APRI GLI OCCHI! Il bonus per investimenti nel Mezzogiorno è CUMULABILE con il Credito d’imposta beni strumentali

RAMSES GROUP NEWS n. 115 – 20 Ottobre 2020

Il bonus per investimenti nel Mezzogiorno è cumulabile con il credito d’imposta beni strumentali ciò significa che

SI  PUO’ ARRIVARE AD UN CREDITO D’IMPOSTA
PARI ALL’ 85%  IN ALCUNE ZONE 
(40% + 45%)
ED IN ALTRE AL 70%  (40% + 30%)

A. CREDITO D’IMPOSTA ACQUISTO MACCHINARI MEZZOGIORNO

La Commissione Europea ha dato il via libera all’utilizzo dei fondi UE attraverso il BONUS INVESTIMENTI SUD, che  prevede la concessione di un credito d’imposta su investimenti relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio nelle zone assistite della Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. Il credito d’imposta è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2020 SALVO PROROGHE NELLA PROSSIMA LEGGE DI BILANCIO

Le istruzioni da parte della Agenzia delle Entrate sono state fornite con la circolare n. 34/E/2016, mentre le modifiche apportate dal decreto Mezzogiorno sono state esaminate nella circolare n. 12/E/2017.

A seguito delle innovazioni introdotte dal decreto Mezzogiorno, come specificato in tale ultima circolare, il credito d’imposta è soggetto a due differenti regimi normativi, ossia:

  • la disciplina originaria dettata dalla legge di Stabilità 2016, per le acquisizioni di beni effettuate dal 1° gennaio 2016 al 28 febbraio 2017
  • le nuove norme di cui alla legge n. 18/2017, per le acquisizioni di beni effettuate dal 1° marzo 2017 al 31 dicembre 2019.
Attualmente al finanziamento dello strumento contribuisce anche il Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020, a favore di PMI che abbiano effettuato un investimento di almeno 10 mila euro, con esclusione delle sole attività economiche del settore agricoltura, silvicoltura e pesca.
La Commissione europea ha accolto la richiesta di finanziare con i fondi europei del PON Imprese e Competitività 2014-2020 anche il credito di imposta per investimenti strumentali destinati a strutture produttive localizzate nelle Regioni del Mezzogiorno che non rientrano nella Strategia di specializzazione intelligente.
Il vincolo alla copertura con fondi Fesr per i soli investimenti della strategia S3 2014-2020, era stato stabilito con lo scopo di indirizzare le risorse dove più forti erano le possibilità di crescita. Ma questo ha creato problemi di utilizzo dei fondi. Lo svincolo, fatto salvo il principio di rendicontazione e gli adempimenti da parte delle regioni, apre la possibilità di utilizzare i fondi per più settori accelerando, tra le altre cose, il raggiungimento degli obiettivi di spesa per fine anno.

Di seguito si riportano i contenuti della misura, con l’indicazione dei soggetti beneficiari, di beni agevolati, del meccanismo di applicazione e del periodo di riferimento:

Soggetti beneficiariSoggetti titolari di reddito d’impresa con riferimento agli investimenti legati all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia.
Soggetti esclusiL’incentivo non spetta alle imprese che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo e alle imprese in difficoltà, secondo la definizione comunitaria.
Investimenti agevolabiliIl credito d’imposta può essere concesso solamente agli investimenti in beni strumentali nuovi per:la realizzazione di un nuovo stabilimento;l’ampliamento di uno stabilimento esistente;la diversificazione della produzione di uno stabilimento;la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;la riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito.Pertanto, vanno considerati esclusi tutti gli investimenti che non realizzino una fattispecie di investimento iniziale (ad esempio sostituzione di singoli beni strumentali) ed altresì gli investimenti in immobili e veicoli in quanto non richiamati.
Importo investimenti agevolabiliL’agevolazione spetta per investimenti di importo massimo pari a:3 milioni (non più 1,5 milioni) per le piccole imprese,10 milioni per le medie imprese (5 milioni nella precedente disposizione)15 milioni per le grandi imprese.La norma non prevede un importo minimo dell’investimento da realizzare, né all’interno di ciascun anno interessato, né complessivamente, con riferimento all’intero programma di investimenti.L’unica soglia minima è quella di € 10.000. Il credito d’imposta è subordinato al rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato (Regolamento Ue n. 651/2014) e, in particolare all’art. 14 che disciplina gli aiuti a finalità regionale agli investimenti.Per le imprese agricole attive nella produzione primaria, della pesca e dell’acquacoltura, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura, ove acquistino beni strumentali nuovi, l’agevolazione è concessa nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa europea in tema di aiuti di stato del relativo settore.Come indicato nella circolare n. 12/E/2017, nel caso l’investimento abbia avuto inizio prima del 1° marzo 2017 e si sia concluso successivamente, i nuovi limiti trovano applicazione per l’intero progetto d’investimento.
Determinazione dell’importo agevolabilePer gli investimenti effettuati a partire dal 1° marzo 2017 fino al 31 dicembre 2020    SALVO PROROGHE PROSSIMA LEGGE DI BILANCIOil credito d’imposta spettante deve essere determinato sul costo complessivo sostenuto per l’acquisizione dei beni agevolabili. Il beneficio, quindi, deve essere calcolato non al netto, ma al lordo degli ammortamenti.Si rammenta che per gli investimenti effettuati entro il 28 febbraio 2017: la base di calcolo del credito d’imposta è data dal costo di acquisizione dei beni al netto degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d’imposta relativi alle medesime categorie dei beni d’investimento della stessa struttura produttiva, a esclusione degli ammortamenti dei beni oggetto dell’investimento agevolato.
Intensità di aiutoPer gli investimenti realizzati dal 1° marzo 2017 il credito d’imposta è differenziato in relazione alle dimensioni aziendali e all’ambito territoriale:
Ambito territoriale
Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Dimensione di impresa
45% per piccole imprese;
35% per le medie imprese;
25% per le grandi imprese.
Ambito territoriale
Molise e Abruzzo
Dimensione di impresa
30% per le piccole imprese;
20% per le imprese di medie dimensioni;
10% per quelle di grandi dimensioni
Periodo di riferimentoIl credito di imposta compete per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2019  SALVO PROROGHE PROSSIMA LEGGE DI BILANCIO
CumulabilitàIl bonus investimenti può essere cumulato con altre forme di incentivo, ricono­sciute anche a titolo de minimis, a valere sui medesimi beni.La cumulabilità, tuttavia, è ammessa a condizione che non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.Al fine di garantire il rispetto del limite dell’intensità di aiuto, nella comunicazione dovranno essere indicate le altre agevolazioni richieste ed eventualmente ottenute a valere sui medesimi costi, riducendo di conseguenza l’importo del credito d’imposta richiesto nei limiti della misura massima consentita.
IL BONUS E’ CUMULABILE QUINDI ANCHE CON IL CREDITO IMPOSTA MACCHINARI INNOVATIVI EX IPERAMMORTAMENTO

Le imprese che intendono fruire del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno dovranno presentare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate 

La comunicazione dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica. Ogni impresa potrà presentare una o più comunicazioni, anche nel medesimo anno, e ciascuna comunicazione potrà riguardare uno o più progetti d’investimento.

L’autorizzazione o meno alla fruizione del credito d’imposta è comunicata dall’Agenzia delle Entrate in via telematica mediante un’apposita ricevuta.Il credito d’imposta può essere utilizzato solo in compensazione esclusivamente tramite i servizi Entratel o Fisconline, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità (codice tributo “6869”).

Attenzione: la legge di bilancio per il 2020 (articolo 1, commi 218, 316 e 319, della legge n. 160 del 2019) ha disposto le seguenti proroghe:

dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020 per il credito d’imposta investimenti nei comuni del sisma Centro-Italia
dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2022 per il credito d’imposta investimenti nelle zone economiche speciali (ZES)
dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020 per il credito d’imposta investimenti nel Mezzogiorno.

Dal 14 aprile 2020 è disponibile una nuova versione aggiornata del prodotto di compilazione CIM17, per consentire ai destinatari del credito d’imposta Mezzogiorno e del credito d’imposta sisma di indicare nella comunicazione anche gli investimenti da realizzarsi dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020.
Con riferimento al crediti d’imposta ZES, la procedura sarà aggiornata non appena l’Agenzia delle Entrate riceverà notizie dell’avvenuto adempimento degli obblighi europei da parte delle amministrazioni competenti. Per questa misura agevolativa, comunque, è sempre consentita la presentazione della comunicazione per indicare gli investimenti da realizzarsi entro il 31 dicembre 2020.


SCHEDA RIASSUNTIVA

Credito d’imposta Sud

Il “Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno” è l’agevolazione fiscale per investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive localizzate nelle regioni del Sud Italia.

Il DDL di Bilancio 2020 prevede la proroga del Bonus per le imprese situate in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Abruzzo, Sicilia e Sardegna, indipendentemente dal settore in cui operano, dalla forma giuridica o dalle dimensioni aziendali.

L’agevolazione incentiva l’acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature, destinati a strutture produttive nuove o già esistenti, collegate ad un progetto di investimento relativo a:

  • realizzazione di un nuovo stabilimento
  • ampliamento di uno stabilimento esistente
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento
  • trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente
  • riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquistato

Sono escluse dall’agevolazione, le spese relative alla semplice sostituzione di singoli beni strumentali. Grazie alla proroga prevista dal DDL di Bilancio 2020, le spese ammesse potranno esser sostenute fino al 31 dicembre 2020SALVO PROROGA LEGGE DI BILANCIO 2021

Il Credito d’imposta per le imprese del Sud prevede aliquote diversificate in base alle dimensioni dell’impresa e all’ambito territoriale.

Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna

  • 45% per le piccole imprese
  • 35% per le medie imprese
  • 25% per le grandi imprese

Molise e Abruzzo (zone Carta Aiuti di Stato 2014-2020, ex articolo 107.3.c del TFUE)

  • 30% per le piccole imprese
  • 20% per le medie imprese
  • 10% per le grandi imprese

Bonus Sisma per le imprese del Centro Italia

Il DDL di Bilancio 2020 proroga al prossimo anno anche il Credito d’imposta Sisma, agevolazione riconosciuto alle imprese localizzate nelle zone del Centro Italia, colpite dal sisma nel 2016. Il Cratere sismico comprende i Comuni delle Regioni Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche.

Le spese ammesse sono relative all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature necessari al processo produttivo dell’impresa. Il bonus è riconosciuto alle imprese che hanno sostenuto investimenti a partire dal 6 aprile 2018.

L’agevolazioni prevede le seguenti intensità di aiuto:

  • 45% per le piccole imprese
  • 35% per le medie imprese
  • 25% per le grandi imprese

Come accedere al Credito d’imposta Sud e Bonus Sisma per il Centro Italia

Le imprese che intendono fruire del credito d’imposta devono presentare una comunicazione in via telematica all’Agenzia delle Entrate, che dopo la dovuta verifica dei dati dichiarati nella comunicazione, trasmetterà il provvedimento che autorizza a beneficiare del credito d’imposta.

Elenco dei Comuni abruzzesi e molisani inseriti nella Carta degli aiuti di stato a finalità regionale 2014-2020

Decisione della Commissione Europea AREA 107.3.C
DOVE SI PUO’ GODERE DEL CREDITO D’IMPOSTA COME SOPRA DESCRITTO  CUMULABILE CON IL CREDITO D’IMPOSTA MACCHINARI INNOVATIVI EX IPER AMMORTAMENTO

Molise e Abruzzo (zone Carta Aiuti di Stato 2014-2020, ex articolo 107.3.c del TFUE)

  • 30% per le piccole imprese
  • 20% per le medie imprese
  • 10% per le grandi impres

REGIONE ABRUZZO AREA 107.3.C 

San Salvo  Chieti  Ancorano Cupello Manoppello  Controguerra  Monteodorisio  Turrivalignani  Colonnella  Gissi  Bolognano  Corropoli Atessa  Alanno S. Omero Paglieta  Pietranico  Torano Nuovo Mozzagrogna  Scafa  S. Egidio alla Vibrata  Pescosansonesco Nereto  Bussi sul Tirino Salle  Collepietro  Navelli Caporciano  Prata d’ansidonia San demetrio Poggio picenze Fossa  Scoppito  L’Aquila Sulmona

REGIONE MOLISE AREA 107.3.C 

BOJANO CAMPOBASSO CAMPOCHIARO GUARDIAREGIA MAFALDA MONTEFALCONE DEL SANNIO RIPAMOLISANI SAN MASSIMO SAN POLO TRIVENTO VINCHIATURO AGNONE BAGNOLI DEL TRIGNO CANTALUPO CARPINONE CASTELPETROSO CASTELPIZZUTO FROSOLONE LONGANO MACCHIA D’ISERNIA MONTAQUILA MONTERODUNI PETTORANELLO POZZILLI SANT’AGAPITO SANTA MARIA DEL MOLISESESTO CAMPANOVENAFRO

La  lista completa dei 140 Comuni colpiti e danneggiati dal sisma in Centro Italia  2016/2017 dove si può godere del bonus di cui sopra con queste percentuali:

  • 45% per le piccole imprese
  • 35% per le medie imprese
  • 25% per le grandi imprese

cumulabile con il credito imposta macchinari innovativi ex iper ammortamento.

L’elenco dei Comuni 140 comuni divisi per regione:

Abruzzo
Barete (Aq); Cagnano Amiterno (Aq); Campli (TE) Campotosto (AQ); Capitignano (AQ); Castelcastagna (Te); Castelli (TE); Civitella del Tronto (TE);  Colledara (Te); Cortino (TE); Crognaleto (TE); Fano Adriano (Te). Farindola (Pe); Isola del Gran Sasso (Te); Montereale (AQ); Montorio al Vomano (TE); Pietracamela (Te) Pizzoli (Aq); Rocca Santa Maria (TE); Teramo; Torricella Sicura (TE); Tossicia (TE); Valle Castellana (TE).

Lazio
Accumoli (RI); Amatrice (RI); Antrodoco (RI); Borbona (RI); Borgo Velino (RI); Cantalice (RI); Castel Sant’Angelo (RI); Cittaducale (RI); Cittareale (RI); Leonessa (RI); Micigliano (RI); Poggio Bustone (RI) Posta (RI); Rieti;  Rivodutri (RI).

Marche
Acquacanina (MC); Acquasanta Terme (AP); Amandola (FM); Apiro (MC); Appignano del Tronto (AP);
Arquata del Tronto (AP); Ascoli Piceno; Belforte del Chienti (MC); Belmonte Piceno (FM); Bolognola (MC);
Caldarola (MC); Camerino (MC); Camporotondo di Fiastrone (MC); Castel di Lama (AP); Castelraimondo (MC);
Castelsantangelo sul Nera (MC); Castignano (AP); Castorano (AP); Cerreto D’esi (AN); Cessapalombo (MC);
Cingoli (MC); Colli del Tronto (AP); Colmurano (MC); Comunanza (AP); Corridonia (MC); Cossignano (AP);
Esanatoglia (MC); Fabriano (AN); Falerone (FM); Fiastra (MC); Fiordimonte (MC); Fiuminata (MC);
Folignano (AP); Force (AP); Gagliole (MC); Gualdo (MC); Loro Piceno (MC);  Macerata; Maltignano (AP);
Massa Fermana (FM); Matelica (MC); Mogliano (MC); Monsapietro Morico (FM); Montalto delle Marche (AP);
Montappone (FM); Monte Rinaldo (FM); Monte San Martino (MC); Monte Vidon Corrado (FM);
Montecavallo (MC); Montedinove (AP);  Montefalcone Appennino (FM); Montefortino (FM); Montegallo (AP);
Montegiorgio (FM); Monteleone (FM); Montelparo (FM); Montemonaco (AP);  Muccia (MC); Offida (AP);
Ortezzano (FM); Palmiano (AP); Penna San Giovanni (MC); Petriolo (MC); Pieve Torina (MC);
Pievebovigliana (MC);  Pioraco (MC); Poggio San Vicino (MC);  Pollenza (MC); Ripe San Ginesio (MC);
Roccafluvione (AP); Rotella (AP); San Ginesio (MC); San Severino Marche (MC); Santa Vittoria in Matenano (FM);
Sant’Angelo in Pontano (MC); Sarnano (MC); Sefro (MC); Serrapetrona (MC); Serravalle del Chienti (MC);
Servigliano (FM); Smerillo (FM); Tolentino (MC); Treia (MC); Urbisaglia (MC); Ussita (MC); Venarotta (AP);
Visso (MC).

Umbria
Arrone (TR); Cascia (PG); Cerreto di Spoleto (PG); Ferentillo (TR); Montefranco (TR); Monteleone di Spoleto (PG); Norcia (PG); Poggiodomo (PG); Polino (TR); Preci (PG); Sant’Anatolia di Narco (PG); Scheggino (PG); Sellano (PG); Spoleto (PG); Vallo di Nera (PG).


B. Credito di imposta industria 4.0 (sostituisce iperammortamento)

BENEFICIARI

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito. 

AGEVOLAZIONE

Credito di imposta del 40% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro

Credito di imposta del 20% per la quota di investimento oltre i 2,5 milioni di euro e fino ai 10 milioni di euro

Nessuna agevolazione per investimenti oltre i 10 milioni di euro

Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione

 Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti categorie di intervento:

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (es. sistemi di misura, sistemi di monitoraggio, sistemi per l’ispezione;
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza (es. postazioni adattative, sistemi di movimentazione agevolata, dispositivi wearable, interfacce uomo macchina intelligenti).

ADEMPIMENTI

E’ necessaria la comunicazione al Ministero dello sviluppo economico.

Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni.

Se, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di effettuazione dell’investimento, i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o sono destinati a strutture produttive ubicate all’estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto, il credito d’imposta è corrispondentemente ridotto escludendo dall’originaria base di calcolo il relativo costo

Per i beni di costo superiore ai 300.000 euro è obbligatoria una perizia tecnica o un attestato di conformità da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B annessi alla legge 232/2016 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro, l’onere documentale può essere adempiuto attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante

SCADENZA

Investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione

RISORSE UTILI

CREDITO D’IMPOSTA 40%  COME DA ALLEGATO A  IMPRESA 4.0

COME POSSIAMO ESSERTI UTILI

Grazie ai nostri tecnici  RAMSES GROUP è in grado di fornire le relazioni tecniche di conformità alla norma su Industria 4.0 sia per investimenti sopra i 300’000 euro (obbligatoria) che per gli investimenti inferiori a tale cifra (non obbligatoria ma fortemente consigliata)

Nel caso degli acquirenti

– al fine di poter usufruire dell’credito di imposta sui beni industria 4.0

– per adeguare eventualmente l’investimento in modo da poter accedere al credito di imposta sui beni industria 4.0

Per le aziende produttrici di macchinari

– al fine di qualificare come idonei ad industria 4.0 dei macchinari venduti

– per adeguare eventualmente i macchinari venduti in modo da consentire ai propri clienti di poter accedere agli incentivi di industria 4.0

Vengono contemporaneamente valutate eventuali norme di agevolazione, compatibili o alternative, che consentono in alcuni casi di ottenere incentivi superiori.

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L’ Interpello n. 360 DELLA AGENZIA DELLE ENTRATE del 16 settembre 2020 CHIARISCE IL TUTTO:

Il cumulo del credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno e del credito di imposta per investimenti in beni strumentali è ammissibile, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto per l’investimento.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 360 del 16 settembre 2020. Il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno è infatti cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, sempre che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risposta a interpello n. 360 del 16 settembre 2020 riguardante il cumulo del credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno e del credito di imposta per investimenti in beni strumentali. L’articolo 1, della Legge n. 208 del 2015 ha istituito un credito di imposta a favore delle imprese che, a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2020, effettuano l’acquisizione, anche mediante contratto di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, in particolare macchinari, impianti e attrezzature varie, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Il credito d’imposta è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.

Secondo la Legge di Bilancio 2020, alle imprese che a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato è riconosciuto un credito d’imposta alle condizioni e nelle misure stabilite dai commi 188, 189 e 190 in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili.

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.

La disciplina del credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno prevede quindi la cumulabilità, a determinate condizioni, di tale beneficio con altri gli aiuti di Stato, non escludendo espressamente la possibilità di cumulo con misure di carattere generale.Pertanto, in relazione alla cumulabilità del credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno e del credito di imposta per investimenti in beni strumentali introdotto dalla legge di Bilancio 2020, è stato evidenziato che, in relazione ai medesimi investimenti, sia possibile cumulare i due benefici, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto per l’investimento.


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