BANDO IMPRENDITORIA FEMMINILE “FONDO IMPRESA DONNA”

RAMSES GROUP NEWS n. 248 – 3 Dicembre 2021 

IL BANDO PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE “FONDO IMPRESA DONNA” HA COME OBIETTIVO QUELLO DI INCENTIVARE LA PARTECIPAZIONE DELLE DONNE AL MONDO DELLE IMPRESE, SUPPORTANDO LE LORO COMPETENZE E CREATIVITÀ PER L’AVVIO DI NUOVE ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI E LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI INNOVATIVI, ATTRAVERSO CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO E FINANZIAMENTI AGEVOLATI.

Fondo Impresa Donna: 40 milioni di euro destinati allo sviluppo di nuove imprese femminili

Firmato il decreto interministeriale che definisce le procedure del Fondo Impresa Donna, confermando i primi 40 milioni di euro, dei 400 milioni previsti dal PNRR, da destinare alle misure dedicate alle imprese femminili.

L’intervento dedicato all’imprenditoria femminile offrirà sia contributi a fondo perduto che finanziamenti agevolati, si attende il provvedimento di Invitalia con le specifiche attuative per conoscere le modalità per l’invio della domanda.

La misura prevista dal PNRR ha lo scopo di favorire l’aumento della partecipazione delle donne al mondo del lavoro e si prefigge di:

  • rimodulare gli attuali sistemi di sostegno all’imprenditoria femminile per aumentare la loro efficacia;
  • agevolare la realizzazione di progetti imprenditoriali già stabiliti e operanti;
  • supportare le startup femminili attraverso attività di mentoring e assistenza tecnico-manageriale;
  • creare con una mirata attività comunicativa un clima favorevole all’imprenditorialità femminile.

Cos’è il Fondo Impresa Donna

L’obiettivo del Fondo Impresa Donna è quello di incentivare le donne ad entrare nel mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi.

L’intervento proposto dal MISE fa parte della Missione 5 “Inclusione e coesione” prevista dal PNRR e una dotazione finanziaria totale di 400 milioni di euro.

Il Fondo Impresa Donna garantirà il finanziamento di iniziative imprenditoriali attraverso strumenti già esistenti come Nuove Imprese a Tasso Zero (NITO), rivolto alle ragazze che vogliono fare impresa e Smart&Smart
 per le start up altamente innovative.

In cosa consiste l’aiuto previsto dal Fondo per l’imprenditoria femminile

Sono previsti aiuti sia per la nascita dell’impresa che per il consolidamento di quelle esistenti. Nel primo caso sono previsti contributi a fondo perduto fino a un massimo di 100.000 € di spese, per coprire l’80% dei costi, fino ad importo massimo di 50.000 €.

In caso di donne disoccupate la copertura prevista sale al 90% della spesa. Se il progetto prevede spese oltre il limite dei 100.000 € e fino ai 250.000 €, la copertura scende al 50%.

Per il consolidamento delle imprese invece sono previsti:

  • per le imprese costituite da meno di un anno e fino a massimo 3 anni: incentivo pari al 50% a fondo perduto e per l’altro 50% come finanziamento agevolato di 8 anni a tasso zero, fino all’80% delle spese ammissibili;
  • per le imprese con più di 3 anni:
    • contributi a fondo perduto per le spese di capitale circolante;
    • finanziamento agevolato per le spese di investimento;
    • voucher fino a 5.000 € per impresa per in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa (di questi, 3.000 € sono per i servizi Invitalia).

Gli incentivi del Fondo Impresa Donna sono cumulabili con altri aiuti di Stato.

Beneficiari del Fondo Impresa Donna

Gli aiuti del Fondo Impresa Donna possono essere richiesti da lavoratrici autonome e imprese operanti nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo, con i seguenti requisiti:

  • cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne socie;
  • società di capitale con quote e componenti di cda per almeno due terzi di donne;
  • imprese individuali la cui titolare è una donna.

Si attende la pubblicazione del provvedimento attuativo di Invitalia che definisce le modalità di presentazione delle domande, seguiranno aggiornamenti.

Fonte Gruppo d.b. consulting

SCHEDA

BENEFICIARI

Il Fondo Impresa Donna è destinato alle imprese femminili nascenti o già esistenti, in particolare si rivolge a:

  • cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie .
  • società di capitale con quote e componenti del CDA per almeno due terzi di donne , sempre con il vincolo dell´assenza di condanne definitive per i reati che comportano esclusione degli appalti pubblici;
  • imprese individuali la cui titolare è una donna
  • lavoratrici autonome che presentano l’apertura della Partita IVA entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda.
  • persone fisiche che intendono avviare l’attività purché, entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda, trasmettano documentazione sull’avvenuta costituzione.

I legali rappresentanti o amministratori non devono essere stati condannati con sentenza definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione dagli appalti;

Nel caso di una società, cooperativa, società di capitale o impresa individuale costituita da meno di un anno, la sede legale o operativa dell’impresa deve essere collocata in Italia.

Sono ammesse alle richieste le attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili a questa norma:

  • Investimenti per l’avvio dell’attività e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell´alta tecnologia.
  • Programmi e iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile e programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile va adeguata alle indicazioni di livello europeo e nazionale, con iniziative per promuovere il valore dell´impresa femminile nelle scuole e nelle Università. Inoltre si punta all’orientamento e formazione verso percorsi di studio STEM e verso professioni tipiche dell´economia digitale, nonché a tutte le azioni di comunicazione volte a diffondere la cultura femminile d´impresa e promuovere i programmi finanziati

 SPESE AMMISSIBILI

  • impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica; immobilizzazioni immateriali;
  • servizi cloud per la gestione aziendale;
  • personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata.

AGEVOLAZIONE

Nuove imprese:

  • Contributo a fondo perduto che entro spese ammissibili di 100.000 euro, copre l’80% fino a un massimo di 50.000 euro. Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%;
  • Contributo a fondo perduto che entro spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 250.000 euro, copre il 50% delle spese ammissibili.

Imprese già esistenti:

  • per le imprese costituite da almeno un anno e massimo 3 anni, le agevolazioni possono essere per il 50% come contributo a fondo perduto e per un altro 50% come finanziamento agevolato di 8 anni a tasso zero, per coprire fino all’80% delle spese ammissibili. Il tetto massimo è di 400.000 euro;
  • per le aziende che hanno più di 3 anni le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il contributo a fondo perduto, mentre quelle di investimento anche con il finanziamento agevolato. Il tetto massimo è sempre pari a 400.000 euro.

 Il Decreto ha previsto anche un voucher fino a 5.000 euro per impresa da spendere in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa (di cui 3.000 euro per servizi di Invitalia).

Inoltre, una dotazione di 6,2 milioni il Fondo sostiene anche iniziative di promozione dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, attività di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche e azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa.

FONDI DISPONIBILI

il Fondo Impresa Donna è stato istituito con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno le risorse PNRR pari a 400 milioni di euro destinate all’imprenditoria femminile.

SCADENZA

In fase di attivazione—-OCCORRE  ASPETTARE USCITA REGOLAMENTO/DECRETO

RISORSE UTILI

Sito MISE

Fonte RETE AGEVOLAZIONI



CONTATTACI  per scoprire tutte le ultime novità. Prenota una call ai NUMERI  085 9493758 – 085 9495867

RICHIEDI MAGGIORI INFORMAZIONI info@ramsesgroup.it



Compila senza impegno la scheda informativa RAMSES GROUP verrai ricontattato al più presto

Inserisci il tuo indirizzo email, così possiamo tenerti aggiornato.
In accordo con il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) dichiaro di conoscere il diritto di cancellazione, integrazione, aggiornamento e rettifica dei miei dati. Autorizzo RAMSES GROUP srl al trattamento dei miei dati personali per iscrizione alla mailing list (Newsletter), creazione di elenchi telefonici e di gestione dati ed informazioni. Sono a conoscenza che: - i miei dati personali non sono condivisi con terzi, vengono custoditi in modo sicuro e utilizzati esclusivamente a fini non commerciali e per le finalità sopra riportate; - la Newsletter RAMSES GROUP informa sulle novità nel campo della Finanza agevolata, (Finanziamenti a fondo perduto, Bandi, Finanza Straordinaria, Miglioramento del Rating, ecc.); - il conferimento dei dati è facoltativo ma il mancato conferimento comporterà l’impossibilità di ricevere la Newsletter; - il Titolare del trattamento è: RAMSES GROUP srl con sede in Via Giovanni Parini n. 21 a Pescara; - il Responsabile del trattamento è RAMSES GROUP srl. Mi competono tutti i diritti previsti dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR): in particolare, per chiedere di cancellare la mia iscrizione dalla mailing-list della Newsletter è sufficiente inviare una e-mail a redazione@ramsesgroup.it indicando nell’oggetto “Cancellatemi”. Preso atto di quanto sopra, il contraente presta consenso al trattamento dei dati.

APPROFONDIMENTI

Firmato il decreto Fondo Impresa Donna

RAMSES GROUP NEWS n. 225 – 12 Ottobre 2021 

Il Ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto interministeriale che rende operativo il Fondo che mira a rafforzare gli investimenti e i servizi a sostegno dell’imprenditorialità femminile.

L’obiettivo della misura è quello di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Il Fondo Impresa Donna è istituito con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno le risorse PNRR, 400 milioni, destinate all’imprenditoria femminile. Il progetto costituisce un intervento cardine inserito tra le linee di intervento del Ministero dello sviluppo economico nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito della missione “Inclusione e coesione”.

Con l’attuazione della misura a sostegno dell’imprenditoria femminile, il Ministero raggiunge un altro obiettivo del PNRR nei tempi stabiliti dal cronoprogramma, come già avvenuto per i bandi IPCEI sui progetti strategici altamente tecnologici nei settori delle batterie e dei semiconduttori, mentre è già stata avviata la riforma della proprietà industriale.

Il decreto interministeriale è stato firmato anche dal Ministro dell’economia e delle finanze e dal Ministro per le pari opportunità e la famiglia. Sarà quindi inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

Fondo Impresa Donna, come si accede al fondo perduto

Con un provvedimenti del MISE verrà fissata la data di partenza delle domande, che andranno presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia e poi valutate secondo l’ordine di presentazione con un esame di merito che considera vari criteri dal progetto imprenditoriale alle potenzialità del mercato di riferimento, con un sistema premiale alle iniziative ad alta tecnologia.

Da fissare la data di partenza delle domande

Un successivo provvedimento dello Sviluppo economico fisserà la data di partenza delle domande, che andranno presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia e poi valutate secondo l’ordine di presentazione con un esame di merito che considera vari criteri dal progetto imprenditoriale alle potenzialità del mercato di riferimento, con una premialità assegnata alle iniziative ad alta tecnologia. Esaurite le risorse, le agevolazioni saranno concesse in misura parziale rispetto all’importo ammissibile. La sede legale e/o operativa dell’impresa, costituita da meno di un anno, deve essere collocata in Italia e sono ammesse anche le persone fisiche che intendono avviare l’attività purché, entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda, trasmettano documentazione sull’avvenuta costituzione. Nel caso di lavoratrici autonome, è l’apertura della partita Iva che va presentata entro i 60 giorni.

FONDO IMPRESA DONNA, COS’È

Il Fondo Impresa Donna è stato istituito con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro nella Legge di Bilancio 2021, ai quali si aggiungeranno le risorse PNRR, 400 milioni, destinate all’imprenditoria femminile nell’arco di tempo tra il 2021 e il 2026.

Il progetto costituisce un intervento cardine inserito tra le linee d’intervento del Ministero dello sviluppo economico nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito della missione “Inclusione e coesione”.

Con l’attuazione della misura a sostegno dell’imprenditoria femminile, che doveva partire a marzo scorso, si avvia dunque una delle linee guida chiave del PNRR. Per garantire il buon funzionamento del fondo, il Ministero si avvarrà anche del Comitato impresa donna istituito in Bilancio e da disciplinare con un apposito Decreto. Intanto, dell’erogazione delle risorse alle donne che ne faranno richiesta, se ne occuperà Invitalia che ha ricevuto al tal fine un sovvenzionamento di 1,3 milioni di euro. 

COME FUNZIONA IL FONDO IMPRESA DONNA

Il Fondo finanzierà dei programmi d’investimento da realizzare entro due anni e con un tetto di spese ammissibili fissato a 250.000 euro per nuove imprese e fino a 400.000 euro quelle già esistenti. I dettagli settore per settore saranno chiariti nel Decreto in corso di pubblicazione su cui vi terremo aggiornati. Al momento però si conoscono già i tipi di interventi che spieghiamo di seguito.

Gli interventi di supporto del Fondo Impresa Donna possono consistere in:

  • contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili (con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero professionali in generale e con specifica attenzione a quelle avviate da donne disoccupate di qualsiasi età);

  • finanziamenti a tasso zero o comunque agevolati – è ammessa anche la combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti – per avviare e sostenere le attività d’imprese femminili. In proposito, la Legge di Bilancio, a decorrere dall’anno 2021 ha autorizzato la spesa annua di 0,8 milioni di euro dell’Ente nazionale per il microcredito per le attività istituzionali finalizzate alla concessione di finanziamenti per l’avvio o l’esercizio di attività di lavoro autonomo o di microimpresa, con particolare riferimento alla promozione e al rafforzamento della micro imprenditoria femminile;

  • incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno 36 mesi, sotto la forma di contributo a fondo perduto del fabbisogno di circolante nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi;

  • percorsi di assistenza tecnico-gestionale, per attività di marketing e di comunicazione durante tutto il periodo di realizzazione degli investimenti o di compimento del programma di spesa, anche attraverso un sistema di voucher per accedervi;

  • investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle imprese a guida femminile tra le start-up innovative e le PMI innovative, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali.

Il Ministero inoltre, promuove anche la collaborazione con le Regioni e gli Enti locali, con le associazioni di categoria, con il sistema delle Camere di Commercio e con i comitati per l’imprenditoria femminile, anche prevedendo forme di cofinanziamento tra i rispettivi programmi in materia.

La Legge di Bilancio poi, impone al Ministro dello sviluppo economico la presentazione annuale alle Camere di una relazione sull’attività svolta e sulle possibili misure da adottare per risolvere i problemi relativi alla partecipazione della popolazione femminile alla vita economica e imprenditoriale del Paese. In tal senso, il Ministero punterà sull’aiuto del Comitato impresa donna.

A CHI SONO DESTINATE LE AGEVOLAZIONI DEL FONDO IMPRESA DONNA

Il Fondo Impresa Donna è destinato alle imprese femminili nascenti o già esistenti, in particolare si rivolge a 5 categorie di beneficiari:

  • cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie. Inoltre, è d’obbligo che i legali rappresentanti o amministratori non siano mai stati condannati con sentenza definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione dagli appalti;

  • società di capitale con quote e componenti del CDA per almeno due terzi di donne, sempre con il vincolo dell’assenza di condanne definitive per i reati che comportano esclusione degli appalti pubblici;

  • imprese individuali la cui titolare è una donna e risulti non condannata in via definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione dagli appalti;

  • lavoratrici autonome che presentano l’apertura della Partita IVA entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda.

  • persone fisiche che intendono avviare l’attività purché, entro 60 giorni dalla comunicazione positiva della valutazione della domanda, trasmettano documentazione sull’avvenuta costituzione.

Nel caso di una società, cooperativa, società di capitale o impresa individuale costituita da meno di un anno, la sede legale o operativa dell’impresa deve essere collocata in Italia.

Sono ammesse alle richieste le attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo, per gli specifici programmi d’investimento da realizzare nei limiti temporali ed economici fissati dal Decreto (2 anni per un tetto massimo di spesa di 250 o 400 mila euro).
Gli incentivi vengono concessi con il regime di esenzione delle regole UE sugli aiuti di Stato se le imprese hanno i requisiti del regolamento europeo Gber – 651 del 2014, altrimenti secondo i limiti del “de minimis” (aiuti complessivi per 200.000 euro in 3 anni). Sono cumulabilità con altri aiuti di Stato previsti per le imprese e per i cittadini.

SPESE AMMISSIBILI

Le agevolazioni del Fondo Impresa Donna possono essere utilizzate per:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • servizi cloud per la gestione aziendale;
  • personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata.

Sono ammissibili agli incentivi del Fondo Impresa Donna le sole spese che risultino sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda oppure, nel caso di persone fisiche, alla data di costituzione dell’impresa o dell’apertura della partita IVA. Il Decreto ha previsto anche un voucher fino a 5.000 euro per impresa da spendere in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa (di cui 3.000 euro per servizi di Invitalia). I dettagli in tal senso, saranno disciplinati da apposito Decreto MISE su cui vi terremo aggiornati.

Inoltre, una dotazione di 6,2 milioni il Fondo sostiene anche iniziative di promozione dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, attività di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche e azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa.

CRITERI PER OTTENERE LE AGEVOLAZIONI

I criteri per ottenere le agevolazioni del Fondo Impresa Donna si dividono in due ambiti, ovvero:

  • agevolazioni per le nuove imprese;
  • incentivi per le imprese già esistenti.

1) AGEVOLAZIONI PER LE NUOVE IMPRESE

Per le nuove imprese si tratta di contributi a fondo perduto che:

  • entro spese ammissibili di 100.000 euro, coprono l’80% fino a un massimo di 50.000 euro. Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%;
  • entro spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 250.000 euro, la copertura scende al 50%.

QUINDI
Per quanto riguarda le agevolazioni, è prevista una differenziazione in caso di nascita o di consolidamento dell’impresa. Nella prima situazione, si tratta di contributi a fondo perduto che, entro spese ammissibili di 100mila euro, coprono l’80% fino a un massimo di 50mila euro. Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%. Se il programma prevede invece spese superiori a 100mila euro e fino a 250mila euro, la copertura scende al 50%.

2) INCENTIVI PER LE IMPRESE GIÀ ESISTENTI

Per supportare le imprese già esistenti, va fatta una distinzione a seconda degli anni di anzianità della ditta e tipi di spese. Dunque:

  • per le imprese costituite da almeno un anno e massimo 3 anni, le agevolazioni possono essere per il 50% come “contributo a fondo perduto” e per un altro 50% come “finanziamento agevolato” di 8 anni a tasso zero, per coprire fino all’80% delle spese ammissibili. Il tetto massimo è di 400.000 euro;
  • per le aziende che hanno più di 3 anni le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il “contributo a fondo perduto”, mentre quelle di investimento anche con il “finanziamento agevolato”. Il tetto massimo è sempre pari a 400.000 euro.

QUINDI
Nel secondo caso, quindi il consolidamento, per le imprese costituite da almeno un anno e massimo tre le agevolazioni si presentano per il 50% come fondo perduto e per un altro 50% come finanziamento agevolato di 8 anni a tasso zero, fino all’80% delle spese ammissibili. Se invece l’azienda ha più di tre anni le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il fondo perduto, quelle di investimento anche con il finanziamento agevolato. Sono ammissibili le sole spese che risultino sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda oppure, nel caso di persone fisiche, alla data di costituzione dell’impresa o dell’apertura della partita Iva.Previsto anche un voucher fino a 5mila euro per impresa da spendere in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa (di cui 3mila euro per servizi di Invitalia).

GLI OBIETTIVI DEL FONDO E LE RISORSE

L’obiettivo della misura è quello d’incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Nello specifico il Fondo sostiene:

  • l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell’alta tecnologia. Per questo asse operativo sono stati stanziati assegnati 32,5 milioni di euro (2021-2022);

  • programmi e iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile e programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile va adeguata alle indicazioni di livello europeo e nazionale, con iniziative per promuovere il valore dell’impresa femminile nelle scuole e nelle Università. Inoltre si punta all’orientamento e formazione verso percorsi di studio STEM e verso professioni tipiche dell’economia digitale, nonché a tutte le azioni di comunicazione volte a diffondere la cultura femminile d’impresa e promuovere i programmi finanziati. Per questo asse sono stati stanziati 6,2 milioni di euro (2021-2022).

COME FARE DOMANDA PER IL FONDO IMPRESA DONNA

Non è stata ancora stabilita la data di apertura delle domande per le agevolazioni previste dal Fondo Impresa Donna. Aggiorneremo questo articolo fornendovi i dettagli non appena saranno disponibili.

E’ invece già certo che le domande andranno presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia e poi valutate secondo l’ordine di presentazione e seguendo specifici criteri. Invitalia infatti, esaminerà il progetto imprenditoriale, le potenzialità del mercato di riferimento e sarà data una premialità alle iniziative ad alta tecnologia. Esaurite le risorse, le agevolazioni saranno concesse in misura parziale rispetto all’importo ammissibile.

CASI DI REVOCA DELLE AGEVOLAZIONI

Tra i motivi di revoca delle agevolazioni per cui si è avuto esito positivo vi sono oltre a tutti quelli previsti nel regolamento Europeo 651/2014, anche:

  • il mancato mantenimento dell’investimento programmato e oggetto del progetto presentato;
  • il trasferimento dell’attività prima che siano trascorsi tre anni dal completamento del programma di spesa.

Le regole Ue

Gli incentivi sono concessi con il regime di esenzione delle regole Ue sugli aiuti di Stato se le imprese hanno i requisiti del regolamento europeo Gber, altrimenti secondo i limiti del “de minimis” (aiuti complessivi per 200mila euro in tre anni). C’è la cumulabilità con altri aiuti di Stato.

La formazione imprenditoriale

Come detto, con una dotazione di 6,2 milioni il Fondo sostiene anche iniziative di promozione dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, attività di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche e «azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa».

I vincoli

Il decreto dispone anche le cause ostative per l’ammissione ai benefici, ad esempio se i legali rappresentanti o amministratori sono stati condannati con sentenza definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione dagli appalti. Tra i motivi di revoca, invece, c’è il mancato mantenimento dell’investimento o il trasferimento dell’attività prima che siano trascorsi tre anni dal completamento del programma di spesa.

Il cronoprogramma dello Sviluppo economico

L’avvio del Fondo è uno degli impegni assunti dall’Italia con il Pnrr per il 2021. Tra le altre scadenze del cronoprogramma dello Sviluppo, sono stati avviati i bandi per i grandi progetti Ipcei su batterie e microelettronica ed è stata completata la consultazione pubblica sul Ddl di riordino della proprietà industriale che dovrà ora essere presentato in Parlamento.

Il Decreto interministeriale sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dopo la registrazione presso la Corte dei Conti  

CONTATTACI  per scoprire tutte le ultime novità. Prenota una call ai NUMERI  085 9493758 – 085 9495867

RICHIEDI MAGGIORI INFORMAZIONI info@ramsesgroup.it



Compila senza impegno la scheda informativa RAMSES GROUP verrai ricontattato al più presto

Inserisci il tuo indirizzo email, così possiamo tenerti aggiornato.
In accordo con il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) dichiaro di conoscere il diritto di cancellazione, integrazione, aggiornamento e rettifica dei miei dati. Autorizzo RAMSES GROUP srl al trattamento dei miei dati personali per iscrizione alla mailing list (Newsletter), creazione di elenchi telefonici e di gestione dati ed informazioni. Sono a conoscenza che: - i miei dati personali non sono condivisi con terzi, vengono custoditi in modo sicuro e utilizzati esclusivamente a fini non commerciali e per le finalità sopra riportate; - la Newsletter RAMSES GROUP informa sulle novità nel campo della Finanza agevolata, (Finanziamenti a fondo perduto, Bandi, Finanza Straordinaria, Miglioramento del Rating, ecc.); - il conferimento dei dati è facoltativo ma il mancato conferimento comporterà l’impossibilità di ricevere la Newsletter; - il Titolare del trattamento è: RAMSES GROUP srl con sede in Via Giovanni Parini n. 21 a Pescara; - il Responsabile del trattamento è RAMSES GROUP srl. Mi competono tutti i diritti previsti dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR): in particolare, per chiedere di cancellare la mia iscrizione dalla mailing-list della Newsletter è sufficiente inviare una e-mail a redazione@ramsesgroup.it indicando nell’oggetto “Cancellatemi”. Preso atto di quanto sopra, il contraente presta consenso al trattamento dei dati.


ARCHIVIO 2020

Imprenditoria femminile in AGRICOLTURA

RAMSES GROUP NEWS n. 109 – 23 Settembre 2020 

Bando Donne in campo -Come presentare domanda per i mutui a tasso zero

Aperto il canale ISMEA per l’accesso ai mutui a tasso zero della misura “Donne in campo”.

Le domande di agevolazione possono essere presentate da micro, piccole e medie imprese agricole femminili, in forma singola o associata, per progetti finalizzati al miglioramento del rendimento e della sostenibilità dell’azienda, e/o al miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali e/o per la realizzazione e il miglioramento di infrastrutture connesse allo sviluppo e alla modernizzazione dell’agricoltura.

I mutui saranno concessi per un importo non superiore al 95% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 300.000 euro.

Come si presenta la domanda

Lo sblocco dell’agevolazione, introdotta dalla legge di Bilancio 2020 (dell’art. 1, comma 504, l. n. 162/2020) e disciplinata con decreto 9 luglio 2020 del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Gazzetta Ufficiale n. 212 del 26 agosto 2020), è avvenuto con la pubblicazione da parte dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) nel proprio sito (www.ismea.it) delle istruzioni applicative che fissano il termine iniziale e le modalità di presentazione delle domande.

Per il 2020, a disposizione un plafond di 15 milioni di euro.

Requisiti di ammissibilità delle imprese

Le domande di agevolazione possono essere presentate dalle micro, piccole e medie imprese in qualsiasi forma costituite, attive nella produzione agricola primaria, nella trasformazione di prodotti agricoli e nella commercializzazione di prodotti agricoli:

– amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola;

– o, nel caso di società, composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale. La maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione, se non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni.

Ai fini dell’ammissibilità, alla data di presentazione della domanda, le imprese richiedenti devono essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese ed avere sede operativa nel territorio nazionale.

Devono inoltre essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali né rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Escluse le imprese in difficoltà, come definite dall’articolo 2, punto (14), del Regolamento (UE) n. 702/2014.

Cosa viene finanziato

Le domande possono riferirsi a progetti per lo sviluppo o il consolidamento di aziende agricole, attraverso investimenti nel settore della produzione agricola primaria e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.In particolare, gli investimenti devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

– miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;

– miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea;

– realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

I progetti dovranno concludersi entro il termine previsto dal contratto di mutuo agevolato, ovvero in 12 o 24 mesi decorrenti dalla data di ammissione alle agevolazioni.

Spese ammissibili

Ampia la gamma delle spese ammissibili. Nel dettaglio, sono agevolabili le spese relative a:

– studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato, fino ad un massimo del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare. La somma delle spese relative allo studio di fattibilità e di quelle relative ai servizi di progettazione è ammissibile complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

– opere agronomiche e di miglioramento fondiario;

– opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;

– oneri per il rilascio della concessione edilizia;

– allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;

– servizi di progettazione;- beni pluriennali (es. piante pluriennali);

– acquisto terreni. Per gli investimenti relativi al settore della produzione agricola primaria e della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento;- formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Escluse le spese riferite ad acquisiti o lavori effettuati prima della data di ammissione alle agevolazioni.

Agevolazioni

Le agevolazioni consistono in mutui a tasso zero, di importo non superiore al 95% delle spese ammissibili e, comunque, fino ad un massimo di 300.000 euro.

Il mutuo, rimborsabile in rate costanti e posticipate, ha una durata minima di 5 anni e massima di 15 anni (comprensiva del periodo di preammortamento).

Alle imprese beneficiarie è richiesto un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, pari almeno il 20% delle spese di investimento ammissibili e comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dal piano di investimenti, aumentato dell’IVA sugli acquisti oggetto dell’investimento.

Altro obbligo è fornire garanzie sui beni immobili il cui valore di mercato sia pari al 120% del mutuo agevolato concesso, tramite ipoteca di primo grado sui beni oggetto del finanziamento (o su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi) oppure, in alternativa o in aggiunta, fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

Il mutuo agevolato sarà erogato in un’unica soluzione al momento della sottoscrizione del contratto (stipulato presso un notaio indicato da ISMEA), all’esito del consolidamento della garanzia ipotecaria.

Come presentare domanda

Le domande di agevolazione devono essere presentate all’ISMEA, esclusivamente on line attraverso il portale dedicato, previa registrazione (per la quale è necessario disporre di un indirizzo PEC).

La fase di compilazione della domanda si conclude con il caricamento, in formato PDF, di tutti i documenti richiesti.Con l’inserimento dei dati obbligatori e il caricamento degli allegati richiesti, il sistema consente di convalidare la domanda e genera un codice progetto (CP), che identificherà il progetto per l’intera durata.

La convalida della domanda sul portale rappresenta il termine di presentazione della domanda.Le domande saranno esaminate da ISMEA secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Al termine dell’istruttoria, l’Istituto disporrà l’ammissione o l’esclusione dell’impresa richiedente.

La misura in pillole

Soggetti ammessiMicro, piccole e medie imprese agricole condotte e amministrate da donne, in forma singola o associata.
Progetti finanziabiliProgetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’impresa, attraverso investimenti nel settore della produzione agricola primaria e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Durata progettiLa realizzazione del progetto deve essere completata e rendicontata entro il termine previsto dal contratto di mutuo agevolato, ovvero in 12 o 24 mesi decorrenti dalla data di ammissione alle agevolazioni.
AgevolazioneMutui a tasso zero, fino a 300.000 euro, a copertura del 95% delle spese ammissibili e della durata compresa fra 5 e 15 anni.
Plafond disponibile15 milioni di euro.

FONTE IPSOA


RAMSES GROUP

Specializzati in Finanza Agevolata e in Contributi a fondo perduto

Conoscenza. Competenza. Esperienza.

Per accedere alla finanza agevolata, 

con la conoscenza delle opportunità offerte dal sistema normativo 

con la competenza che porta a risultati certi

con l’esperienza, l’affidabilità e determinazione dei nostri professionisti

PER INFORMAZIONI SCRIVI A  info@ramsesgroup.it

CONTATTACI AI NUMERI T 085 9493758 – 085 9495867


RAMSES GROUP

Finanza e Progetti

IL TUO CONSULENTE SU MISURA PER ACCEDERE AI FINANZIAMENTI 

E’ A DISPOSIZIONE PER L’ESPLETAMENTO DELLE PRATICHE PREVISTE

 con il suo TEAM ed i suoi ESPERTI  in innovazione aziendale, welfare e incentivi fiscali e finanziari è al fianco di qualsiasi tipo d’impresa in un percorso di crescita personalizzato. Da sempre Ramses Group finalizza i suoi  progetti alla sostenibilità aziendale e a valorizzare  le capacità e le competenze interne, le innovazioni relative a ciascun settore di attività e gli strumenti finanziari utilizzabili e realizzabili sulle singole realtà.

SEGUIAMO LA PREFATTIBILITA’ GRATUITA 

che consiste nell’analizzare il possesso da parte dell’azienda dei principali requisiti.

PROGETTIAMO, PREPARIAMO ed INOLTRIAMO

 la modulistica prevista.

ASSISTIAMO l’azienda 

in tutti i passaggi formali  previsti e necessari, la cui condizione  necessaria e imprescindibile per il successo dell’operazione.

SUPPORTIAMO l’azienda 

nella fase di rendicontazione e controllo ex post.

RESTIAMO AL FIANCO dell’azienda 

per qualsiasi controllo ex post.

Pagamento esclusivamente

“Success Fee”


PER INFORMAZIONI SCRIVI A  info@ramsesgroup.it

CONTATTACI

AI NUMERI T 085 9493758 – 085 9495867


RAMSES GROUP

Dott. Alfredo Castiglione – Tributarista – Revisore Legale
Presidente RAMSES GROUP
cell 335 7141926 castiglione@ramsesgroup.it

Dott.ssa Lucia Di Paolo – Commercialista – Revisore Legale
Direttore RAMSES GROUP
cell 349 4734793 dipaololucia@gmail.com

RAMSES GROUP ha sede a Pescara, in Via G. Parini n. 21
Chiama per informazioni allo 085 9493758 – 085 9495867
oppure invia una mail info@ramsesgroup.it  Consulta le ultime news sulla finanza agevolata sul sito www.ramsesgroup.it

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi