di imprese superiore a uno) sottoscritto da ciascun partecipante dell’aggregazione di imprese;
  • Copia del documento di identità in corso di validità del soggetto che sottoscrive la domanda;
  • Procura (qualora la partecipazione di un’impresa non sia sottoscritta dal legale rappresentante).

La proposta dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa o da un delegato in possesso dei necessari poteri. Le proposte incomplete, o presentate al di fuori dei suddetti termini, o con differenti modalità di trasmissione, saranno considerate inammissibili.

Criteri di valutazione e approvazione dei progetti presentati

I progetti presentati e ammessi, a seguito della verifica del possesso dei requisiti sopra elencati, saranno esaminati da una Commissione composta da esperti indipendenti, sulla base dei seguenti criteri:

  • Coerenza con almeno un ambito di competenza tecnologico del centro di competenza tra quelli indicati all’Art.5 (punteggio 0-10, minimo 8);
  • Grado di innovazione rispetto alla maturità digitale iniziale dell’azienda e innovatività del progetto (punteggio 0-20, minimo 12);
  • Qualità, capacità di esecuzione e congruenza economica del progetto (punteggio 0-15);
  • Creazione di impatto nel settore industriale di riferimento (punteggio 0-10);
  • Impatto interno in termini di ricaduta sulla competitività del/i proponente/i (punteggio 0-10);
  • Capacità e disponibilità di diffondere e condividere i risultati ottenuti (punteggio 0-8);
  • Capacità del progetto di produrre ricadute positive ai fini della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e della sostenibilità energetica dell’attività produttiva (punteggio 0-7;
  • Capacità di favorire i processi di rilocalizzazione (reshoring, back shoring, ) delle imprese all’interno del territorio nazionale (0-5);
  • Presenza di PMI, coerentemente con la definizione attribuita dall’Allegato 1 del Regolamento GBER (punteggio 0-15).

Saranno escluse dalla graduatoria le proposte progettuali il cui punteggio finale risulti inferiore a 60/100 o per le quali la valutazione relativa al punto 1) sia inferiore a 8/10 e quella al punto 2) sia inferiore a 12/15.

L’avvenuta ammissione delle proposte progettuali al finanziamento verrà comunicata al proponente a mezzo posta certificata all’indirizzo di posta certificata fornito dal proponente all’atto della presentazione della proposta di progetto.

Il proponente dovrà rispondere accettando e dichiarando la data di inizio lavori entro 60 giorni dal ricevimento della lettera. La data di inizio lavori dovrà essere successiva alla data della comunicazione di ammissione.

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SCHEDA di APPROFONDIMENTO

I Competence Center 4.0 sono le strutture risultate destinatarie dei fondi istituiti dal Mise attraverso apposito bando, tra realtà che sono state in grado di puntare ad una ricerca applicata sull’impiego concreto nelle imprese italiane delle tecnologie digitali, meglio se frutto di un impegno di partnerariati fra realtà pubbliche e private. Allo stato sul piatto sono stati collocati 73 milioni di euro, la fetta prevalente dei quali destinata alla costituizione dei Competence Center medesimi, mentre il resto è destinato al finanziamento dei primi progetti 4.0. 

Tra le finalità di questi poli, ci sono anzitutto l’attività di consulenza e formazione, specie verso le Pmi, nel cammino che conduce all’introduzione delle nuove tecnologie. 

Otto allo stato le realtà attive: si tratta del «Manufacturing 4.0», che ruota attorno al Politecnico di Torino, di «Made in Italy 4.0», che fa riferimento al Politecnico di Milano, ma che coinvolge anche UniBs, «Bi-Rex», guidato dall’Università di Bologna, «Artes 40», che ha per capofila la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, «Smact», legato all’Università degli studi di Padova, «Meditech – Campania Puglia Industry 4.0» che vede come polo di ricerca quello dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, «Start 4.0», guidato direttamente dal Cnr-Consiglio nazionale delle ricerche e «Cyber 4.0», legato alla Università degli Studi di Roma La Sapienza.

DI SEGUITO I BANDI GESTITI DIRETTAMENTE DAI COMPETENCE CENTER CHE LA RAMSES GROUP E’ IN GRADO DI POTER GESTIRE E PROPORRE QUALI OPPORTUNITA’ DI FINANZA AGEVOLATA

Logo Competence 4-0

ARTES Competence Center

BI-REX Competence Center

CIM4.0 Competence Center

MADE Competence Center

MEDITECH Competence Center

SMACT Competence Center

START Competence Center


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E’ A DISPOSIZIONE PER L’ESPLETAMENTO DELLE PRATICHE PREVISTE

 con il suo TEAM ed i suoi ESPERTI  in innovazione aziendale, welfare e incentivi fiscali e finanziari è al fianco di qualsiasi tipo d’impresa in un percorso di crescita personalizzato. Da sempre Ramses Group finalizza i suoi  progetti alla sostenibilità aziendale e a valorizzare  le capacità e le competenze interne, le innovazioni relative a ciascun settore di attività e gli strumenti finanziari utilizzabili e realizzabili sulle singole realtà.

SEGUIAMO LA PREFATTIBILITA’ GRATUITA 

che consiste nell’analizzare il possesso da parte dell’azienda dei principali requisiti.

PROGETTIAMO, PREPARIAMO ed INOLTRIAMO

 la modulistica prevista.

ASSISTIAMO l’azienda 

in tutti i passaggi formali  previsti e necessari, la cui condizione  necessaria e imprescindibile per il successo dell’operazione.

SUPPORTIAMO l’azienda 

nella fase di rendicontazione e controllo ex post.

RESTIAMO AL FIANCO dell’azienda 

per qualsiasi controllo ex post.


RAMSES GROUP

Dott. Alfredo Castiglione – Tributarista – Revisore Legale
Presidente RAMSES GROUP
cell 335 7141926 castiglione@ramsesgroup.it

Dott.ssa Lucia Di Paolo – Commercialista – Revisore Legale
Direttore RAMSES GROUP
cell 349 4734793 dipaololucia@gmail.com

RAMSES GROUP ha sede a Pescara, in Via G. Parini n. 21
Chiama per informazioni allo 085 9493758 – 085 9495867
oppure invia una mail info@ramsesgroup.it  Consulta le ultime news sulla finanza agevolata sul sito www.ramsesgroup.it

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