ALBERGHI e strutture ricettive: OCCHI APERTI è in arrivo un SUPERBONUS dell’80%

beige sofa set near green potted plant

RAMSES GROUP NEWS n. 196 – 6 luglio 2021 

TENETEVI  PRONTI!
A BREVE PER INTERO SETTORE TURISMO 

in arrivo un SUPERBONUS dell’80%

RAMSES GROUP Finanza Agevolata al fianco

di ALBERGHI e strutture ricettive

Il Ministro del Turismo Garavaglia: ‘Invece di fare una pigna di carte, basterà un foglio solo. Varrà anche per arredi e illuminazione e seguirà le regole del 65%’.
È allo studio del Ministero del Turismo un superbonus dell’80% per gli alberghi, fruibile con procedure semplificate.
 
Lo ha annunciato lunedì il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, nel corso dell’evento di apertura della stagione turistica italiana, a Tremezzo, sul Lago di Como.
 
“Stiamo predisponendo un decreto che va nella direzione di uno sgravio dell’80%, ma con regole semplicissime, in modo che, invece di fare una pigna di carte, basti un foglio solo” ha spiegato il ministro all’Ansa, e ha aggiunto: “il decreto sarà presto pronto”.
 
“Le risorse ci sono e sono importanti – ha proseguito Garavaglia – Noi abbiamo nel Recovery Plan, e quindi già approvato dall’Europa, un fondo dedicato alla ristrutturazione delle strutture ricettive di ogni tipo che vale 1,8 miliardi di euro e che, con l’effetto leva, può arrivare a oltre 3 miliardi di euro”.

Alberghi, in arrivo un superbonus dell’80%

“Quello che si vuole fare è un decreto che riprende il concetto del 110%, ma lo estende – ha detto ancora Garavaglia – e quindi non solo iniziative che riguardano l’efficientamento energetico, ma anche qualcos’altro. Per esempio, se qualcuno deve rifare gli arredi va bene anche per quello, e poi anche estendere le categorie dell’efficienza energetica, ad esempio comprenderemo anche l’illuminazione”.
 
“Ci si vuole concentrare non solo sull’estensione delle categorie di beneficio per gli operatori, ma anche e soprattutto sulla semplificazione e quindi su uno strumento molto più snello e facile da utilizzare. Sarà un bonus 110% con le regole del 65%” – ha concluso il ministro.

Un piano già approvato nel Recovery Plan

Non solo un’agevolazione dell’80%, ma anche una procedura semplicissima. Ecco quanto annunciato recentemente da Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, durante l’evento di apertura della stagione turistica a Tremezzo.Il decreto, stando a quanto riportato dall’Ansa, sarà presto pronto e permetterà alle strutture ricettive di ogni tipo di approfittare di un’agevolazione all’80% potendo però contare su “regole semplicissime” e un processo burocratico molto più snello del normale. Si tratta di un fondo dedicato, già approvato a livello europeo e inserito nel Recovery Plan, di 1,8 miliardi di euro, che però potrebbero diventare anche di più.

Come funzionerà il superbonus 80% per gli alberghi

Alla base di questo bonus, secondo ciò che è trapelato al momento, ci sarebbe lo stesso funzionamento dell’agevolazione al 110%, ma con un’estensione della tipologia di interventi che rientrano nella misura. Non solo lavori di ristrutturazione volta al miglioramento energetico: questo nuovo bonus, infatti, consentirebbe alle strutture ricettive anche di migliorare arredi e il mobilio più in generale. La grande novità però sarebbe anche a livello burocratico. Per richiedere lo sgravio fiscale non si dovranno compilare decine di fogli e finalizzare lunghe procedure, bensì gli interessati potranno contare su una semplificazione dell’intero processo.

Regole più semplici e accesso semplificato

Dopo la delusione per hotel e strutture ricettive, per i quali si era ipotizzato di estendere il superbonus 110%, arriva un annuncio del ministro del Turismo con una novità che sarà molto apprezzata da proprietari e gestori:

“Stiamo predisponendo un decreto che va nella direzione di uno sgravio dell’80%, ma con regole semplicissime, in modo che basti un foglio solo per richiederlo”.

Dalle dichiarazioni, i tempi di approvazione del nuovo decreto saranno brevi, poiché sono già state individuate le risorse finanziarie (1,8 miliardi di euro) a copertura di questo nuovo incentivo, che sarà dedicato al turismo e agli investimenti per la riqualificazione dell’offerta ricettiva. “Le risorse ci sono e sono importanti. Noi abbiamo nel Recovery, e quindi già approvato dall’Europa, un fondo dedicato alla ristrutturazione delle strutture ricettive di ogni tipo che vale 1,8 miliardi e che con l’effetto leva può arrivare a oltre 3 miliardi di euro”.

Superbonus 80%: platea più ampia e diverse spese ammissibili

Il ministro ha anche specificato che il nuovo superbonus non sarà dedicato solo all’efficientamento energetico, ma saranno comprese le spese oggetto del bonus  hotel  65% (che attualmente è in vigore con un credito d’imposta fruibile in un’unica soluzione, valido per tutto il 2021). La differenza sarà, oltre che nella maggiore percentuale di sgravio fiscale, nelle procedure semplificate per fare domanda: “Per esempio se qualcuno deve rifare gli arredi va bene anche per quello, e poi anche estendere le categorie dell’efficienza energetica, ad esempio comprenderemo anche l’illuminazione. Soprattutto ci si vuole concentrare non solo sull’estensione delle categorie di beneficio per gli operatori, ma anche e soprattutto sulla semplificazione e quindi su uno strumento molto più snello e facile da utilizzare. Sarà un bonus 110% con le regole del 65%”.

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RICORDIAMO CHE

Bonus ristrutturazione 65% alberghi, terme e strutture turistiche 

E’ STATO PROROGATO 2020-2021

Proroga per il 2020 e 2021 del credito di imposta per la riqualificazione e miglioramento delle strutture turistico-alberghiere: ecco come funziona

Per migliorare la qualità dell’offerta ricettiva del nostro Paese ed accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, il Decreto cultura e turismo (D.L. n. 83/2014, convertito nella Legge n. 106/2014), ha previsto un credito d’imposta a favore delle “imprese alberghiere” esistenti alla data del 1° gennaio 2012 che effettuino interventi di ristrutturazione della struttura.

Il credito d’imposta è stato poi oggetto di successive modifiche, ad opera delle finanziaria 2016, 2017, 2018, e con il D.l. 50/2017 (c.d. Manovra Correttiva), tanto da portare alla pubblicazione di un nuovo decreto MIBACT (n. 598/2017) che ha aggiornato le regole attuative di questa agevolazione.  Dal 2018 infatti possono accedere al beneficio anche gli stabilimenti termali. 

Il decreto di agosto all’art. 79 prevede ulteriori agevolazioni fiscali per il settore turistico e termale e proroga Il credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere di cui all’articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, per i due periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019 e quindi per il 2020 e 2021 fino a un massimo di 200.000 euro. Il credito di imposta  è utilizzabile esclusivamente in compensazione e puo’ essere usufruito in un’unica soluzione senza la ripartizione in quote annuali

Il decreto di agosto rifinanzia la misura con 180 milioni di euro.

Ma vediamo come funziona, riprendendo le regole attualmente in atto:

1) Bonus ristrutturazione strutture turistico-alberghiere: le imprese interessate

Le imprese alberghiere interessate dal credito d’imposta di cui all’art. 10 del D.L. n. 83/2014 sono quelle esistenti al 1° gennaio 2012 che effettuano interventi di ristrutturazione sulla struttura alberghiera. Per “struttura alberghiera” deve intendersi una struttura aperta al pubblico, composta da non meno di 7 camere per il pernottamento degli ospiti, a gestione unitaria e con servizi centralizzati, che fornisce alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici. Sono strutture alberghiere:

  • gli alberghi;
  • i villaggi-albergo;
  • le residenze turistico-alberghiere,
  • gli alberghi diffusi;
  • le strutture individuate come “alberghiere” dalle specifiche normative regionali.

Sono ammessi all’agevolazione anche gli agriturismi. Attenzione va prestata al fatto che la Legge di bilancio 2018 ha esteso la platea dei beneficiari del bonus, comprendendo anche gli stabilimenti termali ai sensi dell’articolo 3 della Legge 323/2000. In base a tale norma, i requisiti per essere considerati stabilimenti termali sono i seguenti:

  • gli stabilimenti risultano in regola con l’atto di concessione mineraria o di subconcessione o con altro titolo giuridicamente 
  • valido per lo sfruttamento delle acque minerali utilizzate;
  • gli stabilimenti utilizzano, per finalita’ terapeutiche, acque minerali e termali, nonche’ fanghi, sia naturali sia artificialmente
  •  preparati, muffe e simili, vapori e nebulizzazioni, stufe naturali e artificiali, qualora le proprieta’ terapeutiche delle stesse acque
  •  siano state riconosciute ai sensi del combinato disposto degli articoli 6, lettera t), della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e 119, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
  • gli stabilimenti sono in possesso dell’autorizzazione regionale, rilasciata ai sensi dell’articolo 43 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
  • gli stabilimenti rispondono ai requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi definiti ai sensi dell’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni

Il decreto di agosto precisa che sono comprese tra i beneficiari del credito di imposta le strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle pertinenti norme regionali, le strutture di cui all’articolo 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323, queste ultime anche per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali, nonché le strutture ricettive all’aria aperta.

2) Bonus ristrutturazione alberghi: le spese agevolabili

Gli interventi di ristrutturazione edilizia che consentono l’accesso al bonus ristrutturazione alberghi previsto dall’art. 10 del D.L. n. 83/2014 sono i seguenti:

INTERVENTI AGEVOLABILI– INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
– INTERVENTI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO
– INTERVENTI DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
– INTERVENTI DI INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA
– INTERVENTI PER L’ADOZIONE DI MISURE ANTISISMICHE
– SPESE PER L’ACQUISTO DI MOBILI E COMPLEMENTI D’ARREDO DESTINATI AGLI IMMOBILI OGGETTO DI INTERVENTI EDILIZI
  • a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto 
  • degli investimenti prima dell’ottavo periodo d’imposta successivo;
  • a condizione che gli inerventi abbiano anche finalità di riqualificazione energetica/antisismica.

Le singole voci di spesa sono agevolabili ciascuna, nella misura del 65%.

L’importo totale delle spese eleggibili é, in ogni caso, limitato alla somma di € 307.693,30 per ciascuna impresa alberghiera, la quale, di conseguenza, potrà beneficiare di un credito d’imposta massimo complessivo pari a € 200.000 (65% di € 307.693,30).

Per determinare con correttezza il periodo di sostenimento della spesa, occorre fare riferimento all’art. 109 del TUIR (criterio di competenza). L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale. 

3) Bonus ristrutturazione alberghi: come e quando richiederlo

APPENA SI COMUNICHERA’ LA DATA DEL CLICK DAY

Attualmente la procedura per richiedere il bonus era la seguente:

il legale rappresentante deve registrarsi presso il PORTALE DEI PAGAMENTI

Una volta attivata la pratica relativa alla “TAX CREDIT RIQUALIFICAZIONE” il soggetto può procedere a compilare l’istanza.

FASE PREPARATORIA  2020-2021
PREVENTIVA REGISTRAZIONE  DEL LEGALE RAPPRESENTANTE AL PORTALE MIBACT
+ COMPILAZIONE E CARICAMENTO DELL’ISTANZA SUL PORTALE STESSO (spese 2020) (spese  2021)
FASE CONCLUSIVA
INVIO TELEMATICO DOMANDE BONUS RISTRUTTURAZIONE ALBERGHI(tramite il Portale dei Procedimenti del Mibact) SPESE 2020– SPESE  2021

CLICK DAY:  
(tramite il Portale dei Procedimenti del Mibact) SPESE 2020– SPESE  2021

LE  DATE SARANNO FORNITE  CON APPOSITO DECRETO 

Le risorse vengono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino al relativo esaurimento.

Per l’attuazione del presente articolo il decreto di agosto autorizza la spesa di 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. 

La domanda per il bonus ristrutturazione alberghi deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa e deve contenere le seguente informazioni:

  • il tipo di interventi, il costo dei singoli interventi ed il costo complessivo;
  • l’attestazione di effettività delle spese sostenute, rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale 
  • iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti
  •  contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale;
  • il credito d’imposta spettante;
  • gli estremi dei titoli abilitativi acquisiti, in ragione delle singole tipologie degli interventi svolti.

Contestualmente alla domanda, le imprese devono anche presentare al Mibact, a pena di inammissibilità:

  • la dichiarazione dell’imprenditore che elenchi i lavori effettuati;
  • l’attestazione dell’effettivo sostenimento delle relative spese;
  • la dichiarazione relativa ad altri aiuti “de minimis” eventualmente fruiti;
  • titoli abilitativi acquisiti.

La documentazione può essere presentata mediante posta elettronica certificata, ovvero altro canale telematico indicato con pubblica comunicazione dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Se la documentazione contiene elementi non veritieri o è incompleta, il diritto al credito d’imposta è revocato. Lo stesso accade in caso di accertata insussistenza di uno dei requisiti soggettivi e oggettivi. Per l’indebita fruizione, anche parziale, del credito d’imposta, il ministero provvede al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni, fatte salve le eventuali conseguenze civili e penali.

4) Bonus ristrutturazione alberghi: come utilizzarlo

Il credito d’imposta, una volta riconosciuto, sarà ripartito in due quote annuali di pari importo e potrà essere fruito solo in compensazione nel modello F24, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di realizzazione degli interventi.

Il decreto di agosto prevede che per le spese sostenute nel 2020 e 2021 non si applica la ripartizione in quote, e puo’ quindi essere goduto tutto in un anno.

Il credito, si ricorda:

  • dovrà essere indicato nel modello Redditi relativo al periodo d’imposta per il quale è stato concesso;
  • non rileverà ai fini Irpef/Ires/Irap;
  • non rileverà ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi/componenti negativi ex artt. 61 e 109 comma 5 del TUIR.

A CHI È RIVOLTO IL BONUS 65% ALBERGHI 2020-2021 


La normativa di riferimento è quella del 2014 e chi può richiedere il bonus alberghi o il credito di imposta per il turismo sono rispettivamente:

– aziende agrituristiche;

– strutture alberghiere;

– villaggi turistici;

– strutture intese come “alberghiere” dalle specifiche leggi regionali;

– complessi termali;

– strutture ricettive all’aria aperta;

– campeggi.


QUALI SONO GLI INTERVENTI CONSENTITI 

CON IL BONUS ALBERGHI?


Gli interventi di riqualificazione previsti dal tax credit sono quelli riportati dall’art. 10 del dl n. 83/2014. In particolare, tra le spese finanziabili abbiamo:

– ristrutturazione edilizia;
– manutenzione straordinaria;
– restauro e risanamento conservativo;
– eliminazione delle barriere architettoniche;
– incremento dell’efficienza energetica;
– acquisto di mobili e complementi d’arredo;
– miglioramento e adeguamento sismico;
– componenti di domotica e automazione negli ambienti;
– facilitazione dell’accessibilità, attraverso opportune tecnologie;
– acquisto di porte, infissi e altri serramenti;
– impianti fotovoltaici e pannelli solari termici;
– impianti dotati di caldaie a condensazione e pompa di calore;
– cappotto esterno;
– realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energeticoPer gli interventi sopra indicati è previsto un credito di imposta al 65%. Il limite di importo totale delle spese per ogni impresa è fissato in 307.692,30 euro cosicché il credito d’imposta massimo sia dell’importo di 200.000 euro.

COME OTTENERE IL BONUS

Esistono alcuni aspetti da chiarire tra cui la procedura di ottenimento del credito e in particolare se applicabile il meccanismo del “click day”. Nelle precedenti edizioni del Bonus Alberghi, infatti, le risorse erano state assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione. Verranno comunque evase tutte le istanze fino ad esaurimento delle risorse stanziate, vale a dire 360 milioni in due anni.

COME UTILIZZARE IL BONUS  (IN  ATTESA  DEL CLICK  DAY)

Il credito di imposta per le spese sostenute nel 2020 e 2021 può essere utilizzato in compensazione nel modello F24 (utilizzando gli appositi servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate), a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di realizzazione degli interventi. Con il Decreto 2020 il credito potrà essere goduto in un’unica soluzione, senza la ripartizione nelle due quote annuali.

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di ALBERGHI e strutture ricettive


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