SETTORE TURISMO: 1. RILANCIO TURISMO MONTANO 30 settembre 2. FONDO ROTATIVO IMPRESE – Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per IMPRESE e investimenti di sviluppo nel TURISMO

green mountain across body of water

RAMSES GROUP n. 394 – 11 agosto 2022

1.  RILANCIO TURISMO MONTANO – MANIFESTAZIONE DI INTERESSE 30 SETTEMBRE 2022

2. FONDO ROTATIVO IMPRESE – Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per il sostegno alle imprese e per gli investimenti di sviluppo nel TURISMO


1. Ministero del Turismo – Finanziamento a fondo perduto per il rilancio del turismo montano italiano attraverso adeguamenti infrastrutturali, pianificazione e promozione dei prodotti turistici in ottica di sostenibilità

MANIFESTAZIONE DI INTERESSE Entro il 30 settembre

 Area Geografica: Italia

 Scadenza: BANDO APERTO | Scadenza il 30/09/2022

 Beneficiari: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI, Associazioni/Onlus/Consorzi

 Settore: Turismo, Servizi/No Profit

 Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Opere edili e impianti, Avvio attività / StartUp, Attrezzature e macchinari

Agevolazione: Contributo a fondo perduto

DESCRIZIONE COMPLETA DEL BANDO

Il bando è finalizzato a selezionare progetti (“Progetti per la Montagna”) presentati da soggetti privati profit e non profit, con preferenza premiale per quelli organizzati in rete o raggruppati, per la valorizzazione turistica del patrimonio montano e per il potenziamento delle infrastrutture esistenti, per la fruizione sostenibile, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto, specie nelle Regioni del Meridione d’Italia.

I Progetti presentati dovranno essere, dunque, finalizzati a:

– qualificare e potenziare la dotazione e la proposta di servizi esistente ed eventualmente le infrastrutture funzionali agli stessi servizi;

– implementare, anche mediante la promozione di esperienze associative/federative, forme di turismo funzionali alla conservazione ed alla cura dell’ambiente;

– favorire la promozione dei prodotti tipici;

– promuovere il turismo esperienziale (es. turismo enogastronomico, naturalistico, religioso, sportivo, culturale, ecc.);

– implementare il ricorso all’innovazione ed alle nuove tecnologie facendo leva sul Tourism Digital Hub (TDH), sull’interoperabilità e sulla trasformazione digitale;

– sfruttare il TDH per amplificare la notiziabilità e la diffusione delle iniziative attraverso il digitale, incluse quelle di marketing e di partenariato sul territorio.

Soggetti beneficiari

Le candidature per il finanziamento dei Progetti per la Montagna possono essere presentate da soggetti privati profit o non profit (“Proponenti”), in forma singola o aggregata, con preferenza e premialità per la forma aggregata. A titolo esemplificativo, è favorita la partecipazione dei Raggruppamenti di imprese, dei Consorzi locali di promozione turistica, delle Organizzazioni di Management delle Destinazione turistica comunque denominate purché di diritto privato (DMO o DMC), e delle Reti di impresa turistiche e connesse, esistenti e/o da creare appositamente per la partecipazione al bando.

Tipologia di interventi ammissibili

Ogni Progetto per la Montagna deve individuare interventi con finalità di interesse collettivo sostenibili nel tempo, sinergici e integrati tra loro, finalizzati allo sviluppo turistico e a rivitalizzare il tessuto socioeconomico locale, in grado di produrre effetti in termini di crescita occupazionale, contrasto all’esodo demografico, incremento della partecipazione attiva dei cittadini e dell’attrattività turistica. I progetti saranno finalizzati alla promozione di processi di integrazione all’interno della filiera turistica montana. Essi avranno l’obiettivo di migliorare la specializzazione e la qualificazione del comparto e incoraggiare gli investimenti per accrescere la capacità competitiva e innovativa dell’imprenditorialità̀ turistica del settore, in particolare sui mercati esteri.

Gli interventi, iniziative e attività, attengono all’ambito turistico, declinato anche nei suoi collegamenti con gli ambiti della cultura, istruzione, ricerca, welfare, ambiente, ecc., nell’obiettivo di incrementare quantitativamente e qualitativamente i servizi, razionalizzare l’offerta e la sua gestione, rafforzare indirettamente le filiere produttive locali collegate. A questo fine, indicativamente, a titolo esemplificativo, ogni Progetto per la Montagna potrà essere articolato in una o più tipologie di intervento, tra quelle di seguito elencate a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo:

– iniziative congiunte di valorizzazione delle offerte turistiche sia per la montagna invernale che per quella estiva con il potenziamento di attività rivolte a target di turisti differenziati: bike-park, mountain bike, arrampicata, freeride, parapendio, trekking, ecc.;

– iniziative che migliorino la conoscenza del territorio a fini turistici con particolare riferimento a sistemi di promo-commercializzazione che utilizzino le nuove tecnologie digitali interoperabili con il TDH;

– promozione del turismo locale sui mercati nazionali esteri, mediante le adeguate azioni commerciali, anche in collaborazione con le imprese dell’intermediazione organizzata (AdV e TO);

– integrazione con programmi promozionali e programmi fedeltà veicolati attraverso il Portale Italia.it ed integrazione delle iniziative montane nell’offerta esposta sul portale, sia attraverso l’interfaccia per interoperabilità “TDH022” che attraverso mobile app e chat del portale stesso, per interagire in tempo reale con il territorio;

– iniziative volte alla riduzione dei costi delle imprese facenti parte della rete attraverso la messa a sistema degli strumenti informativi di amministrazione, di gestione e di prenotazione dei servizi turistici, la creazione di piattaforme per acquisti collettivi di beni e servizi;

– investimenti in servizi specialistici per il miglioramento della qualità dell’offerta, anche mediante l’impiego di professionisti altamente specializzati, e per la costruzione di prodotti/pacchetti turistici integrati;

– eventuali investimenti per la revisione e sostituzione di impianti e infrastrutture già esistenti per la fruizione della montagna, funzionali alle azioni di cui ai punti precedenti.

Ai fini del presente Avviso sono considerate ammissibili, purché finalizzate all’attuazione degli interventi oggetto del presente avviso, le spese sostenute in osservanza della normativa comunitaria, nazionale e regionale vigente, ivi incluse le spese per l’acquisizione di tutti i pareri, nulla osta o altri atti di assenso comunque denominati, necessari.

Fermo restando quanto previsto dalla normativa sopra richiamata, risultano ammissibili le seguenti spese di investimento, effettivamente sostenute dal soggetto attuatore, comprovate da idonea documentazione contabile e debitamente tracciabili:

a. spese per la realizzazione di attività, servizi turistici, sociali, ricreativi, eventi, manifestazioni, comprese le spese per l’affitto di spazi e locali in cui si svolgono le iniziative programmate, per l’allestimento degli spazi in cui si svolgono le iniziative, per materiali e forniture, per la direzione artistica e per il compenso agli artisti, ai relatori, agli ospiti, ecc.;

b. spese per la realizzazione di studi/ricerche propedeutiche, attività di accompagnamento;

c. costi per l’avvio della gestione di attività e servizi;

d. costi di promozione e comunicazione;

e. investimenti in servizi specialistici per il miglioramento della qualità dell’offerta, anche mediante l’impiego di professionisti altamente specializzati, e per la costruzione di prodotti/pacchetti turistici integrati;

f. spese per attrezzature, impianti e beni strumentali finalizzati anche all’adeguamento degli standard di sicurezza, di fruibilità da parte dei soggetti disabili;

g. spese per l’esecuzione di lavori funzionali ai punti precedenti;

h. spese per l’acquisto di beni/servizi;

i. spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;

j. spese tecniche di progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, opere d’ingegno, incentivi per funzioni tecniche;

k. costi relativi al rilascio dell’idonea garanzia fidejussoria/cauzione;

l. imprevisti (se inclusi nel quadro economico);

m. allacciamenti, sondaggi e accertamenti tecnici.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per il presente Avviso ammontano complessivamente a euro 26.700.000,00.

Saranno finanziati Progetti per la Montagna per un importo massimo del contributo concedibile (comprensivo di IVA) pari a euro 2.000.000,00 (euro duemilioni/00) ciascuno.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto ed è concedibile nella misura massima del 100% delle spese ammissibili per la realizzazione degli interventi nei limiti del massimale di cui al precedente punto.

Scadenza

A partire dalle ore 10:00 del giorno 05 agosto 2022 è attiva la piattaforma informatica destinata alla presentazione delle domande di finanziamento per proposte di intervento volte al rilancio del turismo montano italiano, attraverso adeguamenti infrastrutturali, pianificazione e promozione dei prodotti turistici in ottica di sostenibilità. Si ricorda che saranno prese in esame solo le domande pervenute entro le ore 13:00 del giorno 30 settembre 2022.

VEDI SCHEDA AVVISO PUBBLICO DOWNLOAD


AVVISO PUBBLICO PER LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALLA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE DI INTERVENTO

Entro il 30 settembre

PER IL RILANCIO DEL TURISMO MONTANO ITALIANO, ATTRAVERSO ADEGUAMENTI INFRASTRUTTURALI, PIANIFICAZIONE E PROMOZIONE DEI PRODOTTI TURISTICI IN OTTICA DI SOSTENIBILITÀ

Nella sezione Amministrazione Trasparente, nella sezione Destinatari e nella sezione dedicata alla Normativa PSC è disponibile l’Avviso pubblico riguardante la “manifestazione di interesse alla presentazione di proposte di intervento per il rilancio del turismo montano italiano, attraverso adeguamenti infrastrutturali, pianificazione e promozione dei prodotti turistici in ottica di sostenibilità, a valere sulla misura “Montagna Italia” del Piano Sviluppo e Coesione del Ministero del Turismo, di cui alla delibera CIPESS n. 58/2021”.

Le candidature per il finanziamento dei Progetti per la Montagna possono essere presentate da soggetti privati (profit o non profit) in forma singola o aggregata, con preferenza e premialità per la forma aggregata, per la realizzazione di progetti finalizzati alla promozione dell’offerta turistica integrata delle aree montane, con l’obiettivo di migliorare la specializzazione e la qualificazione del comparto e incoraggiare gli investimenti per accrescere la capacità competitiva e innovativa dell’imprenditorialità̀ turistica del settore.

Le risorse disponibili per il presente Avviso ammontano complessivamente a euro 26.700.000,00. Saranno finanziati Progetti per la Montagna per un importo massimo del contributo concedibile (comprensivo di IVA) pari a euro 2.000.000,00 ciascuno. Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto ed è concedibile nella misura massima del 100% del totale dei costi ammissibili sull’operazione, inclusivi di IVA qualora non recuperabile dal beneficiario, per le spese eleggibili a valere sul FSC 2014/2020.

La domanda di finanziamento, completa della proposta, dei documenti e dichiarazioni richiesti, deve essere presentata entro le ore 13.00 del giorno 30 settembre 2022, utilizzando esclusivamente la Piattaforma informatica, accessibile tramite SPID, che il Ministero del Turismo metterà a disposizione a partire dal mese di agosto. Seguirà specifico avviso in cui verranno indicati il giorno a partire dal quale sarà possibile accedere alla Piattaforma e le relative modalità di accesso sul sito istituzionale del Ministero del Turismo.

Eventuali richieste di assistenza potranno essere inviate esclusivamente a mezzo e-mail scrivendo all’indirizzo: psc.avvisomontagnaitalia@ministeroturismo.gov.it

DOCUMENTI:
Avviso pubblico del 18 luglio 2022 (prot. n.9049)

Finanziamenti per lo sviluppo del turismo in montagna: nuovi fondi in arrivo per le imprese e i territori

Entro il 30 settembre le manifestazioni di interesse per finanziamenti per imprese profit e no profit per la valorizzazione dei territori montani

La necessità di un progetto specifico per la montagna nasce dall’esigenza di sostenere, specie nel meridione, le attività imprenditoriali in rete per la valorizzazione turistica del patrimonio montano e per il potenziamento delle infrastrutture esistenti per la fruizione sostenibile, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto.

Sostenere la crescita sostenibile del turismo in montagna vuole dire, anche e soprattutto, sostenere e presidiare l’economia montana di intere vallate, garantire il presidio idrogeologico dei territori ed evitare lo spopolamento dei piccoli centri. Appare necessario prestare particolare attenzione alle specifiche esigenze di valorizzazione che caratterizzano le diverse aree montane del Paese, anche sotto il profilo dell’accessibilità e delle infrastrutture disponibili, al fine di favorire in generale la fruizione della montagna per tutto l’arco dell’anno.

L’avviso pubblico promosso dal Ministero del Turismo punta a sostenere progetti finalizzati alla promozione di processi di integrazione all’interno della filiera turistica montana, attraverso la costituzione di forme di aggregazione di impresa, con l’obiettivo di migliorare la specializzazione e la qualificazione del comparto e incoraggiare gli investimenti per accrescere la capacità competitiva e innovativa dell’imprenditorialità turistica del settore, in particolare sui mercati esteri.  I Progetti presentati dovranno essere finalizzati a:

  1. qualificare e potenziare la dotazione e la proposta di servizi esistente ed eventualmente le infrastrutture funzionali agli stessi servizi;
  2. implementare, anche mediante la promozione di esperienze associative/federative, forme di turismo funzionali alla conservazione ed alla cura dell’ambiente;
  3. favorire la promozione dei prodotti tipici;
  4. promuovere il turismo esperienziale (es. turismo enogastronomico, naturalistico, religioso, sportivo, culturale, ecc.);
  5. implementare il ricorso all’innovazione ed alle nuove tecnologie facendo leva sul Tourism Digital Hub (TDH), sull’interoperabilità e sulla trasformazione digitale;
  6. sfruttare il TDH per amplificare la notiziabilità e la diffusione delle iniziative attraverso il digitale, incluse quelle di marketing e di partenariato sul territorio.

Le risorse per il turismo a disposizione dei territori montani

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a euro 26.700.000,00 a valere sulla misura “Montagna Italia” finanziata nell’area tematica “Competitività imprese” – settore di intervento “Turismo e ospitalità” del Piano Sviluppo e Coesione del Ministero del Turismo, di cui alla delibera CIPESS n, 58/2021. Una quota dell’80%, ovvero euro 21.360.000,00 è destinata alle otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). La restante quota del 20% del finanziamento, e cioè euro 5.340.000,00 è destinata alle regioni del Centro Nord.

Saranno finanziati Progetti per la Montagna per un importo massimo del contributo concedibile (comprensivo di IVA) pari a euro 2.000.000,00 ciascuno.

Il finanziamento è concedibile nella misura del  100% del totale dei costi ammissibili, inclusivi di IVA qualora non recuperabile dal beneficiario, per le spese eleggibili a valere sul FSC 2014/2020. Rappresenta elemento di premialità la presenza di un cofinanziamento da parte del beneficiario, il quale potrà essere fornito anche in modalità diversa da quella finanziaria, attraverso apporto di mezzi e risorse umane. È inoltre possibile aggiungere altri finanziamenti pubblici, comunitari, nazionali o regionali, a condizione che tale contributo non copra le medesime spese rimborsate dal FSC.

Chi può candidare proposte?

Le candidature possono essere presentate da soggetti privati profit o non profit (“Proponenti”), in forma singola o aggregata, con preferenza e premialità per la forma aggregata. A titolo esemplificativo, è favorita la partecipazione dei Raggruppamenti di imprese, dei Consorzi locali di promozione turistica, delle Organizzazioni di Management delle Destinazione turistica comunque denominate purché di diritto privato (DMO o DMC), e delle Reti di impresa turistiche e connesse, esistenti e/o da creare appositamente per la partecipazione.

A pena di esclusione, i Proponenti devono preventivamente stipulare un Patto di collaborazione con un soggetto pubblico riferibile alla montagna (come definita da MIPAAF/SIM/UNCEM) ovvero un ente pubblico o locale che abbia all’interno del suo territorio almeno una porzione con altimetria superiore ai 600 metri s.l.m., come da definizione corrente di “montagna”, nel quale lo stesso soggetto pubblico si impegni a partecipare al progetto e che attesti che lo stesso progetto presentato persegua l’interesse pubblico e la rilevanza dell’attività da svolgersi per le finalità di cui all’avviso.
A titolo esemplificativo, il “Patto” potrà essere stipulato con Comuni montani e loro unioni, Comunità montane, Enti Parco o Enti gestori di aree naturali protette, Organizzazioni di Management delle Destinazione turistica comunque denominate purché di diritto pubblico (DMO o DMC) ovvero altri soggetti pubblici pertinenti. È ammesso che uno stesso soggetto pubblico, peraltro non beneficiario diretto, possa essere parte di più accordi con diversi Proponenti.

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Beneficiari del bando “Montagna Italia”

L’avviso ha lo scopo di selezionare i progetti ritenuti migliori presentati da imprese private profit e non profit, con preferenza premiale per quelle organizzate in rete o raggruppate. I soggetti beneficiari dovranno, quindi, presentare un piano per la valorizzazione turistica del patrimonio montano e per il potenziamento delle infrastrutture esistenti, per la fruizione sostenibile, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto.

A pena di esclusione, i proponenti devono preventivamente stipulare un patto di collaborazione con un soggetto pubblico riferibile alla montagna (come definita da MIPAAF/SIM/UNCEM), ovvero un ente pubblico o locale che abbia all’interno del suo territorio almeno una porzione con altimetria superiore ai 600 metri s.l.m.

Le risorse disponibili a valere sulla misura “Montagna Italia” ammontano complessivamente a euro 26.700.000, di cui l’80% destinata alle otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Italia insulare: Sicilia e Sardegna). La restante quota del 20% del finanziamento è destinata alle altre regioni del Centro Nord. 

Nell’ambito dell’importo complessivo il finanziamento concedibile è pari al 100% del totale dei costi ammissibili sull’operazione, inclusivi di IVA qualora non recuperabile dal beneficiario. Nel punteggio di valutazione del progetto verrà assegnata una premialità nel caso sia presente un cofinanziamento da parte del beneficiario che potrà essere fornito anche in modalità diversa da quella finanziaria, cioè attraverso apporto di mezzi e risorse umane.

Modalità di valutazione dei progetti

I Progetti presentati dovranno essere finalizzati a:

  • qualificare e potenziare la dotazione e la proposta di servizi esistente ed eventualmente le infrastrutture funzionali agli stessi servizi;
  • implementare, anche mediante la promozione di esperienze associative/federative, forme di turismo funzionali alla conservazione ed alla cura dell’ambiente;
  • favorire la promozione dei prodotti tipici;
  • promuovere il turismo esperienziale (es. turismo enogastronomico, naturalistico, religioso, sportivo, culturale, ecc.);
  • implementare il ricorso all’innovazione ed alle nuove tecnologie facendo leva sul Tourism Digital Hub (TDH), sull’interoperabilità e sulla trasformazione digitale;
  • sfruttare il TDH per amplificare la diffusione delle iniziative attraverso il digitale, incluse quelle di marketing e di partenariato sul territorio.

Finanziamenti concedibili

Saranno finanziati “Progetti per la Montagna” per un importo massimo del contributo concedibile (comprensivo di IVA) pari a 2 milioni di euro ciascuno.

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto nella misura massima del 100% delle spese ammissibili per la realizzazione degli interventi previsti nel progetto.
In tutti i casi in cui l’importo complessivo del progetto dovesse subire una riduzione, o parte delle spese non siano ammesse, l’importo del finanziamento concesso sarà proporzionalmente ridotto.

Come presentare la domanda 

La domanda di finanziamento deve essere presentata entro le ore 13:00 del giorno 30 settembre 2022 utilizzando esclusivamente la piattaforma informatica che il Ministero del Turismo metterà a disposizione a partire dal mese di agosto.

Alla domanda andranno allegati, tra gli altri, i seguenti documenti:

  • il documento illustrativo e progettuale dell’intervento, che includa anche l’indicazione quantitativa del prevedibile aumento delle presenze turistiche/pernottamenti in tutte le fasi di vita del progetto stesso;
  • il piano economico e finanziario dell’intervento con indicazione analitica dei costi e ricavi gestionali del progetto, le ricadute economiche e sociali attese in un periodo di almeno 3-5 anni a partire da quando l’investimento sarà operativo;
  • il cronoprogramma attuativo procedurale da cui si evidenzi che la realizzazione del progetto è coerente con le tempistiche di impegno e attuazione del presente bando;
  • la copia leggibile del documento di riconoscimento del legale rappresentante del proponente;
  • l’atto costitutivo del proponente, o eventuale dichiarazione di intenzione a costituirsi;
  • eventuale patto di collaborazione con reti imprese o altri organismi locali di promozione/tutela turistico ambientale.

Le domande verranno valutate sulla base di una graduatoria di merito.

Spese ammissibili

Purché finalizzate all’attuazione degli interventi previsti dal bando, sono considerate ammissibili le seguenti spese:

  • spese per la realizzazione di attività, servizi turistici, sociali, ricreativi, eventi, manifestazioni, comprese le spese per l’affitto e allestimento di spazi e locali in cui si svolgono le iniziative programmate, per materiali e forniture, per la direzione artistica e per il compenso agli artisti, ai relatori, agli ospiti, ecc.;
  • spese per la realizzazione di studi/ricerche propedeutiche, attività di accompagnamento;
  • costi per l’avvio della gestione di attività e servizi;
  • costi di promozione e comunicazione;
  • investimenti in servizi specialistici per il miglioramento della qualità dell’offerta, anche mediante l’impiego di professionisti altamente specializzati, e per la costruzione di prodotti/pacchetti turistici integrati;
  • spese per attrezzature, impianti e beni strumentali finalizzati anche all’adeguamento degli standard di sicurezza, di fruibilità da parte dei soggetti disabili;
  • spese per l’esecuzione di lavori funzionali ai punti precedenti;
  • spese per l’acquisto di beni/servizi;
  • spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;
  • spese tecniche di progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, opere d’ingegno, incentivi per funzioni tecniche;
  • costi relativi al rilascio dell’idonea garanzia fideiussoria/cauzione;
  • allacciamenti, sondaggi e accertamenti tecnici.

Erogazione dei contributi e rendicontazione

Le risorse assegnate a ciascun “Progetto per la Montagna” saranno erogate dal Ministero del Turismo direttamente a favore del proponente nel seguente modo:

  • anticipazione massima del 10% previo rilascio fideiussione;
  • richiesta acconti in massimo 4 SAL intermedi fino al raggiungimento del 90% del totale del finanziamento complessivo concesso a fronte di spese effettivamente sostenute;
  • erogazione finale, a saldo, entro 30 giorni dalla rendicontazione di spesa per il 100% del costo complessivo del Progetto finanziato, accompagnata dalla documentazione tecnico-amministrativa contabile attestante la effettiva conclusione e il collaudo/certificazione/verifica degli interventi e progetti previsti dal Progetto finanziato.

Il Progetto dovrà essere interamente realizzato e completato entro il 31 dicembre 2025, pena la restituzione di tutte le somme già versate al proponente. 

2. Ministero del Turismo. Fondo rotativo imprese

Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per il sostegno alle imprese e per gli investimenti di sviluppo nel turismo

 Area Geografica: Italia

 Scadenza: PROSSIMA APERTURA | In fase di attivazione

 Beneficiari: Micro Impresa, Grande Impresa, PMI

 Settore: Turismo, Servizi/No Profit

 Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione

 Agevolazione: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato

In fase di attivazione. I termini per la presentazione delle domande di incentivo saranno comunicati con successivo provvedimento.

DESCRIZIONE COMPLETA DEL BANDO

AGGIORNAMENTO 2022

Si pubblica nuovo Avviso del Ministro del turismo, in corso di registrazione alla Corte dei Conti, recante le disposizioni per l’attuazione dell’investimento PNRR 4.2, sub-investimento 4.2.5, linea progettuale “Fondo Rotativo Imprese (FRI) per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo”.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di agevolazione le imprese alberghiere, le imprese che esercitano attività agrituristica, le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili gli interventi riguardanti:

a) interventi di riqualificazione energetica delle strutture ivi compresa la sostituzione integrale o parziale dei sistemi di condizionamento in efficienza energetica dell’aria

b) interventi di riqualificazione sismica

c) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche

d) interventi edilizi funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere b), c), d), e.5), incluse le unità abitative mobili e loro pertinenze e accessori collocate, anche in via continuativa, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti;

e) interventi di realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali

f) interventi per la digitalizzazione

g) interventi di acquisto/rinnovo di arredi

h) interventi riguardanti i centri termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Sono ammissibili agli incentivi le spese necessarie all’acquisto di beni e servizi rientranti nei seguenti limiti:

a) servizi di progettazione, nella misura massima del 2%;
b) suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5% dell’importo complessivo ammissibile del Programma d’investimento;
c) fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50% dell’importo complessivo ammissibile del Programma d’investimento;
d) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
e) spese per la digitalizzazione, esclusi i costi relativi alla intermediazione commerciale, nella misura massima del 5%.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la concessione del Contributo sono rese disponibili risorse pari a complessivi 180 milioni di euro nel limite di spesa complessivo di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Gli incentivi sono articolati nel Contributo e nel Finanziamento agevolato

Il contributo diretto alla spesa e’ concedibile nella misura massima del 35 per cento delle spese e dei costi ammissibili, nel limite di spesa complessivo di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, con una riserva del 50 per cento dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica.

Le spese ammissibili, al netto dell’IVA, non devono essere inferiori a euro 500.000,00 e non  superiori a euro 10.000.000,00.

Il contributo diretto alla spesa è concesso in base alla dimensione di impresa per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili come di seguito dettagliato, coerentemente con i target di attuazione previsti per la misura del PNRR:


1. Per i programmi realizzati nelle aree del territorio nazionale, il contributo diretto alla spesa è articolato nel rispetto dei limiti delle intensità di aiuto come segue:


a) 30 (trenta) per cento per le imprese di dimensione micro;
b) 23 (ventitré) per cento per le imprese di piccola dimensione;
c) 18 (diciotto) per cento per le imprese di media dimensione;
d) 10 (dieci) per cento per le imprese di grande dimensione.


Per la quota parte degli investimenti relativi a interventi a supporto dell’innovazione digitale promossi da imprese di micro e piccola dimensione è riconosciuto un incremento del 5 (cinque) per cento del contributo diretto alla spesa.

2. Per i programmi realizzati nelle aree del territorio nazionale secondo le condizioni meglio specificate nel bando, il contributo diretto alla spesa è come segue:

a) 25 (venticinque) per cento per le imprese di dimensione micro;
b) 20 (venti) per cento per le imprese di piccola dimensione;
c) 15 (quindici) per cento per le imprese di media dimensione;
d) 5 (cinque) per cento per le imprese di grande dimensione.


3. Per i programmi realizzati nelle restanti aree del territorio nazionale, il contributo diretto alla spesa è riconosciuto alle sole PMI, come segue:


a) 15 (quindici) per cento per le imprese di micro e piccola dimensione;
b) 5 (cinque) per cento per le imprese di media dimensione.

A copertura della quota di investimenti non assistita dal contributo diretto alla spesa e dall’eventuale quota di mezzi propri o risorse messe a disposizione dagli operatori economici, e’ prevista la concessione di finanziamenti agevolati con durata fino a quindici anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di trentasei mesi, nei limiti delle risorse disponibili.

Il tasso d’interesse da applicare al Finanziamento Agevolato è pari allo 0,50 per cento annuo Il Finanziamento agevolato è concesso al tasso fisso dello 0,50% con durata minima di 4 anni (48 mesi) e massima di 15 anni (180 mesi) inclusi 3 anni di preammortamento massimi (36 mesi), Programma di investimento e decorrenti dalla data di sottoscrizione del Contratto di finanziamento.

La durata del Finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 36 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del Contratto di finanziamento.

Il Finanziamento agevolato deve essere associato a un Finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata erogato dalla Banca finanziatrice. Il Finanziamento agevolato ed il Finanziamento bancario costituiscono insieme il Finanziamento, regolato in modo unitario da un unico contratto.

Il Finanziamento, unitamente al contributo alla spesa e all’eventuale quota di mezzi propri o risorse messe a disposizione dagli operatori economici, non può essere superiore al 100 (cento) per cento dei costi e delle spese ammissibili.

Il Finanziamento può essere assistito da idonee garanzie.

La Banca finanziatrice è scelta dall’impresa che intende presentare domanda di incentivo nell’ambito dell’elenco delle banche aderenti alla Convenzione, pubblicato nei siti istituzionali del Ministero, dell’ABI e di CDP.

Scadenza

In fase di attivazione. I termini per la presentazione delle domande di incentivo saranno comunicati con successivo provvedimento.

LINK UTILI AVVISO Ministero turismo


Fondo Rotativo per le Imprese Turistiche: pubblicati i requisiti e le procedure di attuazione

Sezione speciale del Fondo Rotativo per l’Innovazione per agevolare l’accesso al credito e gli investimenti di media dimensione nel settore turistico per le piccole e medie imprese, con una riserva del 50% per gli investimenti green.

SOGGETTI BENEFICIARI

Imprese alberghiere, strutture che svolgono attività agrituristica, strutture ricettive all’aria aperta, nonché imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici ed i parchi tematici.

OGGETTO

◆ Contributi diretti alla spesa (35%) per interventi (min 500mila euro – max 10 mln di euro) di riqualificazione ambientale, sostenibilità ambientale ed innovazione digitale
◆ Finanziamenti agevolati rimborsabili in 15 anni

INTERVENTI AMMISSIBILI

 Riqualificazione energetica delle strutture di cui al decreto del Ministero dello sviluppo economico 6 agosto 2020, ivi compresa la sostituzione integrale o parziale dei sistemi di condizionamento in efficienza energetica dell’aria;
 Interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, recante il Testo unico delle imposte sui redditi, di riqualificazione antisismica;
 Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, in conformità alla legge 9 gennaio 1989, n. 13, e al decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503;
 Interventi edilizi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere b), c), d) ed e.5), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere a) e b);
 Interventi di realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, relativi alle strutture di cui all’articolo 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323;
 Interventi per la digitalizzazione previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106.
 Interventi di acquisto/rinnovo di arredi;
◆ Interventi riguardanti i centri termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

SPESE AMMISSIBILI

◆ Servizi di progettazione, nella misura massima del 2%;
◆ Suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5% dell’importo complessivo ammissibile del Programma d’investimento
◆ Fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50% dell’importo complessivo ammissibile del Programma d’investimento;
◆ Macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
◆ Spese per la digitalizzazione previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, esclusi i costi relativi alla intermediazione commerciale, nella misura massima del 5%.

Soggetti beneficiari e risorse disponibili

Le risorse messe a disposizione per il periodo che va dal 2022 al 2025 sono pari a 180 milioni di euro. La misura prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato, grazie ai quali è possibile sostenere progetti di investimento compresi tra i 500 mila euro e i 10 milioni di euro. Gli incentivi sono rivolti sia alle piccole e medie imprese che alle grandi aziende; ciascuna impresa può presentare una sola richiesta di accesso. 

Ma vediamo, nel dettaglio, da chi è composta la platea di beneficiari del fondo:

  • imprese alberghiere
  • strutture che svolgono attività agrituristica
  • strutture ricettive all’aria aperta
  • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici ed i parchi tematici.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, è bene ricordare che sono finanziabili specifici interventi di riqualificazione e ammodernamento che hanno come obiettivo quello di rendere l’azienda maggiormente funzionale. Ecco l’elenco delle opere che è possibile svolgere grazie agli incentivi riconosciuti:

  • macchinari, impianti e attrezzature varie nuove di fabbrica (ammissibili per il 100% del loro valore);
  • fabbricati, opere murarie e assimilate (nella misura massima del 50% dell’importo complessivo ammissibile del Programma d’investimento);
  • spese per la digitalizzazione come impianti wi-fi, siti web ottimizzati per i sistemi mobile, servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, esclusi i costi relativi alla intermediazione commerciale (nella misura massima del 5%);
  • suolo aziendale e sue sistemazioni (nella misura massima del 5% dell’importo complessivo);
  • servizi di progettazione (nella misura massima del 2%).

Forme di finanziamento

Come anticipato, il Fondo Rotativo prevede due forme di finanziamento: contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato. 

Iniziamo con i contributi a fondo perduto, indicando le percentuali concesse in base alla dimensione e all’ubicazione delle imprese: 

  1. per le imprese turistiche-ricettive site nel Sud dell’Italia (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) il contributo a fondo perduto è del 10% per le grandi imprese, del 18% per le medie imprese, il 23% per le piccole imprese e 30% per le micro imprese.
  2. per le aziende ubicate nelle aree ammesse a norma dell’art. 107.3.c) del TFUE (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo), il contributo a fondo perduto è del 5% per le grandi imprese, del 15% per le medie imprese, il 20% per le piccole imprese e 25% per le micro imprese.
  3. le aziende site nel resto d’Italia, infine, il contributo a fondo perduto è del 5% per le grandi imprese e il 15% per le piccole e medio imprese.

Accanto ai contributi, la misura prevede anche un finanziamento a tasso agevolato erogato da una banca finanziatrice. Nello specifico, il 50% del valore del finanziamento sarà erogato allo 0,5% annuo a valere sul Fondo rotativo imprese, il rimanente 50% a tasso di mercato su fondi dell’istituto di credito. La durata massima del finanziamento è di 15 anni e sullo stesso è possibile utilizzare le garanzie del Fondo di Garanzia PMI, SACE o altre garanzie. 

In fase di attivazione. I termini per la presentazione delle domande di incentivo saranno comunicati con successivo provvedimento.

OBIETTIVI E FINALITÀ

Migliorare la qualità dei servizi di ospitalità italiana in relazione agli standard internazionali attraverso il potenziamento delle strutture ricettive e sostenere nuovi investimenti nel settore fieristico, secondo principi di sostenibilità ambientale e digitalizzazione, al fine di attrarre nuovi flussi turistici su scala sia nazionale che internazionale.
L’obiettivo è sostenere investimenti di dimensioni medio-grandi (tra 500mila€ e 10mln€) anche al fine di agire in piena complementarità con lo strumento del tax credit.
Attraverso il cofinanziamento a lungo termine (fino a 15 anni), fornito da CDP in pool con il sistema bancario, lo strumento in esame mira a raggiungere gli stessi obiettivi dell’intervento del Tax Credit, ma con un focus su maggiori investimenti: ristrutturazione immobiliare, investimenti innovativi in chiave ambientale, gestione dell’inquinamento acustico e altri ambiti volti a rafforzare la competitività delle imprese del settore, il raggiungimento di nuovi standard di qualità riconosciuti a livello europeo e internazionale, sviluppati anche in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza sanitaria.

DOCUMENTI

◆ Articolo 3 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 – Definizione della politica di investimento
◆ DM 22 dicembre 2021, Decreto del Ministero del Turismo adottato di concerto con il MEF
◆ Avviso pubblico del 5 agosto 2022 (prot. 10135/22)

Materiale informativo: 
◆ Requisiti, criteri, condizioni

◆ Procedure di attuazione 

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APPROFONDIMENTI

NUOVI FINANZIAMENTI PER LE IMPRESE TURISTICHE – FONDO ROTATIVO: contributi e finanziamenti agevolati per riqualificazione e sostenibilità ambientale ed innovazione digitale

RAMSES GROUP n. 379 – 20 luglio 2022

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1  Fondo rotativo imprese del turismo: contributi e finanziamenti agevolati per riqualificazione ambientale, sostenibilità ambientale ed innovazione digitale

LINK UTILI Gazzetta ufficiale

SCHEDA SINTETICA 

Quando presentare la richiesta per gli incentivi previsti dal Fondo rotativo per le imprese del turismo?

I requisiti, i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione e l’erogazione degli incentivi verranno definiti con decreto del Ministero del turismo.

PIU’ IN DETTAGLIO 

Puoi ottenere un contributo a fondo perduto del 35% delle spese ammissibili, unitamente ad un finanziamento agevolato, per realizzare progetti di: 

  • a) interventi di riqualificazione energetica delle strutture, ivi compresa la sostituzione integrale o parziale dei sistemi di condizionamento in efficienza energetica dell’aria;
  • b) interventi di riqualificazione antisismica;
  • c) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • d) interventi edilizi funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere a) e b);
  • e) interventi di realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;
  • f) interventi per la digitalizzazione;
  • g) interventi di acquisto/rinnovo di arredi;
  • h) interventi riguardanti i centri termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Sono ammissibili progetti del valore minimo di 500.000 euro e fino ad un massimo di 10 milioni di euro.

Finanziato con risorse del PNRR per 600 milioni di euro, è pronto ai blocchi di partenza il Fondo rotativo per la riqualificazione ambientale, sostenibilità ambientale ed innovazione digitale delle imprese del turismo. Il 50% delle risorse stanziate è destinato agli interventi di riqualificazione energetica (contributo e finanziamento agevolato) mentre il 40% ad interventi realizzati nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna, Sicilia) (solo contributo).

Quali tipologie di incentivo prevede il Fondo rotativo per le imprese del turismo?

Il Fondo rotativo per le imprese del turismo prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino al 35% dei costi ammissibili unitamente ad un finanziamento agevolato della durata massima 15 anni, comprensivi di periodo di preammortamento massimo di 36 mesi, per la restante parte del progetto di investimenti.

Gli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale dovranno avere un importo minimo pari a 500.000 euro e massimo a 10 milioni di euro ed essere realizzati entro il 31 dicembre 2025. 

Quale tipologia di interventi finanzia il Fondo rotativo per le imprese del turismo?  

 Il Fondo rotativo per le imprese del turismo finanzia le seguenti tipologie di interventi:

  • a) interventi di riqualificazione energetica delle strutture, ivi compresa la sostituzione integrale o parziale dei sistemi di condizionamento in efficienza energetica dell’aria;
  • b) interventi di riqualificazione antisismica;
  • c) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • d) interventi edilizi funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere a) e b);
  • e) interventi di realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;
  • f) interventi per la digitalizzazione;
  • g) interventi di acquisto/rinnovo di arredi;
  • h) interventi riguardanti i centri termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

avviati successivamente alla presentazione della domanda di incentivo.

Quali spese finanzia il Fondo rotativo per le imprese del turismo?  

Il Fondo rotativo per le imprese del turismo finanzia le spese necessarie alle finalità degli interventi ammessi e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nei seguenti limiti:

  • a) servizi di progettazione, nella misura massima del 2%;
  • b) suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5% dell’importo complessivo ammissibile del Programma d’investimento;
  • c) fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50% dell’importo complessivo ammissibile del Programma d’investimento;
  • d) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  • e) spese per la digitalizzazione, nella misura massima del 5%.

Chi può fare richiesta degli incentivi previsti dal Fondo rotativo per le imprese del turismo?

Possono fare richiesta degli incentivi previsti dal Fondo rotativo per le imprese del turismo:

  • imprese alberghiere,
  • strutture che svolgono attività agrituristica,
  • strutture ricettive all’aria aperta,
  • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Quando presentare la richiesta per gli inventivi previsti dal Fondo rotativo per le imprese del turismo?

I requisiti, i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione e l’erogazione degli incentivi verranno definiti con decreto del Ministero del turismo.

Fonte ESCLAMATIVA


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IMPRESE TURISTICHE: requisiti, criteri, condizioni per accedere a nuovi finanziamenti

In via di attivazione il Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti di sviluppo nel turismo. Il Ministero del turismo ha, infatti, definito i requisiti, i criteri, le condizioni e le procedure di attuazione della misura. Per chiudere il cerchio mancano i termini e le modalità di presentazione delle domande. Nell’attesa le imprese possono iniziare a prepararsi. La misura agevola gli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale di importo compreso tra 500.000 e 10 milioni di euro, da realizzare entro il 31 dicembre 2025.

In partenza il Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo.

Dopo l’attivazione del contributo e del credito di imposta dell’80%, il cui sportello agevolativo è chiuso dal 30 marzo 2022, ora si attendono le istruzioni operative per la presentazione delle domande a valere sulla misura prevista dall’art. 3, D.L. 152/2021.

Nel frattempo, le imprese possono iniziare a prepararsi.

I requisiti, i criteri, le condizioni e le procedure di attuazione della misura sono stati fissati dal decreto del Ministero del Turismo, emanato di concerto con il Ministero delle Finanze, 28 dicembre 2021 (le relative slide sono state pubblicate dal Ministero del Turismo lo scorso 11 aprile 2022).

L’intervento agevolativo prevede una combinazione di contributo diretto alla spesa e di finanziamento agevolato, associato ad un finanziamento bancario.

Chi sono i soggetti beneficiari

A seguito dell’emanazione del decreto interministeriale, è possibile individuare con precisione l’ambito soggettivo.

In particolare, agli incentivi possono accedere:

– le imprese alberghiere;

le imprese agrituristiche, come definita dalla legge n. 96/2006, e dalle pertinenti norme regionali;

– le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta;

le imprese comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale compresi stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici inclusi parchi acquatici e faunistici.

Sono ammissibili i soggetti che:

– gestiscono, in virtù di un contratto, regolarmente registrato, una attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi;

– ovvero, sono proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitati l’attività ricettiva o il servizio turistico.

Alla data di presentazione delle domande, le imprese interessate devono:

– essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento;

– trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e di non trovarsi in stato di liquidazione anche volontaria ovvero di fallimento;

– avere una stabile organizzazione d’impresa nel territorio nazionale (tutti gli interventi devono essere svolti in territorio nazionale);

– trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;

– essere in regime di contabilità ordinaria;

– avere ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una banca finanziatrice, e disporre di una delibera di finanziamento adottata dalla medesima banca finanziatrice.

Interventi agevolabili

Per quanto riguarda invece l’ambito oggettivo, sono agevolabili investimenti di media dimensione nel settore turistico.

Nello specifico, sono finanziabili programmi di investimento, con spese ammissibili (al netto dell’IVA) non inferiori a 500.000 euro e non superiori a 10 milioni di euro, riguardanti:

– interventi di riqualificazione energetica delle strutture, compresa la sostituzione integrale o parziale dei sistemi di condizionamento in efficienza energetica dell’aria;

– interventi di riqualificazione antisismica;

– interventi edilizi funzionali alla realizzazione dei precedenti interventi;

– interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;

– interventi di realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;

– interventi per la digitalizzazione;

– interventi di acquisto/rinnovo di arredi;

– interventi riguardanti i centri termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

I programmi di investimento devono:

– risultare conformi alla normativa ambientale nazionale e unionale e al principio “Do No Significant Harm” (DNSH);

– essere avviati entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Per avvio del programma di investimento si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto del suolo aziendale e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio del programma di investimento, ferma restando la non ammissibilità delle relative spese antecedentemente alla presentazione della domanda;

– essere conclusi entro 30 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento. Su richiesta motivata del soggetto beneficiario, il Ministero del Turismo può autorizzare, per una sola volta, una proroga del predetto termine della durata non superiore a 6 mesi, fermo restando che i suddetti programmi dovranno in ogni caso essere completati entro e non oltre il 31 dicembre 2025 (il mancato rispetto dei termini determina la revoca degli incentivi).

Per “Contratto di finanziamento” si intende il contratto con il quale la banca finanziatrice, per sé, con riferimento al finanziamento bancario, e in nome e per conto della Cassa Depositi e Prestiti, con riferimento al finanziamento agevolato, perfeziona la concessione del finanziamento con il soggetto beneficiario.

Spese ammissibili

Sono ammissibili agli incentivi le spese necessarie alle finalità degli interventi sostenute dal soggetto beneficiario e relative all’acquisto dei seguenti beni e servizi:

– servizi di progettazione, nella misura massima del 2%;

– suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5% dell’importo complessivo ammissibile del programma d’investimento;

– fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50% dell’importo complessivo ammissibile del programma d’investimento;

– macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;

– spese per la digitalizzazione, esclusi i costi relativi alla intermediazione commerciale, nella misura massima del 5%.

Le spese devono essere pagate esclusivamente tramite un conto corrente bancario dedicato alla realizzazione del programma di investimento.

Agevolazioni

Gli incentivi concedibili sono articolati nella forma del contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato.

Il finanziamento, unitamente al contributo alla spesa e all’eventuale quota di mezzi propri o risorse messe a disposizione dagli operatori economici, non può essere superiore al 100% dei costi e delle spese ammissibili.

Gli incentivi:

– non sono cumulabili con gli altri incentivi previsti dagli articoli 1, 2 e 8, comma 6, n. 152/2021 (contributo e credito di imposta all’80%, Sezione Turismo del Fondo di Garanzia PMI e Fondo per il Turismo Sostenibile) e, comunque, non sono cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi;

– sono riconosciuti nel rispetto della vigente normativa sugli aiuti di Stato e delle deroghe previste per il periodo di applicazione del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato (Temporary Framework).

Contributo diretto alla spesa

Il contributo diretto alla spesa varia in base alla localizzazione dei programmi di investimento e alla dimensione di impresa.

In particolare, per i programmi realizzati nelle aree 107.3.a) del TFUE (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), il contributo è pari:

– al 30% dei costi e delle spese ammissibili, per le imprese di dimensione micro;

– al 23% dei costi e delle spese ammissibili, per le imprese di piccola dimensione;

– al 18% dei costi e delle spese ammissibili, per le imprese di media dimensione;

– al 10% dei costi e delle spese ammissibili, per le imprese di grande dimensione.

Per la quota parte degli investimenti relativi a interventi a supporto dell’innovazione digitale promossi da imprese di micro e piccola dimensione è riconosciuto un incremento del 5% del contributo diretto alla spesa.

Per i programmi realizzati nelle aree 107.3.c), del TFUE, come individuate nei limiti dell’Allegato-Aiuto di Stato SA 101134 (2021/N), all’interno delle seguenti regioni: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo), il contributo è pari:

– al 25% dei costi e delle spese ammissibili, per le imprese di dimensione micro;

– al 20% dei costi e delle spese ammissibili, per le imprese di piccola dimensione;

– al 15% dei costi e delle spese ammissibili, per le imprese di media dimensione;

– al 5% dei costi e delle spese ammissibili, per le imprese di grande dimensione.

Per i programmi realizzati nelle restanti aree del territorio nazionale, il contributo diretto alla spesa è riconosciuto alle sole PMI ed è pari:

– al 15% dei costi e delle spese ammissibili, per le imprese di micro e piccola dimensione;

– al 5% dei costi e delle spese ammissibili, per le imprese di media dimensione.

Finanziamento

Per quanto riguarda il finanziamento agevolato, il tasso d’interesse applicato è pari allo 0,50% annuo.

La durata del finanziamento non può essere superiore a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a 36 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento.

Il finanziamento agevolato deve essere associato a un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata erogato dalla banca finanziatrice, scelta dall’impresa nell’ambito dell’elenco delle banche aderenti alla convenzione tra Ministero del Turismo, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI) e che sarà pubblicato nei rispettivi siti istituzionali.

Ai fini dell’accesso al finanziamento agevolato, le imprese devono aver ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte della banca finanziatrice e devono allegare alla domanda di incentivo la delibera di finanziamento assunta per la copertura della percentuale di spese ammissibili.

Il finanziamento può essere assistito da idonee garanzie, incluse le garanzie rilasciate da SACE.

Procedure e termini

La domanda di incentivo dovrà essere presentata al Ministero del Turismo secondo le modalità e nei termini che dovranno essere definite dello stesso Ministero con apposito provvedimento che sarà pubblicato sul proprio sito istituzionale.

Le imprese avranno diritto agli incentivi esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie annualmente previste, secondo l’ordine di presentazione delle istanze.

Risorse disponibili

Per la concessione del contributo diretto alla spesa le risorse disponibili a valere sul PNRR ammontano a 180 milioni di euro, di cui:

– 40 milioni per ciascuna delle annualità 2022 e 2023;

– 50 milioni per ciascuna delle annualità 2024 e 2025.

Per il finanziamento agevolato, invece, sono disponibili 600 milioni di euro a valere sul FRI (Fondo rotativo imprese).

Il 40% delle risorse previste per il contributo è riservato agli interventi realizzati nelle regioni Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna, Sicilia), mentre una quota pari al 50%del totale delle risorse (contributo + finanziamenti) è destinata a interventi di riqualificazione energetica.

Fonte IPSOA

Art. 3 DL 152/2021 Fondo rotativo imprese

Segue LINK delle slide relative ai Requisiti, criteri, condizioni e Procedure di attuazione relativi all’Art. 3 del decreto-legge n. 152/2021 “Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo” di cui al PNRR: Misura M1C3, Investimento 4.2.5.

◆ Requisiti, criteri, condizioni
◆ Procedure di attuazione

FONTE MINISTERO DEL TURISMO                     

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ARCHIVIO

Superbonus Alberghi 80%: il 28 febbraio 2022 apre la piattaforma per le istanze – Incentivi per le imprese turistiche

RAMSES GROUP n. 281 – 28 febbraio 2022

Alle ore 12:00 del 28 febbraio scatta il click day (con procedura a sportello) per il Bonus Alberghi 2022 

previsto dal Decreto PNRR, che stanzia 600 milioni in forma di contributi a fondo perduto e crediti d’imposta per interventi di riqualificazione delle strutture turistiche-ricettive.

Superbonus alberghi: piattaforma online dal 28 febbraio

Il primo bando per le imprese turistiche prenderà il via dal 28 febbraio 2022, mentre già dal 21 febbraio 2022 le imprese ricettive troveranno sul sito internet di Invitalia i fac-simile di domanda per poter preparare la presentazione.

Le agenzie di viaggio e i tour operator, invece, potranno accedere al contributo a loro riservato a partire dal 4 marzo 2022, con istruzioni disponibili dal 28 febbraio 2022, secondo quanto previsto dall’articolo 6, comma 1, del decreto interministeriale del 29 dicembre 2021.

A darne notizia è il ministero del Turismo con due avvisi comparsi sul suo sito internet. La prima finestra di presentazione ad aprirsi riguarda l’avviso del 23 dicembre 2021, i cui beneficiari sono le imprese del settore turismo. Il bando prevede un credito d’imposta e un contributo a fondo perduto per sostenere interventi finalizzati ad efficienza energetica, per la riqualificazione antisismica, l’abbattimento barriere architettoniche e le piscine termali. Sono ammesse anche opere murarie e mobili / arredi se funzionali agli interventi di cui sopra.

Il primo avviso informa che i richiedenti del credito di imposta e del fondo perduto troveranno sul sito di Invitalia, a partire appunto da lunedì 21 febbraio, una sezione informativa dell’incentivo e potranno scaricare il facsimile della domanda, la guida alla sua compilazione e la modulistica degli allegati.

A partire dalle ore 12 del 28 febbraio 2022, potranno accedere alla piattaforma per compilare il format online, caricare gli allegati ed effettuare l’invio della domanda.

Il ministero del Turismo ha inoltre messo a disposizione le Faq di risposta ai quesiti posti dalle imprese ricettive destinatarie delle misure, tra cui la più attesa era quella relativa ai mobili e arredi.

Il dubbio degli operatori riguardava l’identificazione dei beni ritenuti in grado di essere considerati funzionali alle tipologie di interventi previsti. Il ministero ha specificato che rientrano in questa voce, ad esempio, la sostituzione di lampadari non idonei per una struttura ubicata in una zona classificata ad alto rischio sismico, oppure l’installazione o la sostituzione di attrezzature presenti normalmente nelle camere con altre idonee all’uso di persone non vedenti o non udenti; ma anche l’acquisto di mobili e attrezzature normalmente presenti nelle stanze appositamente progettati per l’uso da parte di persone diversamente abili e la sostituzione di frigobar con quelli di classe energetica A+++.

Di interesse anche il quesito relativo al Durc, il quale specifica che, in considerazione della pandemia, in caso di Durc irregolare Invitalia non determina l’esclusione in via definitiva e immediata e l’impresa potrà regolarizzare la sua posizione. Un chiarimento anche sui ristoranti: sono esclusi laddove l’attività di ristorazione sia prevalente rispetto a quella ricettiva, ovvero laddove l’attività di ristorazione sia svolta in modo non integrato alla struttura stessa.

Fonte Il sole 24 ore


DAL 28 FEBBRAIO LE DOMANDE PER LE AGEVOLAZIONI ALL’OFFERTA FINANZIATE DAL PNRR

Super aiuti per il turismo

A partire dal prossimo 28 febbraio le imprese del comparto turistico potranno inviare telematicamente le domande per ottenere le agevolazioni per la riqualificazione dell’offerta ricettiva previste dal decreto-legge n. 152/2021, in attuazione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), misura M1C3, investimento 4.2.1«Miglioramento delle infrastrutture di ricettività attraverso lo strumento del tax credit». Sul piatto un credito di imposta fino all’80% delle spese sostenute per gli interventi realizzati fino al 31 dicembre 2024 per il miglioramento della qualità delle strutture turistiche, a cui potrà essere aggiunto un contributo a fondo perduto concedibile fin ad un massimo di 60.000 euro.

Il via libera alla presentazione delle domande da parte di alberghi, agriturismo, stabilimenti balneari, ecc. a partire dalla fine di febbraio è stato reso noto dal ministero del turismo sul proprio sito, facendo seguito a un avviso pubblicato il 23 dicembre 2021, che ha previsto che sul sito di Invitalia:

a partire dal 21/02/2022 è possibile accedere alla sezione informativa dell’incentivo per scaricare il fac-simile della domanda;

a partire dalle ore 12:00 del 28/02/2022 è possibile accedere alla piattaforma per compilare il format online ed effettuare l’invio della domanda.

Le strutture ricettive. Gli incentivi sono riconosciuti a: imprese alberghiere; agriturismi; strutture ricettive all’aria aperta; imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici.

Spese finanziabili. Rientrano in tale ambito:

a) interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;

b) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;

c) realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature per lo svolgimento delle attività termali;

e) spese in digitalizzazione.

Incentivi. Ai beneficiari è riconosciuto:

• un credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili sostenute per gli interventi realizzate a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 nonché per quelli avviati dopo il 1°febbraio 2020 e non ancora conclusi purché le relative spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021, e

• un contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 per un importo massimo pari a 40.000 euro, che potrà essere incrementato:

a) fino ad ulteriori 30.000 euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;

b) fino ad ulteriori 20.000 euro, qualora l’impresa o la società abbia i requisiti previsti dall’art. 53 del dlgs 198/2006 per l’imprenditoria femminile, per le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da giovani, le società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai 2/3 da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i 2/3 da giovani, e le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo (per giovani si intendono le persone con età compresa tra i 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda);

c) fino ad ulteriori 10.000 euro, per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia

Il bonus è utilizzabile in compensazione dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati ed entro e non oltre il 31/12/2025.

Il contributo a fondo perduto è erogato a mezzo bonifico alle coordinate Iban indicate nella domanda.

Fonte Italia oggi


Superbonus Alberghi 80%: il 28 febbraio 2022 apre la piattaforma per le istanze

In tema di Superbonus Alberghi: il Ministero del Turismo ha finalmente stabilito le date per la presentazione delle richieste di contributi a fondo perduto. Ricordiamo che i fondi saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse stanziate per ciascun anno: 100 milioni di euro per il 2022, 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 40 milioni di euro per il 2025), secondo l’ordine cronologico delle domande.

Contributi alberghi e imprese turistiche: il click day su Invitalia

Come specificato sul sito stesso del Ministero, ai sensi dell’art. 6, comma 1, del decreto interministeriale del 29 dicembre 2021, sono previsti i seguenti step:

  • a partire da lunedì 21 febbraio 2022 sarà possibile accedere alla sezione informativa dell’incentivo e scaricare il facsimile della domanda, la guida alla sua compilazione e la modulistica degli allegati;
  • a partire dalle ore 12:00 di lunedì 28 febbraio 2022 sarà possibile accedere alla piattaforma per compilare il format online, caricare gli allegati ed effettuare l’invio della domanda.

La procedura sarà attiva sul sito di Invitalia, al link che verrà comunicato nei prossimi giorni.

Cos’è il Superbonus Alberghi 80%

Il Superbonus Alberghi 80% rientra tra le agevolazioni previste dal Decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose” (Gazzetta Ufficiale 06/11/2021, n. 265) convertito in Legge 29 dicembre 2021, n. 233. In particolare, l’art.1 comma 1 prevede un credito di imposta fino all’80% delle spese sostenute per alcuni interventi realizzati fino al 31 dicembre 2024.

Come stabilito dal comma 4, possono richiedere le agevolazioni:

  • imprese alberghiere;
  • imprese che esercitano attività agrituristica;
  • imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta;
  • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale
  • stabilimenti balneari
  • complessi termali,
  • porti turistici;
  • parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Gli incentivi sono riconosciuti anche alle imprese titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari in cui è esercitata una delle suddette attività imprenditoriali.

L’avviso del Ministero del Turismo

Successivamente al D.L. n. 152/2021, con l’avviso del 23 dicembre 2021, il Ministero del Turismo ha definito le modalità applicative per l’erogazione degli incentivi. In particolare in esso sono stati identificati:

  • soggetti beneficiari;
  • incentivi riconoscibili;
  • interventi ammissibili;
  • spese ammissibili:
  • procedura telematica di istanza per il riconoscimento degli incentivi.

Bonus Alberghi: soggetti beneficiari

Possono richiedere l’accesso alle agevolazioni le imprese turistiche che presentano i seguenti requisiti:

  • gestione in virtù di un contratto regolarmente registrato di un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi;
  • proprietà degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitati l’attività ricettiva o il servizio turistico.

Ogni impresa turistica può presentare una sola domanda di incentivo per una sola struttura oggetto di intervento. I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione dell’istanza e mantenuti fino a 5 anni successivi all’erogazione del pagamento finale dell’agevolazione al beneficiario (pena decadenza).

Interventi ammessi al Bonus Alberghi

Come indicato all’art. 1, comma 5 del D.L. n. 152/2021 e meglio specificato all’art. 4 dell’avviso del Ministero del Turismo, sono ammissibili all’incentivo:

  • interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture (ecobonus) indicati all’art. 2 del Decreto MiSE 6 agosto 2020, c.d. Decreto requisiti tecnici ecobonus;
  • interventi di riqualificazione antisismica (sismabonus) indicati all’art. 16-bis, comma 1, lettera i) del d.P.R. n. 917/1986, c.t. TUIR;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi edilizi funzionali a quelli di ecobonus, sismabonus ed eliminazione delle barriere architettoniche:
    • manutenzione straordinaria;
    • restauro e risanamento conservativo;
    • ristrutturazione edilizia;
    • installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee, che siano collocate, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, che non posseggano alcun collegamento di natura permanente al terreno e presentino le caratteristiche dimensionali e tecnico-costruttive previste dalle normative regionali di settore ove esistenti;
  • realizzazione di piscine termali, per i soli stabilimenti termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, relativi agli stabilimenti termali (art. 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323);
  • interventi di digitalizzazione:
  • acquisto di mobili e componenti di arredo.

Gli interventi, a pena decadenza dell’incentivo, devono:

  • riguardare, laddove per essi siano previste opere edili-murarie e impiantistiche, fabbricati o terreni che abbiano destinazione urbanistica compatibile con la destinazione d’uso delle attività dei soggetti beneficiari;
  • essere realizzati presso una sede operativa in Italia attiva alla presentazione dell’istanza;
  • recare nella scheda progetto una descrizione compiuta e dettagliata degli interventi oggetto dell’agevolazione, e il progetto dovrà essere obbligatoriamente corredato da relazione tecnica e da elaborati grafici dello stato di fatto, intermedio e di progetto realizzati in adeguata scala;
  • iniziare entro sei mesi dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero del Turismo dell’elenco dei beneficiari;
  • essere conclusi entro il termine di 24 mesi dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero del Turismo dell’elenco dei beneficiari ammessi agli incentivi. Tale termine è prorogabile, su richiesta, fino ad un massimo di 6 mesi, fermo restando che gli interventi devono essere conclusi entro e non oltre il 31 dicembre 2024.

Tra gli interventi ammessi anche l’installazione di colonnine di ricarica e impianti fotovoltaici

Con una nota online, il ministero del Turismo ha integrato l’elenco delle opere di efficientamento energetico: anche gli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici e muniti di sistema di accumulo e le colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, destinate a uso esclusivo della struttura turistica oggetto dell’intervento entrano a far parte delle spese ammissibili per usufruire del credito d’imposta e del contributo a fondo perduto a favore delle strutture ricettive, previsti dall’articolo 1, comma 5, lettera a), del decreto legge n. 152/2021.

In particolare, i costi ammissibili sono stati integrati con il punto “a.2” che include nell’agevolazione “le spese per gli interventi di installazione di nuovi impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici e muniti di sistema di accumulo, per i quali si applica quanto previsto dal comma 7, dell’articolo 119, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nonché l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, che siano destinate ad uso esclusivo della struttura turistica oggetto dell’intervento”.

Come richiedere il Bonus Alberghi: presentazione istanze

Nell’avviso viene specificato che le istanze “dovranno essere presentate telematicamente attraverso una piattaforma online le cui modalità di accesso devono essere ancora definite”. I soggetti beneficiari dovranno preventivamente registrare il loro profilo e poi presentare l’istanza entro 30 giorni dall’apertura della piattaforma.

Il momento sembra finalmente arrivato: appuntamento al 21 febbraio 2022 per scaricare i moduli e presentare la domanda a partire dal 28 febbraio 2022.


SUPERBONUS ALBERGHI 2022: GUIDA ALL’AGEVOLAZIONE

Il Superbonus Alberghi 2022 è l’agevolazione che comprende il credito d’imposta all’80% e contributi a fondo perduto per la ristrutturazione delle strutture ricettive.

La misura, detta anche Superbonus 80% Turismo, è ampiamente attesa soprattutto dai territori del Sud Italia (ma non solo) e dovrebbe risollevare le sorti di un comparto particolarmente colpito dalla crisi sanitaria.

La novità degli ultimi tempi è la pubblicazione dell’elenco completo degli interventi ammessi.

Le domande saranno presentabili a partire dalle ore 12 di lunedì 28 febbraio 2022 attraverso il sito di Invitalia. Da lunedì 21 febbraio sarà invece possibile scaricare il facsimile della domanda. 


FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO TURISMO 2022

I finanziamenti a fondo perduto per il turismo

Gli incentivi per le imprese turistiche sono previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e sono stati già approvati nel relativo decreto del 6 novembre 2021.

Il 28 novembre dello stesso anno è arrivata la conferma con la pubblicazione del decreto firmato dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia e dal ministro dell’Economia Daniele Franco.

Tutta l’Italia è un paese a forte vocazione turistica e la crisi del settore dovuta alla pandemia ha avuto un forte impatto sull’economia nazionale. 

In ottica di competitività europea, le imprese rischiano di rimanere indietro anche sul fronte della transizione energetica e digitale. Queste innovazioni hanno infatti bisogno di risorse e competenze di cui le strutture, in mancanza di margini, non dispongono.

I NUOVI REQUISITI PER IMPRESE TURISTICHE

Se la tua attività turistica non ha ancora potuto implementare i necessari miglioramenti previsti dal bando, questo è il momento per iniziare. 

Nell’articolo 1 del decreto relativo al Superbonus Alberghi, infatti, si prevede l’aggiornamento da parte del Ministero del Turismo degli standard minimi di servizi e dotazioni per la classificazione delle strutture ricettive. 

I requisiti saranno uniformi su tutto il territorio nazionale.

Per continuare ad operare nel settore, dunque, tutte le aziende dovranno rispettare determinati standard di efficienza energetica, accesso per le persone disabili, etc. 

Se non vuoi dover correre ai ripari in seguito puoi beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto per strutture ricettive nel 2021 e negli anni a seguire.

Vediamo quindi a chi sono rivolte le agevolazioni.

SUPERBONUS ALBERGHI 2022: COME FUNZIONA

La misura del Superbonus Alberghi è stata pensata per coprire una vasta parte del settore. Non essendo ancora uscito il bando, tuttavia, alcuni dettagli non sono ancora confermati.

SUPERBONUS ALBERGHI: I BENEFICIARI

Di certo possono beneficiare delle agevolazioni le strutture ricettive alberghiere come alberghi, motel, alberghi diffusi e bed and breakfast organizzati in forma imprenditoriale. Non sono comprese invece le strutture extra-alberghiere come affittacamere e bed and breakfast a conduzione familiare.

Nel decreto è specificato che sono altresì comprese tutte le altre attività del settore turistico, ricreativo, fieristico e congressuale.

Fra i beneficiari si citano esplicitamente le imprese alberghiere, gli agriturismi, le strutture ricettive all’aria aperta, gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici.

In successivi chiarimenti il Ministero del Turismo ha inserito fra i beneficiari del Superbonus Alberghi anche i rifugi alpini.

SPESE AMMISSIBILI NEL SUPERBONUS

Per ottenere i fondi o il credito d’imposta, le spese devono rientrare fra quelle ammissibili.

Gli interventi da effettuare includono i lavori edilizi finalizzati all’efficienza energetica e alla riqualificazione antisismica, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione di piscine termali e la digitalizzazione.

Nello specifico si parla di:

  • interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture, di riqualificazione antisismica;
  • interventi edilizi funzionali all’attuazione degli interventi del primo punto;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • realizzazione di impianti termali e attrezzature afferenti;
  • spese per la digitalizzazione.

Gli interventi devono essere realizzati a partire dalla data di entrata in vigore del decreto e completati entro il 31 dicembre 2024. Vediamo ora le spese nel dettaglio.

1. EFFICIENZA ENERGETICA

Quanto agli interventi di efficienza energetica, sono ammissibili tutte le spese elencate nell’articolo 5 del decreto del 6 agosto 2020 del MISE.

2. ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Il miglioramento dell’accessibilità alle strutture ricettive è una tipologia di intervento molto importante per la qualità di un albergo. Può essere realizzato sia sulle parti comuni che sulle unità immobiliari.

Le spese ammesse per l’eliminazione delle barriere architettoniche sono:

  • sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali) e rifacimento o adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, domotica, etc.);
  • interventi edilizi rilevanti (scale, ascensori, rampe interne o esterne, servoscala, elevatrici);
  • realizzazione di nuovi impianti igienico-sanitari adeguati;
  • sostituzione di serramenti interni in concomitanza di interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche;
  • sistemi e tecnologie di facilitazione dell’accessibilità.

3. RIQUALIFICAZIONE ANTISISMICA

È ammesso qualsiasi intervento che sia inerente ad opere destinate al miglioramento del comportamento antisismico dell’edificio.

Se le strutture esistenti sono già in regola con la normativa antisismica, è possibile acquistare beni che migliorino il comportamento antisismico dell’edificio.

Il miglioramento deve essere attestato da un tecnico qualificato.

4. EDILIZIA

Le spese edilizie sono ammesse soltanto se funzionali ai tre punti precedenti.

In particolare, gli interventi possono essere di:

  • demolizione e ricostruzione, nel rispetto della volumetria;
  • ripristino di edifici in parte o del tutto crollati o demoliti;
  • modifica dei prospetti dell’edificio (anche con nuove porte esterne e finestre);
  • realizzazione di balconi e logge;
  • servizi igienici;
  • sostituzione di serramenti esterni;
  • sostituzione di serramenti interni in chiave di miglioramenti di sicurezza e isolamento acustico;
  • nuova pavimentazione con materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili (anche pontili galleggianti);
  • manufatti leggeri, anche prefabbricati;

5. IMPIANTI TERMALI

Quanto alle piscine termali, sono ammesse spese per:

  • realizzazione e ristrutturazione di vasche e percorsi vascolari (i percorsi Kneipp). Sono compresi i rivestimenti del fondo e delle pareti, copertura di vasca, impianti tecnologici e vani tecnici di servizio;
  • realizzazione e ristrutturazione di unità ambientali di supporto essenziali (come servizi igienici e spogliatoi);
  • acquisto di attrezzature e apparecchiature per attività termali (quali vasche per balneoterapia; apparecchi per terapie inalatorie e aerosolterapia; attrezzature per maturazione, stoccaggio e distribuzione del fango; attrezzature per la riabilitazione; realizzazione di docce, bagni turchi, saune).

6. DIGITALIZZAZIONE

Il Superbonus Alberghi comprende anche interessanti incentivi per la digitalizzazione delle strutture ricettive.

Vediamo quindi quali sono le spese ammesse per la digitalizzazione delle strutture turistiche:

  • acquisto di modem e router;
  • realizzazione di infrastrutture server, connettività, sicurezza, servizi applicativi;
  • acquisto di dispositivi per pagamenti elettronici, o di licenze e sistemi per la gestione sicura degli incassi online;
  • ottimizzazione mobile dei siti web;
  • creazione o acquisto di piattaforme informatiche per la prenotazione;
  • acquisto software di CRM (Customer Relationship Management);
  • acquisto software di collegamento all’hub digitale del turismo;
  • acquisto software ERP (Enterprise Resource Planning);
  • acquisto licenze per programmi di promozione e commercializzazione digitale di servizi e offerte innovative.

7. MOBILI E ARREDI

Grazie al Superbonus 80% Turismo è possibile acquistare mobili e componenti d’arredo, purché siano strumentali all’attività d’impresa. 

Ogni voce di spesa deve essere corredata dalla relazione di un professionista abilitato che attesti la diretta corrispondenza fra le caratteristiche tecnico-fisiche dei beni e la funzionalità relativa a uno dei punti precedenti.

8. PRESTAZIONI PROFESSIONALI

Qualora siano necessarie prestazioni professionali relative a interventi di cui sopra (relazioni, asseverazioni, attestati tecnici), possono essere incluse per un massimo del 10% delle spese ammissibili.

SUPERBONUS 80% TURISMO: LE AGEVOLAZIONI

Il governo ha stanziato 100 milioni di euro per l’anno 2022, 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e altri 40 milioni per il 2025. Il Superbonus Alberghi si suddivide in due tipi di agevolazioni: credito d’imposta e contributo a fondo perduto.

CREDITO D’IMPOSTA TURISMO

La prima forma di contributo prevista dalla linea progettuale di miglioramento delle infrastrutture di ricettività è lo strumento del tax credit. Quest’ultimo è riconosciuto per l’80% delle spese sostenute.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dall’anno successivo all’anno in cui sono stati realizzati gli interventi, e non deve superare l’importo concesso dal Ministero. Soltanto per il credito d’imposta il governo ha stanziato altri 100 milioni di euro per il 2022.

FINANZIAMENTO A FONDO PERDUTO TURISMO

Il finanziamento a fondo perduto arriva fino a un massimo cumulabile di 100.000 euro, a patto che le spese rispettino determinate condizioni.

Di base il fondo perduto prevede una quota di 40.000 euro e comunque non superiore al 50%. Qualora almeno il 15% delle spese includa interventi di digitalizzazione e innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica, la quota a fondo perduto aumenta di 30.000 euro.

Se l’impresa turistica rispetta i requisiti previsti per l’imprenditoria femminile o è guidata per la maggior parte da giovani, i finanziamenti a fondo perduto incrementano di altri 20.000 euro.

Altri 10.000 euro, infine, sono disponibili per le imprese turistiche delle regioni del Sud: Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

SUPERBONUS ALBERGHI 2022: QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA

Sarà possibile presentare la domanda direttamente attraverso il sito internet di Invitalia.

A partire da giorno 21/02/2022 sarà possibile accedere, sempre attraverso www.invitalia.it, alla sezione informativa dell’incentivo. Lì potrai scaricare il facsimile della domanda, la guida alla compilazione e la modulistica degli allegati.

Dalle ore 12.00 di lunedì 28 febbraio 2022 si potrà presentare la domanda per il Superbonus Alberghi sul sito di Invitalia.

A comunicarlo è stato il Ministero del Turismo con una nota sul sito.

Fonte Jo consulting

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ARCHIVIO

IMPRESE TURISTICHE – (quasi) tutto pronto per crediti d’imposta e contributi a fondo perduto

RAMSES GROUP n. 277 – 11 febbraio 2022

Conto alla rovescia per la piena operatività del contributo a fondo perduto e del credito di imposta 80% a favore delle imprese turistiche di cui all’art. 1 del decreto PNRR. Il Ministero del Turismo, dopo la pubblicazione dell’avviso di approvazione delle disposizioni attuative dell’intervento agevolativo, ha dettagliato le spese ammissibili agli incentivi. Il ventaglio dei costi agevolabili è molto ampio e comprende anche mobili, impianti wifi e spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi. 

La piattaforma per la presentazione delle domande dovrebbe essere messa on line entro il 21 febbraio.

Si aggiunge un nuovo tassello all’attuazione della disciplina del credito di imposta dell’80% e del contributo a fondo perduto a favore delle imprese turistiche di cui all’art. 1, D.L. 152/2021 (decreto PNRR).

Dopo l’avviso pubblico del 23 dicembre 2021, di approvazione delle disposizioni attuative dell’intervento agevolativo, il Ministero del Turismo con un ulteriore avviso del 7 febbraio 2022 ha dettagliato le spese ammissibili agli incentivi.

L’iter per la piena operatività delle agevolazioni si concluderà con il lancio della piattaforma per la presentazione delle domande, che dovrebbe essere messa on line il 21 febbraio 2022.Dall’apertura dello sportello, le imprese avranno 30 giorni di tempo per inviare le richieste.

I progetti saranno valutati in base ad una procedura a sportello.

È pertanto indispensabile farsi trovare pronti all’appuntamento.

Chi può fruire degli incentivi

Possono beneficiare degli incentivi le imprese alberghiere, le strutture che svolgono attività agroturistica, le strutture ricettive all’aria aperta, le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici (inclusi i parchi acquatici e faunistici) che, al momento della presentazione della domanda e per i 5 anni successivi all’erogazione del pagamento finale del beneficio riconosciuto, presentano i seguenti requisiti:

– sono iscritte al Registro Imprese;

– gestiscono in virtù di un contratto registrato una attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi oppure sono proprietari degli immobili presso cui sono esercitati l’attività ricettiva o il servizio turistico.

Ai fini dell’ammissibilità, le imprese:
– non devono essere in stato di fallimento o di liquidazione anche volontaria;
– devono essere in regola con il DURC;
– devono essere in situazione di regolarità fiscale.

Interventi agevolabili

Il credito di imposta e il contributo a fondo perduto sono riconosciuti in relazione a:

– interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture;- interventi di riqualificazione antisismica;

– interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;- interventi edilizi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, di installazione di manufatti leggeri e di strutture di qualsiasi genere utilizzati come abitazioni, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui ai punti precedenti;

– per gli stabilimenti termali: realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;

– interventi di digitalizzazione, esclusi i costi relativi all’intermediazione commerciale;

– acquisto di mobili e componenti d’arredo, incluso l’illuminotecnica, a condizione che l’acquisto sia funzionale ad almeno uno degli interventi riconducibile ai punti precedenti e che il beneficiario non ceda i beni a terzi o siano destinati a finalità estranee all’esercizio di impresa prima dell’avvenuto completo ammortamento.

Sia per il contributo a fondo perduto che per il credito di imposta sono ammissibili gli interventi realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 fino al 31 dicembre 2024.

Il credito di imposta può essere fruito anche in relazione ad interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi al 7 novembre 2021, a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili per ciascuna tipologia di intervento sono dettagliate nell’avviso del Ministero del Turismo del 7 febbraio 2022.

Sono agevolabili anche le spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi, comprensive delle relazioni, delle asseverazioni e degli attestati tecnici, ove richiesti, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili.

Le spese si considerano sostenute ai sensi dell’art. 109 del TUIR; l’effettività del sostenimento deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata dal presidente del Collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro, o da un dottore commercialista o esperto contabile iscritto all’albo, o da un consulente del lavoro, ovvero dal responsabile del CAF.

Gli interventi devono iniziare entro 6 mesi dalla pubblicazione, sul sito del ministero del Turismo, dell’elenco dei beneficiari e devono essere terminati entro 24 mesi dalla stessa data. In quest’ultimo caso è possibile chiedere una proroga, ma la conclusione deve avvenire comunque non oltre il 31 dicembre 2024.

Agevolazioni

Il credito d’imposta è pari all’80% delle spese ammissibili ed è utilizzabile in compensazione a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2025. Il beneficio può essere ceduto, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi le banche e gli altri intermediari finanziari.Il contributo a fondo perduto, invece, è concesso fino al 50% delle spese sostenute e, comunque, per un importo non superiore a 40.000 euro, incrementabile:

– fino ad ulteriori 30.000 euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;

– fino ad ulteriori 20.000 euro, per le imprese o le società femminili o giovanili (per giovani si intendono le persone con età compresa tra i 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda);

– fino ad ulteriori 10.000 euro, per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il credito d’imposta e il contributo a fondo perduto:

– non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’Irap e non rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir;

– saranno riconosciuti nel rispetto delle condizioni e dei limiti del regime “de miminis”, di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 e al “Temporary Framework” di cui alla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020, C(2020) 1863 e successive modifiche;- sono cumulabili tra loro a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza ai fini del reddito e dell’Irap, non porti al superamento del costo sostenuto per la realizzazione degli investimenti. Non sono invece cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.

Presentazione domande

La domanda per il riconoscimento del contributo dovrà essere trasmessa online attraverso la piattaforma informatica le cui modalità di accesso dovrebbero essere comunicate dal Ministero del Turismo entro il 21 febbraio 2022. Dall’apertura della piattaforma le imprese avranno 30 giorni di tempo per la presentazione dell’istanza.

Ogni impresa potrà presentare una sola domanda di agevolazione per una sola struttura oggetto di intervento.

I contributi saranno assegnati secondo l’ordine cronologico delle domande. Entro 60 giorni dalla scadenza per la presentazione delle istanze, il ministero pubblicherà l’elenco dei beneficiari.

Scheda di sintesi

Interventi agevolabili
Spese ammissibili
Interventi di incremento dell’efficienza energeticaSono agevolabili le spese per gli interventi di cui all’articolo 5 del DM 6 agosto 2020, ovvero gli interventi ammessi all’ecobonus per la riqualificazione energetica.
Interventi di riqualificazione antisismica– Qualsiasi spesa inerente alla realizzazione di opere destinate a migliorare il comportamento antisismico dell’edificio.- Spese per l’acquisto di beni destinati a strutture esistenti, già in regola con la normativa antisismica vigente nella zona di riferimento, a condizione che l’acquisto sia idoneo a migliorare il comportamento antisismico dell’edificio. Tale miglioramento dovrà essere attestato da un tecnico qualificato a ciò autorizzato.
Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, realizzati sia sulle parti comuni che sulle unità immobiliari– Sostituzione di finiture, quali in particolare pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti, il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici quali servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori, domotica; interventi di natura edilizia più rilevante, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici; realizzazione ex novo di impianti igienico-sanitari adeguati all’ospitalità delle persone diversamente abili, così come la sostituzione di impianti sanitari esistenti con altri adeguati all’ospitalità delle persone diversamente abili; sostituzione di serramenti interni, quali porte interne, anche di comunicazione, in concomitanza di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche; sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell’accessibilità.

Interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui sopra
Tra le spese ammissibili rientrano la demolizione e la ricostruzione di edifici esistenti, la realizzazione di balconi e logge, di servizi igienici, la sostituzione di serramenti, ecc.
Realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali)Tra le spese ammissibili rientrano la realizzazione e la ristrutturazione delle vasche e dei percorsi vascolari (percorsi Kneipp), compresi i rivestimenti del fondo e delle pareti, la copertura della vasca, gli impianti tecnologici e i vani tecnici di servizio; la realizzazione e la ristrutturazione delle unità ambientali di supporto indispensabili per l’esercizio delle attività balneotermali, quali, per esempio, i servizi igienici e gli spogliatoi, ecc.
Interventi di digitalizzazioneAcquisto di modem, router e impianti wifi; realizzazione di infrastrutture server, connettività, sicurezza e servizi applicativi; acquisto di dispositivi per i pagamenti elettronici e di software, licenze e sistemi per la gestione e la sicurezza degli incassi on line; acquisto di software e relative applicazioni per siti web ottimizzati per il sistema mobile; creazione o acquisto di software e piattaforme informatiche per le funzioni di prenotazione, acquisto e vendita on line di pernottamenti, pacchetti e servizi turistici, quali gestione front, back office e API – Application Program Interface per l’interoperabilità dei sistemi e integrazione con clienti e fornitori; acquisto di licenze software per la gestione delle relazioni con i clienti, anche con il sistema CRM; acquisto di licenze software necessarie per il collegamento all’hub digitale del turismo di cui alla misura M1C3-I.4.1 del PNRR acquisto di licenze del software ERP per la gestione della clientela e dei processi di marketing, vendite, amministrazione e servizi al cliente; acquisto di programmi software per piattaforme informatiche per la promozione e commercializzazione digitale di servizi e offerte innovative.

Acquisto di mobili e componenti d’arredo, inclusa l’illuminotecnica
Spese riguardanti beni mobili, durevoli e ammortizzabili, strumentali all’attività d’impresa esercitata nell’ambito della struttura oggetto dell’intervento e relativamente alla quale è stata presentata la domanda di incentivo, destinati e messi in uso, inclusi gli acquisti di mobili, componenti di arredo e componenti di illuminotecnica.
Per tutti gli interventi, sono agevolabili anche le spese per le prestazioni professionali, comprensive delle relazioni, delle asseverazioni e degli attestati tecnici, ove richiesti, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili.

Fonte IPSOA

Ambito territoriale di applicazione: NAZIONALE

Finalità 

Migliorare la qualità dell’offerta ricettiva in attuazione della linea progettuale “Miglioramento delle infrastrutture di ricettività attraverso lo strumento del Tax credit” Misura M1C3, investimento 4.2.1, del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Soggetti Beneficiari

  • Imprese alberghiere
  • Strutture che svolgono attività agrituristica come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle pertinenti norme regionali
  • Strutture ricettive all’aria aperta
  • Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale
  • Stabilimenti balneari
  • Complessi termali
  • Porti turistici
  • Parchi tematici.

Possono accedere agli incentivi le imprese operanti nel settore turistico:

  • regolarmente iscritte al registro imprese alla data di presentazione della domanda
  • proprietarie degli immobili oggetto dell’intervento presso cui è esercitata l’attività turistica o il servizio ricettivo, oppure che gestiscono l’attività ricettiva o il servizio turistico in virtù di un contratto regolarmente registrato in immobili o aree di proprietà di terzi.

Ciascuna impresa turistica può presentare una sola domanda di incentivo per una sola struttura d’impresa oggetto di intervento.

L’impresa deve inoltre essere in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva (DURC), con la normativa antimafia e in situazione di regolarità fiscale. Sono escluse le imprese in stato di fallimento e di liquidazione, anche volontaria.

Interventi ammissibili

Il contributo a fondo perduto e il credito d’imposta sono riconosciuti in relazione alle spese sostenute, ivi incluso il servizio di progettazione, per eseguire i seguenti interventi:

  • incremento dell’efficienza energetica delle strutture;
  • riqualificazione antisismica;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • opere edilizie (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione)funzionali alla realizzazione degli interventi indicati nei punti I, II e III che precedono;
  • realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per le sole attività termali;
  • digitalizzazione (ad esempio, impianti wi-fi, siti web ottimizzati per il sistema mobile, programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, spazi e pubblicità per promuovere e commercializzare servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme specializzate, consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, strumenti per la promozione di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità, come indicati dall’art. 9, comma 2, del Decreto Legge 83/2014);
  • acquisto di mobili e componenti d’arredo, ivi inclusa l’illuminotecnica, a condizione che gli acquisti siano funzionali alla realizzazione degli interventi indicati nei punti I, II, III, IV e V che precedono.

Gli interventi a pena di decadenza dei benefici devono:

  • iniziare entro 6 mesi dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero del Turismo dell’elenco dei beneficiari;
  • conclusi entro il termine di 24 mesi dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero del Turismo dell’elenco dei beneficiari ammessi agli incentivi, prorogabile su richiesta di massimo 6 mesi, fermo restando che gli interventi devono essere conclusi non oltre la data del 31 dicembre 2024.

Decorrenza degli interventi

Le spese sono ammissibili se sostenute per gli interventi realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, nonché per quelli avviati dopo il 1°febbraio 2020 e non ancora conclusi, a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021.

Tipologia e misura delle agevolazioni concedibili

  • Credito d’imposta dell’80% delle spese sostenute utilizzabile in compensazione tramite modello F24, senza applicazione dei limiti in materia di utilizzo di crediti d’imposta, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi agevolabili sono stati realizzati;
  • Contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute, comunque non superiore al limite massimo di 100.000 euro. Il contributo a fondo perduto riconosciuto per un importo massimo pari a 40.000 euro che può essere aumentato anche cumulativamente:
    1. fino ad ulteriori 30.000 euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15 per cento dell’importo totale dell’intervento;
    2. fino ad ulteriori 20.000 euro, qualora l’impresa o la società abbia i requisiti previsti dall’articolo 53 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, per l’imprenditoria femminile, per le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da giovani, le società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, e le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo. Ai fini della presente lettera, per giovani si intendono le persone con età compresa tra i 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda;
    3. fino ad ulteriori 10.000 euro, per le imprese la cui sede operativa ubicata nei territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il contributo a fondo perduto è erogato in un’unica soluzione alla fine dell’intervento, ma è possibile richiederne un’anticipazione fino al 30% presentando idonea garanzia fideiussoria rilasciata da una banca, da un’impresa assicurativa o da un intermediario finanziario iscritto al relativo albo oppure con una cauzione costituita, a scelta, in contanti, bonifico, assegni circolari o titoli di Stato.


Infine, per le spese ammissibili non coperte dagli incentivi (credito d’imposta e contributo a fondo perduto), si può accedere anche al finanziamento a tasso agevolato previsto dal decreto interministeriale 22 dicembre 2017, a condizione che almeno il 50% di tali costi riguardi interventi di riqualificazione energetica.


Ferme restando le misure delle agevolazioni sopra descritte, l’Avviso prevede che gli incentivi verranno attribuiti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, nel limite massimo di spesa pari a 500 milioni di euro. Nel caso di esaurimento delle risorse disponibili prima del raggiungimento del numero minimo di 3.500 imprese beneficiarie, gli incentivi verranno comunque concessi alle prime 3.700 imprese turistiche riducendo proporzionalmente l’incentivo riconoscibile.


Gli incentivi vengono concessi in conformità e nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti per gli aiuti de minimis e non sono invece cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.

Procedura telematica per il riconoscimento del contributo

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica, tramite apposita piattaforma on line. Le modalità di accesso alla piattaforma saranno definite con apposita comunicazione del Ministero del Turismo che dovrà essere pubblicata entro 60 giorni dalla data di pubblicazione delle modalità attuative (23/12/2021).

Le imprese potranno presentare l’istanza entro i 30 giorni successivi all’apertura della piattaforma on line.

Il Ministero comunicherà l’elenco dei beneficiari entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande.

Modalità di erogazione dei contributi e di loro fruizione

Gli incentivi sono erogati in ordine cronologico di comunicazione della conclusione dell’intervento e nel rispetto delle dotazioni annuali stanziate.

Il credito d’imposta può essere utilizzato a partire dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2025. Il credito è cedibile e può essere oggetto di successiva cessione ad altri soggetti, comprese le banche.

Il contributo a fondo perduto verrà erogato dal Ministero del Turismo entro novanta giorni dall’acquisizione della completa documentazione giustificativa richiesta dalla norma.

Dotazione finanziaria

  • 100 milioni di euro per l’anno 2022
  • 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024
  • 40 milioni di euro per l’anno 2025.

Fondo perduto e credito d’imposta imprese turistiche: le modalità per richiederli

Entro il 21 febbraio 2022 sarà resa operativa la piattaforma necessaria alla presentazione delle istanze telematiche per il riconoscimento del fondo perduto e del credito di imposta per le imprese del settore turistico previsti dall’art 1 del DL n 152/2021

In particolare, le imprese interessate potranno presentare apposita domanda secondo le modalità indicate nell’avviso del Ministero pubblicato in data 23 dicembre 2021.

1) Fondo perduto turismo: i beneficiari degli incentivi

Con avviso pubblicato in data 23 dicembre 2021 il Ministero del turismo riporta le modalità per richiedere:

  • il contributo a fondo perduto
  • e il credito d’imposta 

per le imprese turistiche. 

Gli incentivi di cui all’articolo 1 commi uno e due del Decreto Legge numero 152 del 2021 sono rivolti ai seguenti soggetti: 

  • alle imprese alberghiere, 
  • alle strutture che svolgono attività agrituristica (legge 96/2006)
  • alle strutture ricettive all’aria aperta 
  • nonché alle imprese del comparto turistico ricreativo fieristico e congressuale compresi di stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici inclusi i parchi acquatici e faunistici.

I soggetti suddetti al momento della presentazione della domanda devono essere regolarmente essere iscritti al registro delle imprese. 

Ciascuna impresa turistica può presentare una sola domanda di incentivo per una sola struttura d’impresa oggetto di intervento. 

I soggetti beneficiari devono:

  • gestire in virtù di un contratto regolarmente registrato da allegare obbligatoriamente alla domanda un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi, 
  • ovvero devono essere proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitati l’attività ricettiva o servizio turistico. 

Ai soggetti suddetti è riconosciuto un incentivo:

  • nella forma del credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili sostenute per gli interventi realizzate a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 
  • nonché per quelli avviati dopo il 1 febbraio 2020 e non ancora conclusi a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021.

L’avvio dei lavori deve essere provato con la comunicazione di avvio degli stessi alle autorità competenti. 

Le spese dell’intervento successive alla data del 7 novembre 2021 devono essere provate inequivocabilmente con la fattura. 

Agli stessi soggetti può essere riconosciuto anche un incentivo:

  • nella forma del contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per gli interventi realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 per un importo massimo pari a 40.000 €,
  • Il contributo può essere aumentato come segue, anche cumulativamente: 
    • a) fino ad ulteriori 30.000 euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15 per cento dell’importo totale dell’intervento;
    • b) fino ad ulteriori 20.000 euro, qualora l’impresa o la società abbia i requisiti previsti dall’articolo 53 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, per l’imprenditoria femminile, per le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60 per cento da giovani, le società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, e le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo. Ai fini della presente lettera, per giovani si intendono le persone con età compresa tra i 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda; 
    • c) fino ad ulteriori 10.000 euro, per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. 

Per le modalità di fruizione del credito d’imposta e ulteriori dettagli della misura agevolativa si rimanda al Decreto Legge numero 152 del 2021 Capo I art.1

2) Fondo perduto turismo: la domanda entro 30 giorni dalla apertura della piattaforma

Le imprese interessate presentano apposita domanda al ministero esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma online le cui modalità di accesso saranno definite con pubblica comunicazione del ministero del turismo entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente avviso cioè entro il 21 febbraio 2022

Le imprese potranno registrare il profilo e presentare l’istanza entro i 30 giorni successivi all’apertura della piattaforma. 

Gli incentivi sono attribuiti secondo l’ordine cronologico delle domande e previa verifica del rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi indicati.

Entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande il ministero del turismo pubblica l’elenco dei beneficiari.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati ed entro e non oltre il 31 dicembre 2025.

Ai fini della compensazione il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’agenzia delle entrate, il credito d’imposta è cedibile in tutto in parte con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti comprese le banche, gli intermediari finanziari.

Il contributo a fondo perduto è erogato a mezzo bonifico bancario alle coordinate Iban indicate al momento di presentazione della domanda.

L’ammontare massimo del contributo a fondo perduto, è erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la facoltà di concedere a domanda un’anticipazione non superiore al 30% del contributo stesso a fronte della presentazione di idonea garanzia fideiussoria rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondono ai requisiti di solvibilità previsti dalle leggi che disciplinano rispettive attività.

3) Fondo perduto turismo: le spese ammissibili

Con Avviso pubblicato in data 4 febbraio 2022 sul proprio sito internet il Ministero del Turismo rende noto l’elenco delle spese ammissibili alle agevolazioni (art 5 comma 1 del Decreto del 23 dicembre 2021).

In particolare ai fini della determinazione degli incentivi di cui all’Avviso del 23 dicembre 2021, recante “Modalità applicative per l’erogazione di contributi e crediti d’imposta a favore delle imprese turistiche ai sensi dell’art. 1 del D.L. 6 novembre 2021, n. 152”, sono considerate ammissibili relativamente: 

  • agli interventi di incremento dell’efficienza energetica,
  • agli interventi di riqualificazione antisismica,
  • agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche,
  • agli interventi edilizi,
  • alla realizzazione di piscine termali,
  • all’acquisto di mobili e componenti d’arredo, ivi inclusa l’illuminotecnica, 
  • alle spese per le prestazioni professionali,

le spese dettagliate nell’avviso in oggetto.

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APPROFONDIMENTO

1. IMPRESE del settore turismo: pubblicati gli Avvisi con le modalità per richiedere e  intercettare FONDO PERDUTO e CREDITO D’IMPOSTA Fondi PNRR D.L.152 6/11/2021 sulla piattaforma digitale 

RAMSES GROUP n. 267 – 26 gennaio 2022

Le modalità di accesso alla piattaforma saranno rese note entro sessanta giorni dalla pubblicazione degli AVVISI avvenuta il 23/12/2021 

Pertanto, orientativamente, le istruzioni e la piattaforma saranno disponibili entro il 21 febbraio 2022 sul sito del Ministero del Turismo 

Sono interessati alberghi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, ecc.

PROCEDURA DI PRESENTAZIONE A CLICK DAY

La presentazione delle domande avviene tramite invio su piattaforma digitale che sarà disponibile e fruibile a partire dal 21 febbraio 2022 sul sito del Ministero del Turismo ed entro e non oltre 30 giorni dall’apertura. 

I contributi richiesti, superata la fase di ammissibilità, saranno assegnati secondo l’ordine cronologico delle domande ed entro sessanta giorni dalla scadenza per la presentazione delle istanze, il ministero pubblicherà l’elenco dei beneficiari. L’erogazione dell’importo avverrà tenendo conto della data di comunicazione della conclusione dell’intervento, nel rispetto delle risorse stanziate nell’anno.

In particolare, le imprese interessate potranno presentare apposita domanda secondo le modalità indicate nell’avviso del Ministero del Turismo pubblicato in data 23 dicembre 2021.

Dall’apertura della piattaforma online, le imprese interessate avranno trenta giorni di tempo per presentare istanza.

Gli incentivi saranno attribuiti secondo l’ordine cronologico delle domande e previa verifica del rispetto del requisiti oggettivi e soggettivi. Entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande, il Ministero pubblicherà l’elenco dei beneficiari.

Fondo perduto turismo: come e quando presentare la domanda!

Innanzitutto, è bene sottolineare che l’attribuzione degli incentivi avverrà in base all’ordine di presentazione delle domande, nel limite massimo di 500.000.000 di euro così suddivisi  dal PNRR:

100.000.000 di euro per il 2022, altri 180.000.000 di euro per il 2023 e 180.000.000 di euro per il 2024 e, infine, altri 40.000.000 di euro per il 2025.

Il numero minimo di imprese beneficiare è di 3500. Nel caso in cui le risorse stanziate dovessero esaurirsi prima, gli incentivi previsti verranno erogati alle prime 3700 attività e, naturalmente, in questo caso, l’incentivo spettante verrà ridotto proporzionalmente.

Ma passiamo alle modalità di presentazione delle domande. Le imprese interessate a ricevere i fondi stanziati e che siano in possesso di tutti i requisiti previsti, dovranno presentare la domanda unicamente per via telematica sull’apposita piattaforma online

Le modalità di accesso alla piattaforma saranno rese note entro sessanta giorni dalla pubblicazione dell’Avviso. Pertanto, orientativamente, le istruzioni e la piattaforma saranno disponibili entro il 21 febbraio 2022.

Le imprese interessate potranno registrare il proprio profilo e presentare la domanda entro trenta giorni dopo l’apertura della piattaforma.

Infine, facciamo un ultimo accenno a come si fruiscono gli incentivi. Per quanto riguarda il credito di imposta, si deve utilizzare soltanto in compensazione tramite modello di pagamento F24, entro il 31 dicembre del 2025.

Per chi lo desiderasse, il credito di imposta può essere anche interamente o solo in parte ceduto a terze persone, ivi compresi istituti bancari e intermediari finanziari.

Invece, il contributo a fondo perduto viene erogato tramite bonifico bancario all’IBAN indicato dall’impresa.

2. MODALITA’ PER RICHIEDERE CONTRIBUTI E CREDITI D’IMPOSTA di cui all’art 1 e 2 dl 152 del 6/11/2021

Si pubblica l’Avviso  DEL 23/12/2021 recante le modalità applicative per l’erogazione di contributi e crediti d’imposta a favore delle imprese turistiche ai sensi dell’Art. 1 del D.L. 6 novembre 2021, n.152.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il testo dell’Avviso pubblico.

Testo Gazzetta ufficiale del DL 152 DEL  6/11/2021

Nel dettaglio

Sul sito internet del Ministero del Turismo è stato pubblicato l’avviso ministeriale concernente l’erogazione del credito d’imposta e del contributo a fondo perduto per le imprese turistiche, di cui all’articolo 1 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152.

Il contributo in forma di credito d’imposta e il contributo a fondo perduto sono finalizzati a migliorare la qualità dell’offerta ricettiva in coerenza con gli obiettivi perseguiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Risorse disponibili (articolo 1, comma 2)

Il contributo a fondo perduto e il credito d’imposta sono concessi nel limite di spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2022, 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e 40 milioni per l’anno 2025.

Il limite di spesa complessivo è pertanto pari a 500 milioni di euro, eventualmente integrabili sulla base della sopravvenienza di ulteriori risorse unionali, statali e/o regionali.

Il 50% delle risorse è destinato agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica e innovazione digitale.

Il 40% delle risorse è destinato agli interventi da realizzarsi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Beneficiari (articolo 2)

Come indicato dall’articolo 1, comma 4, del decreto legge n. 152 del 2021, gli incentivi sono riconosciuti a favore delle imprese alberghiere, delle strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006 n. 96 e dalle pertinenti norme regionali, alle strutture ricettive all’aria aperta, nonché alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Secondo quanto riportato nell’articolo 2 dell’Avviso, i suddetti soggetti devono essere, al momento della presentazione della domanda di partecipazione, regolarmente iscritti al registro delle imprese. Ciascuna impresa turistica può presentare una sola domanda di incentivo per una sola struttura di impresa oggetto di intervento.

Tutti i requisiti previsti dall’Avviso devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e mantenuti fino a 5 anni successivi all’erogazione del pagamento finale dell’agevolazione al beneficiario, pena la decadenza dal diritto all’agevolazione medesima e il recupero degli incentivi erogati.

I soggetti beneficiari:

– devono gestire una attività ricettiva o un servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi in virtù di un contratto regolarmente registrato, da allegare obbligatoriamente alla domanda,

– ovvero, devono essere proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitati l’attività ricettiva o il servizio turistico.

Incentivi riconoscibili (articolo 3, commi 1 e 2)

Il credito di imposta è riconosciuto fino all’80 per cento delle spese sostenute per gli interventi ammissibili riportati nell’articolo 4 dell’Avviso, realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024.

Il credito di imposta è riconosciuto anche per gli interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi, a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021. L’avvio dei lavori deve essere provato con la comunicazione di avvio degli stessi alle autorità competenti. Le spese dell’intervento successive alla data del 7 novembre 2021 devono essere provate inequivocabilmente con la fattura.

Il contributo a fondo perduto non può essere superiore al 50 per cento delle spese sostenute per gli interventi ammissibili realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, per un importo massimo pari a 40.000 euro, fruibile anche indipendentemente dal credito di imposta.

Il contributo può essere aumentato come segue, anche cumulativamente:

– fino ad ulteriori 30.000 euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15 per cento dell’importo totale dell’intervento;

– fino ad ulteriori 20.000 euro, qualora l’impresa o la società abbia i requisiti previsti per rientrare tra le azioni positive per l’imprenditoria femminile (articolo 53 del decreto legislativo 11 aprile 2006 n. 198) o nel caso di società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60 per cento da giovani, o società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, o imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo; per giovani si intendono le persone con età compresa tra i 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda;

– fino ad ulteriori 10.000 euro, per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Condizioni e limiti (articolo 3, commi 4-7)

Gli incentivi sono concessi a ciascuna impresa in conformità alla misura 4.2 Ml C3 del PNRR e nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 della Commissione europea, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” e alla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020, C(2020) 1863, “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”, e comunque secondo il regime di aiuti riconosciuto al momento dell’erogazione dei fondi.

Il credito di imposta e il contributo a fondo perduto possono essere riconosciuti in favore della medesima impresa, a condizione che il cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento della spesa complessiva ammissibile per gli interventi.

Gli incentivi non sono cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi e, in ogni caso, non possono portare al superamento del costo sostenuto per gli interventi.

Ai fini del raggiungimento dei traguardi e degli obiettivi stabiliti dall’Allegato alla decisione di esecuzione del Consiglio del 8 luglio 2021, relativa all’approvazione della valutazione del PNRR dell’Italia, misura M1C3-4.2, l’attribuzione degli incentivi avverrà secondo l’ordine cronologico delle domande, nel limite massimo di spesa pari a euro 500 milioni.

Nel caso di esaurimento delle risorse disponibili prima del raggiungimento dell’obiettivo del numero minimo di 3.500 imprese beneficiarie, gli incentivi verranno comunque concessi alle prime 3.700 imprese turistiche e l’incentivo riconoscibile verrà di conseguenza ridotto in misura proporzionale.

Interventi ammissibili (articolo 4)

Sono considerati ammissibili i seguenti interventi:

– interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture, indicati dall’articolo 2 del decreto del MISE del 6 agosto 2020 (allegato);

– interventi di riqualificazione antisismica di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del Testo unico delle imposte sui redditi (interventi relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari);

– interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, come definite dall’articolo 1, comma 2, del dpr 24 luglio 1996, n. 503 (Per barriere architettoniche si intendono: a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti; c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.);

– interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, di cui all’articolo 3, comma 1, lettere b), c) d) ed e.5), del dpr 6 giugno 2001, n. 380, funzionali alla realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica e agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche,

– la realizzazione di piscine termali, per i soli stabilimenti termali e l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;

– l’acquisto di mobili e componenti d’arredo, ivi inclusa l’illuminotecnica, a condizione che tale acquisto sia funzionale ad almeno uno degli interventi di cui ai punti precedenti, e che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima del completamento dell’ammortamento degli stessi;

– gli interventi di digitalizzazione con riferimento alle spese previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 (impianti wi-fi; siti web ottimizzati per il sistema mobile; programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti; spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio; servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale; strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità; servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente ai fini di cui sopra) esclusi i costi relativi alla intermediazione commerciale.

Gli interventi sopra elencati, a pena di decadenza dall’incentivo:

– nel caso siano previste opere edili-murarie e impiantistiche, devono riguardare fabbricati o terreni che abbiano destinazione urbanistica compatibile con la destinazione d’uso delle attività beneficiarie;

– devono essere realizzati presso una sede operativa in Italia attiva alla presentazione della domanda;

– devono essere dettagliatamente progettati;

– devono iniziare entro sei mesi dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero del turismo dell’elenco dei beneficiari;

– devono essere conclusi entro il termine di ventiquattro mesi dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero del turismo dell’elenco dei beneficiari ammessi agli incentivi. Tale termine è prorogabile, su richiesta, di massimo sei mesi. Resta fermo che gli interventi devono essere conclusi non oltre la data del 31 dicembre 2024.

Infine, gli interventi devono risultare conformi alla normativa ambientale nazionale e unionale, alla Comunicazione della Commissione europea (2021/C 58/01) e non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, nonché essere conformi agli orientamenti tecnici sulla verifica della sostenibilità per il Fondo Invest EU (2021/C 280/01) (allegati).

In particolare, dovranno essere esclusi gli interventi che comportano:

– attività connesse ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle;

– attività nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;

– attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;

– attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente.

In caso di accertata violazione del sopra citato principio «non arrecare un danno significativo», il soggetto beneficiario responsabile della violazione decade dall’incentivo e il Ministero provvede al recupero delle somme già eventualmente erogate.

Spese ammissibili (articolo 5)

Sono considerate ammissibili, ove effettivamente sostenute, le spese coerenti con quelle di cui al documento “Spese ammissibili” che verrà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del turismo entro trenta giorni dalla emanazione dell’Avviso in oggetto.

Le spese si considerano effettivamente sostenute secondo quanto previsto dall’articolo 109 del Testo unico delle imposte sui redditi.

L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, oppure da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, oppure dal responsabile del centro di assistenza fiscale.

Per le spese sostenute in relazione agli interventi di riqualificazione antisismica, si applicano altresì le previsioni di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 58 del 28 febbraio 2017 sulle modalità di attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati (allegato).

In ogni caso, non sono ammissibili le spese:

– per le quali non sia adeguatamente provata l’idoneità a realizzare il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva con investimenti finalizzati alla sostenibilità ambientale;

– non ritenute ammissibili in sede di rendicontazione dalla Commissione europea;

– non risultano conformi agli obiettivi perseguiti dall’Unione Europea in materia ambientale;

– obbligatorie a norma di legge.

Istanza per il riconoscimento degli incentivi (articoli 6-8 e allegato I)

L’istanza da parte delle imprese interessate andrà presentata al Ministero del turismo, esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma online le cui modalità di accesso saranno definite con pubblica comunicazione dal Ministero del turismo entro sessanta giorni dalla pubblicazione dell’Avviso in oggetto.

Le imprese, registrando il proprio profilo, presentano l’istanza entro i trenta giorni successivi all’apertura della piattaforma online.

I requisiti dell’istanza e la documentazione da allegare sono indicati nell’articolo 6 dell’Avviso e nell’allegato I.

Nella domanda, sottoscritta dal legale rappresentante con firma digitale, l’impresa interessata dovrà indicare, tra l’altro, se intende richiedere il riconoscimento di entrambi gli incentivi, credito di imposta e fondo perduto, ovvero l’accesso ad uno solo di essi.

Oltre ad indicare la data di inizio e la data di conclusione degli interventi previsti, e le spese per le quali intende eventualmente fruire del finanziamento a tasso agevolato, il richiedente dovrà anche indicare se intende richiedere una anticipazione non superiore al 30 per cento del contributo a fondo perduto,

Gli incentivi sono attribuiti secondo l’ordine cronologico delle domande e previa verifica del rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi indicati, inclusi quelli indicati nell’allegato I dell’Avviso, nel rispetto dei limiti delle risorse.

Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande, il Ministero del turismo pubblica l’elenco dei beneficiari.

Modalità di fruizione del credito d’imposta (articolo 9)

Il credito d’imposta è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, entro e non oltre il 31 dicembre 2025, senza l’applicazione dei limiti previsti dalle norme vigenti (articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244). Ai fini della compensazione, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dalla Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere l’importo concesso dal Ministero del turismo, pena lo scarto dell’operazione di versamento.

Il credito d’imposta è cedibile, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese le banche e gli altri intermediari finanziari. Per le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione e alla tracciabilità del credito d’imposta, da effettuarsi in via telematica, anche avvalendosi degli intermediari, si fa riferimento al provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 agosto 2020 (allegato).

Modalità di erogazione del contributo a fondo perduto (articolo 10)

Il contributo a fondo perduto di cui al presente Avviso è erogato a mezzo bonifico bancario alle coordinate IBAN indicate al momento di presentazione della domanda.

L’ammontare massimo del contributo a fondo perduto è erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la facoltà di concedere, a domanda, un’anticipazione non superiore al 30 per cento del contributo a fondo perduto, a fronte della presentazione di idonea garanzia fideiussoria o cauzione.

Per la fruizione del contributo, il soggetto beneficiario è tenuto a trasmettere al Ministero del Turismo, entro sessanta giorni dalla data di conclusione dell’intervento, una relazione finale sui risultati e gli obiettivi conseguiti dal progetto, una rendicontazione delle spese effettivamente sostenute e fatture quietanzate relative alle tipologie di spesa ammissibili e la documentazione di legge per le verifiche antimafia.

Ai fini dell’erogazione dell’anticipazione, il soggetto beneficiario è tenuto a trasmettere al Ministero del Turismo tramite il sistema informativo, entro 30 giorni dall’inizio dell’intervento, la fideiussione bancaria o assicurativa, la documentazione di legge per le verifiche antimafia, in caso di opere edili-murarie e impiantistiche, documentazione attestante l’avvio legittimo dei lavori, in caso di progetti che prevedono esclusivamente l’acquisto di beni, copia dei giustificativi di spesa quietanzati per un importo pari almeno al 5 % dell’investimento ammesso.

Il Ministero del turismo provvede ad effettuare l’erogazione del contributo, in unica soluzione o a saldo, previo espletamento delle verifiche previste, entro il termine di novanta giorni dall’acquisizione della documentazione completa.

Procedura di accesso al finanziamento a tasso agevolato (articolo 11)

Per le spese ammissibili inerenti al medesimo progetto non coperte dal credito di imposta e dal contributo a fondo perduto, è possibile fruire del finanziamento a tasso agevolato previsto dal decreto interministeriale del 22 dicembre 2017 recante “Modalità di funzionamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica” (allegato), a condizione che almeno il 50 per cento di tali spese sia dedicato agli interventi di riqualificazione energetica, nel rispetto delle disponibilità a legislazione vigente e senza ulteriori oneri a carico delle finanze pubbliche.

Modalità di rendicontazione (articolo 12)

Il soggetto richiedente, accedendo con il proprio profilo al sistema informativo messo a disposizione, può in qualsiasi momento caricare i giustificativi di spesa e di pagamento.

Ai fini della rendicontazione si chiarisce che:

– tutte le fatture devono contenere i costi unitari dei beni e/o dei servizi acquisiti;

– la data di termine del progetto coincide con la data dell’ultima fattura emessa in relazione alle attività previste dal progetto;

– tutte le fatture devono essere quietanzate;

– le spese devono aver dato luogo a un’effettiva uscita di cassa da parte del soggetto beneficiario, comprovata da titoli attestanti l’avvenuto pagamento in modo tracciabile che permettano di ricondurre inequivocabilmente la spesa all’operazione oggetto di agevolazione.

Dovrà inoltre essere prodotta:

– in caso di opere edili-murarie e impiantistiche sia esterne sia interne, la documentazione comprovante la corretta e completa realizzazione delle opere, la certificazione di collaudo o di regolare esecuzione;

– in caso di opere edili-murarie e impiantistiche esterne, l’elenco di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati ottenuti per l’attuazione dei progetti, in coerenza con quanto inserito in fase di domanda;

– la certificazione di risparmio energetico;

– la certificazione da parte di certificatori indipendenti di compatibilità e rispetto del principio di non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali;

– una documentazione fotografica comprovante l’apposizione del cartellone temporaneo per la promozione – pubblicizzazione dell’aiuto comunitario previsto per la Missione 1 C3 Misura 4.2 del PNRR.

3. MODALITA’ PER RICHIEDERE IL FONDO ROTATIVO 

imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo di cui all’art  3 dl 152 del 6/11/2021

Si pubblica il Decreto Interministeriale AVVISO DEL 23/12/2021, emanato dal Ministro del Turismo di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, recante i requisiti, i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione ed erogazione degli incentivi diretti al sostegno degli investimenti per il settore del turismo coerenti con le finalità di cui alla misura M1C3-25, intervento 4.2.5 del PNRR e, in particolare, degli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale, secondo quanto previsto all’articolo 3 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, nonché quelli stabiliti nella misura M1C3-33 del PNRR.

Testo Gazzetta ufficiale del DL 152 DEL  6/11/2021

Il decreto prevede la concessione di contributi diretti alla spesa per gli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale di importo non inferiore a 500.000 euro e non superiore a 10 milioni di euro realizzati entro il 31 dicembre 2025.

Sono soggetti beneficiari le imprese alberghiere, le strutture che svolgono attività agrituristica, e strutture ricettive all’aria aperta, nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, incluse quelle titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari in cui viene esercitata l’attività imprenditoriale.

Il contributo diretto alla spesa è concedibile nella misura massima del 35 per cento delle spese e dei costi ammissibili, nel limite di spesa complessivo di:

– 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023;

– 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Delle somme disponibili, una riserva del 50 per cento è dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica.

4. PER RICORDARE  COSA PREVEDE IL D.L. 152/2021

1) Fondo perduto turismo: i beneficiari degli incentivi

Con avviso pubblicato in data 23 dicembre 2021 il Ministero del turismo riporta le modalità per richiedere il /contributo a fondo perduto per le imprese turistiche. 

Gli incentivi di cui all’articolo 1 commi uno e due del Decreto Legge numero 152 del 2021 sono rivolti ai seguenti soggetti: 

  • alle imprese alberghiere, 
  • alle strutture che svolgono attività agrituristica (legge 96/2006)
  • alle strutture ricettive all’aria aperta 
  • nonché alle imprese del comparto turistico ricreativo fieristico e congressuale compresi di stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici inclusi i parchi acquatici e faunistici.

I soggetti suddetti al momento della presentazione della domanda devono essere regolarmente iscritti al registro delle imprese. 

Ciascuna impresa turistica può presentare una sola domanda di incentivo per una sola struttura d’impresa oggetto di intervento. 

I soggetti beneficiari devono:

  • gestire in virtù di un contratto regolarmente registrato da allegare obbligatoriamente alla domanda un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi, 
  • ovvero devono essere proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitati l’attività ricettiva o servizio turistico. 

Ai soggetti suddetti è riconosciuto un incentivo nella forma del credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili sostenute per gli interventi realizzate a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 nonché per quelli avviati dopo il 1 febbraio 2020 e non ancora conclusi a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021.

L’avvio dei lavori deve essere provato con la comunicazione di avvio degli stessi alle autorità competenti. 

Le spese dell’intervento successive alla data del 7 novembre 2021 devono essere provate inequivocabilmente con la fattura. 

Agli stessi soggetti può essere riconosciuto anche un incentivo nella forma del contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per gli interventi realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 per un importo massimo pari a 40.000 €. 

Sono ammissibili tra gli altri interventi relativi a:

  • incremento dell’efficienza energetica 
  • eliminazione delle barriere architettoniche 
  • manutenzione straordinaria di restauro, risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri anche prefabbricati funzionali alla realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica, delle strutture di riqualificazione antisismica, agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche,
  • realizzazione di piscine termali per i soli stabilimenti termali e l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento dell’attività termale
  • interventi di digitalizzazione
  • acquisto di mobili e componenti d’arredo inclusa l’illuminotecnica a condizione che l’acquisto sia funzionale almeno a uno degli interventi precedenti

2) Fondo perduto turismo: la domanda entro 30 giorni dalla apertura della piattaforma

Le imprese interessate presentano apposita domanda al ministero esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma online le cui modalità di accesso saranno definite con pubblica comunicazione del ministero del turismo 

entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente avviso cioè

orientativamente entro il 21 febbraio 2022.

Le imprese potranno registrare il profilo e presentare l’istanza entro i 30 giorni successivi all’apertura della piattaforma. 

Gli incentivi sono attribuiti secondo l’ordine cronologico delle domande e previa verifica del rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi indicati.

Entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande il ministero del turismo pubblica l’elenco dei beneficiari.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati ed entro e non oltre il 31 dicembre 2025.

Ai fini della compensazione il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’agenzia delle entrate, il credito d’imposta è cedibile in tutto in parte con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti comprese le banche, gli intermediari finanziari.

Il contributo a fondo perduto è erogato a mezzo bonifico bancario alle coordinate Iban indicate al momento di presentazione della domanda.

L’ammontare massimo del contributo a fondo perduto, è erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la facoltà di concedere a domanda un’anticipazione non superiore al 30% del contributo stesso a fronte della presentazione di idonea garanzia fideiussoria rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondono ai requisiti di solvibilità previsti dalle leggi che disciplinano rispettive attività.

AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

L’aiuto previsto viene erogato sotto forma di un credito di imposta e/o di contributo a fondo perduto.

CREDITO IMPOSTA

Nello specifico il credito di imposta viene concesso fino all’80 per cento delle spese ammissibili per gli interventi realizzati dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024, e per quelli iniziati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi, a condizione che i relativi costi siano stati sostenuti dal 7 novembre 2021. L’Avviso esplica che l’avvio dei lavori deve essere provato con la comunicazione data alle autorità competenti; le spese dell’intervento successive alla data del 7 novembre 2021 devono essere provate inequivocabilmente con la fattura.

FONDO PERDUTO

I soggetti beneficiari possono richiedere anche di un contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per gli interventi realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024 per un importo massimo pari a 40.000 euro. Si specifica inoltre che il contributo a fondo perduto può aumentare nella misura e nei casi previsti dall’articolo 1, comma 2, lettere a), b) e c), Dl n. 152/2021 in riferimento a investimenti per digitalizzazione, imprese a maggioranza donne o giovani, con sede operativa nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I due incentivi possono essere cumulati a condizione che l’importo totale non superi la spesa complessivamente ammissibile per gli interventi.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Tra gli interventi ammissibili rientrano gli investimenti relativi  all’incremento dell’efficienza energetica; all’eliminazione delle barriere architettoniche; alla manutenzione straordinaria di restauro, risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri anche prefabbricati funzionali alla realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica, delle strutture di riqualificazione antisismica, agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche; alla realizzazione di piscine termali per i soli stabilimenti termali e l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento dell’attività termale; agli interventi di digitalizzazione; all’acquisto di mobili e componenti d’arredo inclusa l’illuminotecnica a condizione che l’acquisto sia funzionale almeno a uno degli interventi precedenti.

BENEFICIARI

  • Possono accedere a queste agevolazioni:
  • Imprese alberghiere
  • Strutture che svolgono attivita’ agrituristica
  • Strutture ricettive all’aria aperta,
  • Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.

AGEVOLAZIONE

Contributo in credito di imposta fino all’80% delle spese ammissibili

Contributo a fondo perduto fino al 50% fino ad un massimo di 100.000 euro.

Il contributo a fondo perduto e’ riconosciuto per un importo massimo pari a 40.000 euro che puo’ essere aumentato anche cumulativamente:
a) fino ad ulteriori 30.000 euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% cento dell’importo totale dell’intervento;
b) fino ad ulteriori 20.000 euro, qualora l’impresa o la societa’ abbia i requisiti previsti dall’articolo 53 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, per l’imprenditoria femminile, per le societa’ cooperative e le societa’ di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da giovani, le societa’ di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, e le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo.
A questi fini per giovani si intendono le persone con eta’ compresa tra i 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda;
c) fino ad ulteriori 10.000 euro, per le imprese la cui sede operativa e’ ubicata nei territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Gli incentivi sono cumulabili, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive, non porti al superamento del costo sostenuto per gli interventi.

E’ possibile richiedere un’anticipazione del 30% del fondo perduto a fronte di fidejussione.

Per le spese ammissibili inerenti al medesimo progetto non coperte da questi incentivi e’ possibile fruire anche del finanziamento a tasso agevolato del Fondo nazionale per l’efficienza energetica a condizione che almeno il 50% di tali costi sia dedicato agli interventi di riqualificazione energetica.

Il credito d’imposta e’ utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dall’anno successivo a quello in cui
gli interventi sono stati realizzati.

Il credito d’imposta e’ cedibile, in tutto o in parte, con facolta’ di successiva cessione ad altri soggetti, comprese le banche e gli altri intermediari finanziari. Il credito d’imposta e’ usufruito dal cessionario con le stesse modalita’ con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Il contributo a fondo perduto e il credito d’imposta sono riconosciuti in relazione alle spese sostenute, ivi incluso il
servizio di progettazione, per eseguire, nel rispetto dei principi della «progettazione universale» i seguenti interventi:

  • a) interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
  • b) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche
  • c) interventi edilizi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere b), c), d) ed e.5), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere a) e b);
  • d) realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attivita’ termali, relativi alle strutture di cui all’articolo 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323;
  • e) spese per la digitalizzazione previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106.

Gli interventi di cui al comma 5 devono risultare conformi alla comunicazione della Commissione UE (2021/C 58/01) e non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell’articolo 17 del regolamento UE n. 2020/852.

Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dal 07/11/2021 e fino al 31/12/2024.

Queste agevolazioni si applicano anche in relazione ad interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora
conclusi al 07/11/2021 a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere dal 07/11/2021.

Agli interventi conclusi prima del 07/11/2021 continuano ad applicarsi, ai fini del credito d’imposta e nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, le disposizioni di cui all’articolo 79 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

REGIME E CUMULABILITA’

Questi contributi sono in regime di   TEMPORARY FRAMEWORK COVID-19   o in De Minimis a seconda della vigenza delle norme e non sono cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.

Gli incentivi per le strutture alberghiere – credito di imposta 80% e contributo a fondo perduto – sono cumulabili tra loro, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto per gli interventi. Non risultano invece cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.

Gli incentivi sono riconosciuti nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 della Commissione Europea, ovvero rappresentano aiuti «de minimis». Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fine delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fine dell’imposta regionale sulle attività produttive.

PROCEDURA

Gli incentivi sono concessi, secondo l’ordine cronologico delle domande (CLICK DAY), nel limite di spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2022, 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 40 milioni di euro per l’anno 2025, con una riserva del 50 per cento dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica.

Cosa prevede il D.L. 152/2021

Il Titolo I Capo I del D.L. 152/2021 è dedicato per intero alle disposizioni in materia di contributi europei per il turismo. Si compone di 4 articoli nei quali vengono trattate 4 diverse linee progettuali:

#1. Contributi e credito d’imposta per le imprese turistiche

La prima misura del  DL  152/2021 riguardante i contributi europei per il turismo è indirizzata a imprese alberghiere, strutture che svolgono attività agrituristica, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, e prevede:

  1. Credito d’imposta fino all’80% delle spese ammesse: sostenute tra il 7 Novembre 2021 e il 31 Dicembre 2024, utilizzabile solo in compensazione dei redditi e cedibile del tutto o in parte ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari.
  2. Contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammesse: sostenute tra il 7 Novembre 2021 e il 31 Dicembre 2024, erogato in un’unica soluzione al termine dell’intervento (o con anticipo del 30% in caso di richiesta e presentazione di garanzia fideiussoria), di importo massimo 40.000 euro, aumentabile cumulativamente fino a un massimo di 100.000 euro, ovvero:
    1. Ulteriori 30.000 euro nel caso in cui l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione della struttura in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento.
    2. Ulteriori 20.000 euro nel caso in cui l’impresa o società di persone sia costituita per almeno il 60% da donne (senza limiti di età) oppure giovani tra i 18 e i 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda e nel caso in cui nelle società di capitali le quote di partecipazione siano destinate a donne o giovani in misura non inferiore ai 2/3 e l’amministrazione sia costituita da donne o giovani per almeno 2/3.
    3. Ulteriori 10.000 euro nel caso in cui l’impresa abbia sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Nel limite di 100 milioni di euro per il 2022, 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 40 milioni di euro per il 2025, gli interventi ammessi al primo dei contributi europei per il turismo riguardano:

  • Incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica
  • Eliminazione delle barriere architettoniche
  • Edilizia, ovvero:
    • Manutenzione straordinaria: opere per rinnovare e sostituire parti strutturali degli edifici, realizzare e integrare servizi igienico-sanitari e tecnologici; frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari; modifiche ai prospetti degli edifici per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio e l’accesso allo stesso.
    • Restauro e risanamento conservativo: consolidamento, ripristino, rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio; inserimento di elementi accessori e impianti necessari; eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.
    • Ristrutturazione edilizia: ripristino o sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio; eliminazione, modifica e inserimento di nuovi elementi e impianti; demolizione e ricostruzione di edifici esistenti; incrementi di volumetria per promuovere interventi di rigenerazione urbana; ripristino edifici o parti di essi.
    • Nuova costruzione: installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e strutture di qualsiasi genere come roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni, utilizzabili come abitazioni, ambienti di lavoro, depositi, magazzini e simili.
  • Realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali
  • Digitalizzazione:
    • Impianti Wi-Fi
    • Siti Web ottimizzati per il sistema mobile
    • Programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, purché in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con Siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi
    • Spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui Siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio
    • Servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale
    • Strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità
    • Servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente

Per le spese ammissibili non coperte dagli incentivi è possibile usufruire anche di finanziamenti per il turismo a tasso agevolato, purché almeno il 50% dei costi sia dedicato a interventi di riqualificazione energetica.

#2. Garanzie per i finanziamenti nel settore turismo

Con una dotazione di 100 milioni di euro per il 2021, 58 milioni di euro per il 2022, 100 milioni di euro per il 2023 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, la seconda misura del D.L. 152/2021 sui contributi europei per il turismo prevede l’istituzione di una “Sezione speciale turismo” all’interno del Fondo di garanzia per le PMI, per la concessione di garanzie nei confronti di:

  • Imprese alberghiere
  • Strutture che svolgono attività agrituristica
  • Strutture ricettive all’aria aperta
  • Giovani tra i 18 e i 35 anni di età che vogliono avviare un’attività nel settore turismo
  • Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale
  • Stabilimenti balneari
  • Complessi termali
  • Porti turistici
  • Parchi tematici

Le garanzie per i finanziamenti sono rilasciate per interventi di riqualificazione energetica e innovazione digitale, per garantire liquidità e investimenti o per assicurare la continuità aziendale delle imprese del settore turismo e sono concesse a titolo gratuito alle imprese con massimo 499 dipendenti, fino al 90% per il periodo emergenziale (70% alla scadenza) e per un importo massimo di 5 milioni di euro.

#3. Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo

Tra i contributi europei per il turismo, anche il nuovo fondo rotativo imprese: valore di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Rivolto a imprese alberghiere, strutture che svolgono attività agrituristica, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, il fondo è erogato come contributo diretto di massimo il 35% delle spese effettuate per interventi di qualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale di importo non inferiore a 500.000 euro e non superiore a 10 milioni di euro.

Per gli investimenti ammissibili non coperti dal contributo diretto è possibile ottenere finanziamenti a tasso agevolato di durata massima 15 anni.

#4. Credito d’imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator

La quarta misura del D.L. 152/2021, ultima dei provvedimenti riguardanti i contributi europei per il turismo, affronta il tema della digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator e mette a disposizione 18 milioni di euro per il 2022, 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 60 milioni di euro per il 2025.

In particolare, alle attività con Codice ATECO 79.1, 79.11, 79.12 è riconosciuto un credito d’imposta del 50% dei costi sostenuti tra il 7 Novembre 2021 e il 31 Dicembre 2024, per un importo massimo di 25.000 euro, per investimenti di sviluppo digitale, quali:

  • Impianti Wi-Fi
  • Siti Web ottimizzati per il sistema mobile
  • Programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, purché in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con Siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi
  • Spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui Siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio
  • Servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale
  • Strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità
  • Servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente

Il credito d’imposta per agenzie di viaggio e tour operator è utilizzabile solo in compensazione dei redditi ed è cedibile in tutto o in parte ad altri soggetti, incluse banche e altri intermediari finanziari.

5. Fondo perduto turismo 2022: ecco a chi spetta!

Fondo perduto turismo: pubblicato l’avviso IL 23/12/2021

Le misure e gli incentivi per il comparto turistico sono previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Gli incentivi, sotto forma di contributi a fondo perduto e di crediti di imposta sono stati approvati attraverso il Decreto pubblicato il 6 novembre del 2021.

Si tratta di una grande opportunità per i gestori delle imprese turistiche, che possono beneficiare di finanziamenti molto generosi – tant’è che la misura è stata soprannominata sul web come Superbonus 80%.

La piattaforma per richiedere il fondo perduto e i crediti di imposta per alcune categorie di imprese che operano nel settore turistico, sarà operativa orientativamente entro il 21 febbraio del 2022.

La domanda dovrà essere presentata tramite la piattaforma, seguendo le indicazioni presenti nell’avviso del Ministero del Turismo, pubblicato il 23 dicembre scorso.

I finanziamenti si dividono in contributi a fondo perduto e di crediti di imposta destinati ad alcune specifiche imprese – che elencheremo successivamente. Si tratta di misure che possono essere cumulate tra di loro, rispettando il limite di spesa ammessa.

Con la pubblicazione dell’Avviso, il 23 dicembre 2021, il Ministero del Turismo ha elencato dettagliatamente quali sono le imprese interessante e quali requisiti devono possedere per ricevere e per beneficiare degli incentivi.

Prima di elencare quali sono i requisiti che è necessario possedere, è bene andare ad analizzare chi sono i destinatari del fondo perduto Turismo.

Fondo perduto turismo: a quanto ammontano i finanziamenti?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha previsto lo stanziamento di 100.000.000 di euro per il 2022, altri 180.000.000 di euro per il 2023 e 180.000.000 di euro per il 2024 e, infine, altri 40.000.000 di euro per il 2025.

Ma non è tutto: il 50% delle risorse sono destinate agli interventi di riqualificazione energetica e per l’innovazione digitale. Inoltre, è previsto il 40% per gli interventi nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia e nelle isole: Abruzzo, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia.

Come si legge nel testo dell’Avviso:

“Il limite di spesa complessivo è pari a 500 milioni di euro, eventualmente integrabili sulla base della sopravvenienza di ulteriori risolse unionali, statali e/o regionali”.

Fondo perduto turismo: beneficiari e requisiti!

Il periodo della pandemia ha causato problemi non indifferenti, soprattutto al settore turistico. Ma oltre alle perdite in termini economici, l’obiettivo dei fondi in oggetto è quello di rendere le strutture turistiche e le imprese che operano in questo settore più moderne, al passo con i tempi e più competitive.

Successivamente, andremo ad analizzare quali sono le spese ammesse; adesso, è bene elencare chi sono i destinatari della misura.

Il Fondo perduto per il turismo e i crediti di imposta sono destinati a diverse categorie di beneficiari, ovviamente in possesso dei requisiti previsti. 

Gli incentivi spettando alle seguenti attività appartenenti al comparto turistico:

  • Le imprese e le strutture alberghiere;
  • Gli agriturismi;
  • Strutture ricettive all’aperto;
  • Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale;
  • Stabilimenti balneari;
  • Complessi termali;
  • Porti turistici;
  • Parchi tematici, acquatici e faunistici.

È di fondamentale importanza che le imprese e strutture sopra indicate risultino, al momento della presentazione della domanda, iscritte al registro delle imprese. Inoltre, così come si legge sull’Avviso pubblicato dal Ministero del Turismo:

“Ciascuna impresa turistica può presentare una sola domanda di incentivo per una sola struttura di impresa oggetto di intervento”.

Non potranno presentare la domanda le imprese che stanno fallendo oppure che si trovano in fase di liquidazione anche volontaria.

È fondamentale essere in regola con il Durc, con la normativa antimafia vigente ed essere in regolarità fiscale.

Fondo perduto turismo: quanto spetta!

Il cosiddetto Bonus Turismo prevede finanziamenti molto consistenti. Si tratta, infatti, di ben 100 milioni di risorse disponibili per il 2022.

Come abbiamo già detto in precedenza, il Ministero del Turismo, con la pubblicazione di un apposito Avviso ha definito e chiarito chi sono i beneficiari della misura e quali sono le regole per richiedere e beneficiare degli incentivi.

Innanzitutto, è bene sottolineare che gli incentivi previsti dal PNRR verranno erogati in due modalità differenti: sotto forma di contributo a fondo perduto e come credito di imposta.

Come abbiamo già detto, credito di imposta e fondo perduto possono essere cumulati, ma soltanto rispettando il limite di spesa previsto.

Ordunque, le imprese e le strutture turistiche che sono in possesso di tutti i requisiti e che presentano alcune condizioni, possono richiedere e beneficiare di un consistente pacchetto.

Per quanto riguarda il credito di imposta, l’importo spettante può essere utilizzato fino all’80% delle spese ammesse e il fondo perduto non deve superare il 50% delle spese sostenute per gli interventi.

Ma spieghiamoli meglio entrambi. In riferimento al credito di imposta, può essere utilizzato per i lavori che sono stati effettuati dal 7 novembre del 2021 fino al 31 dicembre del 2024

Inoltre, può essere usato anche per quegli interventi che sono stati iniziati dopo il 1° febbraio del 2020 e che non sono ancora finiti, ma a patto che i costi per la loro effettuazione siano stati sostenuti a partire dal 7 novembre del 2021. Inoltre, in riferimento alle spese sostenute dopo il 7 novembre 2021, esse devono essere certificate con la relativa fattura.

Invece, per quanto riguarda il fondo perduto, è possibile beneficiare per i lavori eseguiti dal 7 novembre del 2021 fino al 31 dicembre del 2024. Il limite massimo è pari a 40.000 euro.

Ma c’è dell’altro. Per quanto riguarda le spese di progetto che sono ammesse, ma che, per forza di cose, non possono essere agevolate, le imprese interessate possono anche beneficiare di finanziamenti a tasso agevolato.  

“[…] a condizione che almeno il 50 per cento di tali costi sia dedicato agli interventi di riqualificazione energetica”.

Fondo perduto turismo: quali sono gli interventi ammessi?

Dopo aver chiarito chi sono i destinatari del cosiddetto Superbonus Turismo e quali sono i requisiti che bisogna possedere, è arrivato il momento di analizzare quali sono gli interventi ammessi

Gli interventi che sono ammessi agli incentivi finanziati dal PNRR sono i seguenti:

  • Per migliorare e accrescere l’efficienza energetica;
  • Per la riqualificazione antisismica;
  • Per eliminare le barriere architettoniche;
  • Tutti i lavori di manutenzione ordinaria, per quelli di restauro, di risanamento conservativo, per quelli di ristrutturazione edilizia e per la messa in posa di manufatti leggeri che siano funzionali ai punti elencati precedentemente.

Oltre a questi appena elencati, ci sono altri interventi ammessi:

  • Per i centri termali, l’installazione di piscine termali e l’acquisto di attrezzature utili all’espletamento di attività termali;
  • Per l’aggiornamento dei dispositivi digitali;
  • Infine, per l’acquisto di mobilia, componenti d’arredo e per l’illuminazione. In questo caso, si deve trattare di strumenti utili e funzionali ad uno dei punti elencati in precedenza.

Fondo perduto turismo: come e quando presentare la domanda!

Innanzitutto, è bene sottolineare che l’attribuzione degli incentivi avverrà in base all’ordine di presentazione delle domande, nel limite massimo di 500.000.000 di euro.

Il numero minimo di imprese beneficiare è di 3500. Nel caso in cui le risorse stanziate dovessero esaurirsi prima, gli incentivi previsti verranno erogati alle prime 3700 attività e, naturalmente, in questo caso, l’incentivo spettante verrà ridotto proporzionalmente.

Ma passiamo alle modalità di presentazione delle domande. Le imprese interessate a ricevere i fondi stanziati e che siano in possesso di tutti i requisiti previsti, dovranno presentare la domanda unicamente per via telematica sull’apposita piattaforma online

Le modalità di accesso alla piattaforma saranno rese note entro sessanta giorni dalla pubblicazione dell’Avviso. Pertanto, orientativamente, le istruzioni e la piattaforma saranno disponibili entro il 21 febbraio 2022.

Le imprese interessate potranno registrare il proprio profilo e presentare la domanda entro trenta giorni dopo l’apertura della piattaforma.

Infine, facciamo un ultimo accenno a come si fruiscono gli incentivi. Per quanto riguarda il credito di imposta, si deve utilizzare soltanto in compensazione tramite modello di pagamento F24, entro il 31 dicembre del 2025.

Per chi lo desiderasse, il credito di imposta può essere anche interamente o solo in parte ceduto a terze persone, ivi compresi istituti bancari e intermediari finanziari.

Invece, il contributo a fondo perduto viene erogato tramite bonifico bancario all’IBAN indicato dall’impresa.


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ARCHIVIO

1 SUPERBONUS PER LE IMPRESE DEL SETTORE TURISTICO

RAMSES GROUP n. 239 – 12 novembre 2021 

Nella Gazzetta Ufficiale del 6/11/2021, è stato pubblicato il D.L. n. 152/2021 (noto come PNRR).

L’articolo 1 di tale decreto introduce un credito d’imposta dell’80% e un contributo a fondo perduto, che può arrivare fino a un massimo di 100mila euro, per le strutture ricettive e agli altri operatori del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale che effettuano interventi, inclusi i necessari lavori edilizi, finalizzati all’efficienza energetica, alla riqualificazione antisismica, all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla realizzazione di piscine termali, alla digitalizzazione.

Destinatari sono le imprese alberghiere, le strutture che svolgono attività agrituristica e quelle ricettive all’aria aperta (campeggi), nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, inclusi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici, che realizzano interventi ammissibili alle agevolazioni a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024.

Spese ammesse al beneficio

Le spese che danno accesso ai benefici sono quelle sostenute effettivamente (per il concetto di sostenimento si fa rinvio a quanto previsto nel Tuir, all’articolo 109) per gli interventi di:

  • incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
     
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
     
  • opere edilizie (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione) funzionali alla realizzazione degli interventi indicati nei primi due punti;
     
  • realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per le attività termali;
     
  • digitalizzazione (ad esempio, impianti wi-fi, siti web ottimizzati per il sistema mobile, programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, spazi e pubblicità per promuovere e commercializzare servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme specializzate, consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, strumenti per la promozione di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità, come indicati dall’art. 9, comma 2, del Decreto Legge 83/2014);
     
  • le spese per la relativa progettazione.

In relazione ai suddetti interventi agevolabili, è possibile fruire sia di un credito d’imposta sia di un contributo a fondo perduto.

Si badi bene che le misure non sono alternative, ma (anche) cumulabili: ciò a condizione che, considerata anche la non concorrenza del bonus alla formazione del reddito e della base imponibile Irap, non venga superato l’ammontare dei costi sostenuti.

Vanno poi rispettate le condizioni e i limiti degli aiuti cc.dd. “de minimis”, tenendo conto anche delle deroghe concesse dalla comunicazione della Commissione europea in quello definito come “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Entrambi gli incentivi non sono invece cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi, e sono erogati fino a esaurimento delle risorse stanziate, con una priorità prevista per gli investimenti di riqualificazione energetica, secondo l’ordine cronologico delle domande (l’esaurimento dei fondi sarà comunicato sul sito del ministero del Turismo).

Modalità di presentazione della domanda di accesso al beneficio e fruizione

Gli interessati devono presentare apposita istanza telematica in cui dichiarano il possesso dei necessari requisiti, secondo le modalità che saranno pubblicate dal ministero del Turismo entro trenta giorni dal 7/11/2021.

Il credito d’imposta è dell’80% delle spese sostenute ed è utilizzabile in compensazione tramite modello F24, senza applicazione dei limiti in materia di utilizzo di crediti d’imposta, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi agevolabili sono stati realizzati.

Il credito può anche essere ceduto, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione a soggetti terzi, banche e altri intermediari finanziari compresi, secondo le modalità già definite con provvedimento 8 agosto 2020.

Il bonus è fiscalmente irrilevante.

Il nuovo credito spetta anche per gli interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi alla data del 7 novembre 2021, a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere da quella data.

Invece, per gli interventi già conclusi, continuano a valere le regole dettate dal “decreto Agosto” (articolo  D.L. 104 /agosto 2020 N. 79,  ).

Il contributo a fondo perduto invece non può eccedere il 50% delle spese ammissibili e, comunque, il limite di 100mila euro.

È riconosciuto per un importo massimo di 40mila euro, che può essere aumentato, anche cumulativamente:

  • fino a ulteriori 30mila euro, se l’intervento prevede spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica per almeno il 15% dell’importo totale;
     
  • fino a ulteriori 20mila euro, se il destinatario ha i requisiti per accedere ai benefici per l’imprenditoria femminile (articolo 53, D. Lgs n. 198/2006) o quella giovanile (società cooperative o di persone costituite per almeno il 60% da giovani di età tra i 18 e i 35 anni, società di capitali con almeno i due terzi delle quote possedute da giovani e con organi di amministrazione costituiti per almeno i due terzi da giovani, imprese individuali gestite da giovani);
     
  • fino a ulteriori 10mila euro, per le imprese con sede operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il contributo a fondo perduto è erogato in un’unica soluzione alla fine dell’intervento, ma è possibile richiederne un’anticipazione fino al 30% presentando idonea garanzia fideiussoria rilasciata da una banca, da un’impresa assicurativa o da un intermediario finanziario iscritto al relativo albo oppure con una cauzione costituita, a scelta, in contanti, bonifico, assegni circolari o titoli di Stato.

Infine, per le spese ammissibili non coperte dagli incentivi (credito d’imposta e contributo a fondo perduto), si può accedere anche al finanziamento a tasso agevolato previsto dal decreto interministeriale 22 dicembre 2017, a condizione che almeno il 50% di tali costi riguardi interventi di riqualificazione energetica.

Fonte COMMERCIALISTA TELEMATICO

2 Decreto Pnrr: bonus e contributi
per le imprese del settore turistico

Un credito d’imposta dell’80% e un contributo a fondo perduto, che può arrivare fino a un massimo di 100mila euro, alle strutture ricettive e agli altri operatori del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale che effettuano interventi, inclusi i necessari lavori edilizi, finalizzati all’efficienza energetica, alla riqualificazione antisismica, all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla realizzazione di piscine termali, alla digitalizzazione.
A prevederlo, l’articolo 1 del decreto legge 152/2021 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 di sabato 6 novembre), che detta disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose.

Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Dl, il ministero del Turismo, pubblica un avviso contenente le modalità applicative per l’erogazione degli incentivi previsti

Soggetti beneficiari
Destinatari delle misure di sostegno sono le imprese alberghiere, le strutture che svolgono attività agrituristica e quelle ricettive all’aria aperta (campeggi), nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, inclusi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici, che realizzano interventi ammissibili alle agevolazioni a decorrere dalla data di entrata in vigore dello stesso Dl 152, cioè dal 7 novembre 2021, e fino al 31 dicembre 2024.

Spese ammissibili
Danno accesso ai benefici le spese, comprese quelle per la relativa progettazione, sostenute effettivamente (secondo le regole dettate dall’articolo 109 del Tuir) per i seguenti interventi:

  • incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica
  • eliminazione delle barriere architettoniche
  • opere edilizie (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione) funzionali alla realizzazione degli interventi indicati nei primi due punti
  • realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per le attività termali
  • digitalizzazione (impianti wi-fi, siti web ottimizzati per il sistema mobile, programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, spazi e pubblicità per promuovere e commercializzare servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme specializzate, consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, strumenti per la promozione di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità – articolo 9, comma 2, Dl 83/2014).

Incentivi riconosciuti
In relazione agli interventi agevolabili realizzati tra il 7 novembre 2021 e il 31 dicembre 2024, è possibile fruire sia di un credito d’imposta sia di un contributo a fondo perduto. Il cumulo delle due misure è ammesso a condizione che, considerata anche la non concorrenza del bonus alla formazione del reddito e della base imponibile Irap, non venga superato l’ammontare dei costi sostenuti.
Vanno poi rispettate le condizioni e i limiti unionali sugli aiuti “de minimis”, tenendo conto anche delle deroghe concesse dalla comunicazione della Commissione europea “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.
Entrambi gli incentivi, che non sono cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi, sono erogati fino a esaurimento delle risorse stanziate (100 milioni di euro per il 2022, 180 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 40 milioni per il 2025), con una riserva del 50% per gli investimenti di riqualificazione energetica, secondo l’ordine cronologico delle domande (l’esaurimento dei fondi sarà comunicato sul sito del ministero del Turismo). È, infatti, previsto che gli interessati devono presentare apposita istanza telematica in cui dichiarano il possesso dei necessari requisiti, secondo le modalità che saranno pubblicate dal ministero del Turismo entro trenta giorni dall’entrata in vigore del “decreto Pnrr”.

Credito d’imposta
È pari all’80% delle spese sostenute ed è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 (articolo 17, Dlgs 241/1997), senza applicazione dei limiti in materia di utilizzo di crediti d’imposta (articolo 34, comma 1, legge 388/2000, e articolo 1, comma 53, legge 244/2007), a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi agevolabili sono stati realizzati. L’F24 deve essere presentato solo attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. Per evitare che il bonus utilizzato in compensazione superi l’importo concesso dal ministero del Turismo, quest’ultimo trasmette all’Agenzia delle entrate l’elenco delle imprese ammesse all’agevolazione, con indicazione del bonus accordato, del contributo a fondo perduto, nonché delle eventuali variazioni e revoche. Il recupero dei crediti utilizzati illegittimamente è affidato al ministero del Turismo, che vi provvede in base a quanto stabilito dall’articolo 1, comma 6, Dl 40/2010.

Il credito può anche essere ceduto, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione a soggetti terzi, banche e altri intermediari finanziari compresi, secondo le modalità definite con provvedimento 8 agosto 2020.


Il bonus è fiscalmente irrilevante, cioè non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né del valore della produzione netta ai fini dell’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito (articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir).
Il nuovo credito spetta anche per gli interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi alla data di entrata in vigore del “decreto Pnrr” (7 novembre 2021), a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere da quella data. Invece, per gli interventi già conclusi, continuano a valere le regole dettate dal “decreto Agosto” (articolo 79, Dl 104/2020).

Contributo a fondo perduto
Non può eccedere il 50% delle spese ammissibili e, comunque, il limite di 100mila euro. È riconosciuto per un importo massimo di 40mila euro, che può essere aumentato, anche cumulativamente:

  • fino a ulteriori 30mila euro, se l’intervento prevede spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica per almeno il 15% dell’importo totale
  • fino a ulteriori 20mila euro, se il destinatario ha i requisiti per accedere ai benefici per l’imprenditoria femminile (articolo 53, Dlgs 198/2006) o quella giovanile (società cooperative o di persone costituite per almeno il 60% da giovani di età tra i 18 e i 35 anni, società di capitali con almeno i due terzi delle quote possedute da giovani e con organi di amministrazione costituiti per almeno i due terzi da giovani, imprese individuali gestite da giovani)
  • fino a ulteriori 10mila euro, per le imprese con sede operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il contributo a fondo perduto è erogato in un’unica soluzione alla fine dell’intervento; tuttavia, è possibile richiederne un’anticipazione fino al 30% presentando idonea garanzia fideiussoria rilasciata da una banca, da un’impresa assicurativa o da un intermediario finanziario iscritto al relativo albo (articolo 106, Dlgs 385/1993) oppure cauzione costituita, a scelta, in contanti, bonifico, assegni circolari o titoli di Stato.

Per le spese ammissibili non coperte dagli incentivi (credito d’imposta e contributo a fondo perduto), si può accedere anche al finanziamento a tasso agevolato previsto dal decreto interministeriale 22 dicembre 2017, a condizione che almeno il 50% di tali costi riguardi interventi di riqualificazione energetica.

Fonte FISCO  OGGI

3 Il pacchetto turismo del dl PNRR vale 1,63 miliardi e non finanzia solo il superbonus alberghi

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto-legge 152-2021, si accendono i motori anche delle misure del PNRR per il turismo. Il decreto infatti copre solo alcuni degli interventi per il settore previsti dal Piano nazionale ripresa e resilienza, per un valore complessivo di 1.636 milioni di euro.


Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Dl, il ministero del Turismo, pubblica un avviso contenente le modalità applicative per l’erogazione degli incentivi previsti

Per gli altri, specifica invece il ministero in una nota, bisognerà attendere successivi atti amministrativi.

Come funziona il superbonus alberghi 

Il primo articolo del decreto Recovery stanzia 500 milioni di euro per il cosiddetto superbonus alberghi, la misura prevista dall’investimento 4.2.1 della Misura M1C3 del PNRR.

L’agevolazione, di cui si parla da mesi, consiste in un credito d’imposta dell’80% combinato con un contributo a fondo perduto, destinato a coprire le spese per diversi interventi (efficienza energetica, riqualificazione antisismica, eliminazione delle barriere architettoniche, realizzazione di piscine termali e digitalizzazione) sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021 (cioè dalla data di entrata in vigore dello stesso Dl 152-2021), fino al 31 dicembre 2024.

La platea di beneficiari è in realtà molto più ampia di quello che si potrebbe pensare. Oltre alle imprese alberghiere, alle strutture che svolgono attività agrituristica ed a quelle ricettive all’aria aperta (campeggi), infatti, il superbonus alberghi interessa anche le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, inclusi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici e i parchi tematici.

Come accennato, la misura prevede sia un credito d’imposta, sia un contributo a fondo perduto.

Nel primo caso, il tax credit è pari all’80% delle spese sostenute ed è utilizzabile in compensazione tramite modello F24, senza applicazione dei limiti in materia di utilizzo di crediti d’imposta, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi agevolabili sono stati realizzati. Si tratta evidentemente di una misura diversa dal superbonus 110%, con il quale però condivide la possibilità di cedere il credito a banche e ad altri soggetti, inclusa la facoltà di successiva cessione a soggetti terzi. Il nuovo credito spetta anche per gli interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi alla data di entrata in vigore del decreto PNRR (cioè il 7 novembre 2021), a condizione però che le relative spese siano sostenute a decorrere da quella data.

Al credito d’imposta si aggiunge poi un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 40mila euro. L’importo può però essere aumentato (anche cumulativamente) in tre casi:

  • Se l’intervento prevede spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica per almeno il 15% dell’importo totale, l’importo può salire fino a ulteriori 30mila euro;
  • Se il destinatario ha i requisiti per accedere ai benefici per l’imprenditoria femminile o quella giovanile (società cooperative o di persone costituite per almeno il 60% da giovani di età tra i 18 e i 35 anni, società di capitali con almeno i due terzi delle quote possedute da giovani e con organi di amministrazione costituiti per almeno i due terzi da giovani, imprese individuali gestite da giovani), l’importo può aumentare fino a ulteriori 20mila euro;
  • Infine, se l’impresa ha sede operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, l’importo può innalzarsi fino a ulteriori 10mila euro.

Entrambi gli incentivi – che non sono cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi – sono erogati fino a esaurimento delle risorse stanziate (100 milioni di euro per il 2022, 180 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 40 milioni per il 2025), con una riserva del 50% per gli investimenti di riqualificazione energetica, secondo l’ordine cronologico delle domande (l’esaurimento dei fondi sarà comunicato sul sito del ministero del Turismo).

Infine il decreto prevede che, per le spese ammissibili non coperte dai due incentivi, si possa accedere anche al Fondo nazionale per l’efficienza energetica che concede un finanziamento a tasso agevolato, a condizione però che almeno il 50% di tali costi riguardi interventi di riqualificazione energetica.

L’avviso con le modalità applicative per l’erogazione degli incentivi, sarà pubblicato dal Ministero del turismo entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Il PNRR e le garanzie per i finanziamenti nel settore turistico

Il secondo strumento per il settore turistico previsto dal decreto Recovery riguarda un Fondo di garanzia varato per sostenere il tessuto imprenditoriale e sviluppare nuove professionalità.

Contemplato nell’investimento 4.2.4 della M1C3 del PNRR, lo strumento prevede l’istituzione di una sezione speciale turismo nell’ambito del Fondo di garanzia per le PMI, per la concessione di garanzie ai soggetti ammessi al superbonus alberghi, nonchè ai giovani fino a 35 anni di età che intendono avviare un’attività nel settore turistico.

A tal fine sul tavolo sono finiti ben 358 milioni di euro, suddivisi su più annualità: 100 milioni nel 2021, 58 milioni nel 2022, 100 milioni per il 2023 e 50 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025. Di questi, il 50% è riservato agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica.

Le garanzie sono dunque rilasciate su singoli finanziamenti o su portafogli di finanziamenti per gli interventi di riqualificazione energetica e innovazione digitale, ma anche per assicurare la continuità aziendale delle imprese del settore turistico e garantire il fabbisogno di liquidità e gli investimenti del settore.

Le altre cose utili da sapere su queste garanzie sono che:

  • La garanzia è concessa a titolo gratuito;
  • L’importo massimo garantito per singola impresa è elevato a 5 milioni di euro (rispetto a quanto previsto dal decreto del 6 marzo 2017 del MISE);
  • Sono ammesse alla garanzia le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499;

La percentuale di copertura della garanzia diretta è determinata ai sensi della disciplina emergenziale prevista dall’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 23-2020. Una volta scaduta, invece, la percentuale massima di copertura della garanzia sarà del 70% dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria.

Stesso discorso per la percentuale di copertura della riassicurazione che è determinata sempre ai sensi della disciplina emergenziale mentre, una volta scaduta, sarà stabilita nella misura massima dell’80% dell’importo garantito dai confidi o da altro fondo di garanzia (a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80%).

Il Fondo rotativo imprese per gli investimenti di sviluppo nel turismo

Vale invece 180 milioni la dotazione del Fondo previsto dall’intervento 4.2.5 della M1C3 del PNRR, anch’esso disciplinato dal decreto Recovery.

Il Fondo concede contributi diretti alla spesa per gli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale di importo non inferiore a 500mila euro e non superiore a 10 milioni di euro, realizzati entro il 31 dicembre 2025.

Il contributo è concedibile nella misura massima del 35% delle spese e dei costi ammissibili, con una riserva del 50% dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica

I beneficiari sono sempre gli stessi soggetti del superbonus alberghi, incluse le imprese titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari in cui viene esercitata l’attività imprenditoriale. 

I requisiti, i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni saranno contenuti in un decreto del ministero del turismo che dovrà essere adottato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto PNRR.

Il bonus digitalizzazione per agenzie di viaggio e tour operator, previsto dal dl PNRR

La quarta misura del PNRR per il turismo finita nel decreto Recovery riguarda invece un bonus fiscale per una tipologia ben specifica di imprese turistiche: quelle con i codici Ateco 79.1, 79.11, 79.12.

Con una dotazione di 98 milioni di euro, si tratta infatti dell’investimento 4.2.2 della M1C3 del PNRR che prevede l’istituzione di un nuovo credito d’imposta, nella misura del 50%, in relazione alle spese per sviluppo digitale sostenute dalle agenzie di viaggio e dai tour operator, fino all’importo massimo complessivo di 25mila euro.

Nello specifico il bonus spetta per le seguenti voci di spese (sostenute dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024):

  • impianti wi-fi;
  • siti web ottimizzati per il servizio di navigazione su rete mobile;
  • programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti;
  • spazi e pubblicità per promuovere e commercializzare online servizi e pernottamenti turistici;
  • servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
  • strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
  • formazione del titolare o del personale dipendente in riferimento alle attività elencate.

Un decreto interministeriale (Turismo ed Economia e finanze), entro 60 giorni dall’entrata in vigore del dl 152-2021, dovrà individuare le modalità attuative della misura.

Il “bonus digitalizzazione” per le agenzie di viaggio e i tour operator può essere sfruttato in compensazione tramite modello F24. Come per il superbonus alberghi, però, il decreto Recovery prevede che il credito possa anche essere oggetto di cessione (in tutto o in parte) con facoltà di successivo passaggio a ulteriori soggetti, banche e altri intermediari finanziari compresi.

Il Fondo dei fondi BEI per il turismo

Infine il quinto intervento del PNRR per il turismo finito nel decreto 152-2021 attua quanto previsto dall’intervento 4.2.3 della misura M1C3 del Piano.

Il decreto infatti crea un Fondo dei Fondi denominato “Fondo ripresa resilienza Italia” del quale lo Stato italiano è contributore unico e la cui gestione è affidata alla Banca europea per gli investimenti (BEI), con una dotazione pari a 772 milioni di euro per l’anno 2021.Due gli interventi previsti a valere sul Fondo. Uno riguarda i Piani urbani integrati, mentre l’

altro interessa, appunto, il turismo.

Al suo interno viene infatti costituita una sezione denominata «Fondo per il Turismo Sostenibile» con una dotazione di 500 milioni di euro, con una riserva del 50% dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica per quanto attiene alle linee progettuali riferite al settore turistico. 

Consulta il dl 152-2021, pubblicato sulla GURI n. 265 del 6 novembre 2021

Fonte FASI

4 Al via il bonus 80% per alberghi: il Dl attuativo del Pnrr è in Gazzetta

Si applica come detrazione alle spese sostenute dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024. Arriva il credito d’imposta dell’80% per gli alberghi, gli agriturismi, i campeggi, le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, quelli termali, i porti turistici e i parchi tematici.

Il nuovo bonus per le strutture ricettive, turistiche e congressuali è inserito nel decreto legge per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 6 novembre 2021 e in vigore dal giorno successivo. Oltre alla detrazione, ai soggetti beneficiari potrà essere riconosciuto anche un contributo a fondo perduto per un importo massimo di 40mila euro.

Tutti gli interventi ammessi devono essere realizzati nel pieno ed uguale godimento di tutti i diritti e di tutte le libertà da parte delle persone con disabilità, ossia osservando la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, stipulata a New York il 13 dicembre 2006, resa esecutiva dalla legge 18 del 2009. Le spese per i progetti realizzati a tale scopo sono ammesse alla detrazione.

Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Dl, il ministero del Turismo, pubblica un avviso contenente le modalità applicative per l’erogazione degli incentivi previsti.

Gli interventi ammessi

 Sono ammessi al bonus all’80% gli interventi per l’incremento dell’efficientamento energetico e quelli di riqualificazione antisismica. Vi rientrano gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Sono compresi, se funzionali alla realizzazione dei lavori di efficientamento, antisismici e di eliminazione delle barriere architettoniche, anche la manutenzione straordinaria, il restauro ed il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia e l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, etc… (si tratta degli interventi elencati dal Dpr 380 del 2001, articolo 3, comma 1, lettere b, c, d, e.5).

Sono ammesse, inoltre, la realizzazione di piscine termali e le spese per la digitalizzazione, ossia quelle per l’installazione del wi-fi, per la creazione di siti web ottimizzati per il sistema mobile, di programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti. Vi rientrano anche le spese per la pubblicità, la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti, i servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità.

Il bonus dell’80% si applica anche agli interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi al 7 novembre 2021, a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere dalla data dal 7 novembre 2021.

Contributo a fondo perduto

Oltre al credito d’imposta, i soggetti beneficiari possono godere anche di un contributo a fondo perduto per realizzare gli interventi elencati nel paragrafo precedente. I due benefici sono infatti cumulabili.

Il contributo a fondo perduto può raggiungere quota 40mila euro cumulando tre incentivi diversi. Il primo consiste nella possibilità di ottenere fino a 30 mila  euro qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15 per cento dell’importo totale dell’intervento.

Possono cumulare una cifra aggiuntiva che può raggiungere i 20 mila euro, le imprese e le società che abbiano i requisiti previsti dall’articolo 53 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, per l’imprenditoria femminile, per le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60 per cento da giovani, le società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, e le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo. Per giovani si intendono le persone con età compresa tra i 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda.

Infine, alle imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia spatta una quota che può arrivare a 10 mila euro.

L’ammontare massimo del contributo a fondo perduto è erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la facoltà di concedere, a domanda, un’anticipazione non superiore al 30 per cento del contributo a fondo perduto.

Incentivi fino ad esaurimento delle risorse

Il bonus dell’80% e il contributo a fondo perduto sono concessi, secondo l’ordine cronologico delle domande, nel limite di spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2022, 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 40 milioni di euro per l’anno 2025, con una riserva del 50 per cento dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica. Per il solo sgravio dell’80% è autorizzata, inoltre, la spesa di ulteriori 100 milioni di euro per l’anno 2022.

Divieto di cumulo con altri incentivi

Il bonus all’80% e il contributo a fondo perduto non sono cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.

Fonte PROFESSIONE ARCHITETTO

5 PNRR: gli interventi per il sostegno al turismo

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 6 novembre 2021 il decreto legge 6 novembre 2021, n. 152 recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”. Il decreto pone un’attenzione particolare al settore turistico prevedendo: un credito di imposta dell’80% cumulabile con un contributo a fondo perduto, la creazione di una sezione speciale del fondo di garanzia delle PMI, un credito di imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator e l’istituzione di un Fondo rotativo attraverso cui saranno riconosciuti contributi a fondo perduto a sostegno di interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale.

In particolare il provvedimento, individua le misure volte a:

– garantire la tempestiva attuazione degli interventi relativi al Piano nazionale di ripresa e resilienza coerentemente con il relativo cronoprogramma di tale Piano;

– semplificare e accelerare le procedure, incluse quelle di spesa, strumentali all’attuazione del Piano;

– adottare misure per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni titolari degli interventi;

– introdurre apposite e più incisive misure in tema di sistema di prevenzione antimafia, coesione territoriale, gestioni commissariali, organizzazione della giustizia, sostegno alle imprese agricole e agli organismi sportivi.

Il decreto è suddiviso il Titolo I è suddiviso in VI Capi che si occupano dei seguenti settori:

Capo I – Turismo

Capo II – Infrastrutture ferroviarie, edilizia giudiziaria,

Capo III -Innovazione tecnologica e transizione digitale,

Capo IV – Procedure di spesa,

Capo V – Zone economiche speciali,

Capo VI – Università e ricerca.

Si riassumono di seguito le principali misure nell’ambito del settore turistico.

Contributi e credito d’imposta per le imprese turistiche

Al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva è riconosciuto, un contributo, sotto forma di credito di imposta, fino all’80 per cento delle spese sostenute a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2024, per i seguenti interventi:

a) interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;

b) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;

d) realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;

e) spese per la digitalizzazione.

Gli incentivi sono riconosciuti alle imprese alberghiere, alle strutture che svolgono attività agrituristica, alle strutture ricettive all’aria aperta, nonché alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.

Garanzie per i finanziamenti nel settore turistico

Nell’ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, è istituita una «Sezione Speciale Turismo» per la concessione di garanzie alle imprese alberghiere, alle strutture che svolgono attività agrituristica, alle strutture ricettive all’aria aperta, nonché alle imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, e ai giovani fino a 35 anni di età che intendono avviare un’attività nel settore turistico.

Il Fondo ha una dotazione di:

– 100 milioni di euro per l’anno 2021,

– 58 milioni di euro per l’anno 2022,

– 100 milioni di euro per l’anno 2023;

– 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025,

Delle somme disponibili, una riserva del 50 per cento è dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica.

Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo

Il decreto prevede la concessione di contributi diretti alla spesa per gli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale di importo non inferiore a 500.000 euro e non superiore a 10 milioni di euro realizzati entro il 31 dicembre 2025.

Sono soggetti beneficiari le imprese alberghiere, le strutture che svolgono attività agrituristica, e strutture ricettive all’aria aperta, nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, incluse quelle titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari in cui viene esercitata l’attività imprenditoriale.

Il contributo diretto alla spesa è concedibile nella misura massima del 35 per cento delle spese e dei costi ammissibili, nel limite di spesa complessivo di:

– 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023;

– 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Delle somme disponibili, una riserva del 50 per cento è dedicata agli interventi volti al supporto degli investimenti di riqualificazione energetica.

Credito d’imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator

Il decreto riconosce, alle agenzie di viaggi e ai tour operator con codice ATECO 79.1, 79.11, 79.12, un contributo sotto forma di credito d’imposta, nella misura del 50 per cento dei costi sostenuti, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2024 per investimenti e attività di sviluppo digitale fino all’importo massimo complessivo cumulato di 25.000 euro, nel limite di spesa complessivo di:

– 18 milioni di euro per l’anno 2022,

– 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024,

– 60 milioni di euro per l’anno 2025.

Entrata in vigore

Il decreto è entrato in vigore il 7 novembre 2021.

Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Dl, il ministero del Turismo, pubblica un avviso contenente le modalità applicative per l’erogazione degli incentivi previsti.

Fonte Ipsoa

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ARCHIVIO

BONUS ALBERGHI e strutture ricettive: in arrivo una pioggia di misure per il settore

RAMSES GROUP NEWS n. 218 – 23 settembre 2021 

Buone notizie per i proprietari di alberghi e strutture ricettive.

Qualche giorno fa, infatti, è stata diffusa la notizia di un superbonus all’80% per queste categorie, che sarebbe attualmente allo studio del Ministero del Turismo. Si tratta di una proposta lanciata dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia, e riportata da Il Sole 24 Ore, che prevede l’inserimento di questo beneficio, finanziato dai fondi del Recovery Plan, in un prossimo decreto.

Il decreto, stando alle informazioni ad oggi a disposizione, sarà presto pronto e permetterà alle strutture ricettive di ogni tipo di approfittare di un’agevolazione dell’80% potendo però contare su “regole semplicissime” e un processo burocratico molto più snello rispetto al tradizionale Superbonus. Si tratta di un fondo dedicato, già approvato a livello europeo e inserito nel Recovery Plan.

Alla base di questo bonus, secondo ciò che riporta la testata giornalistica, ci sarebbe lo stesso funzionamento dell’agevolazione al 110%, ma con un’estensione della tipologia di interventi che rientrano nella misura. Non solo lavori di ristrutturazione volti al miglioramento energetico: questo nuovo bonus, infatti, consentirebbe alle strutture ricettive anche di acquistare arredi e il mobilio più in generale.

La grande novità però sarebbe anche a livello burocratico. Per richiedere lo sgravio fiscale non si dovranno compilare decine di fogli e finalizzare lunghe procedure, bensì gli interessati potranno contare su una semplificazione dell’intero processo.

Non finiranno con il superbonus all’80% gli interventi previsti dal governo in favore del settore alberghiero. Oltre al bonus semplificato sarebbero altri interventi.

Come riportato da Il Sole 24 ore, per garantire la liquidità per i medesimi interventi compresi dal bonus, la misura dovrebbe essere accompagnata anche da un contributo a fondo perduto per spese fino a 50 mila euro, da richiedere prima della fine dei lavori, suscettibile di incrementi se gli interventi dovessero riguardare la digitalizzazione, giovani e donne, e strutture operanti nel Meridione.

Il credito d’imposta sarà dunque fino all’80% dell’importo complessivo, scorporato dal contributo a fondo perduto, nei limiti di 140 mila euro totali.

Gli strumenti facenti parte del “pacchetto” a supporto del settore però non sono terminati qui.

Ricompresi negli 1,8 miliardi destinati dal PNRR alla ristrutturazione e al miglioramento degli standard delle strutture ricettive sono ricompresi i seguenti interventi:

  • un fondo di garanzia per agevolare l’accesso al credito per le imprese del settore (tramite l’istituzione di una speciale sezione del Fondo di garanzia per le PMI),
  •  l’attivazione del Fondo tematico della BEI per il turismo a sostegno di investimenti innovativi nel settore,
  • un fondo azionario (Fondo nazionale del turismo) per la riqualificazione di immobili ad alto potenziale turistico.

Tali misure dovranno essere integrate da un ulteriore strumento finanziario (FRI – Fondo rotativo) a sostegno delle imprese operanti nel settore del turismo.

Al momento questi strumenti sono in via di definizione e non è perciò possibile fornire informazioni più puntuali.

Una delle misure più attese e più di interesse per le aziende del settore turistico-alberghiero è il credito d’imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere previsto dall’art. 10 del D.L. n. 83/2014.

Il bonus alberghi, ricordiamo che l’agevolazione è riconosciuta nella misura del 65% delle spese sostenute, è stato esteso fino al 2022 dal decreto Sostegni bis (D.L. n. 73/2021).

Nello specifico, quindi il bonus spetta per le spese sostenute nei tre periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2019. Per i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, quindi, il bonus riguarda le spese sostenute nel 2020, nel 2021 e nel 2022.

Per l’operatività della misura è ancora atteso l’aggiornamento e adeguamento dei decreti attuativi del 07.05.2015 e del 20.12.2017.

L’aggiornamento dei decreti servirà a chiarire alcuni aspetti della misura, in relazione a vincoli previsti nella previgente disciplina attuativa e non richiamati sia nel Decreto Agosto che nel Sostegni Bis ovvero:

  • esistenza della struttura al 01.01.2012 quale condizione soggettiva di ammissibilità al beneficio;
  • procedura di ottenimento del credito e in particolare se applicabile il meccanismo del c.d. click day.

Fonte Warrant G.


100 mln al Tax Credit Alberghi con il SostegniBis

L’Art. 7 del Decreto Sostegni-bis interviene con misure urgenti a sostegno del settore turistico, delle attività economiche e commerciali nelle Città d’Arte e con una proroga del bonus alberghi.

LINK Decreto Gazzetta Ufficiale

In particolare il comma 5 va a modificare l’articolo 79 del DL n. 104/2020, prorogando fino al 31 dicembre 2022 il credito d’imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere previsto dall’art. 10 del D.L. n. 83/2014.

Nello specifico, quindi il bonus spetta per le spese sostenute nei tre periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2019. Per i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare, quindi, il bonus riguarda le spese sostenute nel 2020, nel 2021 e nel 2022.

Le risorse messe a disposizione per la nuova annualità ammontano a 100 milioni di euro

Riepiloghiamo brevemente gli elementi principali della misura:

Beneficiari

Beneficiari della misura sono:

– imprese alberghiere (alberghi, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, strutture individuate come “alberghiere” dalle specifiche normative regionali);

– strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla l. 96/2006 e dalle pertinenti norme regionali;

– stabilimenti termali di cui all’articolo 3 della Legge n. 323/2000;

– alle strutture ricettive all’aria aperta. In tale categoria dovrebbero rientrare: campeggi, villaggi turistici, aree di sosta, parchi vacanza.

Interventi agevolati

Gli interventi agevolabili riguardano:

  • interventi di manutenzione straordinaria interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b) del D.P.R. n. 380/2001;
  • interventi di restauro e di risanamento conservativo di cui all’articolo 3, comma 1, lettera c) del D.P.R. n. 380/2001;
  • interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d) del D.P.R. n. 380/2001;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi di incremento dell’efficienza energetica;
  • acquisto di mobili e componenti d’arredo

Per gli stabilimenti termali, il beneficio compete anche per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.

Agevolazioni concedibili

L’agevolazione è riconosciuta nella misura del 65% delle spese sostenute nei tre periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2019.

In sede di conversione in legge del DL “Sostegni” è stata apportata una modifica al regime d’aiuto della misura. Nello specifico il comma 1-Bis dell’art.28 del Dl 41/2021 ha previsto che il bonus alberghi sia riconosciuto non solo nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento de minimis (regolamento 1407/2013), ma anche nel rispetto della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020, C(2020) 1863, recante il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato, e successive modificazioni.

Con la modifica è consentito, quindi, di beneficiare del credito d’imposta, oltre che nel rispetto dei limiti “de minimis”, anche nei più ampi limiti del Temporary Framework.

Le risorse stanziate a copertura della misura ammontano a 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, e 100 milioni di euro per il 2022.

Fruizione

Il credito d’imposta sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione e non si applicherà più, secondo il d.l. Agosto, la ripartizione in quote annuali di pari importo. Il beneficio sarà infatti fruibile in un’unica soluzione con presentazione del modello F24 da inoltrare tramite servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Attuazione

Per l’operatività della misura è ancora atteso l’aggiornamento e adeguamento dei decreti attuativi del 07.05.2015 e del 20.12.2017.

L’aggiornamento dei decreti servirà a chiarire alcuni aspetti della misura, in relazione a vincoli previsti nella previgente disciplina attuativa e non richiamati sia nel Decreto Agosto che nel Sostegni Bis ovvero:

  • esistenza della struttura al 01.01.2012 quale condizione soggettiva di ammissibilità al beneficio;
  • procedura di ottenimento del credito e in particolare se applicabile il meccanismo del c.d. click day.

Fonte Warrant G.

RAMSES GROUP Finanza Agevolata al fianco

di ALBERGHI e strutture ricettive

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ALBERGHI e strutture ricettive: OCCHI APERTI è in arrivo un SUPERBONUS dell’80%

TENETEVI  PRONTI!
A BREVE PER INTERO SETTORE TURISMO 
in arrivo un SUPERBONUS dell’80%

RAMSES GROUP NEWS n. 196 – 6 luglio 2021 

Il Ministro del Turismo Garavaglia: ‘Invece di fare una pigna di carte, basterà un foglio solo. Varrà anche per arredi e illuminazione e seguirà le regole del 65%’.
È allo studio del Ministero del Turismo un superbonus dell’80% per gli alberghi, fruibile con procedure semplificate.
 
Lo ha annunciato lunedì il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, nel corso dell’evento di apertura della stagione turistica italiana, a Tremezzo, sul Lago di Como.
 
“Stiamo predisponendo un decreto che va nella direzione di uno sgravio dell’80%, ma con regole semplicissime, in modo che, invece di fare una pigna di carte, basti un foglio solo” ha spiegato il ministro all’Ansa, e ha aggiunto: “il decreto sarà presto pronto”.
 
“Le risorse ci sono e sono importanti – ha proseguito Garavaglia – Noi abbiamo nel Recovery Plan, e quindi già approvato dall’Europa, un fondo dedicato alla ristrutturazione delle strutture ricettive di ogni tipo che vale 1,8 miliardi di euro e che, con l’effetto leva, può arrivare a oltre 3 miliardi di euro”.

Alberghi, in arrivo un superbonus dell’80%

“Quello che si vuole fare è un decreto che riprende il concetto del 110%, ma lo estende – ha detto ancora Garavaglia – e quindi non solo iniziative che riguardano l’efficientamento energetico, ma anche qualcos’altro. Per esempio, se qualcuno deve rifare gli arredi va bene anche per quello, e poi anche estendere le categorie dell’efficienza energetica, ad esempio comprenderemo anche l’illuminazione”.
 
“Ci si vuole concentrare non solo sull’estensione delle categorie di beneficio per gli operatori, ma anche e soprattutto sulla semplificazione e quindi su uno strumento molto più snello e facile da utilizzare. Sarà un bonus 110% con le regole del 65%” – ha concluso il ministro.

Un piano già approvato nel Recovery Plan

Non solo un’agevolazione dell’80%, ma anche una procedura semplicissima. Ecco quanto annunciato recentemente da Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, durante l’evento di apertura della stagione turistica a Tremezzo.Il decreto, stando a quanto riportato dall’Ansa, sarà presto pronto e permetterà alle strutture ricettive di ogni tipo di approfittare di un’agevolazione all’80% potendo però contare su “regole semplicissime” e un processo burocratico molto più snello del normale. Si tratta di un fondo dedicato, già approvato a livello europeo e inserito nel Recovery Plan, di 1,8 miliardi di euro, che però potrebbero diventare anche di più.

Come funzionerà il superbonus 80% per gli alberghi

Alla base di questo bonus, secondo ciò che è trapelato al momento, ci sarebbe lo stesso funzionamento dell’agevolazione al 110%, ma con un’estensione della tipologia di interventi che rientrano nella misura. Non solo lavori di ristrutturazione volta al miglioramento energetico: questo nuovo bonus, infatti, consentirebbe alle strutture ricettive anche di migliorare arredi e il mobilio più in generale. La grande novità però sarebbe anche a livello burocratico. Per richiedere lo sgravio fiscale non si dovranno compilare decine di fogli e finalizzare lunghe procedure, bensì gli interessati potranno contare su una semplificazione dell’intero processo.

Regole più semplici e accesso semplificato

Dopo la delusione per hotel e strutture ricettive, per i quali si era ipotizzato di estendere il superbonus 110%, arriva un annuncio del ministro del Turismo con una novità che sarà molto apprezzata da proprietari e gestori:

“Stiamo predisponendo un decreto che va nella direzione di uno sgravio dell’80%, ma con regole semplicissime, in modo che basti un foglio solo per richiederlo”.

Dalle dichiarazioni, i tempi di approvazione del nuovo decreto saranno brevi, poiché sono già state individuate le risorse finanziarie (1,8 miliardi di euro) a copertura di questo nuovo incentivo, che sarà dedicato al turismo e agli investimenti per la riqualificazione dell’offerta ricettiva. “Le risorse ci sono e sono importanti. Noi abbiamo nel Recovery, e quindi già approvato dall’Europa, un fondo dedicato alla ristrutturazione delle strutture ricettive di ogni tipo che vale 1,8 miliardi e che con l’effetto leva può arrivare a oltre 3 miliardi di euro”.

Superbonus 80%: platea più ampia e diverse spese ammissibili

Il ministro ha anche specificato che il nuovo superbonus non sarà dedicato solo all’efficientamento energetico, ma saranno comprese le spese oggetto del bonus  hotel  65% (che attualmente è in vigore con un credito d’imposta fruibile in un’unica soluzione, valido per tutto il 2021). La differenza sarà, oltre che nella maggiore percentuale di sgravio fiscale, nelle procedure semplificate per fare domanda: “Per esempio se qualcuno deve rifare gli arredi va bene anche per quello, e poi anche estendere le categorie dell’efficienza energetica, ad esempio comprenderemo anche l’illuminazione. Soprattutto ci si vuole concentrare non solo sull’estensione delle categorie di beneficio per gli operatori, ma anche e soprattutto sulla semplificazione e quindi su uno strumento molto più snello e facile da utilizzare. Sarà un bonus 110% con le regole del 65%”.

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RICORDIAMO CHE

Bonus ristrutturazione 65% alberghi, terme e strutture turistiche 

E’ STATO PROROGATO 2020-2021

Proroga per il 2020 e 2021 del credito di imposta per la riqualificazione e miglioramento delle strutture turistico-alberghiere: ecco come funziona

Per migliorare la qualità dell’offerta ricettiva del nostro Paese ed accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, il Decreto cultura e turismo (D.L. n. 83/2014, convertito nella Legge n. 106/2014), ha previsto un credito d’imposta a favore delle “imprese alberghiere” esistenti alla data del 1° gennaio 2012 che effettuino interventi di ristrutturazione della struttura.

Il credito d’imposta è stato poi oggetto di successive modifiche, ad opera delle finanziaria 2016, 2017, 2018, e con il D.l. 50/2017 (c.d. Manovra Correttiva), tanto da portare alla pubblicazione di un nuovo decreto MIBACT (n. 598/2017) che ha aggiornato le regole attuative di questa agevolazione.  Dal 2018 infatti possono accedere al beneficio anche gli stabilimenti termali. 

Il decreto di agosto all’art. 79 prevede ulteriori agevolazioni fiscali per il settore turistico e termale e proroga Il credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere di cui all’articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, per i due periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019 e quindi per il 2020 e 2021 fino a un massimo di 200.000 euro. Il credito di imposta  è utilizzabile esclusivamente in compensazione e puo’ essere usufruito in un’unica soluzione senza la ripartizione in quote annuali

Il decreto di agosto rifinanzia la misura con 180 milioni di euro.

Ma vediamo come funziona, riprendendo le regole attualmente in atto:

1) Bonus ristrutturazione strutture turistico-alberghiere: le imprese interessate

Le imprese alberghiere interessate dal credito d’imposta di cui all’art. 10 del D.L. n. 83/2014 sono quelle esistenti al 1° gennaio 2012 che effettuano interventi di ristrutturazione sulla struttura alberghiera. Per “struttura alberghiera” deve intendersi una struttura aperta al pubblico, composta da non meno di 7 camere per il pernottamento degli ospiti, a gestione unitaria e con servizi centralizzati, che fornisce alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici. Sono strutture alberghiere:

  • gli alberghi;
  • i villaggi-albergo;
  • le residenze turistico-alberghiere,
  • gli alberghi diffusi;
  • le strutture individuate come “alberghiere” dalle specifiche normative regionali.

Sono ammessi all’agevolazione anche gli agriturismi. Attenzione va prestata al fatto che la Legge di bilancio 2018 ha esteso la platea dei beneficiari del bonus, comprendendo anche gli stabilimenti termali ai sensi dell’articolo 3 della Legge 323/2000. In base a tale norma, i requisiti per essere considerati stabilimenti termali sono i seguenti:

  • gli stabilimenti risultano in regola con l’atto di concessione mineraria o di subconcessione o con altro titolo giuridicamente 
  • valido per lo sfruttamento delle acque minerali utilizzate;
  • gli stabilimenti utilizzano, per finalita’ terapeutiche, acque minerali e termali, nonche’ fanghi, sia naturali sia artificialmente
  •  preparati, muffe e simili, vapori e nebulizzazioni, stufe naturali e artificiali, qualora le proprieta’ terapeutiche delle stesse acque
  •  siano state riconosciute ai sensi del combinato disposto degli articoli 6, lettera t), della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e 119, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
  • gli stabilimenti sono in possesso dell’autorizzazione regionale, rilasciata ai sensi dell’articolo 43 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
  • gli stabilimenti rispondono ai requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi definiti ai sensi dell’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni

Il decreto di agosto precisa che sono comprese tra i beneficiari del credito di imposta le strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle pertinenti norme regionali, le strutture di cui all’articolo 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323, queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali, nonché le strutture ricettive all’aria aperta.

2) Bonus ristrutturazione alberghi: le spese agevolabili

Gli interventi di ristrutturazione edilizia che consentono l’accesso al bonus ristrutturazione alberghi previsto dall’art. 10 del D.L. n. 83/2014 sono i seguenti:

INTERVENTI AGEVOLABILI– INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
– INTERVENTI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO
– INTERVENTI DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
– INTERVENTI DI INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA
– INTERVENTI PER L’ADOZIONE DI MISURE ANTISISMICHE
– SPESE PER L’ACQUISTO DI MOBILI E COMPLEMENTI D’ARREDO DESTINATI AGLI IMMOBILI OGGETTO DI INTERVENTI EDILIZI
  • a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto 
  • degli investimenti prima dell’ottavo periodo d’imposta successivo;
  • a condizione che gli inerventi abbiano anche finalità di riqualificazione energetica/antisismica.

Le singole voci di spesa sono agevolabili ciascuna, nella misura del 65%.

L’importo totale delle spese eleggibili é, in ogni caso, limitato alla somma di € 307.693,30 per ciascuna impresa alberghiera, la quale, di conseguenza, potrà beneficiare di un credito d’imposta massimo complessivo pari a € 200.000 (65% di € 307.693,30).

Per determinare con correttezza il periodo di sostenimento della spesa, occorre fare riferimento all’art. 109 del TUIR (criterio di competenza). L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale. 

3) Bonus ristrutturazione alberghi: come e quando richiederlo

APPENA SI COMUNICHERA’ LA DATA DEL CLICK DAY

Attualmente la procedura per richiedere il bonus era la seguente:

il legale rappresentante deve registrarsi presso il PORTALE DEI PAGAMENTI

Una volta attivata la pratica relativa alla “TAX CREDIT RIQUALIFICAZIONE” il soggetto può procedere a compilare l’istanza.

FASE PREPARATORIA  2020-2021
PREVENTIVA REGISTRAZIONE  DEL LEGALE RAPPRESENTANTE AL PORTALE MIBACT
+ COMPILAZIONE E CARICAMENTO DELL’ISTANZA SUL PORTALE STESSO (spese 2020) (spese  2021)
FASE CONCLUSIVA
INVIO TELEMATICO DOMANDE BONUS RISTRUTTURAZIONE ALBERGHI(tramite il Portale dei Procedimenti del Mibact) SPESE 2020– SPESE  2021

CLICK DAY:  
(tramite il Portale dei Procedimenti del Mibact) SPESE 2020– SPESE  2021

LE  DATE SARANNO FORNITE  CON APPOSITO DECRETO 

Le risorse vengono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino al relativo esaurimento.

Per l’attuazione del presente articolo il decreto di agosto autorizza la spesa di 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. 

La domanda per il bonus ristrutturazione alberghi deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa e deve contenere le seguente informazioni:

  • il tipo di interventi, il costo dei singoli interventi ed il costo complessivo;
  • l’attestazione di effettività delle spese sostenute, rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale 
  • iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti
  •  contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale;
  • il credito d’imposta spettante;
  • gli estremi dei titoli abilitativi acquisiti, in ragione delle singole tipologie degli interventi svolti.

Contestualmente alla domanda, le imprese devono anche presentare al Mibact, a pena di inammissibilità:

  • la dichiarazione dell’imprenditore che elenchi i lavori effettuati;
  • l’attestazione dell’effettivo sostenimento delle relative spese;
  • la dichiarazione relativa ad altri aiuti “de minimis” eventualmente fruiti;
  • titoli abilitativi acquisiti.

La documentazione può essere presentata mediante posta elettronica certificata, ovvero altro canale telematico indicato con pubblica comunicazione dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Se la documentazione contiene elementi non veritieri o è incompleta, il diritto al credito d’imposta è revocato. Lo stesso accade in caso di accertata insussistenza di uno dei requisiti soggettivi e oggettivi. Per l’indebita fruizione, anche parziale, del credito d’imposta, il ministero provvede al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni, fatte salve le eventuali conseguenze civili e penali.

4) Bonus ristrutturazione alberghi: come utilizzarlo

Il credito d’imposta, una volta riconosciuto, sarà ripartito in due quote annuali di pari importo e potrà essere fruito solo in compensazione nel modello F24, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di realizzazione degli interventi.

Il decreto di agosto prevede che per le spese sostenute nel 2020 e 2021 non si applica la ripartizione in quote, e puo’ quindi essere goduto tutto in un anno.

Il credito, si ricorda:

  • dovrà essere indicato nel modello Redditi relativo al periodo d’imposta per il quale è stato concesso;
  • non rileverà ai fini Irpef/Ires/Irap;
  • non rileverà ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi/componenti negativi ex artt. 61 e 109 comma 5 del TUIR.

A CHI È RIVOLTO IL BONUS 65% ALBERGHI 2020-2021 


La normativa di riferimento è quella del 2014 e chi può richiedere il bonus alberghi o il credito di imposta per il turismo sono rispettivamente:

– aziende agrituristiche;

– strutture alberghiere;

– villaggi turistici;

– strutture intese come “alberghiere” dalle specifiche leggi regionali;

– complessi termali;

– strutture ricettive all’aria aperta;

– campeggi.


QUALI SONO GLI INTERVENTI CONSENTITI 

CON IL BONUS ALBERGHI?


Gli interventi di riqualificazione previsti dal tax credit sono quelli riportati dall’art. 10 del dl n. 83/2014. In particolare, tra le spese finanziabili abbiamo:

– ristrutturazione edilizia;
– manutenzione straordinaria;
– restauro e risanamento conservativo;
– eliminazione delle barriere architettoniche;
– incremento dell’efficienza energetica;
– acquisto di mobili e complementi d’arredo;
– miglioramento e adeguamento sismico;
– componenti di domotica e automazione negli ambienti;
– facilitazione dell’accessibilità, attraverso opportune tecnologie;
– acquisto di porte, infissi e altri serramenti;
– impianti fotovoltaici e pannelli solari termici;
– impianti dotati di caldaie a condensazione e pompa di calore;
– cappotto esterno;
– realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energeticoPer gli interventi sopra indicati è previsto un credito di imposta al 65%. Il limite di importo totale delle spese per ogni impresa è fissato in 307.692,30 euro cosicché il credito d’imposta massimo sia dell’importo di 200.000 euro.

COME OTTENERE IL BONUS

Esistono alcuni aspetti da chiarire tra cui la procedura di ottenimento del credito e in particolare se applicabile il meccanismo del “click day”. Nelle precedenti edizioni del Bonus Alberghi, infatti, le risorse erano state assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione. Verranno comunque evase tutte le istanze fino ad esaurimento delle risorse stanziate, vale a dire 360 milioni in due anni.

COME UTILIZZARE IL BONUS  (IN  ATTESA  DEL CLICK  DAY)

Il credito di imposta per le spese sostenute nel 2020 e 2021 può essere utilizzato in compensazione nel modello F24 (utilizzando gli appositi servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate), a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di realizzazione degli interventi. Con il Decreto 2020 il credito potrà essere goduto in un’unica soluzione, senza la ripartizione nelle due quote annuali.

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di ALBERGHI e strutture ricettive


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 con il suo TEAM ed i suoi ESPERTI  in innovazione aziendale, welfare e incentivi fiscali e finanziari è al fianco di qualsiasi tipo d’impresa in un percorso di crescita personalizzato. Da sempre Ramses Group finalizza i suoi  progetti alla sostenibilità aziendale e a valorizzare  le capacità e le competenze interne, le innovazioni relative a ciascun settore di attività e gli strumenti finanziari utilizzabili e realizzabili sulle singole realtà.

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che consiste nell’analizzare il possesso da parte dell’azienda dei principali requisiti.

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